Semplicemente cosi

24 febbraio 2024 ore 21:02 segnala
Ti assicuro che ti farò impazzire...con tutte le mie paranoie...ti assicuro che sarò sempre dubbiosa per ogni tua bella frase...per qualsiasi tuo gesto...ti prometto che tutto l'amore che ho te lo donerò...in maniera stramba...nella maniera più assurda che posso...ma quell'amore sarà tuo...ti assicuro che avrò paura di tutto...che maledirò ogni tanto il nostro incontro...ma che non me ne andrò mai nel momento del bisogno...ti prometto che non ti commisererò mai nei momenti bui...ma ti spronerò magari con modi bruschi...ti assicuro cioccolata calda e curiosità...splendore e rabbia...ti prometto risate e lacrime...ti prometto che finchè potremmo saremo noi...con tutto quello che so di non saper dare...con tutto quello che non vorrò darti...con me...ti assicuro che sarà una cosa impegnativa starmi appresso...ma arriverà il giorno in cui ti correrò incontro...dicendoti che tutto è passato...che sono felice.
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Ti assicuro che ti farò impazzire...con tutte le mie paranoie...ti assicuro che sarò sempre dubbiosa per ogni tua bella frase...per qualsiasi tuo gesto...ti prometto che tutto l'amore che ho te lo donerò...in maniera stramba...nella maniera più assurda che posso...ma quell'amore sarà tuo...ti...
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Vi amo

06 novembre 2023 ore 19:15 segnala
Mettere al mondo una bambina è un atto complesso per una donna.
Tu la partorirai, crescerai assieme a lei, assieme ai suoi capelli che piano piano chiuderai in un minuscolo codino e poi nelle trecce, ma avrai il tempo contato.
In un attimo non ben precisato passerai da madre a sua peggior nemica.
Non capirai bene il perché, non saprai il motivo, ma tu non andrai più bene.
Non andranno bene i tuoi gusti, i tuoi consigli, non andrai bene se prenderai posizioni rigide, non andrai bene se sarai accondiscendente.
Non andrai bene mai.
Fattene una ragione.
E in questa visione sbiadita di te che lei ti renderà, dovrai trovare comunque la forza di esserci sempre.
Sarai il suo taxi, il suo armadio, il suo cuoco, il suo maestro quando avrà troppi compiti arretrati, sarai quella che deve sempre rispondere ai messaggi entro un secondo dalla visualizzazione, anche se lei non farà mai altrettanto.
Sarai infermiera ma mai brava quanto la mamma di…
La porterai ai concerti dei cantanti più strani, canterai le sue canzoni, ma non andrai bene mai.
Mettere al mondo una figlia femmina è mettersi davanti a uno specchio che tirerà fuori la parte peggiore di te.
Perché le femmine hanno sempre l’ultima parola, la porta che sbatte prima della tua e la presunzione innata di sapere tutto.
Se vuoi mettere al mondo una figlia devi mettere in conto che la perderai, che sarai il suo capro espiatorio , che dovrai lasciarla andare, dirle che ha vinto, senza smettere mai di amare.
Allora lei tornerà, dopo i diciott’anni, con la sua misura dell’essere donna .
E tu la ritroverai, in quel cordone ombelicale del cuore che vi ha sempre tenute strette, nonostante gli scossoni, le fughe, i silenzi dell’adolescenza.
E ritroverai in lei piccoli pezzi dei tuoi gesti, i tuoi ideali rinfrescati di trent’anni, la fossetta sulla guancia come nella foto dei tuoi diciott’anni, la complicità, le risate che vi eravate negate.
E davanti al solito specchio noterai che ti somiglia in qualcosa ma non in tutto.
Perché è decisamente diventata la parte migliore di te.
E mai e poi mai potresti farne a meno.

