CRONO 7 L'ASTRONAVE

07 febbraio 2021 ore 21:36 segnala
Il Professore,con sommo sospetto,passeggiava accanto al risultato potenziale di ciò che avrebbe soltanto potuto evincere dai suoi libri,dalle sue teorie,simili a qualcosa che potesse sembrare una eresia. Nel 1700 francese,alcune donne vennero bruciate per teorie che apparivano strampalate e sacrileghe,al di fuori di un semplice raziocinio teorico. La storia insegnava che,qualsiasi teoria che mettesse in discussione la realtà effettuale,produceva un potenziale rischio per la propria vita e la propria identità: si poteva tranquillamente essere identificati come pazzi,pericolosi,portatori di interessi occulti,soggetti destinati al manicomio .
Il professore,in silenzio,osservava tenebre 25,ne delineava mentalmente la sua figura fisica,il suo passo,il suo modo di vestire,non enormemente diverso,ma indubbiamente,per taluni aspetti,insolito. La giubba di tenebre,appariva singolare per il vistoso cappuccio vinaccia chiuso ad esse,sulla parte anteriore,da una gigantesca spilla VR 46.
Il taglio dei capelli di Tenebre,pur riconoscibile nelle espressioni del viso,appariva eccentrico, nel suo delimitato spazio laterale di rasatura "alla mohicana".
Tutto riconduceva a qualcosa che poteva essere contrabbandato come uno scherzo,ma che scherzo non doveva essere-
La certezza di pietra che si formava lentamente, di qualcosa di autentico,pazzescamente sovrannaturale,si impadroniva della mente del professore.
Tenebre sapeva di dover spiegare qualcosa che non poteva essere nè dimostrato,nè descritto,ma soltanto indicato come caposaldo di una realtà inspiegabile,valido solo per principio intuitivo.
- "professore,mi sa dire cosa insegna e a chi insegna la professoressa di storia Tononi?"chiede esitando tenebre.
- " Dimentichi una cosa importante che mi potrebbe far dubitare della tua teoria. Ma non ne dubiterò; ti stai confondendo. La professoressa Tononi insegna nella stessa classe e con le stesse persone con cui sei stato in classe.Dovresti ormai comprendere che il fenomeno della trasposizione retrotemporale,studiato in tutti gli ambiti scientifici come possibilità e non come realtà,consente ad un viaggiatore del tempo di retroagire temporalmente,ferme restando le situazioni passate,che,per quel che ti riguarda,vengono ricreate,reinserite nuovamente nella tua vita,con possibili margini di variazione degli effetti e conseguenze della vita stessa. In altre parole,tu potrai assistere alla prima o all'ultima lezione di storia comunale,spiegata dalla professoressa Tononi,sedendoti accanto alle medesime persone che hanno fatto parte della tua vita di classe,non vedendole invecchiate,nè stravolte. Ma vi è di più: potrai sederti accanto a te stesso,come un replicante invisibile,ed osservarti in una realtà altra,senza però poter interagire,fermo restando l'unico anello di collegamento e cioè il sottoscritto.Se è come ho compreso.."
Tenebre non aveva bisogno di lezioni,nè di chiarimenti. Ma ciò che disse il professore,elemento di importanza vitale nel ciclo di rottura dell'incantesimo della strega Malinie di chatta.it,rappresentava un focus impressionante su altre situazioni incredibili:si affacciava la possibilità di rivedere sul fratello Antonio,morto per una brutta malattia quando aveva solo 14 anni. Tutto ciò poteva apparire sconvolgente. La dirompenza del concetto,l'elemento di sconcerto era probabilmente,riuscire a ricucire ciò che la morte aveva lacerato,ricreare,ricercare,di fatto vincere la morte tornando indietro nel tempo. Tenebre ammutolì ed il professore se ne accorse.
Forse Malinie,non era solo una strega e forse,la teoria sui quanti,avrebbe trovato il modo di cambiare il suo mondo,o forse l'intero mondo.
Intanto,dopo circa quindici minuti di passeggiata,praticamente in silenzio,per reciproco studio,dove tenebre 25 era riuscito a notare in maniera evidente che i posti che attraversava erano perfettamente uguali a quelli che si ricordava del suo passato,compreso un cane di razza pastore tedesco,di nome larky,nel medesimo cancello grigio a rombi ricamati di ferro fuso, che tenebre stesso poteva vedere a due passi dalla via De amicis,via nella quale era sita la scuola,dalla cui via prendeva essa stessa il nome,giunsero all'ingresso del laboratorio di fisica.
La porta gli sovveniva;bianca,incastonata in due gigantesche lastre di vetro fuso appannato,recante la scritta LABORATORIO DI FISICA.
Il professore spalancò la porta e tenebre entrò con l'ansia di poter trovare qualcosa,timore misto alla paura irrazionale di farsi del male;in fondo.il professore poteva essere chiunque,se poteva vederlo.
-"non di qui faletti! Di quà" esclamò a gran voce il professore indicando un piano sotterraneo che tenebre non aveva mai visto.
Scesero la scala ripidissima di scalini in parte sbrecciati,quasi a forma di chiocciola. Il professore spalancò un'altra porta più scura di quella precedente,più piccola ed accese la luce: tenebre rimase a bocca aperta...
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07/02/2021 21:36:17
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Commenti

  1. ombra.dargento 08 febbraio 2021 ore 11:00
    avvincente! un appuntamento da non perdere... :-) :staff
  2. Moscan.sx 09 febbraio 2021 ore 01:31
    @ombra.dargento forse sto impazzendo,ciao cara Lupa
  3. ombra.dargento 09 febbraio 2021 ore 11:06
    non importa! continua, please!

    caro Moscan... :-) :ciao
  4. Doppio.Kummel 09 aprile 2021 ore 01:46
    Non hai proprio un cazzo da fare eh ?...200 post!!

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