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17 dicembre 2010 ore 15:32 segnala
Si e' portati a pensare sempre che il soldato armato abbia solo funzione di repressione deterrenza o altro,non sempre e' cosi',ci si da' da fare anche per ricostruire la' dove ce ne sia bisogno,non dico che la parte economica non influisca,ma nessuno(a meno che non abbia visto con i propri occhi)puo' immaginare la gioia che puo' dare ilsorriso di un bimbo,la stretta di mano di un uomo o lo sguardo di una madre,che sanno di poter contare sulla tua presenza.Io spero solo che il nostro lavoro e i sacrifici di chi non c'e' piu' servano non solo per ricostruire quello che le guerre hanno portato via ma,anche per poter scrivere un futuro migliore
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Si e' portati a pensare sempre che il soldato armato abbia solo funzione di repressione deterrenza o altro,non sempre e' cosi',ci si da' da fare anche per ricostruire la' dove ce ne sia bisogno,non dico che la parte economica non influisca,ma nessuno(a meno che non abbia visto con i propri... (continua)
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17/12/2010 15:32:59
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Commenti

  1. ava70 17 dicembre 2010 ore 20:52
    grazie della visita al mio blog e inoltre anch'io ti faccio i complimenti per questo post che ci porta a riflettere....siamo a Natale e ci auguriamo un futuro di pace per l'umanità. Buona serata,kiss da Ava :bye
  2. deathinvenice65 04 gennaio 2011 ore 10:56
    Molti vedono nel soldato solo una macchina per uccidere e considerano un volontario al livello di un mercenario, infatti ho notato su facebook che molta gente ha commentato la notizia dell'alpino ucciso in Afghanistan sostenendo che sapeva a cosa andava incontro e che sicuramente era andato lì attirato dai forti guadagni.. io sono convinta che certe decisioni si prendono quasi sempre per un ideale, non certo per giocare alla guerra o portare a casa soldi..
  3. massimodellapena 04 gennaio 2011 ore 23:29
    E' vero quello che hai scritto,molti sono convinti che siamo solo addestrti ad ucidere,non e' cosi',fra di noi ci sono medici,ingegneri,tecnici informatici,specialisti delle telecomunicazioni e molte altre' categorie.Non dico che la parte economica non incida ma,in quanti sarebbero disposti a rischiare di beccarsi una pallottola per una guerra che si combatte a km e km dalla propria nazione?In quanti rischierebbero la vita per scortare un convoglio di medicinali o di derrate alimentari?Quell'alpino ucciso recentemente era solo un ragazzo,addestrato si',ma solo un ragazzo,una vita spenta in un attimo,io ho visto molti scenari di guerra,dallIraq ai Balcani,ma non riesco ad abituarmi ai commenti che leggo o alle idiozie che presunti opinionisti fanno hei vari programmi televisivi.Siamo solo comuni esseri umani,e in missione conviviamo con la paura,e' normale ed e' giusto che ci sia,a volte la paura ti salva la vita,perche' se si ha paura si resta sempre vigili,lìimportante eì non farsi prendere dal panico,molte volte dal nostro operato dipendono molte vite e non possiamo permetterci di sbagliare.Grazie per il tuo commento,spero che in molti comincino a capire che noi crediamo in quello che facciamo,e i soldi sono solo in secondo piano,teniamo duro sperando di tornare a casa tutti interi.






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