CRONO 4 LO SGARRO

19 maggio 2020 ore 02:36 segnala

All'interno del dispositivo sulla utenza di Malinie,Fred (Ferdinand) prova a capire che cosa cerca ossessivamente questa donna,cosa desidera una personalità avulsa dal sociale,dalle amicizie,dalla compagnia femminile e maschile,fortemente introiettata:le conversazioni sono decine,ma Fred appunta la sua attenzione su di una in particolare: "Tenebre25". Tenebre 25 è un uomo di 33 anni,così recita il profilo sul quale giaceva una conversazione, terminata 48 ore prima,nella quale,incredibilmente la diabolica signora concludeva una conversazione lunghissima :" sei in mio possesso,sei totalmente preda delle mie fauci,del mio esperimento sociale,del mio contrappasso,della voluttà che mi attraversa e spreme ogni goccia intensa del mio volere,per avere tu peccato contro te stesso,contro le tue aspirazioni,i tuoi sogni,la tua identità,in una parola..per avere peccato contro il tuo passato"
Fred rabbrividì: ciò che egli considerava un prezioso sentimento da preservare,una strana ma ammaliante e misteriosa compagnìa,una presenza sicura e allettante nel complesso di una vita piena di sacrifici,altro non era che una donna che aveva intessuto strani contatti con numerosi uomini e donne,col fine di trovarne uno debole,col quale giocare,sfruttando il suo gioiello tecnico,il suo segreto e potente sogno di superare il confini del tempo per studiare l'effetto della morte e della trasformazione della carne oltre il buio.
Lei,fredda e spietata,aveva usato il software che lui gli aveva con amore consegnato per fini non violenti. Tenebre 25 era stato risucchiato in un terribile vortice nel tempo.
A volte però,le sensazioni e i pensieri che girano nella testa dopo essere stati traditi,faticano ad essere governati da una mente lucida,ferma,razionale. Qualcosa stava per succedere..
Basta un attimo,a volte,per vivere e meno di quello per morire. Fred percepisce di essere guardato alle spalle,si volta e vede Malinie,lo sguardo truce da strega,indemoniata che lo prende per i capelli e con un fermacarte lo colpisce una due tre volte!!!! Fino a farlo stramazzare a terra in una pozza di sangue,esangue,immobile,completamente prono di fronte allo strumento umano dei suoi loschi disegni. Una volta a terra,Malinie,si assicura che Fred sia morto,ma non è certo facile comprenderlo;così pareva. La donna di ghiaccio trascina l'uomo per cinque metri circa vicino al magazzino delle scope,lasciando una striscia di sangue sul pavimento,talmente densa e rossastra da sembrare quasi materia. Una scena del crimine non poteva essere più violenta. Con una mano apre la porta dello sgabuzzino e con l'altra cerca di fare in modo e in maniera che la testa non tocchi terra. Una testa che batta per la seconda volta per terra potrebbe aprirsi e Dio sa che materiale ne sarebbe potuto venire fuori,c'è uno stomaco per tutto. Una volta apertosi il piccolo localino,con entrambe le mani e con notevole sforzo,sposta il corpo dell'uomo al suo interno,componendo il corpo privo di movimento al suo interno,facendo in modo che le gambe,sollevate in posizione semifetale e su di un fianco,potessero occupare meno spazio possibile. Poi la porta si chiude. "Il figlio di puttana è sistemato"
pensò


