Principi omeopatici (II)

26 gennaio 2022 ore 01:23 segnala
E tu come stai?

Stanca di avere bimbe in giro che non mi lasciano il tempo di pensare.
Ma mi sento molto fortunata.


Ma tu pensi sempre, non ti ci vedo non-pensante! Certo che non poter gestire la propria giornata è un problema.

Vorrei tanto riuscire ad essere non-pensante.

Il pensiero è una condanna, vero. Ma avresti mai relazioni con un non-pensante?

Mi piacciono le persone leggere, le invidio. Al contempo però ho esigenze che vanno ascoltate e un non-pensante alla lunga mi urta, specie se mi fa pesare la mia pensosità.

Un discorso talmente complicato che non se ne esce facilmente, ma senza pensiero non siamo nulla, paragonabili ad un oggetto.

Senza condivisione di pensieri per me un legame non può nascere, banalmente.
È un esercizio costante che mi richiede fatica e mi strema, sto lì a cercare di spiegarmi, a chiedere al mio interlocutore del momento di spiegarmi il più possibile, cerco di capire, se non è immediato, non mi riposo mai...
E tutto per arrivare all'altro o per permettergli di arrivare a me.
Senza queste basi... non posso andare da nessuna parte.


Sempre pensato che tu non sia una persona affatto banale. Se dietro un corpo non c'è una persona non c'è relazione. E poi tu sei donna e quindi capisci anche quel che non si dice, sai osservare ed elaborare molto.

Ci provo ( :
Non elaboro granché ma metto insieme i pezzi, sì.


In 10 anni e più ho osservato che osservi, almeno a questo ci sono arrivato.

Osservo molto...
Perché io le persone non le capisco, mi sforzo, come ti dicevo.






(Le domande che arrivano quando meno me lo aspetto.
Le risposte che non sapevo di avere)

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E tu come stai? Stanca di avere bimbe in giro che non mi lasciano il tempo di pensare. Ma mi sento molto fortunata. Ma tu pensi sempre, non ti ci vedo non-pensante! Certo che non poter gestire la propria giornata è un problema. Vorrei tanto riuscire ad essere non-pensante. Il pensiero è una...
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Voce del verbo

12 gennaio 2022 ore 13:31 segnala
Degli infiniti modi di amare, ho imparato, preferisco l'attesa. Quella ardente del "Mi manchi ma che non sia per te un vincolo". Nulla a che vedere, infatti, con le aspettative o col senso del dovere.

È un "Solo se va anche a te, altrimenti non lo voglio neanch'io". Un silenzioso, costante, instancabile, paziente, vigoroso esserci sempre. Da lontano.
Un trovarsi inaspettatamente accolt* con brio, come se tutto quel tempo non fosse mai passato, con un sorriso che si fa sempre indimenticabile.

È una forma d'amore il calore che senti quando, se, lo cerchi, nel momento in cui scegli di lasciarti avvolgere, nel pieno rispetto di ogni solitudine, di tempi sempre asincroni, di scelte che non ci riguardano e che nulla tolgono, in un dolce, giocoso, disinteressato prendersene cura.

È una forma di profondo amore la genuina curiosità sempre pronta per "Qualsiasi cosa ti vada di raccontarmi, quando e se ti va di dirmi, perché davvero mi importa di te, anche quando a te importa molto meno".
Solo una sconosciuta, ma ferma e affidabile, sicurezza costruita un passo dopo l'altro, fatta di limpide risposte, ben salda perché modellata intorno a te.
Senza voler nulla in cambio.