Mio Dolore

03 novembre 2023 ore 07:33 segnala
Ho conosciuto il dolore e ho avuto pietà di lui...della sua solitudine...delle sue dita da ragno...di essere condannato al suo mestiere...condannato al suo dolore...l'ho guardato negli occhi che sono voragini e strappi di sogni infranti...respiri interrotti...ultime stelle di disperati amanti..."ti vuoi fermare un momento?"...gli ho chiesto..."insomma vuoi smetterla di nasconderti?"..."ti vuoi sedere?"..."per una volta ascoltami. Ascoltami e non fiatare!"..."hai fatto di tutto per disarmarmi la vita...e non sai non puoi sapere che mi passi come un'ombra sottile,sfiorente,appena appena toccante e non hai vie di uscita...perchè nel cuore appreso,in questo attendere anche in un solo attimo,l'emozione di amici che partono,figli che nascono,sogni che corrono nel mio presente.......io sono viva...e tu,mio dolore,non conti un cazzo di niente........(R.V.)
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Ho conosciuto il dolore e ho avuto pietà di lui...della sua solitudine...delle sue dita da ragno...di essere condannato al suo mestiere...condannato al suo dolore...l'ho guardato negli occhi che sono voragini e strappi di sogni infranti...respiri interrotti...ultime stelle di disperati amanti..."ti...
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Io voglio sapere

24 aprile 2023 ore 19:57 segnala
Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e, non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena.
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai............ nei momenti vuoti.
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Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri, e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore. Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo. Non voglio sapere che...
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Il contenuto

03 agosto 2022 ore 20:21 segnala
Un grande professore universitario docente di filosofia, come sua consuetudine ormai da 20 anni, arriva in aula e scrive alla lavagna.

COME O AMATO TE
NON O MAI AMATO !!!

Con una voce triste come non mai,
chiede ai suoi alunni.
Cosa ho scritto?

Tutti imbarazzati tacciono.
Dai, dice il prof è facile da leggere.
Una ragazza si alza e legge:

COME HO AMATO TE
NON HO MAI AMATO!!!
Bene,dice il professore.
Ieri sera ho invitato a cena una donna che è stata capace di farmi sentire nel profondo del mio cuore queste parole.
Ci siamo frequentati per 2 mesi.
Le nostre anime hanno vibrato insieme, tutto era meraviglioso.
Ieri volevo chiederle di sposarmi.
L'ho portata a cena.
Tutto era favoloso.
Lei era favolosa.
Sentivo la mia voce strozzarsi in gola.
Ho tirato fuori il mio quaderno ,ne ho strappato un pezzetto e come si faceva da bambini le ho scritto:

COME O AMATO TE
NON O MAI AMATO !!!

Come un bambino, mi aspettavo di vedere sorgere un sorriso sulle sue meravigliose labbra.
Il suo viso si è spento.
Ha iniziato a piangere.
Si è scusata perchè non riusciva a trattenersi ed è andata via.
Incredulo, l'ho rincorsa .
Volevo, DOVEVO sapere perchè di quella reazione.
Alla fine mi ha risposto:
Tu sei un grande professore di filosofia.
Io una stimata professoressa di lettere.
Come puoi aver commesso quell'errore ?
Non riesco a crederci , NON RIESCO !!!
Avrei potuto spiegargli che lo avevo fatto consapevolmente solo per fingere di essere tornati bambini.
Per dimostrarle che l'amore che provo per lei è capace di trasportarmi a quando non sapevo distinguere una O da una HO.
Ma in quell’ attimo ho capito.
Amarsi non è essere perfetti.
Amarsi non è fare sempre la cosa giusta.
Lei cercava un amore perfetto.
Io non l'avrei mai resa felice.
Sono stato zitto.

RAGAZZI CERCATE DI NON AMARE LA FORMA
AMATE IL CONTENUTO!!!
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Un grande professore universitario docente di filosofia, come sua consuetudine ormai da 20 anni, arriva in aula e scrive alla lavagna. COME O AMATO TE NON O MAI AMATO !!! Con una voce triste come non mai, chiede ai suoi alunni. Cosa ho scritto? Tutti imbarazzati tacciono. Dai, dice il prof è...
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Semplicemente Ciao