Intanto Tenebre brancolava in un tempo che gli era appartenuto,ma che non riconosceva più,prigioniero fantasma di persone e luoghi senza riuscire a comprendere la dimensione del sogno. Decise allora,per tentare qualcosa di incredibile,di improbabile,di impossibile, di andare esattamente verso la casa che aveva abitato da giovane,per cercare di avere qualche elemento vitale dal quale risalire,magari verso persone che erano in grado di poterlo notare.
Tenebre affronta un viaggio strano,surreale e quasi temerario nel paese della sua gioventù,sfilando come un fantasma tra persone e luoghi,senza poter parlare,toccare,odorare,sentire. Così,da prigioniero di un incredibile computer quantistico attraversa la via principale del paese dove aveva abitato a lungo e,incredibilmente,nel riconosciuto negozio (aperto) di caccia e pesca, quello con l'insegna azzurra e gialla coloratissima,scorge una figura familiare: il suo professore di matematica,l'odiatissimo Mascioni,giovane e sfrontato come sempre,aguzzo ed alto nella sua fisionomia,con quel cappello a larghe tese di color marrone che tanta paura e soggezionegli incuteva nell'ingresso in classe di inverno,impressionante ancor di più del suo ingombrante cappotto verde ,perennemente corto sulle ginocchia da sembrare tagliato apposta per far paura,cosi' fuori moda da renderlo
odioso e temuto.Tenebre entra nel negozio..
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19/05/2020 02:36:01
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CRONO 3 MALINIE,L'OCCHIO DEL MALE

14 maggio 2020 ore 02:11 segnala

Malinie,ex tenutaria di un bordello austriaco,è una donna algida e vorace. La donna è donna: di esperienza,calma,di buona presenza,fumatrice incallita delle dimenticate "merit senza filtro". Quando si mescolano passione ed orrore,il mix velenoso non è detto che si esprima sempre tramite raptus di furore primitivo,grida di rabbia inconsuete,azioni violente di natura materiale.Spesso,il male si insedia nelle forme banali,insiste con dolcezza in certe forme armoniche ed assume dimensioni umane,fisiche,che plasmano leggi antropologiche incontrovertibili. Malinie era ed è il male.
Malinie è una chatter. Malinie è immobile quando studia la preda,come quei cani da caccia che fiutano l'animale ferito ma non sanno dove sta;si sente solo l'odore del sangue. Il sito aperto restituisce l'immagine piacevole blu ed a tratti bianca di una chat.
Sorride ferina,spinge il tasto,si ferma,sbocca ritmicamente cerchi di fumo bianco,assorta in una caccia all'uomo serratissima e lenta.
Fred è dietro,spadella qualcosa pure per lei,e spera sempre che si decida a cambiare aria,ad andare via da quel luogo pieno di insuccessi. Fred è un ingegnere informatico con la passione per i morti e le "presenze". Fred è l'utile idiota,capace nel "suo"ma bloccato nei sentimenti. Fred è un genio. Dentro il pc,un programma senza precedenti.
"Othelma". Un software capace di insediarsi all'interno di uno strumento informatico,simile ad un trojan,quindi captare informaticamente una utenza,nonostante un sito che supporti una chat svolga la sua attività su di un server centrale. Impossibile avere un IP,per tutti,ma non per lui.
Malinie lo sa,Malinie è l'immagine umana dell
a freddezza,il prototipo di un killer virtuale con desiderio di vendetta.


