IL BACIO

30 ottobre 2012 ore 11:39 segnala

C'era una volta una bambina che si chiamava Cecilia. Il papà e la mamma della bambina lavoravano tanto. La loro era una bella famiglia e vivevano felici. Mancava solo una cosa, ma Cecilia non se ne era mai accorta.
Un giorno, quando aveva nove anni, andò per la prima volta a dormire a casa della sua amica Adele.
Quando fu ora di dormire, la mamma di Adele rimboccò loro le coperte e diede a ognuna il bacio della buonanotte.
"Ti voglio bene!" disse la mamma ad Adele.
"Anch'io!" sussurrò la bambina.
Cecilia era così sconvolta che non riuscì a chiudere occhio. Nessuno le aveva mai dato il bacio della buonanotte o le aveva detto di volerle bene. Rimase sveglia tutta la notte, pensando e ripensando: "È così che dovrebbe essere".
Quando tornò a casa, non salutò i genitori e corse in camera sua. Li odiava. Perché non l'avevano mai baciata? Perché non l'abbracciavano e non le dicevano che le volevano bene? Forse non gliene volevano?
Cecilia pianse fino ad addormentarsi e rimase arrabbiata per diversi giorni. Alla fine decise di scappare di casa.
Preparò il suo zainetto, ma non sapeva dove andare! Era bloccata per sempre con i genitori più freddi e peggiori del mondo. All'improvviso, trovò una soluzione.
Andò dritta da sua madre e le stampò un bacio sulla guancia: "Ti voglio bene!".
Poi corse dal papà e lo abbracciò: "Buonanotte papà", disse, "ti voglio bene!".
Quindi andò a letto, lasciando i genitori ammutoliti in cucina.
Il mattino seguente, quando scese per colazione, diede un bacio alla mamma e uno al papà.
Alla fermata dell'autobus si sollevò in punta di piedi e diede ancora un bacio alla mamma: "Ciao, mamma. Ti voglio bene!".
Cecilia andò avanti così giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese.
A volte, i suoi genitori si scostavano, rigidi e impacciati. A volte ne ridevano. Ma Cecilia non smise.
Aveva il suo piano e lo seguiva alla lettera.
Poi, una sera, dimenticò di dare il bacio alla mamma prima di andare a letto. Poco dopo, la porta della sua camera si aprì e sua madre entrò.
"Allora, dov'è il mio bacio?" chiese, fingendo di essere contrariata.
Cecilia si sollevò a sedere: "Oh, l'avevo scordato!".
La baciò e poi: "Ti voglio bene, mamma!".
Quindi tornò a coricarsi e chiuse gli occhi. Ma la mamma rimase lì e alla fine disse: "Anch'io ti voglio bene!".
Poi si chinò e baciò Cecilia proprio sulla guancia. Poi aggiunse con finta severità:
"E non ti dimenticare più di darmi il bacio della buonanotte!".
Cecilia rise e promise: "No mamma, non succederà più!".

Oggi, qualcuno sta aspettando il "suo" bacio. Da te.

PS: NON SO SE QUESTA STORIA SIA VERA OPPURE NO,MA LEGGENDOLA MI FA EMOZIONARE,
SPERO SUCCEDA ANCHE A VOI
BUONA LETTURA DA MARYSOL
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« immagine » C'era una volta una bambina che si chiamava Cecilia. Il papà e la mamma della bambina lavoravano tanto. La loro era una bella famiglia e vivevano felici. Mancava solo una cosa, ma Cecilia non se ne era mai accorta. Un giorno, quando aveva nove anni, andò per la prima volta a dormire a...
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MAMME MOSTRO