21 luglio 2022 ore 06:45 segnala
- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
-- Ciao.
- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
-- Tipo?
- Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?”
-- Ma siamo a luglio!!
- Infatti, per questo neanche un primate la userebbe.
-- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
-- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
-- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
-- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, sì.
-- E fetta di limone, toh!
- Un carnevale di Rio proprio.
-- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
-- Sì...
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
-- Sì...
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto con le sedie un po’ scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
-- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
-- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo in una piazza, con qualche tizio che suona “Wish you were here” seduto per terra, l'aria un po’ umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
-- Giusto!
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
-- Si...
- Eh, metti caso che ti bacio.
-- Mh??
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
-- Beh, non saprei... Qualcuna...
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
-- Si...
- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
-- Più di qualcuna direi...
- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai?
-- Perché?
- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal “ciao”.
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- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi? -- Ciao. - Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe. -- Tipo? - Tipo che ne so, tipo “Fa freschetto eh?” -- Ma siamo a luglio!! - Infatti, per questo neanche un primate la...
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Una mamma

05 aprile 2022 ore 13:07 segnala
Non posso darvi soluzioni per tutti i problemi della vita...non ho risposte per i vostri dubbi e timori...però posso ascoltarvi e dividerli con voi...non posso cambiare il vostro passato nè il vostro futuro...però quando serve sarò vicino a voi...non posso evitarvi di precipitare... solamente posso darvi la mia mano perchè vi sostenga e non cada la vostra allegria. Il vostro successo e i vostri trionfi non sono i miei però gioisco quando vi vedo felici...non giudico le decisioni che prendete...mi limito ad appoggiarvi...stimolarvi ed aiutarvi se e quando me lo chiedete...non posso tracciare limiti dentro ai quali dovete muovervi...però posso offrirvi lo spazio necessario per crescere...non posso evitarvi la sofferenza quando qualche pena vi tocca il cuore però posso piangere con voi e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.Non sono mai stata una mamma perfetta...ma una mamma...perchè essere madre è un pò come essere figli...nessuno saprà mai esserlo abbastanza...ma c'è una cosa che ci unusce...L'AMORE...essere mamma non ha un copione ma soltanto una strada...quella del cuore...non sono mai stata perfetta...lo sò...ma tra mille errori vi ho sempre amato tanto...vorrei tornare indietro e darvi tutto quello di cui davvero avevate bisogno...per esserci tutte le volte che non ci sono stata come voi avreste voluto....per tutti i miei fallimenti e per tutte le volte che volevate vedermi sorridere mentre io piangevo...oggi sono una Donna e comprendo che potevo essere migliore mentre ieri ero una bimba che con voi cercava di crescere...ho tanta nostalgia di tutte quelle sere in cui mentre voi dormivate io in silenzio vi accarezzavo le guance e mi sentivo cosi piccola in confronto a tante responsabilità di cui avevo un pò paura,,,se potessi tornare indietro farei tutto ciò che non ho saputo fare ma non si può...mi basta soltanto guardare quanto di meraviglioso oggi siete diventate...responsabili e forti...dolci ed educate e non potrei essere più fortunata e felice di cosi....vorrei dirvi grazie perchè io oggi sono fiera perchè mi avete compresa...riconoscendo che si sbaglia anche quando si ama...anche quando si è mamma...grazie perchè mi volete bene cosi come sono...con le mie fragilità e la mia forza...tocca a me ora comprendere che i figli non appartengono a noi...si amano...si proteggono ma poi imparano a camminare ed il grande amore stà nel sapere quando è ora di lasciarli andare...........e voi ora siete pronte per andare...
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Non posso darvi soluzioni per tutti i problemi della vita...non ho risposte per i vostri dubbi e timori...però posso ascoltarvi e dividerli con voi...non posso cambiare il vostro passato nè il vostro futuro...però quando serve sarò vicino a voi...non posso evitarvi di precipitare... solamente posso...
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Quelle invisibili

05 aprile 2022 ore 12:56 segnala
Le incroci per strada quelle donne...
Sono quelle normali...
All'apparenza sembrano normali...
Ma vi assicuro, sono speciali...
Andate più a fondo...
Non fermatevi in superficie...
Ascoltatele...
Tumultuose e sognatrici...
Romantiche e passionali...
Rare...
Già, alcune donne che incroci sono rare...
Ma tu avevi fretta...
Troppa fretta...
E non hai saputo aspettare...
E non te ne sei accorto...

