giorni intorno alle dita

02 aprile 2009 ore 14:46 segnala

Non possiamo cambiare il passato

per sempre istoriato in bassorilievi di ricordi

rinchiuso in cassetti dimenticati in soffitta

di cui abbiamo gettato le chiavi.

Non possiamo riavvolgere i giorni

come nastri di raso intorno alle dita

né ignorare il filo di seta che ci ha guidato fin qui.

No, non possiamo cambiare il passato ma possiamo

cambiare il futuro,

inventare castelli di alabastro lucente

e disegnare mari di giunchiglie ondeggianti,

incidere lettere dorate su legno di quercia

e liberare farfalle palpitanti sui tetti assolati,

spostare pietre d'arenaria antica e

lasciare che il fiume scorra verso il mare

libero di cavalcare il vento e frantumarsi

al sole in brillanti di luce.

E lasciare che il mare si riempia delle nevi che sfiorano il cielo

addolcendo la sua anima con il nettare di calendule infuocate.

c'era una volta

24 marzo 2009 ore 17:50 segnala

C’era una volta un sentiero che divideva il grano dal cielo

dove l’erba guidava il passo verso l’immaginazione

 un lembo di prato affondato nei filari di viti

giardino segreto castello incantato  

un grande olmo brunito dove dormivano le fate  

la  neve di maggio che solleticava il viso e accarezzava il naso.  

il profumo del mosto che attraversava il cortile e riempiva i vestiti  

la stanza del tesoro impregnata di aceto

dove le cose diventavano fiabe e le voci filastrocche

la neve raccolta sul davanzale di pietra e addolcita di sapa  

la casa di Hansel e Gretel fatta di miele e crema pasticcera

odorosa di mandarini e torta di mele  

C’era una volta una bambina con le trecce infinite e le stelle negli occhi

che danzava leggera fra il tagliere e il camino

sicura che il futuro aprisse le sue ali oltre l’argine spettinato dal vento  

C’era una volta una donna sfibrata dai giorni convinta che le conchiglie fossero inviolabili

e che le gemme dei sogni fossero destinate a non fiorire mai  

C’era una volta......          

notti d'estate

15 marzo 2009 ore 22:03 segnala

Ecco...il profumo del sole illumina questo inverno che sta sorridendo alla primavera..le stagioni segnano il tempo con sguardo distante ma ogni giorno che passa è una conferma di quanto grande sia questo amore che mi ha scritto l'anima con parole luminose e lacrime trasparenti...nelle profumate notti di una calda estate

 

 

 Non cessare di rubarmi le mani

e portarmi con te

Non cessare di entrarmi negli occhi

e farmi danzare il respiro 

Non cessare di assaporarmi la bocca

e sorseggiarmi l'anima 

Non cessare di riempirmi i giorni

di parole innamorate

farfalle colorate d'arcobaleno

in un mattino d'Aprile 

Ti ho incontrato

quando neanche le stelle

riuscivano a far sorridere

la notte 

Ho visto il fuoco

vibrare nel tuo sguardo

e il succo di melagrana

inumidirti le labbra

Ho sentito la musica

entrare nei tuoi fianchi

e le tue mani

scaldare la mia pelle 

Allora

come d'improvviso

la luna ha venato d'argento

il blu dell'oscurità

e un profumo di menta e cannella

ha incrinato

il muro del silenzio 

Non cessare, amore,

di amarmi...

 

 

 

dedicato al mio sogno proibito

15 febbraio 2009 ore 22:23 segnala

avvolta dai tuoi capelli ancora umidi

fisso

i tuoi occhi di acquamarina

e tutto diventa possibile...

buona fortuna...biondo..e un bacio

love after love....dedicato a chi ama

26 gennaio 2009 ore 18:41 segnala

Tempo verrà

in cui, con esultanza,

saluterai te stesso arrivato

alla tua porta, nel tuo proprio specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

e dirà, siediti. Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.

Offri vino. Offri pane. Rendi il tuo cuore

a sè stesso, all'estraneo che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato

per un altro, che ti sa a memoria.

Tira giù dallo scaffale le lettere d'amore,

le fotografie, le note disperate,

sbuccia via la tua immagine dallo specchio.

Siedi. Fa festa alla tua vita.

 

...la magia di Derek Walcott nn si dovrebbe tradurre perchè ogni parola ha il peso di una vita intera e la brillantezza di un diamante...ma la sua poesia è un dono che tutti devono ricevere..