Lui è finito proprio nella sua rete,è bastato rispondere al diciassettesimo commento su di un post banalissimo su di una difficoltà sessuale per essere intercettato dalla webcam,inseguito,fotografato e,mediante un raggio virtuale,hackerato e proiettato nella dimensione Beta.
Universo a cerchi paralleli;il tempo è una magnifica illusione,che inventa un meccanismo di progressione del presente (per tutti): non per un programma quantistico.
Othelma trasforma le unità di tempo in frazioni di realtà parallela e ti proietta all'indietro nel tempo.
Ma non sempre. Othelma può decidere una progressione nel futuro,oppure può inventarsi differenti personaggi con la medesima faccia,idee,famiglia, professioni,che sviluppano realtà differenti e svolte esistenziali completamente opposte.
Potresti chiamarti Fabio nella realtà numero 1,avere due figli,una moglie,un cane,un lavoro in posta e morire in un incidente,mentre nella realtà numero 2 essere licenziato e proseguire in una professione differente ottenendo successo come manager per servizi di ristorazione...
Chi permette ad "othelma" di decidere la differente e nuova realtà assegnata? Semplicemente Malinie.
Malinie ti studia,cerca di comprendere la tua psiche,le tue debolezze,la tua forza,i tuoi desideri;quando trova un punto debole tale da poter essere penetrato,ti carpisce con un post dedicato,e cerca di farti arrivare al diciassettesimo scalino.
Ebbene questo giovane,preda facile della arcigna signora,si lamentò un giorno di voler presto progredire,affrontare il futuro,e di non riuscirci per evidenti limiti esterni,società,famiglia difficile,scelte poco mirate. La sua punizione doveva essere ricominciare dal passato...
ERa finito proprio dentro questo strano software,studiato e a vista dalla ex matrona maligna,sfinge profetica di un passato che era tornato a far lui visita. Il ragazzo,bloccato nel cerchio di un tempo ormai a lui più non appartenente era stato captato da una banalissima chat ed era precipitato all'interno di sè stesso,alla ricerca di una nuova svolta.
Malinie segue la sua vita,l'incipit dei nuovi eventi dal pc,il pc che gli permette di cambiare il corso della sua vita premendo un semplice tasto,e se la ride con Fred. Quest'uomo è completamente sottomesso ai suoi voleri. Ma Fred è un essere senziente e comprende bene che la mercificazione del sapere potrebbe arrecargli un vantaggio in termini di riconoscenza ma anche pessimi risultati. Malinie si alza,e con passo sicuro e lento si avvia verso la camera. Fred,incuriosito dalle conversazioni apre a caso una finestra per capire,studiare,sapere di lei e dei suoi modi di porsi. Fred è geloso...ma la realtà che gli si cela di fronte è impressionante.Fred sbianca,la storia inizia a prendere una piega ben diversa da quella per la quale il software era stato progettato...
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« immagine » Malinie,ex tenutaria di un bordello austriaco,è una donna algida e vorace. La donna è donna: di esperienza,calma,di buona presenza,fumatrice incallita delle dimenticate "merit senza filtro". Quando si mescolano passione ed orrore,il mix velenoso non è detto che si esprima sempre trami...
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CRONO 2 LO SMARRIMENTO