Pensieri di un OSS

15 marzo 2022 ore 19:05 segnala
Quando ho cominciato a fare questo lavoro (ricordo come fosse ora!) 20 anni fa ero spaventata e mi chiedevo continuamente se sarei stata in grado di farlo....mi correggo.... tutti sono in grado di farlo ma c'è una sostanziale differenza tra farlo con AMORE e farlo considerandolo solo un lavoro.Il lavoro dell'OSS è difficilissimo perchè ti rapporti continuamente con la sofferenza...la disperazione............il dolore. Essere bravi ed efficienti non sono e non devono essere i nostri obiettivi assoluti. Questo l'ho capito nel corso degli anni , da quello che ho imparato osservando...ascoltando...emozionandomi insieme alle persone che accudivo. Perchè è vero che serve la teoria...i corsi che facciamo per essere sempre aggiornati ma niente potrà mai sostituire un "sapere" vivo, sfidante...un sapere che arriva da cuore a cuore...da anime che si incontrano. Da mondi cosi diversi ma in fondo disperatamente simili.
Perchè basta pensare che la persona che ora stai assistendo un giorno era giovane,aveva una vita,figli,lavoro....proprio come te ora. Tutte cose che quasi sempre nemmeno ricordano.
Pensate a quanto ci sembra impossibile ora poterci dimenticare dei nostri figli...............eppure.............
E sono nelle tue mani, totalmente indifesi.
I primi anni di questo lavoro...i più tormentati...inesperta mi lasciavo travolgere dalle emozioni...il coinvolgimento era tale da soffrire per l'incapacità a trovare risposte alle mie tante domande soprattutto a trovare un senso alla sofferenza e alla morte. Fino a quando mi resi conto che una risposta non c'era..............semplicemente questa era la vita.
Cosi dovetti,mio malgrado, farmi violenza ed erigere un muro per proteggermi e e per poter proseguire nell'aiutare chi aveva bisogno di me. Non è stato facile,non lo èstato affatto e ...lo ammetto.... non lo è nemmeno adesso dopo 20 anni.
Amo il mio lavoro...lo amo anche quando mi mette di fronte a situazioni difficili...perchè tenere la mano nel momento del trapasso è straziante ma sei appagato dal fatto di essere li perchè nessuno dovrebbe morire da solo.
E la vedi...quando arriva la riconosci immediatamente.
Poi...sei un OSS...e ti adoperi nell'eseguire i protocolli del caso....ma quando tutto è finito fai i conti con tutto il marasma che hai provato e quando sei solo con te stesso puoi finalmente dare sfogo alle tue emozioni.
E non importa se questo non è professionale..... non importa niente!!
Inoltre sono anche convinta che per quanto a noi sembrano assenti in realtà una parte di loro c'è!!!!!
Ne sono certa ormai...tante conferme in questi lunghi anni.
Percepiscono...le carezze le percepiscono...il suono della voce...il tocco gentile...loro SENTONO!
Ed è un vero peccato.....lo dico....si sia un pò perso il dono dell'ascolto...il dono dell'intuizione.
Sopraffatti dalla stanchezza... da un sistema che deve cmq far tornare conti improbabili. Però una cosa ci tengo a sottolineare:
qualunque sia la situazione lavorativa (turni massacranti...mancanza di personale...) niente giustifica la mancanza di umanità nel nostro lavoro.
E' altrettanto vero che a volte la pazienza è messa a dura prova...ci confrontiamo con l'aggressività, involontaria finchè si vuole,ma dura da affrontare. L'unica cosa da fare quando si arriva al proprio limite è allontanarsi per un pò....per riprendere fiato...per il bene nostro e degli altri.
Proprio questa mattina ho vissuto un momento particolarmente intenso a livello emotivo. Non lo racconterò perchè è mio e di chi era con me ma in un momento lavorativo cosi difficile per me è stata l'ennesima conferma.
Vorrei poterlo urlare..........BISOGNA DARE PER RICEVERE!!!!!!!
Non dobbiamo solo cambiare un pannolone...chiunque saprebbe farlo....dobbiamo "SENTIRE"!!!!
Nessuno è perfetto ed io per prima non lo sono ma ciò di cui vado fiera sono le mie lacrime di commozione per situazioni che vivo grazie al mio lavoro e che mi spronano ad andare avanti.
Perchè finchè sarò in grado di emozionarmi saprò che sono ancora in grado di fare bene il mio lavoro.
Grazie a tutti coloro che ho incontrato in questi lunghi
20 anni.
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Quando ho cominciato a fare questo lavoro (ricordo come fosse ora!) 20 anni fa ero spaventata e mi chiedevo continuamente se sarei stata in grado di farlo....mi correggo.... tutti sono in grado di farlo ma c'è una sostanziale differenza tra farlo con AMORE e farlo considerandolo solo un lavoro.Il...
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Per te...

