... Desiderio ...

16 luglio 2011 ore 05:35 segnala



Cosa significa desiderare? Che cosa proviamo quando desideriamo?

Esistono 2 tipi di desiderio: 1) il desiderio carnale 2) il desiderio spirituale.
Il desiderio carnale è un qualcosa di ridicolo se solamente viene paragonato al desiderio spirituale. Noi non capiamo una cosa essenziale, eppure cosi logica ed evidente. La carne è destinata a morire. Lo spirito no. Lo spirito siamo noi, la carne è un involucro di difesa per vivere su questa terra. Eppure le persone confondono la carne con la spiritualità...

Quando desideriamo carnalmente una persona, proviamo talvolta anche emozioni spirituali. O almeno crediamo di provarle. Un concetto fondamentale è che il passaggio da spirito e carne è possibile..ma il passaggio da carne a spirito è impossibile. Mi spiego meglio: se io amo un ragazzo e faccio l'amore con lui... sento sensazioni bellissime, perchè la mia sensazione spirituale si è trasformata in sensazione di piacere carnale. Ma non posso paragonare il fare sesso, con il fare l'amore. Non posso dire di poter passare dal corpo allo spirito. Il corpo è la successione dello spirito e non viceversa. Non viene prima il corpo, ma prima lo spirito. Lo spirito della sensazione è la chiave di accesso a ogni altro tipo di sensazioni alla massima potenza, ed alla massima sensazione.

La conquista della mente e dello spirito di una persona è infinitamente gigantesca paragonata alla conquista corporea ed istintiva di questa stessa persona. Gli atti sessuali sono atti carnali, destinati al piacere fisico e fisiologico del nostro corpo. Ma i piaceri sensoriali accompagnati ai piaceri carnali, sono l'unione di due universi in un unico cerchio di stelle senza fine. L'unione delle due cose non ha eguali.

Che cos'è il desiderio se non una voglia indescrivibile dell'incontro tra due anime?

La parola desiderio è prettamente ed unicamente congiungibile allo spirito della persona stessa, fino a toccare i meandri della nostra anima. Lo desidero perchè voglio, voglio perchè ho bisogno, ho bisogno perchè sento, e sento perchè c'è qualcosa dentro che mi spinge verso qualcosa. Ovvero? L'anima.

Credo che il desiderio sia un pezzo di anima che si estranea dal nostro io e comunica a tutti i nostri sensi il bisogno di qualcuno. Il bisogno di sentire, di provare, di capire, di riprovare ancora. Il bisogno di essere coscienti che senza questo bisogno... siamo morti dentro. Noi abbiamo bisogno di quella persona, ed il desiderio non fà altro che ricordarcelo. A volte legandoci l'anima fino a farci male.

Il non poter fare a meno di una persona è figlio del desiderio che la nostra anima ci esprime. L'anima desidera e noi dobbiamo assecondarla, per non stare male. Possiamo fingere che non sia cosi...ma è inevitabile. Così come per una ferita carnale, l'anima ha bisogno di molto più tempo per rimarginare le ferite provocate da qualcuno.

Tutti siamo vittime del tempo, che ci consente di dimenticare ogni cosa. Il tempo è la cura della nostra anima. Ma esistono persone, con un'anima talmente diversa, che non riusciranno a dimenticare mai. Persone che se vengono ferite... queste ferite rimarranno sempre aperte nella loro essenza... a meno che non esista una persona con un potere talmente elevato da riuscire a curarle. Le persone con un'anima cosi sono pochissime... e le persone che riescono a curare i mali piu estremi, sono altrettanto pochissime...

Reprimere un desiderio significa uccidersi da soli.

Un secondo treno potrebbe non passare mai!

Ecco perchè quando capita di conoscere una persona speciale, non bisogna lasciarsela sfuggire per nessun motivo... poichè forse non ne esistono altre!





(Desiderio-Complicità)
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.... Complicità ....

