.......va bn così.

19 giugno 2009 ore 08:24 segnala

..svogliatamente mi giro tra le lenzuola in cerca di quello

che non c'è, troppe domande che frullano nella mia testa,

troppe cose che voglio spiegarmi, che ho bisogno di

spiegarmi per cercare di ripartire,ripercorro momenti

vissuti per poterli riafferrare ma ormai sono andati.. puf!

senza alcuna seconda possibilità, senza appello, e fa male

trovare ovunque tracce di quel che ho perso e cerco di

sistemare almeno qualcosa, di svuotare il mio armadio dai

suoi scheletri, di impostare ogni cosa con trasparenza e

verità, perchè per fortuna nella vita si incontrano anche

belle persone... com'è capitato a me con il nuovo lavoro... 

quindi.. va bene così!

 

 

Buona giornata tra le mie elucubrazioni

:fiore :fiore :fiore :fiore :fiore

 

...ho fregato il mio destino!!!!!

18 giugno 2009 ore 15:13 segnala

Un uomo ogni sera faceva la barba, si profumava, indossava il suo vestito piu elegante, le scarpe lucide, ed andava a letto. Il suo nome era Orlando Scagazza. Orlando aveva lavorato per quarantanni come impiegato amministrativo in una grande acciaieria. Ogni mattina puntuale alle sei e quarantacinque usciva di casa e alle sette era al suo posto in ufficio. Abitava a poche centinaia di metri dal suo ufficio. Quella fabbrica era diventato tutto il suo mondo. Ogni giorno sempre lo stesso cielo inquinato dagli stessi fumi, gli stessi odori nell'aria, fosse a lavoro o fosse a casa non cambiava mai nulla. Ogni sera Orlando Scagazza lavava i denti e si metteva sotto le coperte. Ogni notte sognava, e sognava, e sognava. Si immaginava con una donna bellissima che, nei suoi sogni, chiama Manila, passeggiava con lei su spiagge bianche tenendosi per mano. E si baciavano, si baciavano, si baciavano. Però dopo ogni notte arriva la sveglia, sempre a quell'ora, sempre alle ore sei in punto. La sua vita non cambio mai per quarantanni, sempre così, sempre incubo di giorno e sogno di notte. Ma ebbe una brillante idea. Il giorno che andò in pensione salutò tutti i suoi colleghi dicendo loro che avrebbe fatto un viaggio lunghissimo. Orlando Scagazza si chiuse in casa, si barricò vi rimase chiuso per sei mesi. Poi attuò il suo piano. La sua idea era che lui avrebbe invertito i ritmi. Io ogni sera si faceva la barba, si profumava tutto, metteva il vestito più bello, le scarpe lucide ed andava a letto. Sognava di portare a cena la sua Manila, la portava in ristorantini molto intimi, buona musica, buon vino. Cenava con lei, le teneva le mani, l'accarezzava, parlavano e ridevano. Parlavano di tutti, dei figli che avrebbero avuti, dei nomi da dare ai figli, a volte bisticciavano come fanno spesso due innamorati. La mattina alle sei suonava la sveglia, ormai i suoi ritmi erano quelli. Allora si alzava indossava il pigiama ed usciva per le solite cose, la spesa, la posta, portava fuori la spazzatura. Il cielo era sempre quello di sempre. Colorato dai fumi di quella maledetta acciaieria. Tutti lo guardavano un po' strano. Inizialmente sorridevano vedendo un uomo in pigiama e pantofole con la sporta della spesa. Poi si sa, il tempo ci abituare a molte cose che finiscono con il sembrarci normali. Poi la sera solita storia, e rideva dicendosi: “Per fortuna che son sveglio, ho avuto proprio un brutto incubo” Si radeva, si vestiva, metteva la testa sotto le coperte e sognava, o forse no, forse viveva. A dire il vero non ci ho capito nulla. Ricordo solo che una volta mi disse: “Ho deciso che la parte bella della mia giornata la chiamerò vita, la parte brutta la chiamerò sogno. Durante la vita sarò sempre con la donna che amo, durante il sogno con i miei incubi. Capito? Io ho fregato il mio destino!” Orlando Scagazza morì investito da un tram, lo aveva visto arrivare, ma era convinto che fosse solo un incubo. Mentre ancora era in vita, dopo esser stato investito, ai primi soccorritori disse -Dite a quel coione dell'autista che nei sogni i tram son fatti di marzapane e non di ferro!