13 maggio 2020 ore 02:34 segnala

Trovarsi schiacciato tra realtà ed illusione,è il sogno semi erotico di non poca gente. La fuga non concessa dalla mente, trova sponda in una magica serata primaverile. L'incanto si compie. Quest'uomo, si ritrova a fare i conti con i salti quantici di una mente in disordine,calata in un contesto fantastico. Presto, si accorge della dimensione parallela, suppostamente fisica . Questo individuo è sostanzialmente affogato nei centri concentrici del tempo. Sè stesso 27 anni prima. La tragica sensazione di un uomo che diventa fumetto di sè stesso,in una macchina chiusa,di colore uguale alla sua che fu,con uno specchio che restituisce una immagine alla Dorian Grey,è qualcosa di emozionante ed orrorifico. Questa è una prigione non solo mentale ma fisica,quantica,psicologica che irrompe nella realtà a disposizione della propria mente e la scioglie.
Scende dall'auto:il cuore pompa vertiginosamente calci allo stomaco,sulle soglie di smarrimento dei sensi,gira in cerca di una informazione: scorre lentamente un anziano sulla via adiacente alla fermata del bus di quartiere "signore mi scusi..."- macchè non si ferma...."signore vorrei sapere se questa è Lomasco"-macchè nulla.Il vecchio signore prosegue imperterrito e ciondolante,semisclerotizzato da una stampella rumorosa,che sembra non voglia nemmeno parlare.A tratti pare cieco,pare non vedere,pare la rabbia in persona nel suo ritmico e curioso incedere.
Basta entrare in un bar...facile no? Eccolo qua che tenta di forzare una strana insegna "golden Bar" di un paese baloccato e surreale,cercando il rumore di una porta che si apra,che racconti di una normalità incipiente,di un assaggio di realtà..."mio Dio ma dove mi trovo...la porta non si apre",la passo senza forzare" e da lì la ovvia e scioccante conclusione :"sono trasparente". Questo è il vero motivo per il quale l'anziano signore non poteva che vedere Aria.
Chi sono,dove sono e che diavolo ci faccio in un posto conosciuto che al contempo non riesco ad identificare? Quale è il vero scherzo della mente?Chi ha potuto creare una cosa del genere in un unico pezzo di uomo abbandonato già prima al suo destino
?
L'interrogativo tragico trova degna conferma poco dopo,quando il locale si apre ai suoi occhi,con un bancone frontale lungo e rivestito di plasticone semirigido marrone,due clienti di spalle che confabulano sulle condizioni tristi della gente dopo il terremoto,i morti,i fantasmi,la bile,i giornali...mentre il barman pacioso e baffuto,stempiato e silenzioso strofina qualcosa dietro la macchina del caffè rigorosamente quadra e sbuttettante di vapore color nuvola"..
"Ma dove cazzo sono?Chi sono?Che ci faccio?Mi scusi dovrei telefonare?" Macchè. Prigioniero di un sortilegio o incubo di un sonno anomalo e criminale,segno patologico di una mente ondivaga,instabile e implorante un aiuto a costo di morte ?
Fatto sta che la gente non lo vede. Lui però, percepisce la sua realtà,cammina invisibile e spaventato in uno spazio tempo nuovo,lui che è il prodotto di un futuro non creduto,lui che si affida ad un vero Dio per sapere chi diavolo sia e come possa fare a venirne fuori.
Precipitare nel tempo è sostanzialmente impossibile,almenochè...almenochè tu non stia chattando su qualche sito strano,e ti trovi infoiato in un post di una bellissima donna scura e gioviale,stranamente troppo bella per essere disponibile a parlare di vita e di amore e da una domanda verso la illustre sconosciuta, non se ne tragga l'opportunità di approfondire e cadere dritti in una trappola fatale..la tela del ragno...
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« immagine » Trovarsi schiacciato tra realtà ed illusione,è il sogno semi erotico di non poca gente. La fuga non concessa dalla mente, trova sponda in una magica serata primaverile. L'incanto si compie. Quest'uomo, si ritrova a fare i conti con i salti quantici di una mente in disordine,calata in ...
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13/05/2020 02:34:20
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IL CRONONAUTA

