SCDM

25 agosto 2020 ore 11:55 segnala
Nessun messaggio in codice, solo pigrizia. Non ho voglia di riscrivere ogni volta tutte le parole quindi vado di iniziali. Se volete saperne di più continuate a leggere, altrimenti uscite, fate una torta, guardate un bel film, pomiciate coi vostri partner (o anche con quelli di altri, la vostra vita sentimentale non è affar mio).
Metto i miei 10 cent sul tema mascherine che è ancora una volta molto dibattuto in questi giorni, quindi nel caos di pareri in merito espressi da chiunque posso augurarmi che la mia minchiata opinione passi inosservata.
Arrivo subito al punto. Mi è capitato di leggere un post di una tizia che racconta con sdegnosa fierezza e ricchezza di particolari la sua entrata senza mascherina in un supermercato. Il tutto nella migliore tradizione italiana, a partire dall'ingresso. "Dovevo prendere una cosa dimenticata, ci avrei messo solo cinque minuti". L'Italia è il paese dove la stronzata è giustificata cronometro alla mano, e l'unità di misura sono i cinque minuti. L'auto in doppia/tripla fila o nel parcheggio disabili ? Ma sì, erano solo cinque minuti. Esci a far spesa durante il lavoro ? Sì, ma sto via solo cinque minuti. Telefono occupato quando dovrebbe rimanere libero ? Sì, ma cosa saranno mai cinque minuti.
E in questi presunti cinque minuti, la suddetta tizia proprio a causa della mancanza della mascherina riesce a discutere/litigare nell'ordine con la guardia giurata, la cassiera e un anziano cliente. E lo racconta con orgoglio. Ora, prima di proseguire sgombriamo il campo da ogni equivoco. Al di là delle idiozie che ho scritto in post precedenti, nemmeno a me piace portare la mascherina. Anzi, Sto Cazzo Di Mascherina, da ora in poi indicata come SCDM. Ho caldo, respiro male, mi prude la barba, ci sudo dentro, mi tira sulle orecchie, mi si appannano gli occhiali. Ma se devo entrare in un luogo pubblico affollato, per di più per soli cinque minuti, ed in quel luogo è obbligatorio l'uso di SCDM, io la metto. Bestemmio tra me e me, ma la metto.
La mette la guardia giurata, che fa solo il suo lavoro di sorveglianza e probabilmente passa metà del suo tempo a discutere con rompicazzo simpaticoni che non la vogliono mettere, la mettono male, la tolgono, la mettono ma discutono per metterla, e via elencando casi umani di ogni genere.
La mette la cassiera, che nel suo turno di lavoro è costretta a beccarsi in faccia per ore alitate di decine di persone, colpi di tosse, starnuti, a toccare monete banconote bancomat carte di credito di chiunque e ogni inverno probabilmente si fa un paio di influenze prese proprio sul lavoro.
La mette l'anziano signore, che magari quest'inverno nel giro di un mese ha perso due compagni di briscola portati via dal CoViD, è giustamente preoccupato per la propria salute e "tanto è letale solo per le persone anziane o con altre patologie" non è che lo conforta, anzi gli fa girare proprio i coglioni.
Quindi, tutti noi anche se malvolentieri per entrare al supermercato mettiamo SCDM ma tu, per cinque minuti, no. Tu SCDM non la metti, e narri estasiata di come hai sbeffeggiato la guardia giurata, come hai tenuto eroicamente testa alla cassiera, come è stato cafone l'anziano signore che ti ha trattata male. E non ci vorrebbe un'empatia speciale, una serenità zen per mettersi nei panni della guardia giurata, che è armata e non ti ha sparato, nei panni della cassiera che avrà scosso la testa rassegnata, dell'anziano signore che se ti ha sfanculata ha la mia benedizione. E fin qui tutto ci può stare, siamo in un ordinario caso di italianità media, le regole sono fatte per gli altri, niente di nuovo dal Marchese del Grillo in poi, "io so' io e voi nun sete un cazzo".
Ma poi decidi di strafare. Di esagerare. E descrivi la grandissima stronzata di entrare al supermercato senza metterti SCDM facendo incazzare tre persone come "un atto di disobbedienza civile come quello di Rosa Parks". Ora, non so se ricordate chi era. Rosa Parks era una donna di colore che negli USA nel 1955 rifiutò di cedere il posto a sedere in autobus a un bianco che lo reclamava come previsto dalla legge dell'epoca. Per essersi rifiutata di alzarsi venne arrestata e incarcerata, scatenando un movimento di lotta per i diritti civili che ottenne tra l'altro il risultato di far dichiarare incostituzionale la segregazione razziale sui bus. E tu, eroica rifiutatrice di SCDM, ti paragoni a lei nella lotta per la libertà.
Cara la mia Giovanna d'Arco dell'Esselunga, voglio dirti una cosa riguardo al paragone tra te e Rosa Parks. Voglio ricordarti che tra la pianura padana nel 2020 e l'Alabama nel 1955 c'è una certa differenza, sai. A Montgomery, nel 1955, per una cosa del genere c'era anche il rischio di trovarsi inchiodati a una croce che bruciava da una manica di mattacchioni che addosso non avevano SCDM. Avevano dei cappucci bianchi. Tu te la sei cavata con una sfanculata da guardia giurata, cassiera, cliente e una modesta perculata su un blog scemo come questo. Ti è andata di lusso, credimi.


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Nessun messaggio in codice, solo pigrizia. Non ho voglia di riscrivere ogni volta tutte le parole quindi vado di iniziali. Se volete saperne di più continuate a leggere, altrimenti uscite, fate una torta, guardate un bel film, pomiciate coi vostri partner (o anche con quelli di altri, la vostra...
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25/08/2020 11:55:22
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Commenti

  1. Aria59 01 settembre 2020 ore 01:32
    Assolutamente e pienamente d'accordo, senza eccezione alcuna, inclusa la similitudine tra Giovanna d'Arco dell'Esselunga della pianura padana e la meravigliosa Rosa Parks.
    :ok
  2. MidnightGambler 01 settembre 2020 ore 15:22
    @Aria59 Davanti al paragone con Rosa Parks davvero non ce l'ho fatta a tacere. Inizialmente avevo pensato di definirla Lara Croft del Carrefour, ma Giovanna d'Arco dell'Esselunga mi è sembrato più ruspante :D Grazie del tuo apprezzamento.

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