10920950
Un uomo ogni sera faceva la barba, si profumava, indossava il suo vestito piu elegante, le scarpe lucide, ed andava a letto. Il suo nome era Orlando Scagazza. Orlando aveva lavorato per quarantanni come impiegato amministrativo in una grande acciaieria. Ogni mattina puntuale alle sei e...
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18/06/2009 15:13:59
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se sto dormendo nn svegliatemi.......

16 giugno 2009 ore 18:10 segnala

 

.....cos'è peggio

nn ottenere quello ke si desidera ....

o ottenerlo e rendersi conto ke nn è abbastanza....:batashyf

o ancora peggio....

aver paura ke sia solo 1 sogno...:batadorme

 

...se sto dormendo nn svegliatemi...

 

 

...e se fosse tt 1 grande sogno?

12 giugno 2009 ore 07:49 segnala

 

 

...nei sogni non esistono in realtà né carri né cavalli e nemmeno la strada sulla quale i carri possano passare, eppure tutto ciò viene creato, veduto e sentito in un istante. Non esistono in realta né stagni né laghi né fiumi, eppure tutti appaiono in virtù del pensiero.

 

Einstein sosteneva che se le proposizioni matematiche si riferiscono alla realtà allora non sono certe, e nella misura in cui esse sono certe non si riferiscono alla realtà.

 

Mah...e se fosse tutto un grande sogno?

 

..tratto da MATRIX...

10 giugno 2009 ore 12:10 segnala

 

 

"Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da

un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti

distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?"

 

....vivere di sogni o.....dare vita ai propi sogni

09 giugno 2009 ore 08:00 segnala
Molte persone sia che lo dicano o meno, ritengono di essere insoddisfatte della propria vita. La maggior parte di queste, però, non sa rispondere alla domanda: "Ma tu cosa vuoi veramente?Cosa sogni?" capita frequentemente che ammutoliscano.
Molti si danno un tono dicendo: "Io non ho sogni, sono una persona concreta!".In realtà, spesso dietro questo atteggiamento "maturo" si cela la paura: paura di fallire, del giudizio della gente, di vedere infrante le proprie illusioni.
Vivere una vita senza sogni può dare l'illusione di vivere al riparo dal dolore, ma è un po' come pretendere di ripararsi dalla pioggia sotto una tettoia piena di fori.
Per un po' resti all'asciutto, ma poi la pioggia aumenta, poco alla volta il livello dell'acqua sotto i tuoi piedi cresce e gli abiti si inzuppano.
E allora ti chiedi se non valeva la pena rischiare qualche gocciolina per trovare un luogo migliore dove stare.C'è una bella differenza tra vivere di sogni e dare vita ai propri sogni.
Il primo caso è tipico delle persone che cercano di evadere dalla realtà, i classici sognatori con la testa sempre tra le nuvole.
Il secondo caso è proprio di quei “visionari con i piedi per terra” che spesso ottengono ciò che desiderano.
Il vero "casino" è realizzare di quale caso fai parte.
 
 
 

Dov’è la felicità?

29 maggio 2009 ore 09:17 segnala

Una domanda seria e inutile allo stesso tempo. Come

possiamo trovare una risposta ad una domanda del genere?

Ogni istante la felicità cambia di posto, adesso è negli

amici, adesso è nel paio di scarpe che volevamo da tanto,

adesso è nei ricordi di un periodo particolare…

Cambia luogo e cambia forma, insieme a noi, che siamo

sempre li ad inseguirla.

Non ci sono "persempre"....

28 maggio 2009 ore 11:58 segnala

....ci sono dei percorsi che "durano molto" ....


 Se poi riesci a superare il "molto",

significa che qualcosa si è incastrato
alla perfezione con il tuo esistere....


La vita è una prova continua...


... fino a che smetti di provare perchè
ti sei trovato.

 

 

Lo sai che e' vero

27 maggio 2009 ore 23:07 segnala

....vorrei...vorrei..

 

nn sentire in questo modo

la tua mancanza...

 

..vorrei... vorrei....

avere ancora sufficiente rabbia

per nn desiderati

come invece faccio...

 

....vorrei...vorrei...

 nn trovarti in ogni angolo

dei miei pensieri...

 


 

UFFAAAA

27 maggio 2009 ore 12:04 segnala

 

 

ma

quando

arriva

venerdì 

:batashyf