 

attesa

25 gennaio 2009 ore 20:54 segnala
so che arriverai

galoppo di vento che attraversa il deserto

tempesta di mare che divora la sabbia

so che arriverai

crema di zucchero odorosa di vaniglia

passito d’Andalusia profumato di zagara

so che arriverai

e saranno fragole di rubino

succulente

da mordere lentamente

e sarà miele dell’Arcadia

trasparente

da assaporare dolcemente

so che arriverai

e i baci si inseguiranno

le mani si cercheranno

grappoli di note

dorati dal sole autunnale

accordi di viola

che si richiamano

si rincorrono

si intrecciano

in una armonia

unica

so che arriverai 

 

la fotografia

18 gennaio 2009 ore 19:33 segnala
 

 

Le mani stringono un ramo di pineta

la gonna a pieghe copre appena

le ginocchia

trecce bionde accarezzano le spalle

gli occhi guardano altrove

le labbra si schiudono in attesa.

 

Il futuro è divenuto passato

ma il mio sguardo ancora si perde nel domani

curioso e tenace

sicuro che il tempo

si srotoli

in un tappeto di luce

sorprendente.

 

Indosso ancora

calzini bianchi e ballerine nere

ancora riccioli biondi si ribellano

a nastri di raso troppo stretti.

 

Guardo ancora le nuvole di marzo

rincorse dal vento

e costruisco per loro

palazzi d'argento in fondo al mare.

 

Preferisco danzare fra i giorni e le notti

che verranno

al ritmo incalzante della vita

con gli occhi aperti

e le dita che disegnano

onde di passione sui tuoi fianchi.

 

torna e prendimi

18 gennaio 2009 ore 17:54 segnala

Torna spesso e prendimi,

amata sensazione, torna e prendimi -

quando si risveglia la memoria del corpo

e l'antico desiderio penetra nel sangue;

quando labbra e pelle ricordano

e sulle mani è ancora viva la sensazione di toccare.

Torna spesso e prendimi la notte,

quando labbra e pelle ricordano.....

.....K.Kavafis

 

bentornate emozioni!

12 gennaio 2009 ore 17:32 segnala
LA CONCHIGLIA

 

Ha attraversato il mare

danzando fra coralli antichi

e distese di sargassi.

 

Ha giocato con l’argento dei delfini

nella luce guizzante del mezzodì.

 

Si è riposata fra gli scogli

rubando il nido alle murene

cullata dalle acque profonde.

 

Ha visto il giorno specchiarsi nella notte

e le stelle liquefarsi

come burro fra le mani.

 

Si è rialzata

dopo che la tempesta ha sconvolto gli abissi

e ha lasciato che le correnti maligne

ne indurissero la madreperla

color dell’alba.

 

Poi, quando il tempo sembrava ormai

cristallizzato in attimi lucenti,

una tartaruga dagli occhi d’oro

la posò là

dove il mare seduce la terra

con umide carezze e parole sussurrate.

 

Là, dove le onde diventano sabbia,

per la prima volta

sentì il tocco lieve del vento,

si inebriò del profumo pieno della pioggia

e ascoltò il canto della luna.

 

Fu allora che, in un attimo diventato eterno, 

fissò gli occhi ridenti del sole che, lieto,

la circondò di fuoco.

 

...una perla può restare chiusa in una conchiglia per secoli....poi basta un lieve tocco di vento per schiuderla al sole....sono bastati i tuoi occhi morbidi e stellati perchè il mio cuore tornasse a danzare......e la poesia a scorrere nei miei pensieri...

dedicato a A.

12 gennaio 2009 ore 14:55 segnala

 " E se non posso far parola del mio amore -

se non parlo dei tuoi capelli, delle labbra, degli occhi,

il tuo volto però che porto dentro l'anima,

il suono della tua voce che porto dentro la mente,

i giorni di settembre che tornano nei miei sogni,

danno forma e colore a parole e frasi

di qualunque argomento e idea io tratti o parli."

 

una canzone di oggi....ballata all'infinito fino a che il mondo intorno spariva d'improvviso...e una poesia di un secolo fa....scritta  da Kosta Kavafis, anima della Grecia moderna, per raccontare la mia nostalgia e il mio ricordo di un amore troppo grande per essere dimenticato e troppo breve per essere ricordato....rosa tatuata sul dorso dell'anima ogni giorno più sfuggente ma impossibile da cancellare senza dolore...