Nebbia a grappoli

17 novembre 2020 ore 19:13 segnala
Nebbia e uva non vanno particolarmente d'accordo, quindi di cosa stiamo parlando? Lo scopriremo solo vivendo, cantava Lucio, e in ogni caso io di uva non ho parlato. Il titolo parla di grappoli, non resta che proseguire o andarsene. Chi prosegue, verrà catapultato in piena pianura padana. Luogo che ha tante cose meravigliose, ma non si può negare che sia anche uno dei posti più inquinati e più nebbiosi al mondo. In questa marmellata grigiastra che io essendoci nato in mezzo amo nonostante tutto alla follia, a volte accadono eventi che fanno pensare. Non aspettatevi elevate riflessioni, molto più banalmente e prosaicamente sto parlando di me che trascorro una notevole parte del mio tempo da sveglio (o almeno quello apparentemente diverso da quello in cui sto dormendo) al volante. Per l'appunto, spesso in mezzo alla suddetta nebbia.




Qualche giorno fa viaggiavo in mezzo a un nebbione coi fiocchi condividendo una lentissima coda con altri automobilisti a velocità di crociera non superiore ai 50 kmh. E avevo davanti te, ignoto conducente. L'unico di tutta la fila con un fottutissimo retronebbia acceso. E me lo hai inflitto per una dozzina di chilometri, nonostante le tre lampeggiate con cui ho cercato di segnalarti la cosa. Dopo la terza sfanalata mi sono arreso e ho atteso pazientemente il momento di abbandonare la tua compagnia e il tuo allegro accecante bagliore rosso. Siccome sono un tantino puntiglioso e rompicoglioni, una volta a casa dopo impacchi lenitivi agli occhi ho deciso di documentarmi sulle modalità di gestione del retronebbia. E tanto per cambiare ho scoperto che, come sempre in Italia, tutto si riduce a un eterno derby con la tendenza a dividersi su due partiti fermamente opposti e in contrasto tra loro. Comunisti e fascisti, rosso e nero, Inter e Milan, Roma e Lazio, pandoro e panettone, Uma Thurman e. No, scusate, ho sbagliato. Sua splendente meravigliosa adorabile galattica beltà non ha competitors di sorta, almeno non in questo blog e nei sogni di chi lo scrive.


Tornando al retronebbia, c'è un partito che ne giustifica l'utilizzo continuo e indiscriminato asserendo che se rimani a distanza di sicurezza la luce non infastidisce, quindi se ti avvicini troppo vuol dire che non rispetti la distanza e ti meriti le conseguenti lesioni al bulbo oculare. Viceversa, un altro partito (per il quale, visto che siamo in perenne clima elettorale, ammetto di simpatizzare) dice che il retronebbia serve a segnalare la tua posizione a chi arriva ma una volta che qualcuno ti è arrivato dietro e non ti ha tamponato è da ritenersi assodato che abbia visto te e il tuo retronebbia, che quindi puoi tranquillamente spegnere. Ecco, va ammesso che i sostenitori di questo partito a volte hanno modalità di esprimersi un po' naif, dalle quali in un impeto di politically correct mi dissocio.





Ora, anonimo conducente che mi precedevi, io non ho la minima idea di chi tu fossi. Non so nulla di te, della tua storia, della tua famiglia e nemmeno se qualche membro della stessa sia dedito al meretricio, quindi mi astengo dal giudicare. Ma vorrei ringraziarti per avere allietato tutti quei km passati a seguirti con un accecante, fiammante, rosso globo che mi friggeva la retina. Voglio augurarti qualcosa che ti ricordi di me ogni volta che sali in auto e ti siedi al volante, ignoto automobilista. Qualcosa tipo un grappolo di emorroidi dello stesso colore e delle stesse dimensioni.
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Nebbia e uva non vanno particolarmente d'accordo, quindi di cosa stiamo parlando? Lo scopriremo solo vivendo, cantava Lucio, e in ogni caso io di uva non ho parlato. Il titolo parla di grappoli, non resta che proseguire o andarsene. Chi prosegue, verrà catapultato in piena pianura padana. Luogo che...
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17/11/2020 19:13:36
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Commenti

  1. eurekaa77 17 novembre 2020 ore 21:46
    azzzz ..... spietato! nn vorrei mai come nemico :ronf
  2. MidnightGambler 17 novembre 2020 ore 22:49
    @eurekaa77 Basta ricordarsi di spegnere i retronebbia quando io sono dietro. Lo fa anche Igor, se non è troppo sbronzo :-)))
  3. ombra.dargento 18 novembre 2020 ore 18:26
    al pir... ehm ... signore fischieranno le emorroidi! :hoho

    e come diceva sempre il mio adorato zio Vlad... "il palo batte dove il :ass duole" ... :hoho
  4. MidnightGambler 18 novembre 2020 ore 19:22
    @ombra.d'argento Complimenti per l'orrenda immagine delle emorroidi fischianti :ok quanto a tuo zio Vlad, se hai i retronebbia accesi e lui in coda si infila (e la scelta del verbo non è casuale) dietro di te è davvero finita :many
  5. ombra.dargento 18 novembre 2020 ore 22:15
    dici bene, zietto infila direttamente sotto la coda! :hoho :hoho :hoho
  6. cuspides 19 novembre 2020 ore 06:28
    tu devi scrivere un libro!
  7. MidnightGambler 19 novembre 2020 ore 20:47
    @cuspides Ti ringrazio per l'incoraggiamento, ma credo di aver già detto che non ne sono convinto, un intero libro sarebbe noiosissimo. La mia dimensione letteraria è qualche riga, sempre divertita e se possibile divertente. In pratica, vincerò il Pulitzer per la minchiata :-)))

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