Allarme!!!

02 aprile 2009 ore 23:29 segnala

Mi illudo sia una semplice rinite, invece non mi reggo in piedi. Fatico a respirare. Vado subito in affanno. Ho sete e mi disidrato come un putto da fontana.

Non ricordo un gran che. Non so nemmeno come giungo in ospedale. Qualcuno deve avermi soccorso. Forse arrivo in ambulanza, forse no. Sono al Pronto Soccorso, me la cavo con mezzora di attesa, poi mi visitano. Ricordo un medico con accento meridionale. Un terrone. Dico terrone come direi cieco al posto di non-vedente. Senza offesa. Come dire altoatesino o polentone. Da noi si dice terrone senza malizia, qui molti si sono sposati una terrona in passato e forse fra pochi anni ci si sposera un'indiana.

Quello non mi fa nemmeno una gran visita, ma capisce subito che ho bisogno di un cardiologo e del reparto di medicina.

Mi manda a fare una visita cardiologica ... mi manda a fare una anche una radiografia.

Sono all'ospedalone.

Se va bene ci si fa solo una notte come nei motels ... in osservazione.

Sono fortunato, ho trovato un medico cosciente. Parla con qualcuno, mi pare di capire che ho un addensamento da qualche parte. Arriva un barelliere e mi porta in medicina. E' notte. 

Dio è una proiezione dell'uomo

02 aprile 2009 ore 00:16 segnala

se Dio c'è se ne frega del genere umano, se non c'è ce lo siamo inventati per dare un senso alla nostra vita.

Che significato avrebbe altrimenti lavorare, risparmiare, studiare se poi tanto ci aspetta la stessa fossa comune?

Tutto iniziò lo scorso Novembre

01 aprile 2009 ore 15:51 segnala

Prima metà del mese. Facevo iniezioni di cortisone per delle infiammazioni ai tendini. Fresco di vaccino antinfluenzale per anziani. Gratis.

Dimenticavo, pare che il cortisone abbassi le difese immunitarie, mentre un vaccino solitamente cerca di svegliarle ... ma se quelle sono dopate che svegli?

Per inciso si sapeva (solo gli addetti ai lavori) che il vaccino poteva portare polmonite.

Vacca vitella, me la becco subito come fosse l'affare della vita.

Cremona ... che città!

31 marzo 2009 ore 23:06 segnala

Ci ho vissuto sempre. Togli gli anni col camion e quelli della guerra, quelli sono stato via. La mia carne è fatta dalla farina di questo mais, dalle patate e dalle angurie delle sabbie del Po.

Una città fra le più vivibili. Ogni tanto qualche casino, qualche inquinamento. Siamo il Porto Marghera delle città fluviali.

Adesso che mi preparo a lasciare, dico che non me ne frega più nulla di essere un cittadino di un posto bello da viverci, perchè nelle classifiche, la differenziata (qui è maniacale) pesa molto. Diciamocela tutta, stare a selezionare ormai è indispensabile, ma è una gran rottura con tutti quei cassonetti che ho in giro.

Adesso che è finita, ricordo poco di tutto. Non me ne frega nulla di ricordare. Non me ne frega nulla della città d'arte e degli Stradivari. Ricordo solo il profumo del pane e delle pere cotte d'inverno. Ero povero, ma l'età pagava tutto, e quello era il pranzo del mezzogiorno di un ragazzo di bottega quale ero. Sacrifici alle ortiche.

La guerra più stupida

30 marzo 2009 ore 00:40 segnala

quando arrivi alla fine ci pensi. Pensi alle cazzate fatte in vita. Al tempo buttato.

Li c'ero. Difendevo quel forte. Per chi? Per cosa? Per cotta a vapore?

Quella del 1940-45 è stata la guerra più stupida. Non si capiva nulla. Collaborare? Disertare? Combattere? Resistere? Non so le altre ma quella è stata la guerra più stupida che io abbia mai  combattuto.

perchè Motel Concordia?

30 marzo 2009 ore 00:22 segnala

Potevo scegliere un nick come "Alce Nero va dall'imbianchino" oppure "Diario Orfei", ma anche "Tommaso Taccuino....

Intanto, Concordia è l'antitesi di Discordia e non è poco. Concordia è quello che vorrei ma la Discordia è il frutto che sempre raccolgo.

Poi diciamocela fino in fondo, abbiamo tutti un motel Concordia nella vita, fa parte della filiera che parte in ambulanza e finisce su un carro funebre passando attraverso un qualsiasi ospedalone.

E poi non so, Concordia mi ispira, mi ricorda. Vacca vitella, quanto mi ricorda.

il mio giornale

29 marzo 2009 ore 23:50 segnala

Si, "La Provincia" è sempre stato il giornale che leggevo. Leggevo, si leggevo solo i morti da qualche anno a questa parte. Meglio, leggevo i necrologi. Leggi di qualcuno che è morto e diventi subito un suo sopravvissuto e questo ti fa sentire più vivo, finchè t'accorgi che potrebbe toccare presto a te e ti rendi conto che ti sei fregato con le tue stesse letture e diventi motivo di godimento o mezzo gaudio per altri.

Ci si può abbonare ad un giornale solo per leggere necrologi? Ma perchè non andavo a leggermi www.defuntioggi.it ? E poi dei necrologi ne parlo un'altra volta e di quanto sono forti quelli che li scrivono.

Un giornale ridicolo. Ti abboni a Dicembre o a Novembre, ma l'agenda omaggio te la mandano a Febbraio dell'anno nuovo ... e Gennaio dove me lo scrivo? Sul palmo della mano? Fancky anche loro, tanto non me ne frega più nulla.

Titoloni da prima pagina sul canile. Chi sono gli elettori del sindaco? Quei 350 cani e gatti? La politica non ha nulla da inventarsi di meglio del pensare alle bestie? Pensano al passero solitario, al pio bove, alla cavallina storna, alla rondine che non ritorna, al cuccurucu paloma ... e a noi anziani chi pensa? Non siamo forse voti anche noi?

Di noi non gliene frega nulla a nessuno, anzi secondo me siamo vittime di un complotto di stato. Ci vogliono far fuori.

Enrico VIII

28 marzo 2009 ore 23:49 segnala

Cominciamo col dire che con i Tudor non centro nulla, ma questo re inglese nasce a Greenwich (0 gradi ma non per questo niente alcool) il 28 Giugno 1491.

Dopo 460 anni precisi precisi, incrocio l'evento più importante della mia vita (euforia del momento, poi ti disilludi e non parlo di matrimonio) , ma questo non centra nulla con il discorso.

Volevo solo puntualizzarlo, niente di che.

Le donne portano sempre guai, ma nemmeno questo centra con la storia.

 

P.S.

In inghilterra gli anziani non vogliono andare negli ospedali quando si ammalano perchè non si fidano più di nessuno: parenti, dottori e notai. Hanno paura di essere fatti fuori.

il vecchio e il male

28 marzo 2009 ore 15:19 segnala

No! Non cominciamo con piagnistei, il fatto è che certe cose, quando le vivi, sono un pò diverse da quando le vedi in tivù. Tiriamoci fuori dai soliti discorsi, alla mia età non credo a nessuno e non bevo più nulla da nessun calice... non ne ho più il tempo e nemmeno la voglia.

E' una storia lunga, una strada lunga che poi alla fine sembra anche inutile e stupido averla vissuta e percorsa.

Non so nemmeno come questi appunti potranno finire da qualche parte. Non ci sarebbe nulla da raccontare, ma lo faccio tanto per aspettare il prossimo evento e tutti i soliti riti che non stò a snocciolare.