Parole,parole e mezze verita'......

10 gennaio 2011 ore 19:44 segnala
Vicenza. Matteo Miotto, altra verità sulla
morte. Il padre: «Spero che sia l'ultima»Sparisce il cecchino, secondo il ministro La Russa è stato un
attacco talebano. Il genitore: «Avevo avuto dubbi fin dall'inizio»VICENZA (6 gennaio) - Parla papà Francesco: «Questa versione, se è vera, cambia completamente lo scenario della morte di Matteo. Ma attendo comunicazioni ufficiali». Francesco Miotto è tornato da poco dal camposanto di Thiene, dove martedì è stato sepolto suo figlio, nell’area riservata ai caduti di guerra. La notizia lo raggiunge mentre è in casa. Un fulmine a ciel sereno che sembra dare ragione ai dubbi che aveva espresso quando si cominciava a profilare un’altalena di verità dietro la versione ufficiale giunta dall’Afghanistan. Ha retto per cinque giorni. È poi bastato che il ministro della Difesa andasse ad Herat perchè si sapesse che il caporal maggiore Matteo Miotto non è stato ucciso da un cecchino, ma nel corso di un attacco talebano all’avamposto del contingente italino.
Ha saputo la notizia?
«Certo, ne ho appena parlato anche con il sindaco di Thiene. Ma posso dire che ne so quanto voi. Al momento so le notizie che mi vengono riferite dai giornalisti».

Un commento?
«Non voglio rilasciare alcun commento finchè non avrò comunicazioni ufficiali e saprò che è vera».
La fonte è più che autorevole, il ministro della Difesa Ignazio La Russa.
«Se la notizia fosse vera, credo che dovrebbe cambiare completamente lo scenario della morte di mio figlio».

In questi giorni sono girati molti dubbi. Lei se ne è fatto anche interprete, chiedendo di sapere la verità.
«Ma l’ho fatto senza alcun intento polemico».

Cosa le avevano detto?
«Quando ho ricevuto la chiamata da Herat che mi dava la notizia mi hanno detto che Matteo era stato colpito da un cecchino». Perchè ha espresso dei dubbi?
«Perchè poi mi era stata esposta la versione di un colpo al fianco. Ma anche perchè penso che se un soldato è di guardia in una garitta, in quella posizione egli debba avere le parti vitali protette. Altrimenti un cecchino può appostarsi a mezzo chilometro di distanza e aspettare il momento buono per sparare. E uccidere chi sta di guardia».

Lei lo ha visto?
«Ho insistito, me lo hanno fatto vedere. Alla testa non era stato colpito. Ho visto il suo volto, era intatto. Il viso di Matteo era bello come non mai... Era in divisa da alpino. Non mi sono posto il problema del foro d’entrata. Io volevo solo abbracciare mio figlio. E l’ho fatto come ha fatto la Madonna nella Pietà».

Eppure ha incontrato il ministro La Russa, il colonnello degli alpini Fregona.
«Ma abbiamo parlato di tutt’altre cose che non della dinamica. Non era il momento, con il ministro, nè in chiesa a Roma, nè al cimitero a Thiene».

Adesso, che idea si è fatto?
«Io mi attengo a quello che dice l’Ansa, a quello che ha detto il ministro La Russa. Ma non voglio fare commenti, aspetto di avere ulteriori informazioni. Deve capire il nostro stato d’animo, siamo affranti dal dolore».

In serata La Russa ha informato i genitori di quella che egli ha definito «un’integrazione della dinamica». Ma Francesco Miotto replica: «Ero in attesa di sapere prima e resto in attesa ora. Speriamo che sia l'ultima versione».

Fonte:"IL GAZZETTINO,IT
Ricercare chi ha mentito e cacciarlo !

So che c'è un console italiano che in realtà svolge (ed è) cameriere di un hotel.Chi è addentro a queste strutture sa che dico la verità e a chi mi riferisco !E' una vergogna per l'Italia.Se fosse stato questo console che ha dato la notizia al Ministro o altre persone che svolgono, senza professionalità alcuna, questo delicato lavoro, si capisce il perchè di queste imprecisioni dovute anche alla ignoranza e al pressappochismo di questi individui che devono essere cacciati anche per evitare brutte figure ed altro !Saluti


commento inviato il 07-01-2011 alle 23:23 da Carl

 Missione fallita.

