quel giorno a Birkenau

07 maggio 2015 ore 22:21 segnala

Ho respirato come fosse l’ultimo respiro
E poi il silenzio come se fossi un po’ morto
Il rumore dei miei lenti passi faceva eco
Alle ultime urla della memoria
La nebbia creava la giusta atmosfera di un incubo vivente
L’ho fatto padre, contro la mia vigliaccheria l’ho fatto,
ho rivissuto un giorno dei tuoi tre anni di morte apparente
le baracche intrise di lacrime e sangue
le docce dove la morte lavava i corpi di uomini
consegnati all’inferno in terra
ho respirato l’acre odore di camini
che ora fumavano solo di ricordi
ricordi che la vita ha tatuato in ogni uomo
che tale si possa definire
e lo stomaco chiedeva pietà
e mi disse grazie quando rivarcai quel cancello
l’ho lasciato alle mie spalle
un ultimo sguardo a quei binari dritti verso la fine
e poi cercai solo di dormire
per riuscire ad avere le parole senza lacrime
per dire a mio padre
è tutto lì, tutto come i tuoi racconti
come un incubo in cui si può entrare
in cui si deve entrare per non dimenticare.

(Foto tratta dal web)
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« immagine » Ho respirato come fosse l’ultimo respiro E poi il silenzio come se fossi un po’ morto Il rumore dei miei lenti passi faceva eco Alle ultime urla della memoria La nebbia creava la giusta atmosfera di un incubo vivente L’ho fatto padre, contro la mia vigliaccheria l’ho fatto, ho rivissu...
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07/05/2015 22:21:44
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Commenti

  1. eldan 08 maggio 2015 ore 13:28
    Ci sono stato =(! Tremendo!!!
  2. madmax134 08 maggio 2015 ore 13:57
    Per chi ama viaggiare anche questo è conoscere il mondo nel bene e nel male! Grazie Eldan

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