Per un'amica che non c'è più

13 settembre 2019 ore 00:59 segnala
E' in questa notte, simile nel disegno a quella in cui sei andata via, che torno a impugnare la penna per ricordare le tue risate.
Un suono che è rimasto dentro a chi ti ha conosciuta, a chi ti ha amata e a chi hai fatto impazzire coi tuoi modi insistenti, ma tutto sommato piacevoli.
E ora che sono dieci anni che quel filo si è spezzato e troppi sentieri sono mutati nel tempo, provo ancora quel senso di privazione in petto... vorrei tu fossi qui.
Non sei mai andata via, nonostante sia cresciuto.
Ho promesso a me stesso che ti avrei portata in giro a conoscere la mia vita e ho promesso che l'avrei vissuta con la tua passione. Lo sto facendo.
Sono ancora scolpite, nei miei diari, le parole che avevi per me. Quando rimproveravi i miei capricci da immaturo e coloravi le mie cadute per farle sembrare meno imbarazzanti.
Lo hai sempre fatto con tutti, nonostante le tue difficoltà.
Sono quelle che ti spingevano a ridere appena possibile e sono anche quelle che hanno contribuito a portarti via così presto.

Ho fatto enormi sbagli. Prima con te, poi con me stesso.
Ed è per questo che ho preso le lacrime e le ho trasformate in un acquarello.
Non è stato affatto facile riprendere a camminare, non ero preparato a sentire che ti voglio bene solo attraverso il ricordo. Perché nonostante spesso fossimo distanti, il tuo cuore era
gentile ospite nel mio.
Va tutto bene, come hai sempre detto tu.
Il segreto non era inseguire quanto si è cancellato o distrutto dalla tua perdita, il segreto era costruire qualcosa di meglio, ispirato dai contorni del tuo sorriso.
E oggi, 13 Settembre 2019, vedo nitido ciò che voglio, ho imparato a dire che voglio bene alle persone come avrei dovuto fare con te.
Ho scoperto con incredibile gioia il valore profondo di un abbraccio e quanto non sia poi così pesante un sacrificio, se è un investimento per un valore più ampio e questo, cara la mia Anna, l'ho imparato da te.
L'ho imparato nei ricordi sbiaditi, nelle lettere che ho ritrovato e riletto troppo tardi e mi bruciavano gli occhi e nel suono della tua risata che è incredibilmente vivo dentro me.
E adesso che ho rialzato la testa e ho riscoperto come si fa a ridere, ora che cado sempre meno e sei indelebilmente una parte essenziale di ciò che sono...
oggi ciò che mi manca sei solo tu.

Ti voglio bene Anna. Grazie di essere nel mio cuore.
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E' in questa notte, simile nel disegno a quella in cui sei andata via, che torno a impugnare la penna per ricordare le tue risate. Un suono che è rimasto dentro a chi ti ha conosciuta, a chi ti ha amata e a chi hai fatto impazzire coi tuoi modi insistenti, ma tutto sommato piacevoli. E ora che sono...
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13/09/2019 00:59:00
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Commenti

  1. tex.965 13 settembre 2019 ore 07:10
    :rosa
  2. DonnasSofia 13 settembre 2019 ore 08:45
    :rosa
  3. s.hela 13 settembre 2019 ore 14:05
    :rosa
  4. LINTERDIT 13 settembre 2019 ore 14:24
    :cuore
  5. bovary.1970 13 settembre 2019 ore 19:00
    Bella dedica :rosa
  6. Evelin64 13 settembre 2019 ore 21:43
    Parole di una profondità immensa, che testimoniano la tua grande sensibilità, il tuo dolore per la perdita di un punto di riferimento e la tua grande forza interiore per vivere questo ricordo con serenità .... ti voglio bene nipotino mio :rosa
  7. MontyPython 14 settembre 2019 ore 13:40
    Grazie zietta! Anche io ti voglio un bene immenso! :cuore
  8. Sonounragazzofortuna 02 gennaio 2020 ore 13:11
    ..spesso la vita è crudele..e spesso le parole non dette sono le più terribili..a molti di noi è capitato di dirle quando era troppo tardi.. grazie dell'emozioni che mi hai trasmesso con il tuo post..

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