Addio Rita.

27 luglio 2008 ore 00:39 segnala

Ha provato a ‘colpirmi’ con tante parole, tanti ricordi della nostra vecchia amicizia, tante belle parole. E non c'è riuscita. Appena ha lasciato parlare la semplicità dell’anima ha avuto una mia reazione.

Com’era bella quella ragazza che si accorgeva delle piccole cose. Che mi diceva “che begli occhi”, che trovava serenità in un mio sorriso, che si accorgeva del mio sorriso sempre stampato in faccia. Quella ragazza che si è accorta della mia semplicità. E capiva che attraverso l’essere semplice, attraverso un consiglio, un sorriso, cercavo di dare il cuore. Quant’era bello quel credere che fossimo tanto diversi all’apparenza, tanto simili nella sostanza. Bello il dividerci lo specchietto. Belli quei doppi sensi in ogni frase. Bella quell’amicizia così pulita che poche persone riescono ad avere.

Tutto così bello.

E ad un tratto tutto così brutto.

Quella ragazza non era lei ma era quella che io volevo che fosse. Bella, pulita, innocente, ingenua, eccezionale. bambina nel sorriso. Non era lei. Non era la mia amica. La mia amica non era così. Non era innocente, non era ingenua, diceva di sapere cosa voleva dire “delusione d’amore” ma quando è stata lei a dover illudere e deludere non ha avuto pietà. Lei, libera di fare tutto ciò che vuole. Perché io non sono nessuno per giudicare, valutare. Lei che, libera di fare tutto, tutto ha fatto nel modo sbagliato. Quella ragazza che era bambina in un sorriso, è diventata bambina nel comportamento, nel modo di chiudere un rapporto, di spezzare un illusione, non riuscendo a prendersi le responsabilità cercando un confronto.

 Non faceva altro che testimoniare l’amicizia che avevi per me. E la sua tristezza non mi avrebbe soddisfatto, ma forse (o forse no) avrebbe potuto aprirmi il cuore. Non sono capace di far male alle persone. Lei non sta male perché io le ho fatto qualcosa. Sta male perché hai perso qualcosa di eccezionale e unico che si era creato.

Il tempo cancella i cattivi ricordi, non le belle amicizie. Forse per lei rappresento una bella amicizia, non so lei per me cosa rappresenti. Non so se il tempo cancellerà la rabbia.

Mi vede felice senza lei perché la rabbia non mi ha fatto sentire la tua mancanza. Il ricordo dell’amicizia eccezionale è oscurato da altro.

le ho voluto un sacco di bene perché credevo fosse diversa. Credevo fossimo simili.

Essere amico significa accettare le decisioni anche a proprio discapito, anche quando non si è noi stessi in primo piano. Significa accettare le decisioni, non le delusioni. Quando si ricevono, poi è il cuore che decide. Se si è persone vere.

Non volevo e non voglio che lei versi lacrime per me. Credo che le lacrime sincere non siano solo quelle che si versano la notte nel letto. Ma sono quelle che si manifestano senza vergogna, ma con la speranza che un chi o un qualcosa possa ritornare. Per me sarà anche meno di zero, ma per me è stata dieci, cento, MILLE.

Nella vita non si può tornare indietro. Per questo si deve pensare a ciò che si fa. Ma c’è sempre il tempo per poter rimediare. Quel tempo che non ha sfruttato.

Ho chiesto consigli a come reagire a questo suo tentativo. Mi hanno detto di lasciarti uno spiraglio. Ma credo che sarebbe illuderla. E rischiare di deluderla. Ed è quello che non voglio e non vorrei mai fare. Non vorrei mai deludere nessuno. Anche chi oggi per me rappresenta meno di ZERO. Neanche chi per me ha rappresentato dieci, cento, MILLE. Non faccio altro che seguire il cuore, per vivere senza rimpianti. Ed il cuore, ancora ferito, mi dice di continuare così. Perché il cuore non sa se questa situazione cambierà. La testa sa che la vecchia amicizia rimarrà solo un ricordo. Il cuore è ancora ferito e solo il tempo aiuterà a guarirlo e a sanarlo. Chissà se un giorno la situazione cambierà. Non le lascio illusioni ma solo una certezza: ho voluto un gran bene a quella persona bella, pulita, innocente, ingenua, eccezionale, bambina nel sorriso. Chissà se è mai esistita o se l’ho creata io.

Chissà….

Le ho voluto davvero tanto bene. E poiché cerco sempre di strappare un sorriso le dico: nonostante quei due colori che non mi piacciono proprio, te ne ho voluto davvero tanto di bene. Peccato che non hai cercato di fare nulla per rimediare quando la porta del cuore era ancora socchiusa. Chissà se riuscirai a ritrovare la chiave per aprire uno spiraglio. Chissà…

ADDIO Rita, un altra Amicizia buttata nel CESSO...ma sapevi che io odio ki non mantiene le promesse..adesso sei come gli altri, vali meno di ZERO.