A star is born

01 maggio 2021 ore 16:18 segnala
L'ultimo post dedicato al compianto (compianto?) Principe Filippo mi ha riportato alla mente il gigantesco sfracellamento gonadico di qualche anno fa quando stava per nascere il principino George, forse l'unico bambino della storia che aveva già sbriciolato i coglioni ancora prima di nascere. Dato che ho sempre questa tendenza a dare voce ai poveri e dimenticati, oggi non parlerò di una nascita regale ma di un umile piccolo che nasce in un umile paese da umili genitori. Nell’ospedale del ridente paesello di Roccacannucciola di Sopra è venuto alla luce Diesel Pistone Daccigas, il primogenito della fruttivendola Genoveffa “Treperdue” (1) Nettarino e del garagista Osvaldo Scarburati, detto Troyal per le sue frequentazioni estive del Queen, il bordello climatizzato del capoluogo gestito dalla nota maitresse Madame Claude, invernali delle fanciulle stazionanti presso i falò lungo la provinciale e in particolare di Regina subito dopo il distributore della Q8, pluristagionali all seasons del ben conosciuto cinema Royalsex (2) specializzato in proiezioni pornoeroticosensualmorbose.
Il piccolo Diesel, che nella catena dinastica degli Scarbureidi risulta primo nella successione anche per l’impossibilità a procreare dei due fratelli di Osvaldo, i Gemelli Cacciavite, al momento rinchiusi nelle patrie galere per reati di varia natura contro patrimonio e morale, col titolo di Tronista Dello Spinterogeno erediterà l’officina paterna inclusi calendari, manifesti e scatola di profilattici nel cassetto delle brugole. Grande la soddisfazione del nonno paterno Agenore Alzheimer Scarburati, fondatore della dinastia e dell’officina, che ha interrotto per alcuni minuti il consueto lancio di chiavi inglesi del 14 ai passanti commentando l’arrivo del nipotino con il mantra “quando cresce meglio busone che sposato a una cannucciola di sotto e comunque diobonino lo ammazzo in tutti e due i casi” intervallato da una ardita e inedita litania di bestemmie dialettali appenniniche degli anni 30.
Felice e radiosa, assistita dalla sorella Pugnetta, la mamma stringeva con orgoglio al seno il piccolo a ritmo di boogie masticando caramelle alascane con occhi da lupa (scusate, ho dovuto mettercela) e ha dichiarato “Nella sua educazione mi ispirerò a metodi montessoriani e alla pedagogia di Fabrizio Corona”. Al momento del lieto evento affollava la piazza antistante l’ingresso dell’ospedale una festosa strabocchevole folla di cinque persone plaudenti ed entusiaste, tra cui Artemio, l’ubriacone del paese, che dondolando come un palmizio (scusate di nuovo, non potevo non metterla) ha levato un biascicato brindisi incomprensibile col settimo Fernet della giornata (3), la parrucchiera Fernanda in Crocs fosforescenti e bigodini che per l’occasione ha letto alcuni passi del Vangelo secondo Belen da “Chi”, la signora Jole del terzo piano, non la cugina della Adalgisa ma quella che abita sopra al bar e da quando causa vedovanza ha chiuso l’edicola non ha una mazza da fare tutto il giorno e si infila a ogni cerimonia, un signore straniero disperato con la faccia un po’ stravolta sconosciuto a tutti e completamente a digiuno della lingua italiana che era uscito al casello sbagliato dell’autostrada e vagava perduto per la Bassa da due giorni in preda ad allucinazioni da calore e a nulla valeva dirgli che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino, manco fosse di Berlino, (scusate, ho dovuto metterci anche questa) e per finire il playboy del paese Luigi, meglio noto per le sue performance erotiche come “Cinquanta sfumature di Gigio” (4), accompagnato dalla sua ultima fiamma Samantha Pusciap, elegantissima e sobria in zeppe, microgonna pitonata e top in latex.
L’evento è stato salutato da una salva di potenti sonorità di dubbia origine e da cori irriferibili dedicati ai chiacchierati trascorsi sentimentali della neomamma, provenienti dalla vicina tradizionale Sagra Della Porchetta Allampanata Che Sguazza Nel Lambrusco. Questo blog nell’augurare una lunga vita e felice vita al piccolo Diesel si unisce ai festeggiamenti e alla gioia di Osvaldo e Genoveffa. Che a noi Kate e William ci fanno una pippa (con la p minuscola).


1) non per la convenienza delle offerte del negozio ma per la sua ben nota e apprezzata volubilità nella scelta dei partner
2) esisteva sul serio
3) erano le 11.35 del mattino
4) cit. Rossella Calabrò, Cinquanta sbavature di Gigio, Sperling & Kupfer 2012

Ovviamente, chi coglie le citazioni musicali disseminate qua e là per il post avrà la mia imperitura stima.
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L'ultimo post dedicato al compianto (compianto?) Principe Filippo mi ha riportato alla mente il gigantesco sfracellamento gonadico di qualche anno fa quando stava per nascere il principino George, forse l'unico bambino della storia che aveva già sbriciolato i coglioni ancora prima di nascere. Dato...
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01/05/2021 16:18:09
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