Time is like a bullet from behind
I run for cover just like you

Time is just a fiction of our minds
I will survive and so will you
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Dei tanti modi di amare, ho imparato, preferisco l'attesa. Quella ardente del "Mi manchi ma che non sia per te un vincolo". Nulla a che vedere, infatti, con le aspettative o col senso del dovere. È un "Solo se va anche a te, altrimenti non lo voglio neanch'io". Un silenzioso, costante,...
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25 novembre 2021 ore 16:41 segnala
Una specie di strisciante senso di colpa mi impedisce di postare qualcosa, qualunque cosa, sulla giornata del 25 novembre.
1. Perché, anche se se ne dovrebbe parlare sempre, di più, ovunque, comunque, sfruttando ogni occasione, ritengo questo non sia luogo adatto.
2. Perché quando avrei dovuto reagire con tutte le mie forze, non l'ho fatto, continuando a subire. Non mi sento assolta dai vari "Non hai riconosciuto tutte le forme di violenza perché non ne sapevi abbastanza in merito", "Non sei tu il cattivo della storia".
3. Perché quando ne avrei avuto bisogno non ne ho parlato per paura d'esser accusata di aver travisato, mentito, esagerato, di aver fatto questo invece di e di non aver fatto quell'altro come avrei dovuto, di essermela cercata. E quando poi finalmente l'ho fatto il dubbio e la colpa sono davvero ricaduti su di me.
4. Perché ho in testa un groviglio di cose da dire e non so dare un ordine.

Facciamo che oggi rinuncio.
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Una specie di strisciante senso di colpa mi impedisce di postare qualcosa, qualunque cosa, sulla giornata del 25 novembre. 1. Perché, anche se se ne dovrebbe parlare sempre, di più, ovunque, comunque, sfruttando ogni occasione, ritengo non sia questo il luogo adatto. 2. Perché quando avrei dovuto...
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Se campa anche con forme frastagliate

21 novembre 2021 ore 17:45 segnala
Questa storia dell'adattamento all'età adulta che non sai mai quando, se, lo sei (diventata), adulta, se lo sarai mai, se forse eri vecchia quando invece dovevi essere bambina, se dopo, allora, lo sei diventata, bambina, e poi ti sei ritrovata tutt'a un tratto invecchiata senza mai essere passata per l'età adulta e continui a crederti 'na regazzetta, però intorpidita e sempre inadeguata alle prese con le prime volte che rimangono sempre prime perché l'esperienza non è mai sufficiente, scoprendo di essere stata immobile per vedere di fare meno errori possibili e accorgendoti di colpo che intorno è cambiato tutto.
E allora provi a riconoscerti in quel che è rimasto e ripartire, spaesata come al solito.

Questa storia dei bordi netti e delle forme pulite che mai riescono che costringe ad imparare a convivere con pezzi che non si incastrano, dentro, fuori, in periferia piuttosto che al centro, che poi, lo sai, a poco a poco gli spigoli si smussano da soli e se invece non lo fanno tu diventi brava a schivarli.

In passato ero convinta ci fossero cose capaci di far male per sempre ed è così: ce ne sono, di quelle che dopo anni infiniti ancora ti fanno svegliare in piena notte col cuore che schizza sotto al collo preda di una tachicardia che pare voler farti esplodere il cervello facendoti fuori all'istante e ti porta solo a pensare "Ok, purché sia veloce, andiamo, su!".



Ma ce ne sono altre che puoi aggirare, fingendo di non vederle. Altre ancora te le ripeti talmente tante volte fino a che non le ritrovi svuotate di significato, te le rivivi in testa (n+1) volte, dove n = numero di volte necessarie perché non faccia più male.

Forse è quello l'adattamento.
Non so se significhi affrontare e superare e quindi crescere. Non mi importa d'essere nel giusto né di risolvere.
A me importa soltanto che non faccia più male, che faccia sparire ogni traccia, che mi renda insensibile* e forse anche dimentica, capace di credere in qualche modo di stare andando avanti.
O di stare bene, semplicemente.



*Insensitive è stato uno dei miei nick per molti anni.
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Questa cosa dell'adattamento all'età adulta che non sai mai quando, se, lo sei (diventata), adulta, se lo sarai mai, se forse eri vecchia quando invece dovevi essere bambina, se dopo, allora, lo sei diventata, bambina, e poi ti sei ritrovata tutt'a un tratto invecchiata senza mai essere passata per...
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Parlo molto raramente...