12 maggio 2020 ore 02:42 segnala


Sostanzialmente giunto al punto di combustione mentale,dopo l'ennesima sceneggiata degna del miglior attore di Broadway,pieno di sè stesso e delle sue convinzioni,si astrae dal magma umano poco consapevole e appartandosi in auto,chiude con violenza la porta;guarda lo specchio retrovisore e poi guarda ai lati. Nulla,silenzio di tomba.Un profondo respiro allenta la tensione,mentre la mano stappa una Ceres semifredda che sbrodola fresca e maledetta sulla coscia. Il primo sorso di una buona birra è sempre una specie di brivido semifisico: agrodolce e violenta,nel suo gusto primitivo. Come le donne che non conosci,quelle antipatiche di primo mattino,che insistono con le loro buffe smorfie sui sedili della metropolitana:fanno finta di non sapere di essere spiate e ti lasciano quel gusto amaro nella mente per la loro spocchia ,un gusto che vorresti sempre prolungare un pò,per vedere come va a finire. Ecco,allora beve ancora un sorso e poi un altro.
La birra esalta le papille gustative e agguanta piano la testa. La dondola lentamente come quando sei su quei giochi dei bambini,al parco,e ti sembra di cadere.
Al sesto sorso, qualsiasi problema può essere annientato dalla parola. Il coraggio finto di un ubriaco arriva a dichiarare a qualsiasi donna l'amore per sè stessi.
Poi però,si addormenta,di un sonno pesante,di sasso,e sprofonda nella dimensione onirica del viaggio. Si dorme bene da ubriachi;si è in pace con sè stessi e anche le adenoidi non danno più fastidio.
Ciò che lo sorprende maggiormente però è il risveglio.L'apertura degli occhi due ore dopo la sbronza è sorprendentemente sconcia : si ritrova in una macchina che non è la sua. Non è una macchina sua !!! Eppure quell'auto ha qualcosa di familiare.Il benedetto omone,si guarda intorno e lo assale un timore strano e scivoloso; non sa se è sveglio o nel dormiveglia. No no..si rende conto di essere sveglio. Chi diavolo lo ha portato in quell'auto? Ma soprattutto che ci fa lì in quel luogo simile a quello pre sbornia e perchè tutto attorno a lui è identico a prima pur cambiando l'auto ? Tenta di uscire e ce la fa:stordito,stranito,riempito da una esperienza lunare. Impossibile.Impossibile....la macchina è la sua,ma quella di trent'anni prima.Impossibile. Fa un giro attorno alla macchina. E' lei.Ilmondo attorno a lui è cambiato,o meglio :regredito. Il posto è uguale al precedente, ma le macchine che circolano (una ogni tanto) sono di trent'anni prima.
Si spaventa un pò,rientra in auto per cercare il libretto ed avere una indicazione,il suo respiro diventa affannoso,guarda lo specchio retrovisore nuovamente e scopre una cosa impressionante:è tornato indietro nel tempo ,di trent'anni...nello specchio scorge la figura che spesso avrebbe voluto vedere e non quella del vecchio rincoglionito provinciale e sconfitto dai suoi motivi reconditi. Ora deve ricominciare a volare...ma non può dirlo
a nessuno . Nessuno gli crederebbe...e ora che farà?
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« immagine » Sostanzialmente giunto al punto di combustione mentale,dopo l'ennesima sceneggiata degna del miglior attore di Broadway,pieno di sè stesso e delle sue convinzioni,si astrae dal magma umano poco consapevole e appartandosi in auto,chiude con violenza la porta;guarda lo specchio retrovi...
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NON ABBIAMO IMPARATO NULLA DAL VIRUS.

11 maggio 2020 ore 13:57 segnala


La verità è che pochi imparano la lezione,di qualsiasi lezione si tratti. La maggior parte della gente vive con le sue condizioni di superficialità,attratta da un risultato immediato,che sia sesso,denaro,divertimento. La riflessione e la pianificazione del proprio progetto di vita,già ridimensionate da una società ipocrita ed a tratti barbara,fanno parte di una schiera di pochi eletti,pensatori destinati a guidare molto meglio sè stessi piuttosto che il mondo. Internet e le sue contraddizioni,non hanno dispensato cultura su di un raggio vasto di persone,poichè le persone hanno piegato internet ai medesimi bisogni primitivi,non hanno utilizzato internet come un mezzo ma come un fine:riproporre i medesimi stereotipi di vita,proprio con la virtualità.
L'uomo è sostanzialmente incorreggibile;il virus lo ha dimostrato. Tornerà a violare regole,legge,codici e morale poichè in questi stessi presidi,non vi è giustizia.
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« immagine » La verità è che pochi imparano la lezione,di qualsiasi lezione si tratti. La maggior parte della gente vive con le sue condizioni di superficcialità,attratta da un risultato immediato,che sia sesso,denaro,dvertimento. La riflessione e la pianificazione del proprio progetto di vita,gi...
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LETTERA DALLA LUCE. MAMMA TI AMO