14 ottobre 2012 ore 19:59 segnala
Negli ultimi giorni si sente parlare molto del maltrattamento dei bambini,
un video girato da una zia sta facendo il giro del mondo in tutto il web e in tutte le televisioni.
E' un video che ci fa capire come siamo abbandonati dalle strutture che dovrebbero tutelarci in tutti i modi,questo video mette in risalto come la voce di piccoli innocenti
non venga mai ascoltata,mette in evidenza la meschinità e l'egoismo che molto spesso i genitori scaricano sui figli come fossero oggetti,potrei continuare in eterno a elencare i miei pensieri,quindi mi fermo qui,anche perchè adesso c'è chi se ne occupa.
quello che vorrei raccontarvi è una storia di una bimba di appena 2 anni,
lo sgomento,l'orrore e lo schifo che ho provato solo a sentirne la notizia,
mi fa piangere e vergognare che al mondo possano esistere degli elementi che non mi spiego il motivo la società continua a chiamare "MAMME" O "DONNE"
Una (COSA) definizione più appropriata di 23 anni è stata condannata a 99 anni di carcere,perche' per punire la figlioletta di appena 2 anni.
La bambina era stata messa in punizione nel settembre 2011 quando aveva due anni. La madre l’aveva presa a calci e pugni, poi le aveva incollato le mani al muro con un adesivo chiamato comunemente ‘Super Glue’,(del tipo super attak) per la sola colpa di aver bagnato il letto.
la piccola Jocelyn aveva subito un'emorragia cerebrale per le botte e per due giorni era finita in coma: nel tentativo di staccarsi dalla parete, ha perso parte della pelle delle mani.
Mi chiedo con che coraggio madre e sorella di questo mostro chiedevano la clemenza al giudice,che tra l'altro credo sia già stato abbastanza clemente.
io l'avrei condannata si a 99 anni ma le avrei fatto provare quello che ha dovuto provare la piccolina. incollare lei ma non solo le mani!!!!!!!


ciao a tutti amici
buona serata
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Negli ultimi giorni si sente parlare molto del maltrattamento dei bambini, un video girato da una zia sta facendo il giro del mondo in tutto il web e in tutte le televisioni. E' un video che ci fa capire come siamo abbandonati dalle strutture che dovrebbero tutelarci in tutti i modi,questo video...
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SENZA TE O CON TE

14 ottobre 2012 ore 19:25 segnala

dedico questa canzone ad una persona che per me è molto speciale.
Oggi ci ho litigato se cosi' si puo' dire,considerando il fatto che rifiuta le mie chiamate e che quindi si litiga solo per email.....
Molto probabilmente tra qualche ora mi sarà passato tutto,cosa che non posso dire su questa persona.
Non so dove mi porterà il mio legame affettivo nei suoi confronti,
so solo che molto spesso si subiscono ingiustizie senza senso.
Non chiederò mai a nessuno di starmi accanto,
non chiederò mai a nessuno di cambiare,
e non permetterò mai a nessuno di trattarmi come una pedina.
chi mi ama mi segua,
chi non mi ama statemi alla larga!!!!!
IO SONO IO CON PREGI E DIFETTI
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« video » dedico questa canzone ad una persona che per me è molto speciale. Oggi ci ho litigato se cosi' si puo' dire,considerando il fatto che rifiuta le mie chiamate e che quindi si litiga solo per email..... Molto probabilmente tra qualche ora mi sarà passato tutto,cosa che non posso dire su qu...
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LA SCELTA GIUSTA

