La scrittura aforistica di Manlio Sgalambro.

26 agosto 2014 ore 16:16 segnala
Chi sia Manlio Sgalambro,
... ve lo andate a cercare. :rosa

è considerato uno dei più importanti filosofi italiani. Sgalambro, preferisce chiamare Teologia la sua Filosofia, perché Dio ne è l’oggetto fondante, ente infimo che avversa l’uomo e lo uccide.




“Dopo Schopenauer teologia ormai significa rendere conto dell’ottusa esistenza dell’universo” afferma Sgalambro, che scrive anche che la morte è il delitto di Dio (“tutti moriamo assassinati”).

... c'è da ragionarci poco, in sostanza è Dio stesso che ci fa morire, dopo averci creati.

Secondo Sgalambro l’unica consolazione in questa universale disperazione è il piacere di pensare:
“Vera vita è quella della mente”,
“L’estrema rinuncia è per me la rinuncia alle gioie del pensiero, alle Idee, alle verità seducenti e pericolose. Nulla mi importa delle gioie della vita, belle donne e ricchezza non mi dicono nulla, ma un bel pensiero, sinuoso come un serpente, una verità, la penetrazione di un difficile testo, la vittoria del mio pensiero su un altro, strapparmi tutto questo è strapparmi la carne e le viscere. Qui è vera rinuncia. Sicché a questo si volge la mia negazione favorita, si immerge qui la sua punta… ”.


Sgalambro ama definirsi dogmatico, il suo è un pensiero forte contrapposto alla filosofia della consolazione e alla filosofia del disincanto. La verità è evidente, si tratta di accettarla nella sua natura unica, feroce, che ci accompagna fin dalla nascita, l’evento funesto che diede luogo alla vita stessa. Sgalambro esprime l’orgoglio e la rabbia di conoscere la verità delle cose, di possederle nell’idea, siano come siano (“Il perfetto disegno di un carcinoma visto in una lastra mi rallegra”... n.d.A. parole sue, sottolineo). Le risposte di Sgalambro “sono un sistema il quale non ne tollera altri. La verità è quella che è: ha un senso e uno solo… la verità non ha bisogno né dell’autore né del lettore”.


Ancora parole sue: “Il mio primo testo di filosofia l’ho scritto a 58 anni. Quando non ho avuto più dubbi”.

Molti dei testi di Sgalambro (tra i maggiori, "La morte del sole 1982", "Trattato dell’empietà 1987" e "Del pensare breve 1991", tutti pubblicati dalla casa editrice Adelphi) sono caratterizzati dall’esposizione per aforismi, forme brevi che mandano in pezzi l’ethos oratorio: “Le due cose più rapide, l’intuizione e l’aforisma, soprendono la volontà e si sottraggono ad essa. Per un soffio l’hanno elusa e trionfano per quanto loro è concesso” scrive in Del pensare breve.

... e anche “Il pensiero breve non ha corta memoria. Chi pensa non dimentica il torto subito – il fatto che nacque – e lo ritorce contro l’espressione. L’aforisma è l’uso pessimistico della scrittura. Il pensiero breve manda in pezzi l’ethos oratorio . Tutto quanto si può dire, si può dire invece in un aforisma, l’anima del quale è la scansione che segna il tedio del pensare ma anche la sua eroica sosta per raccogliere, volta per volta, il pensato... L’aforisma è un cenno su cui ci si intende solo tra coloro sui quali il torto subìto lasciò impresso un segno”.


alcune sue poche righe, alcune citazioni tratte da sue opere:


Del pensare breve, Adelphi, 1991
Ospedale di notte. Negli ultimi momenti della vita qualcosa allontana per sempre dai teoremi solenni, dal finalino sublime. Gli occhi cadono invece sulle cose più fruste e si assiste alla propria fine in un rozzo ospedale contemplando ammaliati dei luridi calzini.


Filosofie minori. Ogni filosofia minore è un sorta di filosofia du mal. Minore essa lo è non davanti ad altre che sarebbero grandi, ma davanti al fatto che queste sostengono il mondo mentre quella lo manda al diavolo.


Nell’età dell’aforisma. Se Karl Kraus avesse scritto Il capitale lo avrebbe fatto in tre righe.


Modestia. La modestia è la vile riuscita di chi si annulla ma solo un pochino e proprio così si mette in risalto.



Trattato dell’empietà, Adelphi, 1987
I termini ‘elevarsi’, ‘ascendere’ sono inadatti nei confronti di Dio. Si discende a Dio, ci si abbassa.

Ne è della giaculatoria religiosa – Buono, Bello, Sapiente, Amabile… (secondo i Nomi divini dello Pseudo-Dionigi) – come della giaculatoria amorosa – micina, gioia, amore, gattina.


Il teologo e il fisico. Il fisico patisce la mancanza di vita del suo oggetto; il turbamento del teologo adombra invece il terrore che esso possa avere vita.