10 maggio 2020 ore 02:33 segnala

Ciao Mamma.Ti scrivo dalla luce.Oggi è la tua festa. Sono ormai undici anni che non ci abbracciamo da quando materialmente non mi puoi vedere,undici lunghissimi tratti di eternità,attraversati da due cuori abbracciati nel tempo,due cuori che paiono due immensi punti esclamativi e che danzano sincronici nell'anima,che scivolano avvinghiati su di un palcoscenico buio,che sostengono ciascuno la truce trama degli affanni dell'altro,due impavidi ed inarrestabili cuori che insieme cadono ed insieme si rialzano, come se non ci fossimo mai lasciati. Il gioco silente della vita,svelatomi ormai da tempo,mi ha permesso di attraversare il mistero che ogni uomo custodisce inconsapevolmente nei suoi attimi vitali,ponendomi al di sopra di ogni assurdo ed inutile dolore: io ci sono,Mamma. Io ti vedo Mamma,io ti sento parlare e pregare Mamma e so che tu mi puoi sentire. La dolce e inconsolabile voce che raccolgo ogni sera prima del tuo sonno agitato,si fonde con quella magnifica speranza della mattina,quella sciabola energetica e colorata di speranza che mi infonde forza,anche se non riesco a fartelo sapere. Vorrei,in questo giorno per te difficile,infonderti la certezza della mia presenza attraverso le parole di un mio amico,il mio più grande amico,per mezzo di un blog. Vorrei che tu pensassi a come la voce di un uomo attraversa un telefono, trasportata da onde invisibili,permettendoti di parlare: dunque qualcosa di invisibile inventa qualcosa di tangibile. Le onde non le vedi,ma ci sono. Vorrei che tu pensassi a come l'aria può permettere all'uomo di respirare:non la vedi,eppure ti regala ossigeno per vivere.Vorrei che tu pensassi all'amore incommensurabile che ci lega e che avvolge miliardi di persone nei loro intimi dolori: non lo vedi,l'amore,ma esso muove il mondo. Qualcosa di invisibile è il motore della vita. Dunque, Mamma,continui a disperarti perchè non mi vedi,ma mi fai sorridere:sono accanto a te e sono sicuro che queste parole,disegnate da tasti materiali,che pongono questa mia preghiera su qualcosa di invisibile,che diverrà per te visibile,ti convinceranno per sempre,nel giorno della tua festa,nel giorno della massima espressione d'amore che io provo per te,che io ti sono accanto,che ogni mattina mi alzo con te,faccio colazione con te,ti aiuto ad alzarti e pulire le tue cose ( che poi sono ancora le mie) e questo mi rende immensamente felice,di una felicità di colori vividi ed arcobalenici, colori che in questo giorno si faranno più intensi,fino ad uscire dal questo blog,da questo meraviglioso atto di amore eterno trasposto in parole, per portarti dentro al cuore la certezza di esserti vicino...ci puoi e ci devi credere Mamma....Buona festa Mammina mia....Ti amo incommensurabilmente
Tony
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« immagine » Ciao Mamma.Ti scrivo dalla luce.Oggi è la tua festa. Sono ormai undici anni che non ci abbracciamo da quando materialmente non mi puoi vedere,undici lunghissimi tratti di eternità,attraversati da due cuori abbracciati nel tempo,due cuori che paiono due immensi punti esclamativi e che ...
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PIU' FORTI DI TUTTO,MILANO SI RIALZA.L'ITALIA ACCOMPAGNA.

03 maggio 2020 ore 21:41 segnala
Piano piano Milano esce dal buio. La terrificante realtà, lentamente fa spazio ad un futuro meno cupo,fatto di reazioni,di voglia di riprendersi la propria vita,le proprie abitudini,le proprie emozioni.
Ciò che vorrei conservare,è la voglia di raccontare le mie sensazioni e i miei punti di vista,anche da solo. Mi serve raccontare di me stesso, quando il tempo scorre e quando sono in grado di rileggermi,a distanza di lustri,per vedere quanto sono cambiato e che cosa sia successo nel mondo circostante.
Ho capito che si può morire in un attimo,semplicemente dopo aver salutato degli amici,si può scomparire dalla vista dei propri cari dopo qualche linea di febbre e traslare i propri pensieri verso l'eternità,dopo essere passato da una ambulanza ad un carro militare,per finire in un forno. Devo continuare a scrivere per riprendere me stesso,sfuggitomi dalle mani e subito ripreso.
Milano si rialza e con essa tutta Italia. Non so se diventeremo come prima ,ma certamente il fatto di provarci a farlo,rende il più grande omaggio a coloro che hanno perso la vita per qualcosa di invisibile. Forza Milano,Forza Italia,più forti di tutto...
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« immagine » Piano piano Milano esce dal buio. La terrificante realtà, lentamente fa spazio ad un futuro meno cupo,fatto di reazioni,di voglia di riprendersi la propria vita,le proprie abitudini,le proprie emozioni. Ciò che vorrei conservare,è la voglia di raccontare le mie sensazioni e i miei punt...
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LA LUCE DI DIO ILLUMINERA' IL BUIO.