15 luglio 2011 ore 23:07 segnala
Due persone potranno anche amarsi...
Potranno anche nutrire qualsiasi tipo di sentimento e affetto...
Potranno vantarsi di ogni cosa che appartiene a loro...
Potranno pensare di avere tutto dalla vita...
Ma esiste un fattore che rarissime coppie possono vantare di avere...
La COMPLICITA'!
Ma ragioniamo un attimo su questa parola... Che cos'è la complicità?
La complicità è il capirsi al volo... tramite uno sguardo, un gesto...
E' pensare la stessa cosa nello stesso momento... anche senza bisogno di comunicare, il che dimostra che si ha lo stesso modo di "sentire", di sentirsi.
La complicità è il prevenire i pensieri e i desideri del partner, assecondandoli.
La complicità è formazione.
Formare, pur mantenendo ognuno la propria personalità, un tutt'uno con la persona amata, un unione speciale, come un filo che unisce ma che il resto del mondo non vede ne sà.
In alcune coppie, nonostante la convivenza, una vera complicità non si raggiunge mai.
Molti credono e pochi sono.
Molti sognano... pochi vivono questa realtà.
E' più facile innamorarsi da entrambi i lati, piuttosto che trovarsi complici.
Diciamo che la complicità, secondo me, è un secondo innamoramento.
Un desiderio e una capacità innate che cercano una metà unica in questa terra.
Complicità significa anche cercarsi... ma non cercarsi al telefono o per messaggi... ma... cercarsi nell'anima.
Trovarsi a parlare senza ricorrere all'uso della bocca.
Essa è un fattore fantastico, magnifico, potentissimo.
Forse nella vita, se lasciamo una persona di cui siamo innamorati, un domani possiamo reinnamorarci di nuovo.
Ma se lasciamo una persona con cui abbiamo questo tipo di complicità... molto probabilmente non la troveremo mai più... nemmeno se avessimo 20 vite...





Io non voglio perdere la complicità che ho con te...
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Due persone potranno anche amarsi... Potranno anche nutrire qualsiasi tipo di sentimento e affetto... Potranno vantarsi di ogni cosa che appartiene a loro... Potranno pensare di avere tutto dalla...
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E se avesse ragione Peter Pan...

15 luglio 2011 ore 21:49 segnala
E’ difficile capire cosa significa esattamente crescere, diventare grandi.. Cosa ci distingue come esseri adulti e non più bambini.. Responsabilità.. lavoro.. volontà di costruirsi una famiglia ed all’avere dei bambini.. una propria casa..? Sarà questo 'essere grandi' ?

Forse sono le esperienze della vita: le delusioni.. i successi.. le battaglie. O forse è semplicemente la consapevolezza di noi stessi e di quello che siamo, di quanto valiamo.. a qualificarci come adulti.

Eppure io mi guardo intorno e vedo persone stimate.. considerate adulte perchè hanno già ottenuto tutto quello che volevano.. quello che la società voleva da loro.. Lavoro.. responsabilità, doveri... ma poi ..si dimenticano di sorridere.. di giocare col proprio cagnolino.. di accarezzare il proprio compagno o il proprio bambino... di passare più tempo con i loro genitori anziani o semplicemente di restare fermi, immobili a gustare un tramonto....

E’ quello che abbiamo o quello che siamo che conta?
Io non ho ancora niente di tutto questo.. inseguo la mia isola che non c’è notte dopo notte, e se questo fa di me una ragazzina agli occhi della gente pazienza…
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E’ difficile capire cosa significa esattamente crescere, diventare grandi.. Cosa ci distingue come esseri adulti e non più bambini.. Responsabilità.. lavoro.. volontà di costruirsi una famiglia ed...
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...Spolvero ricordi o ferite?...

09 luglio 2011 ore 21:32 segnala
... ricordo quegl'occhi accesi di quel non so che, quegl'occhi che mi guardavano e non staccavano lo sguardo dalla mia persona, quegl'occhi verdi che mutavano al sole tra passione, paura, incomprensione, sofferenza, frustrazione e solitudine...
... ricordo come se fosse adesso il rumore del grilletto pronto a far partire il colpo...
... ricordo la distanza kilometrica che mi separava da lui e da quel grilletto...
... ricordo il mio tremare, la mia paura, l'ansia che mi bloccava il corpo...
... ricordo la mia impotenza davanti a tutto ciò...
... ricordo quella notte al mare... seduti sugli scogli dove vidi ad occhi aperti la mia morte, inseguita da ombre... scappai, impaurita per non essere presa e risucchiata da quei fantasmi che non esistevano ma erano solo frutta della mia immaginazione...
... ricordo le sue parole così taglienti, i suoi ti amo misti all'odio nel non riuscire a domare completamente la mia persona...
... ricordo la sua dolcezza, maschera insicura della sua voglia di dominio...
... ricordo la sensazione avuta la prima volta che misi piede in quella casa...
... ricordo le finte risate, nascoste da lividi e violenza...
... ricordo quei quattro bambini...
... Maurizio...14 anni... zia, mi vuoi bene?...
... Rosaria...5 anni... zia, posso pettinarti i capelli? Sono così belli...
... Emilio...3 anni... zia, giochi con me?...
... Francesco...8mesi... si addormentava ogni giorno in braccio a me succhiando ipotetico latte, poichè non ne avevo, dal mio seno...
... ricordo le mie notti insonni...
... ricordo il mio stomaco chiuso...
... ricordo il mio viso scavato...
... ricordo le mie notti, sola, accanto al focolare, mentre lui era in giro e rientrava la mattina...
... ricordo quando prendevo i bimbi e li portavo in camera per non fargli vedere scene di violenza inaudite...
... ricordo le bugie...
... ricordo quella lettera dove scoprii tutto...
... ricordo, ricordo tanto altro...
Ma davanti al mio viso ci saranno sempre quegl'occhi, quell'ultimo sguardo che mi pietrificò...
... la cattiveria non ha limiti...

