Romagna adventures 4 - Orfani da spiaggia

23 luglio 2022 ore 17:24 segnala
Questo è il quarto di una serie di post dedicati a un lungo, lunghissimo, troppo lungo periodo della mia vita trascorso in vacanza sulla riviera romagnola, il luogo dove nulla è impossibile e la follia è di casa. Nella multiforme fauna che infesta i nostri litorali, un esemplare particolarmente fastidioso e purtroppo non in via di estinzione è il cosiddetto orfanello da spiaggia. Niente di drammatico, nessun lutto. Riponete i fazzoletti e asciugate le lacrime.
L’orfanello da spiaggia ha entrambi i genitori, ma c’è una particolarità. Sono troppo indaffarati a farsi i fatti loro per prendersene cura. La mamma in genere è stesa sul lettino, ricoperta di fetido olio abbronzante, a leggere gossip con neomelodici spagnoli nelle orecchie e non si muove per ore se non per cambiare il braccio del telefono. Il papà invece è seduto al bar di spiaggia col quarto bianchino del giorno davanti a leggere la Gazzetta dello sport o Tuttomotori, col telefono incollato all’orecchio per avere notizie in tempo reale dalla fabbrichetta. Naturalmente, lei smiela col bagnino e lui ci prova con la ragazza del bar o al limite con la cognata.
L’orfanello, che in media è un viziatissimo figlio unico, non sa cosa fare. Si annoia. Cosa c’è di meglio per passare il tempo che sfracellare le palle a tutta la spiaggia ? Quindi con metodica premeditazione alterna la distruzione di castelli di sabbia altrui all’insabbiamento di pacifici lettori allo schizzaggio di tranquilli passeggiatori al furto di secchielli e palette all’emissione di urla assordanti all’insulto e/o percossa di altri bimbi.




Quando la concentrazione di esasperate energie negative provenienti da tutti gli ombrelloni tranne uno raggiunge il limite, si incarna nella figura del Vendicatore. Il Vendicatore è il più delle volte un mite, pacifico ragazzino occhialuto che, dopo aver visto per la terza volta distrutto il proprio maniero in sabbia dal ghignante orfanello, sostenuto dal flusso di pensiero di tutti i presenti reagisce tirandogli una spettacolare sberla a mano aperta che lo corica sulla spiaggia in lacrime mentre si scatena una silenziosa hola mentale di trionfale godimento. E qui avviene l’impossibile. Il padre è fuori gioco, incapace di intendere e di volere delira al bar collassato sul tavolo prendendosela indiscriminatamente con comunisti, tassisti, fascisti, anestesisti e interisti che non lasciano governare non si sa bene chi. Ma la madre ha il coraggio, sentendo i pianti isterici dell’orfanello messo al tappeto, di alzarsi e piombare come una furia sul luogo del fattaccio urlando ai genitori presenti (sempre impegnati in una muta standing ovation in onore del Vendicatore) che è una vergogna e che devono tenere d’occhio i propri figli e insegnare loro l’educazione. E come ricompensa per il comportamento della giornata si porta al bar il piccolo criminale tesoruccio bello di mammà, gli prende un doppio gelato e gli scarica la suoneria di Lady Gaga. E senza bisogno di manuali di psicologia, di Meluzzi, di Morelli, di Crepet, ti fai un'idea su come nasce un serial killer che stermina la famiglia.
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Questo è il quarto di una serie di post dedicati a un lungo, lunghissimo, troppo lungo periodo della mia vita trascorso in vacanza sulla riviera romagnola, il luogo dove nulla è impossibile e la follia è di casa. Nella multiforme fauna che infesta i nostri litorali, un esemplare particolarmente...
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23/07/2022 17:24:52
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Commenti

  1. MiseryN 27 luglio 2022 ore 23:17
    :many

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