20 febbraio 2022 ore 14:42 segnala
Mi scrisse un messaggio il 29 dicembre alle 02:27 del mattino,
uno di quei messaggi che ti portano a pensare "ma questo cosa vuole". Gli risposi con "ciao" alle 10:36,
e lui replicò subito con un "simpaticissima".
Uomo strano fin da subito.
Fu spudorato fin dall'inizio,
voleva far vedere che aveva del carattere e che non si lasciava fermare da niente e nessuno.
Non capivo, e non capisco tutt'oggi,
cosa avesse di diverso,
cosa mi portò a continuare a rispondergli, ad avere voglia di parlargli.
Aveva quel non so che da rendere una donna non scontata e banale,
una donna che vale la pena conoscere.
Successe tutto come un fulmine,
mi fece perdere la testa e non lo ritrovai più.
Molte persone mi rimproverarono, in passato, dicendomi che avevo la brutta abitudine di buttare via le persone come mozziconi di sigarette, di non affrontare i problemi e mandare tutto a puttane alla prima difficoltà.
Lui mi insegnò che le cose non vanno date per scontate ma che bisogna dimostrarle,
che nulla è mai perduto e che tutto è ancora da scoprire.
Mi insegnò che il colore dell'amore non è il rosso ma il nero,
che le persone che ti cambiano la vita non si sa mai quando si possono incontrare.
Mi insegnò che la bellezza non era un tramonto, ma la sua risata,
che un panorama mozzafiato era il suo sorriso,
che la dipendenza non la davano le sigarette, ma lui.
Mi insegnò a mettere la felicità di chi amo prima di tutto,
a considerarla la mia priorità assoluta, come poi era giusto che fosse, a dargli tutte le attenzioni che meritava
e a fare del mio meglio per renderlo felice.
Mi insegnò che le cose belle arrivano quando meno si aspettano,
arrivano come un uragano
e non si può fare altro che lasciarsi trasportare,
perché in realtà è ciò che si vuole.
Mi insegnò che l'amore non erano le belle frasi dette al momento giusto,
ma superare le difficoltà insieme
e finire con l'essere più uniti di prima.
Mi insegnò che gli opposti si attraggono, non è vero che si respingono,
in realtà si completano.
Mi insegnò che i terremoti non arrivano per distruggere ma per rinnovare.
Mi insegnò ad essere felice,
ad essere me stessa
e cosa significasse avere paura di perdere la persona che ami.
Mi insegnò che in amore l'orgoglio va messo da parte,
che ci si poteva innamorare di un paio di occhi marroni,
che il solo sapere di farlo sorridere migliorava qualsiasi mia giornata,
anche la peggiore in assoluto.
Mi insegnò a non arrendermi,
a lottare per ciò che volevo,
per chi volevo.
Mi insegnò a lottare per lui,
a non darmi per vinta.
Mi insegnò che l'amore non era un "ti amo" alle quattro del pomeriggio
ma un "ti voglio qui con me" alle quattro del mattino,
che per "la tua persona" si può impazzire in due giorni.
Mi insegnò ad amarlo
e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo.
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Mi scrisse un messaggio il 29 dicembre alle 02:27 del mattino, uno di quei messaggi che ti portano a pensare "ma questo cosa vuole". Gli risposi con "ciao" alle 10:36, e lui replicò subito con un "simpaticissima". Uomo strano fin da subito. Fu spudorato fin dall'inizio, voleva far vedere che...
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20/02/2022 14:42:30
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