Solo ricordi, o semplicemente ferite che ti attanagliano l'anima e ti incatenano a paure che non si riescono a superare?...
Sono passati quasi 10 anni... 2002/2003... e ogni ricordo è vivo sulla mia pelle...
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... ricordo quegl'occhi accesi di quel non so che, quegl'occhi che mi guardavano e non staccavano lo sguardo dalla mia persona, quegl'occhi verdi che mutavano al sole tra passione, paura,...
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Messaggio all'anima

23 giugno 2011 ore 20:57 segnala
E’ davvero curiosa la razza umana.
Comprende la sua natura nel momento del perdono anche quando non c’è nulla da perdonare, si abbandona alle fatiche del tempo anche quando non c’è tempo, e mentre sorride ad un nuovo giorno rincomincia a vivere, a gioire, a sperare, a soffrire.

E’ davvero curiosa la razza umana.
Combattente creatura e in eterna lotta con la sua individualità, e non con gli dei che non accetta ma, stranamente, allo stesso tempo riconosce per come propri messaggi di un amore infinito, che dona gioia in ogni dove e in ogni cuore.

Com’è curiosa la razza umana, agli occhi di un osservatore straniero, essa è magnificenza, perfezione, è una scala di maestosità geometriche che si estendono alle più alte armoniche, ma, è anche incubo, solitudine, paura e tristezza.

Com’è possibile dunque che ci vediamo così divisi l’un l’altro, quando ci commuoviamo di fronte alla stessa poesia, alla stessa canzone e allo stesso film.

Com’è possibile che non vediamo lo splendore della vita, quando noi stessi siamo la vita.
Com’è possibile che non ricordiamo chi siamo, quando siamo il miglior ricordo che abbiamo avuto, e come accade, che non cerchiamo laddove c’è qualcosa da cercare, anche quando sentiamo immensamente di doverla trovare, eppure, abbiamo occhi per gioire, orecchie per capire, mani per amare, e cuore per toccare.

Non è a te che personalmente voglio parlare, ma all’energia che è dentro di te, perché so che lei mi può ascoltare..
il desiderio di fare questa esperienza terrestre, ti ha condotto tutt’altro che casualmente ad ascoltare questo messaggio, che vuole dirti di dialogare ancora con il tuo corpo, con la tua mente e con il tuo spirito, in modo da vedere di nuovo tutto ciò che c’è da vedere e da conoscere di nuovo tutto ciò che c’è da conoscere.

Un vero automa ribelle cerca dentro di sé le sue risposte, non altrove, segue la sua bussola interna come l’intera biblioteca galattica.
Vivere Felice, allora diventa, l’unico più grande dono che puoi farti, e in questo modo sarà l’unico dono più grande che potrai fare agli altri.
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E’ davvero curiosa la razza umana. Comprende la sua natura nel momento del perdono anche quando non c’è nulla da perdonare, si abbandona alle fatiche del tempo anche quando non c’è tempo, e mentre...
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23/06/2011 20:57:43
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... Return to innocence ...

22 giugno 2011 ore 20:26 segnala
Ma che bel castello marcondirondirondello... la mia mente è fulminata...

Sento l'eco di non so cosa nella mia mente... ma dove cavolo sto viaggiando? Mi sento volare, sento il mio corpo fluttuare nell'aria... che sensazione strana... flash... no, no, no... ancora lui...
Vedo il suo corpo disteso su un prato vicino al ruscello... è lì... perennemente assorto nei suoi pensieri e misteri più nascosti... cosa penserà?
Difficile a dirlo, ma attraverso la luce dei suoi occhi riesci a penetrare nel suo sguardo e navigare nella sua mente...
E'lui ti dici... è lui... ma è lui cosa?
Penso.
E'lui che mi ferisce, è lui che mi dà gioia, è lui che...
Sto camminando... il deserto davanti a me... ecco il mio sogno rivelatore... sono lì, sola... ma perchè?
Perchè è questo il mio percorso, la ricerca della mia anima, del mio spirito...
Mi chiama per nome, lo sento... mi giro e...


____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________


Sali, sali, sali... ma dove?


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Ma che bel castello marcondirondirondello... la mia mente è fulminata... Sento l'eco di non so cosa nella mia mente... ma dove cavolo sto viaggiando? Mi sento volare, sento il mio corpo fluttuare...
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22/06/2011 20:26:22
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