16 settembre 2012 ore 23:22 segnala
Nel mese di aprile mi ritrovai senza lavoro, mi dissero che dovevo stare ferma almeno 20 giorni lavorativi per poter usufluire di un nuovo contratto.
In un secondo tempo venni a sapere che mi lasciavano a casa perchè
non essendo stata disoccupata due anni, e non avendo la mobilità alla ditta costavo molto per via delle tasse.
Restai ferma circa due mesi,
anche se PRECARIA ho sempre avuto la fortuna di trovare lavoro.
Nel mese di luglio ho la fortuna di lavorare presso una grossa ditta,dove mi trovavo bene e andavo d'amore e d'accordo con le colleghe.
I miei superiori erano molto contenti del mio operato,avendo avuto esperienze di gestione,di tanto in tanto mi capitava che mi chiedessero consiglio su alcune cose,
ed io che amo molto la collaborazione contribuivo molto volentieri.
A metà luglio dopo 10 lunghissimi anni ricevo una notizia meravigliosa,
l'ente che si occupa delle adozioni internazionali mi comunica
che la settimana successiva cioè il 29 luglio ci dovevamo presentare
io e mio marito in bulgaria per poter conoscere la nostra bambina.
Ero felicissima e non stavo più sulla pelle,
credo che solo una madre adottiva può capire la gioia, la felicità che si prova,specialmente se l'attesa dura tantissimi anni,mentre invece una mamma
naturale vive la sua gravidanza,e porta con se il proprio bimbo/a per nove mesi e sa
che di li a poco può stringere il frutto del proprio amore tra le braccia,
quindi la gioia anche se è immensa è diversa da quella di un'adozione.
Comunque,dopo la bella notizia parlai con il dirigente della ditta
e con l'agenzia per cui lavoravo,spiegando la mia situazione,
e informandoli che non avrei rispettato la scadenza del contratto di lavoro
perchè dovevo recarmi all'estero.
Sinceramente la loro reazione mi stupi', mi fecero gli auguri, mi dissero che stavo
facendo una cosa bellissima,
e che erano felici per me,ci salutammo con la promessa che a settembre sarei tornata
dicendomi che meritavo sia come operaia che come persona,usci' da li felice come una pasqua perchè finalmente la mia buona stella era tornata a splendere.
Oggi siamo già al 16 settembre, ho conosciuto la mia adorata bambina,
la sento tutte le settimane,e non vedo l'ora che arrivi la fine del mese di
novembre per potermela portare a casa per sempre.....
IL LAVORO??
proprio l'altro giorno mi è stato detto che avendo scelto di mollare prima ho perso il treno.....
non importa quale sia stata la ragione,nella vita si fanno delle scelte ed io ho scelto mia figlia.
Queste sono le motivazioni del perchè non rientrerò più in quella ditta!!!!!!
Mi sembra una cosa cosi' assurda è inverosimile che a volte mi chiedo se sto sognando,
ma so.... e lo so con certezza che se dovessi rifare la scelta,rifarei la stessa perchè un figlio non si baratta Nè con il lavoro,Nè con nient'altro.
Oggi dico grazie,
Grazie alla gente che con falsi sorrisi ti fanno gli auguri e i complimenti.
Grazie perchè oggi più che mai so di essere una persona migliore di loro.
non avro' ricchezza di denaro, ma sono molto più ricca di loro
ho un cuore e tanto amore da offrire.
loro hanno i soldi hanno il potere,ma non avranno mai la ricchezza che oggi possiedo io.
TI AMO mia dolce piccola.
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Nel mese di aprile mi ritrovai senza lavoro, mi dissero che dovevo stare ferma almeno 20 giorni lavorativi per poter usufluire di un nuovo contratto. In un secondo tempo venni a sapere che mi lasciavano a casa perchè non essendo stata disoccupata due anni, e non avendo la mobilità alla ditta...
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Bimba prematura data per morta

05 settembre 2012 ore 23:51 segnala

Miracoloso episodio in Argentina,
una bimba nata prematura è data per morta,è stata salvata dopo 12 ore di obitorio.
E' successo all'ospedale Perrando de Resistencia,nella provincia argentina settentrionale di Chaco.
La piccola è stata salvata dalla madre che,
prima del funerale,ha voluto vederla un'ultima volta e aprendo la cella l'ha invece ritrovata viva.
Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.
La madre,Analia Bouter, ha dichiarato alla TV Todo Noticias di aver pensato di essere vittima di un'allucinazione quando, guardando il corpo di sua figlia sul tavolo d'obitorio,le è parso di sentire un gemito e di vedere segni di vita.
I medici sostengono che la piccola,nata il 3 aprile dopo solo sei mesi di gravidanza,è ora in buone condizioni.
La madre ha spiegato che l'ospedale aveva già redatto il certificato di morte,citando cause sconosciute per il decesso.
"Nessuno sa come sia possibile che sia sopravvissuta per 12 ore in una cella frigorifera",ha poi detto la Bouter.
Il vice segretario della Salute della provincia di Chaco, Rafael Sabatinelli, ha fatto sapere che le autorità stanno indagando sulle persone coinvolte nell'episodio.