Perché si colpì il piacere dei sensi e non quello dell’intelletto? Perché non si condannò la foia di questo, la concupiscenza con cui si attaccava al concetto di Dio, la voluttà, addirittura lo spasimo, che ne provò? La concupiscenza della carne è nulla al confronto di quella dello spirito quando questo si inorgoglisce del suo osceno concetto.


Perché il pensiero dell’Universo dovrebbe elevarci sull’Universo e il pensiero di Dio non dovrebbe innalzarci su Dio? Lo si domandi a Pascal. (Pensare è disprezzare, mettere distanze, marcare di rispetto…).



La morte del sole, Adelphi, 1982
Si può dire che lo spirito sociologico nasce quando si perviene a riconoscere che questa società, con tutta la miriade delle sue funzioni e gruppi di funzioni, con le sue lussureggianti stratificazioni, i suoi eserciti, le sue polizie, i sistemi industriali, le scuole, i suoi sistemi finanziari, le banche, le borse (i suoi soli, le sue lune) è soltanto rappresentazione…


Che meschine e miserabili massime – che non si debba rubare, che si deve rispettare il padre e la madre… – debbano essere assolutamente obbliganti, e le verità che concernono il nostro posto nel mondo debbano essere assolutamente libere è soltanto aberrante. A questo ci ha ridotto il primato della pratica.


Non si può essere reazionari perché non c’è dove tornare; non si può essere progressisti, perché non c’è dove andare.


***


«L’ odio del misan­tropo non è vio­lento. E’ un odio mite, tran­quillo, sereno. Quasi anno­iato. Ci vuole la calma di Seneca per scri­vere l’ Her­cu­les furens ».


«I più alti spiriti, se così vogliamo chiamarli, sono stati misantropi» osserva Sgalambro in questo suo ultimo libro. «L'Idea» infatti «è raggiungibile solo in uno stato di misantropia. Il misantropo non vede più l'uomo, la cui carne detesta, ma l'Idea dell'uomo».


Il pessimismo di Sgalambro,non è un pessimismo cosmico alla Cioran,ma una ricerca continua della verità che sta dietro alle cose,pur avvertendo il lettore che la verità e sempre contro.
La ricerca della verità come tratto che contraddistingue l’uomo .
La vittoria del pensiero sulle cose inerti.
Ecco per queste cose val bene la pena di vivere un esistenza assurda dove il dado è tratto ,ma si può essere ancora ottimisti .
“ Abbiamo superato l’ottimismo ed il pessimismo, e questo superamento è la noncuranza verso l’uno e l’altro ,di conseguenza si può essere più sbarazzini e più leggeri.”
Ma anche il tono della sua voce ed il suo sguardo autoritario, sicuro, disincantato, impenetrabile. Il suo accento siciliano fino al midollo plasmato su quella voce roca, ... tutto sommato antica.

Manlio Sgalambro è morto il 6 marzo, all’età di 89 anni.

Intervista al filo­sofo Man­lio Sga­lam­bro
–a cura di Anto­nio Gnoli–
apparsa sul quo­ti­diano La Repub­blica del 4 luglio 2012:

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Chi sia Manlio Sgalambro, ... ve lo andate a cercare. :rosa è considerato uno dei più importanti filosofi italiani. Sgalambro, preferisce chiamare Teologia la sua Filosofia, perché Dio ne è l’oggetto fondante, ente infimo che avversa l’uomo e lo uccide. « immagine » “Dopo Schopenauer...
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26/08/2014 16:16:38
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Commenti