28 marzo 2020 ore 01:53 segnala

In una notte di un inverno finale,un mostro invisibile,terrificante,satanico,invade le strade,le case,le anime dell'umanità,sfidando il bene,prendendosi gioco di Dio. Il mostro,senza colore,senza odore,senza suoni,si appropria di parte dell'amore dell'umana specie e la trasforma in dolore,sofferenza e morte. Il mostro passeggia dentro la paura,si nutre di essa e sfida l'essenza stessa del male:il monomio primo del terrore;lo surclassa e ci pone di fronte ad una sfida epocale: abbatterlo o morire.
Troppe parole si sono spese per non essere lievi e definitivi.L'eternità è il moto perpetuo di un Dio maggiore,più forte di qualsiasi nemico,un moto normale che trova nella natura la sua forma prima di espressione,la vita. La vita germoglia in silenzio dopo una lunga battaglia,perchè Dio ha deciso che la luce prevale sull'assenza,perchè Dio,caro virus,decide pure per te.Dio ha deciso di affrontarti e per te saranno giorni duri, almeno quanto tu li hai fatti fare a noi.Nella luce del Signore torneremo solo quando lui deciderà,d'ora in poi. E la Sua volontà sarà imprescindibile...pure per te.
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« immagine » In una notte di un inverno finale,un mostro invisibile,terrificante,satanico,invade le strade,le case,le anime dell'umanità,sfidando il bene,prendendosi gioco di Dio. Il mostro,senza colore,senza odore,senza suoni,si appropria di parte dell'amore dell'umana specie e la trasforma in do...
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LETTERA A VITTORIO NATO OGGI NELLA PAURA

15 marzo 2020 ore 18:47 segnala


Ciao Vittorio,sei nato oggi nel giorno del terrore,nello spazio di un tempo sospeso tra grida di paura ed amuchina,speranza e santità,orgoglio e delusione,rabbia e felicità.Fai il tuo ingresso in un mondo che è stato avaro ed ingiusto,distante dal bene e dedicato alla circolarità indefinita del male. Questo male non è stato mai combattuto degnamente dagli uomini, ma sempre interiorizzato e reso regola umana,omologato quale metro di capacità di crescita dell'uomo forte. Vittorio,c'è stato un tempo,prima che nascessi,in cui l'uomo ( e non il povero animale) ha deciso di sottomettere la sua specie:lo ha fatto con la corruzione e con il Dio denaro;l'uomo che ha permesso di sacrificare milioni di animali per il gusto di supremazia economica e morale primitiva,fulgido emblema di morte ,l'uomo che piegò i suoi simili con contratti di lavoro da fame,l'uomo che corruppe altri uomini,sindacalisti,politici,funzionari di partito ed aziende,per schiacciare sè medesimo in vista di una vanagloria incivile,famelica,egoistica,antiumana.Abbiamo visto,Vittorio,dapprima la terra incrinarsi sotto il peso di due guerre mondiali. L'uomo era contro l'uomo. Ci furono milioni di persone sterminate. Poi, in mezzo a tutto ciò, un periodo di falsa pace,nella quale Dio comprese che il tragico errore delle guerre mondiali non era stato compreso. Allora,adirato,decise di mandarci una entità invisibile e quasi imbattibile,un virus,perchè l'uomo capisse che tutti avrebbero potuto morire se fossero stati slegati,nemici,incapaci di collaborare. Dio,mise l'uomo di fronte al suo stesso male : l'invisibile ingiustizia. Lo fece con una parafrasi materiale,un paradosso scientifico,un articolato succedersi di eventi,che obbligò l'umana specie a trovare il modo di combattere qualcosa che fosse al di dentro di loro ( l'invisibile ) e non al di fuorì. Soltanto così,l'uomo,caro Vittorio,comprese dopo tanta sofferenza che se il male nasce da dentro,come nella peggiore delle pene di contrappasso dantesco,è proprio da quel luogo interiore che si deve partire per migliorare il mondo e vincere la propria sfida.... Poi se nato tu,oggi,nuova vita,nuovo bimbo,nuovo modo di vivere affinchè,Vittorio,l'uomo si ricordi che il male è un boomerang che poi ritorna; bisogna saperlo schivare;bisogna saper cambiare traiettoria.... la traiettoria di vivere. Ricomincia tu Vittorio. Il nuovo mondo è in mano tua. Hai il potere di reinventare un nuovo mondo ed un nuovo modo di vivere...Forza Vittorio.L'Italia è con te.
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« immagine » Ciao Vittorio,sei nato oggi nel giorno della paura,nello spazio di un tempo sospeso tra grida di paura ed amuchina,speranza e santità,orgoglio e delusione,rabbia e felicità.Fai il tuo ingresso in un mondo che è stato avaro ed ingiusto,distante dal bene e dedicato alla circolarità ind...
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TORNEREMO A VOLARE