29 giugno 2021 ore 04:15 segnala

..di quel che amo.

- Yuki -

09 giugno 2021 ore 11:43 segnala
Mi piacciono i cristalli. Soprattutto quelli formati da molecole d'acqua.
E il bianco silenzioso che avvolge e arrotonda le forme, smussa gli spigoli, cela delicatamente, semplifica.
Il fatto che non ci sia un fiocco di neve esattamente uguale ad un altro, poi, è la ciliegina.

In giapponese perché sono un tantino (chi mi conosce insorgerebbe: "un tantino?!") in fissa con la forma, le scelte stilistiche, l'estetica minimalista, soprattutto quella del Paese del Sol Levante.
E trovo che le 2 cose si sposino benissimo: cosa c'è di più essenziale del bianco, o di una struttura chimica stereometricamente pulita e rigorosa come quella dei reticoli cristallini?

Sogno di tatuare l'ideogramma che sta sulla copertina di Neve, di Maxence Fermine, un giorno.
Sarà fatto solo quando avrò la certezza che verrà eseguito esattamente come ce l'ho in testa da tutti questi anni, moltissimi, in una incessante ricerca. Su quello sarei poco incline al compromesso.

E se mi viene chiesta la prima cosa che mi viene in mente quando penso alla neve, la risposta è la scena in Kill Bill che vede Beatrix battersi contro O-Ren.



Esistono ossessioni lunghe una vita. Ne sono la maggior esperta.


How she longed for winter then!--
Scrupulously austere in its order
Of white and black
Ice and rock, each sentiment within border,
And heart's frosty discipline
Exact as a snowflake.


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Sono ossessionata dai cristalli. Soprattutto da quelli d'acqua. E dal bianco silenzioso che avvolge e arrotonda le forme, smussa gli spigoli, cela delicatamente, semplifica. Il fatto che non ci sia un fiocco di neve esattamente uguale ad un altro, poi, è la ciliegina. In giapponese perché sono un...
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Pioverti addosso un verso dopo l'altro

31 maggio 2021 ore 14:10 segnala
E non ho la benché e maledetta e minima intenzione
di smettere
di scriverti poesie d’amore come se piovesse
malgrado questo porco mondo
non smetterò
malgrado questa mala gente
non smetterò di carezzarti di poesie
d’amore
malgrado questa notte
che non accenna a voler finire
non ho nessuna, ripeto
nessuna, nessunissima intenzione
ragazza dai baci portentosi
di smettere di pioverti addosso
un verso dopo l’altro
e un altro ancora, e dopo ancora uno.
Malgrado la bruttezza
che ci circonda, ragazza dai baci poderosi
immaginami cielo
se ci riesci
immaginami cielo di burrasca
fanciulla dagli occhi spiritosi
facciamo i lampi, i tuoni
giochiamo al temporale.

G. Catalano
------------------------------


Foto: Ernesto Fontanella e Elisa Bresciani
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E non ho la benché e maledetta e minima intenzione di smettere di scriverti poesie d’amore come se piovesse malgrado questo porco mondo non smetterò malgrado questa mala gente non smetterò di carezzarti di poesie d’amore malgrado questa notte che non accenna a voler finire non ho nessuna,...
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Gradite delle crudité?

15 maggio 2021 ore 21:12 segnala
0:55
Sì, faccio abbastanza le pulci a quel che dici, non lo nego.
Forse per questo motivo il tuo modo di esprimerti, che io trovo crudo nel 95% del tempo, mi stordisce sempre un po'.
0:56
io sono un poeta guerriero
conosco il linguaggio di circostanza, ma evito di parlarlo se non ci sono costretto
0:58
Ma sì che lo so
0:58
ho troppo rispetto per il mio cuore e troppo amore per il mondo per farlo
se il mio linguaggio ti da' fastidio e preferisci evitare di discutere puoi dirlo senza complimenti.
1:00
Ma non ci conosciamo abbastanza da non avere più nessun dubbio sul fatto che se qualcosa non ci piace ce lo diciamo e basta senza girarci intorno?
1:00
Non si sa mai.
te lo dicevo, le parole non servono per comunicare, alla maggior parte del genere umano
1:01
( :
A cosa servono per te?
1:02
io le uso per comunicare, e dico la verità
ma le parole servono per creare verità fittizie,
il mio amore per la verità è assenza di fantasia e noncuranza
1:04
Questo mi rassicura
1:05
sì, è bello sapere che le altre persone non ti mentono
1:06
Assolutamente sì



