Per te...

20 febbraio 2022 ore 14:42 segnala
Mi scrisse un messaggio il 29 dicembre alle 02:27 del mattino,
uno di quei messaggi che ti portano a pensare "ma questo cosa vuole". Gli risposi con "ciao" alle 10:36,
e lui replicò subito con un "simpaticissima".
Uomo strano fin da subito.
Fu spudorato fin dall'inizio,
voleva far vedere che aveva del carattere e che non si lasciava fermare da niente e nessuno.
Non capivo, e non capisco tutt'oggi,
cosa avesse di diverso,
cosa mi portò a continuare a rispondergli, ad avere voglia di parlargli.
Aveva quel non so che da rendere una donna non scontata e banale,
una donna che vale la pena conoscere.
Successe tutto come un fulmine,
mi fece perdere la testa e non lo ritrovai più.
Molte persone mi rimproverarono, in passato, dicendomi che avevo la brutta abitudine di buttare via le persone come mozziconi di sigarette, di non affrontare i problemi e mandare tutto a puttane alla prima difficoltà.
Lui mi insegnò che le cose non vanno date per scontate ma che bisogna dimostrarle,
che nulla è mai perduto e che tutto è ancora da scoprire.
Mi insegnò che il colore dell'amore non è il rosso ma il nero,
che le persone che ti cambiano la vita non si sa mai quando si possono incontrare.
Mi insegnò che la bellezza non era un tramonto, ma la sua risata,
che un panorama mozzafiato era il suo sorriso,
che la dipendenza non la davano le sigarette, ma lui.
Mi insegnò a mettere la felicità di chi amo prima di tutto,
a considerarla la mia priorità assoluta, come poi era giusto che fosse, a dargli tutte le attenzioni che meritava
e a fare del mio meglio per renderlo felice.
Mi insegnò che le cose belle arrivano quando meno si aspettano,
arrivano come un uragano
e non si può fare altro che lasciarsi trasportare,
perché in realtà è ciò che si vuole.
Mi insegnò che l'amore non erano le belle frasi dette al momento giusto,
ma superare le difficoltà insieme
e finire con l'essere più uniti di prima.
Mi insegnò che gli opposti si attraggono, non è vero che si respingono,
in realtà si completano.
Mi insegnò che i terremoti non arrivano per distruggere ma per rinnovare.
Mi insegnò ad essere felice,
ad essere me stessa
e cosa significasse avere paura di perdere la persona che ami.
Mi insegnò che in amore l'orgoglio va messo da parte,
che ci si poteva innamorare di un paio di occhi marroni,
che il solo sapere di farlo sorridere migliorava qualsiasi mia giornata,
anche la peggiore in assoluto.
Mi insegnò a non arrendermi,
a lottare per ciò che volevo,
per chi volevo.
Mi insegnò a lottare per lui,
a non darmi per vinta.
Mi insegnò che l'amore non era un "ti amo" alle quattro del pomeriggio
ma un "ti voglio qui con me" alle quattro del mattino,
che per "la tua persona" si può impazzire in due giorni.
Mi insegnò ad amarlo
e non lo ringrazierò mai abbastanza per questo.
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Mi scrisse un messaggio il 29 dicembre alle 02:27 del mattino, uno di quei messaggi che ti portano a pensare "ma questo cosa vuole". Gli risposi con "ciao" alle 10:36, e lui replicò subito con un "simpaticissima". Uomo strano fin da subito. Fu spudorato fin dall'inizio, voleva far vedere che...
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20/02/2022 14:42:30
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Commenti

  1. hanspe 06 marzo 2022 ore 00:33
    ...certe "indelebilità" non sono date da semplici "infatuazioni"...Perché non sei con lui?
  2. Milady.xx 06 marzo 2022 ore 10:43
    Perchè non sempre le cose vanno come vogliamo o come speriamo....e a volte è necessario lasciare andare...se si ama davvero....
  3. hanspe 06 marzo 2022 ore 10:59
    ...non mi "quadra" ma mi fido...
  4. Milady.xx 06 marzo 2022 ore 11:02
    fidati.... :-)

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