Non si esce vivi dagli anni 80!!!

21 gennaio 2009 ore 09:41 segnala
Dedicato a chi c'era.........

Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'

Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.

Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.

Noi che la penitenza era: 'dire, fare, baciare, lettera, testamento'.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si smontavano mai.

Noi che chi andava in bici senza mani era il più figo.

Noi che anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.

Noi che facevamo a gara a chi masticava più big-babol contemporaneamente.

Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.

Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.

Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.

Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.

Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.

Noi che sul pullman della gita giocavamo a nomi cose e città

(e la città con la D era sempre Domodossola...)

Noi che con 100 lire ti prendevi 1 ciunga con le 3 figurine dei calciatori

Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l'album Panini.

Noi che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di 15 anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e little John.

Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja

Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.

Noi che cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2

Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

Noi che si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite.

Noi che c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.

Noi che giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia.

Noi che c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per avere il tappino

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare.

Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.

Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.

 

Noi che a scuola ci andavamo con lo zaino Invicta e la Smemoranda

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che il 'Disastro di Cernobyl' l'abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6 dita.

 

Noi che abbiamo assistito inermi all’attentato del papa.

Noi che la merenda a scuola te la portavi da casa

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

 

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.

 

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike legend e le Clarck azzurre.

 

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.

 

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli alle femmine.

Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.

 

Noi che in un’indimenticabile notte abbiamo visto Dino Zoff alzare al cielo la coppa del mond!!

 

Noi che siamo ancora qui…..

 

Noi che certe cose le abbiamo dimenticate…

 

…. E sorridiamo quando ce le ricordiamo…..

 

Noi che siamo stati queste cose

 

E gli altri non sanno cosa si sono persi…..

 

Questa è la nostra storia….

Che fortuna esserci stati!

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Dedicato a chi c'era......... Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.Noi che la penitenza era: 'dire, fare, baciare, lettera, testamento'.Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il...
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21/01/2009 09:41:59
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Commenti

  1. unneurone 21 gennaio 2009 ore 11:53
    ...conosco la barzelletta del fantasma formaggino...me la racconti? ciau :bye
  2. Saggittario26 25 gennaio 2009 ore 08:39

    Qualcosina di cio' che hai scritto, non me

    la sono persa nemmeno io  :-)

    Se gradita, ti lascio una  :rosa

    :ciao

  3. SIM67 29 gennaio 2009 ore 14:03

    Ti ringrazio perchè mi ha fatto ricordare cose che avevo dimenticato.

    Cose che chiudi in un cassetto,sopraffatte dalle vicissitudini.

    GRAZIE,MI HAI REGALATO UN SORRISO!

    C'ero anch'io in quegli anni,forse un po' più grande di te,ed erano gli anni migliori.

    Quelli di oggi non raccontano niente di bello.

  4. tommy523 24 marzo 2009 ore 10:38

    ...che ricordi... :cry

    nostalgia!!!

  5. ramboso 03 maggio 2009 ore 01:33
    Tu confermi la mia teoria....quando dico che ognuno di noi ha una storia ma solo pochi la sanno raccontare: Ogni frase non è (nel tuo caso) solo un vago ricordo intervallato da buchi neri (ogni buco nero che tralasci è un pezzetto di vita che ti manca; è come l'album delle figurine reso incompleto dagli spazi bianchi .Come diceva De Andrè: Non è che i giovani di oggi non sanno quello che vogliono o son demotivati, hanno solo bisogno di un contesto per essere storicizzati. E in quanto a storia noi negli anni 80 ne abbiamo a Volontà. Bei tempi in cui potevo stare alla finestra di camera mia che dà su un campo verde contornato da un piccolo bosco di abeti a guardare le sfumature di una giornata d'estate passare con lentezza per salutarmi alla sera con gli umori e i suoni che nessuna città  o struttura artificiale ti sà dare.

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