  1. Eleanor.Peacock 26 agosto 2014 ore 18:34
    Ha scritto anche i testi di parecchie canzoni di Battiato. A dire il vero io lo conosco solo per quello.
  2. MorganaMagoo 26 agosto 2014 ore 19:35
    a dire il vero lo sapevo, ma aspettavo che passassi tu.
    è un filosofo...
    e tu ne sai qualcosa...
  3. Eleanor.Peacock 26 agosto 2014 ore 19:58
    Io so di filosofia come Gal di sesso acrobatico. Ora scopriamo che copula appeso a un trapezio (per la gioia di Vere).
  4. rigalizius 26 agosto 2014 ore 21:21
    Dice molte cose,lui ci avra' messo anni per pensarle,aggiustarle,limarle,controllarle e ricontrollarle,impossibile per me elaborarle (in una manciata di minuti tra l'altro e senza il suo acume per giunta) per capire se mi trova d'accordo o meno.
    Sulla verita',ad esempio,mi sembra un "diagnostico" per malattie incurabili" e,mi chiedo, ammesso la verita' esistesse, a che servirebbe conoscerla,solo qui,in questa semplice frase, si potrebbe aprire un dibattito trentennale.
    Ciao
  5. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 01:04
    non sapevo che Gal facesse Tarzan...
    Gal, sei una continua scoperta, l'uomo di cui non ci si annoia mai.
  6. aprile1961 27 agosto 2014 ore 11:56
    eccole le due pulzella ma ciao (del pippone non me ne frega un tubo).............come state gnoccone, io bene grazie :kissy
  7. crenabog 27 agosto 2014 ore 12:31
    oh.oh. Dio, fammi riapparire Torquemada e l'Indice...
  8. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:08
    Crena, dei libri raccomandati o dei libri proibiti? ....
  9. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:09
    ciao Aprile. sono contenta di sapere che stai bene,
    ma evita la scaccolatrice di cuori ... intanto...
  10. aprile1961 27 agosto 2014 ore 16:13
    no dai mi hai detto che ti piaceva tanto :(
  11. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:15
    non fare le smorfie addolorate che non funziona.
    dov'eri sparito?
  12. aprile1961 27 agosto 2014 ore 16:17
    eheheh ero in ferie cara, a cercar funghi, ma sai che non mi fanno più postare le foto dei funghi in chat, sono affranto :(
  13. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:19
    beh, ci son funghi e funghi...
    magari i tuoi erano velenosi...
  14. aprile1961 27 agosto 2014 ore 16:21
    no sono immune anche a quelli, ma tu dimmi un po' cosa hai combinato?
  15. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:29
    io niente. gli altri parecchio... :-))
  16. aprile1961 27 agosto 2014 ore 16:34
    in che senso, niente la vecchia domani deve cucinare, pensa a quei poveretti ;)
  17. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:50
    non è che le hai dato i tuoi funghi da cucinare?
    hahahahaha, le Amanita phalloides?
  18. aprile1961 27 agosto 2014 ore 16:53
    e magari quelle non crepa cmq, morirebbero tutti gli altri commensali :)
  19. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 16:59
    anche se cucino io, i miei ospiti sono poveretti...
    quindi non mi immischio in disgrazie altrui...
  20. aprile1961 27 agosto 2014 ore 17:04
    non ci credo tu non sei così....................:)
  21. MorganaMagoo 27 agosto 2014 ore 17:08
    sì sì, sono anche peggio.
    speravi in un invito a pranzo?
    ... o non ti fidi? hahahahaha
  22. aprile1961 27 agosto 2014 ore 17:27
    no ho capito cucino io.................un po' ci tengo alla salute :)
  23. antioco1 27 agosto 2014 ore 19:40
    merita di essere letto il tuo blog per la tua ampia visione della vita , ciao buona serata
  24. crenabog 27 agosto 2014 ore 20:59
    proibiti ovviamente, e magari anche mastro Titta, ecco, quello mi manca parecchio. faceva delle belle sfumature alte ai suoi clienti...
  25. rigalizius 27 agosto 2014 ore 22:19
    Eleanor,io appeso a un trapezio? Tse,roba da dilettanti,geometri del coito.
    Io copulo tra un tiro e l'altro del lanciatore di coltelli,dovreste vedermi,sono una sagoma.
    Morgana,Tarzan quando mi vede comincia a bere,prende di quelle scimmie...
    Ciao.
  26. Eleanor.Peacock 28 agosto 2014 ore 13:06
    Meno male che è venuto a scaccolarsi da te. Cucino benissimo le rare volte che mi cimento , rarissime a dire il vero .
  27. MorganaMagoo 28 agosto 2014 ore 13:38
    quelle rare volte, anch'io (una all'anno),
    ma mi ci vuole una settimana solo per i preparativi.
    ... menu, spesa, ripensamenti, ecc
    ma se è per una semplice godibile spaghettata
    in un quarto d'ora ce la faccio ...
    ma non mi piace cucinare, assolutamente,
    faccio cose veloci, anzi velocissime.
    mi piace invece mangiare fuori casa, da chi sa
    cucinare benissimo e gli piace pure cucinare...
  28. MorganaMagoo 28 agosto 2014 ore 13:44
    tra l'altro,
    ho trovato il Blog di ROSE.64 (che mi è stato consigliato da a.Qa che è un'ottima cuoca):
    http://blog.chatta.it/rose_64/post/carciofi-ripieni-vegetariani.aspx,
    da cui ogni tanto attingo...
  29. MorganaMagoo 28 agosto 2014 ore 13:50
    Blog di ROSE.64
    http://blog.chatta.it/rose_64/default.aspx
    buon appetito, hahahaha
  30. Eleanor.Peacock 28 agosto 2014 ore 14:17
    A me le foto del cibo fanno venire la nausea. Per questo Aprile mi ammorbava con gli scatti dei suoi manicaretti.
  31. MorganaMagoo 28 agosto 2014 ore 14:51
    ah ecco...
    dipende anche da che ora li si guarda.
    se li guardo mentre sto mangiando, se
    sto facendo la colazione o la merenda,
    o se sono già sazia vien la nausea anche
    a me, altrimenti no. devo guardarle quando
    sono affamata.
    certo che Aprile le sa tutte...
  32. aprile1961 29 agosto 2014 ore 10:50
    tutte tutte :)
  33. MorganaMagoo 30 agosto 2014 ore 15:42

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