Molto spesso accadono queste cose e purtroppo non solo in Argentina,ma in ogni parte del mondo,compresa la nostra bella Italia.
Tutto ciò accade grazie a delle persone negligenti, incompetenti e menefreghisti.
Mi chiedo cos'altro dobbiamo aspettarci ancora se nel 2012 accadono queste cose.
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« immagine » Miracoloso episodio in Argentina, una bimba nata prematura è data per morta,è stata salvata dopo 12 ore di obitorio. E' successo all'ospedale Perrando de Resistencia,nella provincia argentina settentrionale di Chaco. La piccola è stata salvata dalla madre che, prima del funerale,ha vo...
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Genitori abbandonano la figlia perché ricoperta di peli

04 settembre 2012 ore 13:47 segnala


In alcuni casi la cattiveria è davvero radicata nella natura umana ed è presente anche tra genitori e figli. In genere i genitori tendono ad amare incondizionatamente i propri bambini, ma probabilmente non è sempre così e la storia della piccola Liu Jiangli ne è una testimonianza. La bambina, che ora ha 8 anni, è stata abbandonata dai suoi genitori, da coloro che dovevo prendersi cura di lei, quando ne aveva solo due. Il motivo di un gesto così riprovevole è il fatto che la piccola ha il corpo ricoperto al 60 % di peli. Probabilmente la mamma e il papà si vergognavano di lei per la sua patologia nota con il nome di sindromeHypertrichosis Universalis.



Il padre l’accompagnò all'asilo e non ritornò più a prenderla. Ora Liu è stata presa in custodia da un lontano parente. La piccola ora può tornare a sorridere perché ha trovato qualcuno con cui poter crescere e soprattutto qualcuno pronto ad amarla così com'è.
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« immagine » In alcuni casi la cattiveria è davvero radicata nella natura umana ed è presente anche tra genitori e figli. In genere i genitori tendono ad amare incondizionatamente i propri bambini, ma probabilmente non è sempre così e la storia della piccola Liu Jiangli ne è una testimonianza. La...
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LO SPECCHIO DELLE NOSTRE AZIONI

03 settembre 2012 ore 23:46 segnala


Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!".

Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!".
Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?".
Questo lo fa arrabbiare, così grida: "Sei solo un codardo!" e la voce risponde: "Sei solo un codardo!"
Perplesso, guarda suo padre e gli chiede cosa stesse succedendo. E il padre gli risponde:
"Sta' a vedere, figliolo!", e poi urla: "Ti voglio bene!" e la voce gli risponde: "Ti voglio bene!".
Poi urla "Sei fantastico!" e la voce risponde: "Sei fantastico!"
Il bambino era sorpreso, ma ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Così suo padre gli spiegò:
"La gente lo chiama 'eco', ma in verità si tratta della vita stessa. La vita ti ridà sempre ciò che tu le dai: è uno specchio delle tue proprie azioni. Vuoi amore? Dalle amore! Vuoi più gentilezza? Dalle più gentilezza. Vuoi comprensione e rispetto? Offrili tu stesso. Se desideri che la gente sia paziente e rispettosa nei tuoi confronti, sii tu per primo paziente e rispettoso. Ricorda, figlio mio: questa legge di natura si applica a ogni aspetto delle nostre vite."
Nel bene e nel male, si riceve sempre ciò che si dà: ciò che ci accade non sono buona o cattiva sorte, bensì lo specchio delle nostre azioni.
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« immagine » Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!". Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!". Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" ma l'unica risposta che riceve è: ...
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IL BAMBINO CHE NON SI PUO' ACCAREZZARE

03 settembre 2012 ore 11:02 segnala


Questa terribile storia arriva dalla Bielorussia, dove la signora Aksana, mamma del piccolo Piotr, racconta del suo bambino affetto da una rara patologia.
Piotr, infatti, soffre della cosiddetta malattia delle farfalle, ovvero è affetto daepidermolisi bollosa distrofica, che colpisce tre persone su 100 mila.
In poche parole, si tratta di una patologia genetica che, ancora oggi, la medicina non riesce a curare in nessun modo. Il piccolino, per colpa di questo suo problema, non può essere accarezzato e non si può sfiorare nemmeno la pelle con le sue stesse mani, visto che un'azione del genere potrebbe diventare per lui una tortura, facendogli crescere bolle e nascere malformazioni.
Ci sono tantissime malattie di malformazione,ma credo che questa sia la peggiore in assoluto,come si può nascere e non avere una carezza,un bacio dai propri cari?
come si può rimanere inerti a tanta crudeltà?
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« immagine » Questa terribile storia arriva dalla Bielorussia, dove la signora Aksana, mamma del piccolo Piotr, racconta del suo bambino affetto da una rara patologia. Piotr, infatti, soffre della cosiddetta malattia delle farfalle, ovvero è affetto daepidermolisi bollosa distrofica, che colpisce...
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