12 marzo 2020 ore 22:38 segnala



Dunque,vi è stata una inversione della percezione razionale di coscienza sonno/veglia:quando ci addormentiamo,penetriamo all'interno della visione onirica della vita,per la quale quasi tutto è come lo abbiamo sempre vissuto. Motivo per il quale passeggiamo serenamente lungo i marciapiedi della nostra città,ci abbracciamo,ci baciamo,reinventiamo emozionanti storie di amore o di amicizia in un mondo normale,giochiamo a calcio e paradossalmente possiamo sognare momenti brutti di vita in un "contesto di normalità".
Poi,ad un certo punto,di mattina ci svegliamo;inizia l'incubo,il vero sogno nel quale l'atmosfera surreale di reclusione domiciliare pare assurdamente calarsi dalle trame mentali di qualche regista psicopatico di films Thriller.Il sonno agitato continua ad occhi aperti e le persone ci scivolano sotto il naso con le mascherine. Il brusco risveglio porta a concludere che il vero sonno disturbato sia la realtà e non il sogno.In un angoscioso turbine di sensazioni nuove,l'emozione della luce porta con sè la paura dell'uomo e delle sue derive virali. La realtà si mescola con il tema onirico e capovolge le nostre certezze,chiudendo la porta a verità assolute,a dogmi ormai collaudati,illuminando così in fondo ad un tunnel cupo una nuova sensazione di smarrimento verticale.
In tutto questo non vi è nulla di nuovo per coloro che hanno dovuto affrontare una malattia da soli,ben prima della pandemìa.
Molti di noi conoscono bene questo stato d'animo;la solitudine di fronte al mistero. Non sai che fare. Chiedi ai tuoi più prossimi ed umani parenti che fare,ma nessuno ha una risposta. Ti chiedi se forse stai espiando una pena per un errore mai riconosciuto: la risposta è negativa. La vera risposta a questo angoscioso dilemma è che tutto fa parte della vita,così come mai la abbiamo conosciuta. Non vi è nulla di nuovo, per chi ha sempre sofferto in solitudine una battaglia misteriosa.
Ora sappiamo cosa vuol dire affrontare un fenomeno nuovo : il fatto di essere tutti uguali di fronte a Dio e quindi,di fronte ai fenomeni criptici ed insondabili della nostra esistenza.
Il tempo saprà insegnarci a combattere e vincendo questa sfida,seppur più poveri economicamente,potremo vantarci di essere più ricchi di contenuti emotivi tali da affrontare nel futuro nuovi affascinanti percorsi misteriosi. Ce la faremo e ricominceremo daccapo a sognare " sogni veri".

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12/03/2020 22:38:25
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