Non so se questo post avrà un senso.
Penso da tutto il giorno a questo stralcio di conversazione che ha avuto luogo questa notte.
Penso alle parole che creano e disfano mondi. Alla verità. All'uso che ne viene fatto.
Penso ai poeti guerrieri, e a Niamh* che portò il suo, di poeta guerriero, il mortale di cui si era innamorata, dove il tempo e la sofferenza non esistono. E che però poi, per uno scherzo del destino, lo perse proprio schiacciato dagli anni e dal dolore.
Penso ai mondi senza tempo che per me si sono dischiusi, grazie alle parole, come scrigni gremiti di tesori nascosti e rivelati a me sola che gelosamente custodisco come doni immeritati e che avidamente evito di condividere.

Questo posto mi fa male. Eppure sento di dovergli molto, in qualche modo, mi ha tolto tanto, dato altrettanto. Questo posto fatto "solo" di parole. Che mi hanno risollevata in notti in cui non sapevo che farmene, di me, delle notti stesse.
E per questo, quando ci penso, trabocco di gratitudine.





Le parole sono importanti, fate in modo che abbiano e seguano fedelmente un senso, che raccontino davvero di chi siete, con coerenza e onestà intellettuale, che valgano la gioia e non la pena.
Non servitevene se non per creare bellezza, anche a caso, ma non gettatele come cicche dal finestrino di un'auto in corsa né sprecatele con chi non intende dar loro il giusto valore. Perché non vanno svilite.
Mai.






* Niamh Chinn Óir è stato uno dei miei nick, per quasi un decennio.
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0:55 Sì, faccio abbastanza le pulci a quel che dici, non lo nego. Forse per questo motivo il tuo modo di esprimerti, che io trovo crudo nel 95% del tempo, mi stordisce sempre un po'. 0:56 io sono un poeta guerriero conosco il linguaggio di circostanza, ma evito di parlarlo se non ci sono...
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15/05/2021 21:12:09
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LOS TRABAJOS Y LAS NOCHES

29 marzo 2021 ore 03:11 segnala


para reconocer en la sed mi emblema
para significar el único sueño
para no sustentarme nunca de nuevo en el amor

he sido toda ofrenda
un puro errar
de loba en el bosque
en la noche de los cuerpos

para decir la palabra inocente



Alejandra Pizarnik
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« immagine » para reconocer en la sed mi emblema para significar el único sueño para no sustentarme nunca de nuevo en el amor he sido toda ofrenda un puro errar de loba en el bosque en la noche de los cuerpos para decir la palabra inocente Alejandra Pizarnik
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Dedica

29 marzo 2021 ore 02:47 segnala
Tu ricorda, io dico, ricorda
tu ricorda, ti dico e piango:
ogni cosa scompare e muta
e la stessa speranza uccide.



Non v’è oceano che torni nel fiume,
né fiume che risalga alle fonti,
né a chi il tempo sia misericorde –

ma ti amo, ti amo come
se tutto questo fosse stato e sia.



Ol’ga Sedakova
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Tu ricorda, io dico, ricorda tu ricorda, ti dico e piango: ogni cosa scompare e muta e la stessa speranza uccide. « immagine » Non v’è oceano che torni nel fiume, né fiume che risalga alle fonti, né a chi il tempo sia misericorde – ma ti amo, ti amo come se tutto questo fosse stato e...
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29/03/2021 02:47:10
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