Quanti morti servono ancora per capire che la missione è perduta e che non vale la pena di morire per Karzai?

commento inviato il 07-01-2011 alle 07:12 da Pier

 ministro,sin informi prima di fare sceneggiate

nel 2010 esistono ancora lontani avamposti da dove arrivano dispacci telegrafici? pensavo che con internet e la telefonia mobile si potessero avere intempo reale informazioni precise e dettagliate di quanto avviene tra le nostre truppe, intente a spezzare le reni all'afghanistan (non ci riusciranno mai)
ministro, spenda sti euri, compri un telefono satellitare ai nostri ragazzi in missione ed eviti di dare loro colpe sulla sua disinformazione detta anche propaganda.
vergogna, a casa tutti e subito, a fare un lavoro serio, a giocare alla guetta cada lei.
distinti ma non cordiali saluti
bepi da venezia

commento inviato il 07-01-2011 alle 04:57 da bepi da venezia

 
Ma non vi vergognate di parlare di politica????qui stiamo parlando della morte di un ragazzo!!!!mi fate veramente pena voi comunisti del c***o e voi fascisti!!!!rispettate questa morte e i vostri giudizi riguardo la politica fateveli da un'altra parte!!!irrispettosi!!!!!!
CIAO MATTEO PRIMA O POI CI INCONTREREMO!!!!

«Ho insistito, me lo hanno fatto vedere. Alla testa non era stato colpito. Ho visto il suo volto, era intatto. Il viso di Matteo era bello come non mai... Era in divisa da alpino. Non mi sono posto il problema del foro d’entrata. Io volevo solo abbracciare mio figlio. E l’ho fatto come ha fatto la Madonna nella Pietà».

...da brividi...

commento inviato il 07-01-2011 alle 00:42 da Mary

 Sig MAURO 1

Hai scritto:
"Naturalmente, se ogni volta che subiamo un attacco, le anime belle della sinistra cominciano la solita solfa sul ritiro dei soldsti, allora sì che i talebani si sentono autorizzati ad attaccare di nuovo i nostri, sapendo che siamo il punto debole dello schieramnto militare che li combatte!!"
CRIBIO !!!!
Perchè non ti armi e vai tu a combattere i talebani?
Sicuramente sapresti mettere tanta di quella paura in corpo agli stessi, tanto da costringerli a scappare a gambe levate, così anche le anime belle della sinistra se ne starebbero quiete.

commento inviato il 06-01-2011 alle 23:04 da Claudio - BL

Questi solo alcuni dei commenti che mi lasciano ancora di piu' capire che c'e' un malessere e un'avversita'(oltre a molta disinformazione),non dico nei nostri confronti ma,in generale verso le missioni militari all'estero,di tutto cio' mi colpisce solo il dolore che traspare dalle parole del papa' di Matteo,mi fa' pensare allo stato di animo dei miei genitori quando danno notizia nei tg di quello che accade,lasciamo decidere sulle sorti delle missioni all'estero solo ed esclusivamente ai risultati che conseguiamo ogni giorno e a quanto di positivo possiamo fare,certo ci sara' ancora da soffrire,bisognerebbe solo rendere un po' piu' sicuro il nostro lavoro(per quanto e' possibile)c'e' molto da lavorare su questoma,andare via no,in questo momento sarebbe un errore madornale far rientrare le nostre truppe,c'e' bisogno di tutti,le colpe(se colpe ci sono)saranno stabilite,un familiare non si accontenta di una telefonata,una medaglietta di riconoscimento e una stretta di mano(e magari una pacca sulla spalla)al funerale,la verita' sempre e comunque.

 


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Vicenza. Matteo Miotto, altra verità sulla morte. Il padre: «Spero che sia l'ultima»Sparisce il cecchino, secondo il ministro La Russa è stato un attacco talebano. Il genitore: «Avevo avuto dubbi fin dall'inizio»VICENZA (6 gennaio) - Parla papà Francesco: «Questa versione, se è vera, cambia...
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10/01/2011 19:44:59
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