Unicità

23 luglio 2024 ore 05:43 segnala

Il mio modo d'essere è conforme alla stranezza che mi porto appresso, come un marchio.
Che detto tra noi non me ne frega niente, meglio accarezzare un randagio che confidare nella bontà di certe persone.
E forse è proprio quello che fa la differenza, la consapevolezza che si trova nella stranezza, quella che identifica la persona come unica...

Resa

19 luglio 2024 ore 12:40 segnala

Ognuno regala ciò che ha, ognuno regala il proprio tutto. Può essere tempo, parole, attenzioni, affetto, consigli, sostegno, allegria, confronto.
Ed è quando si regala il proprio tutto a qualcuno per il quale questo tutto equivale a niente, che nasce la resa.

Invece

17 luglio 2024 ore 16:50 segnala

Il prezzo della mia sincerità l’ho sempre pagato a caro prezzo, ma non importa, perché non ho scelto di esserlo per facciata, semplicemente lo sono.

Momenti

17 luglio 2024 ore 09:15 segnala

Ho anche io i miei momenti, quelli in cui vorrei essere invisibile.
Quelli in cui voglio essere ignorato da tutti, amici e famiglia compresi.
Sembra eccessiva come pretesa, lo so, ma è solo quello che sento, sicuro che chi mi conosce possa comprendere che è solo uno stato d'animo.

Sono solo parole

12 luglio 2024 ore 14:05 segnala

Chi ha sempre avuto cura delle parole e del loro senso, si salverà. Io ammetto che qualche volta l'ho perso.
Da questo vortice comunicativo ormai fuori controllo, da questa lotta indecente all’offesa.
Chi riuscirà a dare valore alle sfumature di ogni parola provando a sentire l’effetto che fa sugli altri, si salverà.
Oggi non si insegna più né ad usarle né le loro sfumature.
C'è una meravigliosa poesia di Eduardo De Filippo, "'o culore d''e parole", che ne spiega magnificamente il significato, lascio il link con la traduzione.

https://sulsud.it/o-culore-de-pparole-secondo-eduardo/

Imparare

12 luglio 2024 ore 12:35 segnala

La vita mi ha insegnato che certi affetti arrivano per rimanere o finiscono in un solo momento, che i silenzi non sono tutti uguali, che il "mai più" non è vero e il "per sempre" finisce invece sempre, che se pensi a qualcuno glielo devi dire, subito.
Perché "poi" potrebbe poi essere tardi.
Ho imparato che oggi è domani perché il futuro non esiste, soprattutto nei sentimenti.

Accogliere

11 luglio 2024 ore 23:18 segnala

Se qualcuno entra nella mia vita, io lo faccio restare perché non è un caso.
Se qualcuno esce dalla mia vita, io lo faccio uscire perché non è un caso.
E mentre accogliere qualcuno non fa male ma richiede prudenza, vederlo uscire è doloroso.
E quel dolore non è mai un caso.

Contare

11 luglio 2024 ore 12:32 segnala

Si deve contare, nella vita delle persone. Contare è un atto di reciprocità tra chi conta e chi si lascia contare.
E chi si lascia contare non è mai in posizione subordinata.
Chi si lascia contare, anzi, si apre a chi conta ed è come se gli dicesse: "Contami, tienimi tra i tuoi conti".
Contare è un processo che cerca di raggruppare ciò che succede e si vive ma è anche l’atto con il quale si fa affidamento su qualcuno.
"Io conto su di te" è fiducia, affetto.
Così io conto le fughe delle piastrelle sulle quali cammino, conto i gradini in salita e discesa, conto le caramelle gialle e rosse quando apro il sacchetto ma conto anche le parole che mi vengono scritte, i pensieri che mi vengono dedicati.
Conto ciò che vivo perché dall’altra parte c’è qualcosa o qualcuno che ha accettato di farsi contare.
Questo è solo un pensiero scritto a voce alta.
Mi è sembrata bella questa ipotetica e sconnessa connessione tra i vari modi di "contare" e scrivendolo mi sono accorto che se tu conti, per me, allora forse hai permesso che io potessi farlo.
Forse in un momento di mia distrazione me lo hai anche detto: "Contami. Tienimi tra i tuoi conti".

Ferite

11 luglio 2024 ore 10:43 segnala

Bisognerebbe voler bene come se nessuno, prima, vi avesse ferito.
È semplice? No, per nulla.
È giusto? Sì.
Perché chiunque incontrerete, chiunque tornerete ad amare, non merita né le vostre chiusure né le nostre paure.
Ma soprattutto non è responsabile delle vostre ferite.
Ma pagherà le conseguenze delle vostre paure, anche se involontariamente.
E questo non è giusto, anzi, è doloroso per l’altra persona.
Soprattutto perché in certi frangenti non capirà alcune vostre parole, alcuni vostri atteggiamenti.

Alla riscoperta della mia Napoli

11 luglio 2024 ore 07:52 segnala

Ieri sono andato con mio nipote alla Sanità, storico quartiere della vecchia Napoli e una delle due mi ha appena superato tutta seccata e mi ha detto "Signò, aggia passà", poi ha spostato il bambolotto da un braccio all’altro e gli ha detto "Stai calmo a mammà".
Mitica.