accoppiate note

22 maggio 2009 ore 22:34 segnala

un termosifone arrapato agganciato ad una frigida parete.

va bene che l'uomo deve solo servire per la riproduzione ma troppe femmine sanno da pareti con addosso una carta da parati fantasia.

Quando si arriva a fine vita, gli amori, i grandi amori, sono sfumati, ma quel che resta ricordato per il sesso è indelebile.

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un termosifone arrapato agganciato ad una frigida parete. va bene che l'uomo deve solo servire per la riproduzione ma troppe femmine sanno da pareti con addosso una carta da parati fantasia. Quando si arriva a fine vita, gli amori, i grandi amori, sono sfumati, ma quel che resta ricordato per il...
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22/05/2009 22:34:59
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Commenti

  1. spazio1969 23 maggio 2009 ore 09:34

    anni...come io sono badessa.........

    ma che gusto ci provi a buggerar la gente?

    non avendo alcun tipo di rapporto, neanche un ciao, ti annuncio pubblicamente che non m'interessa proseguire in questo nulla.

    Forse più che vecchio, sei un non vecchio affetto da una qualche malattia incurabile ed è per questo che ti stai dilettando in questa farsa...oppure sei uno dei tanti che ha solo bisogno di un pò di pubblico per i suoi racconti brevi, che per altro non mancano di originalità...

    Buona continuazione, senza me, anche perchè credo che non te ne pò fregà de meno!

    e buona vita....o almeno quella che ti resta....(?)

    da scorpione a scorpione (che tu lo sia non ne dubito)!!!

  2. MotelConcordia 23 maggio 2009 ore 11:37

    tu non hai veramente 89 anni, e non puoi avere in testa quello che uno di 89 anni ha. La cosa più ridicola, in questo dramma dell'esser vecchi è che qui nessuno ti crede su nulla. Siamo tutti dei pazzi arteriosclerotici, non collaborativi, dimenticatutto e incapaci a dire realmente i mali che abbiamo. Tutti, dal medico a quello che porta via i rifiuti infetti (quelli con la erre maiuscola in campo giallo).Tanto è inutile. Tanto i nostri mali sono acciacchi dovuti all'età e non veri mali. Come fai ad identificare il vero male in mezzo ad una massa malandata? Quindi "la gestione dell'anziano" è difficile e quindi è responsabile condurlo alla fine serenamente. Serenamente per chi vorrei capirlo. Serenamente per i parenti che debbono ereditare e togliersi un impiccio dai piedi.

    Tutti parlano della depressione dell'anziano, dell'inutilità dell'anziano. Come potrebbe essere altrimenti? Come potremmo sentirci diversi e in altro modo? Tu conosci un anziano? Tu credi di conoscere un anziano?

    Marino (un vecchio sardo, di 4 anni più anziano di me e che si muove da bradipo, da sempre con due stampelle) ha detto una volta, a tavola, a un ragazzone romeno (qui a fare riabilitazione dopo un incidente): "se avessi qui una diciottenne, bella, gliela farei vedere io". Sembrano discorsi da caserma, ma non ti credere che il diventar vecchi cancelli umanità (intesa come essere umani di questa terra). Si parla, talvolta (raramente), di queste cose. Occorre che qualcuno ti porti sul discorso. Occorre che quel qualcuno non sappia nulla di te e di te non racconti nulla soprattutto ai tuoi.

    Tu conosci un'anziana? Credi di conoscerla?

    Si parla poco, raramente, quasi mai di queste cose. Qualche signora, distinta, bella, signorile, altolocata (da come si presentano talvolta i parenti), si lascia scappare qualcosa del passato. Mai sentito parlare di grandi amori platonici. Qualcuna parla solo del marito, soprattutto quelle che hanno faticato una vita. Dove c'è più fervore e dove c'è più memoria è dove il corpo ha partecipato, il corpo ha più memoria della mente soprattutto in noi anziani.

    Però sono cose da anziani, ci si vergogna a dirle ai giovani, si passa per papponi, schifosi e bavosi assatanati, una donna poi passerebbe per una dissennata puttana. Invece sono solo ricordi, candidi e umani.

    Si resta umani. Quando sarai vecchia non te lo ricorderai, ma sarà così anche per te, come per tutti e tutte.

    Il detto "ogni lasciata è persa", presuppone nasca della mente di qualcuno che ha avuto modo di capire che nulla è dato recuperare, quindi deve per forza averlo espresso un vecchio o un'anziana.

    Che tu mi creda o non mi creda, non ha importanza. Prova a vedere con occhio diverso gli anziani attorno a te. Forse in mezzo a loro c'è qualcuno che è ammalato ma non sa dire la sua malattia, questo non vuol dire non sia malato come se non dice dei suoi amori non vuol dire non abbia amato.

  3. MotelConcordia 23 maggio 2009 ore 11:58

    che tu scriva:

    per i suoi racconti brevi, che per altro non mancano di originalità..."

    non è possibile un'affermazione del genere.

    Ma quale "originalità"?

    E' questo il vero dramma. Non c'è nulla di originale in quello che scrivo (originale in senso di "nuovo"). Qui viviamo tutti così e in certi posti si stà solo peggio. Molti di noi rimbalzano da una riabilitazione (sottovoce raccontano cosa hanno passato) all'altra prima di finire al cimitero o in parcheggio in casa di cura sino al lieto evento, che libererà tutti dalla pratica rognosa delle continue visite per decenza e del funerale. Non possiamo nemmeno parlare per timore di essere ulteriormente emarginati.

    Il dramma è la vita che si è scollata dalla realtà. la televisione ha fatto il resto. tutti corrono, tutti devono avere due lavori, tutti devono spendere. I bambini alla materna e gli anziani all'ospizio e il tempo delle mele (l'età di mezzo) ho l'impressione diventi sempre più corto.

    La tua generazione faticherà più della mia e quella prima della tua, cercando di imitare la mia, è quella che ha iniziato questa dimenticanza del vivere

  4. spazio1969 23 maggio 2009 ore 13:12

    io non sono anziana, come non lo sei tu...magari vivi questa realtà da spettatore addentrato, sei un medico, un infermiere o un semplice provocatore....

    mi spiace...

    ma quanto meno ho ottenuto una reazione.... :ok

  5. MotelConcordia 23 maggio 2009 ore 22:15

    mi stupisco e basta. Mi accontento già che tu percepisca che questa realtà esiste. Del perchè mi sono messo a scrivere un pò, l'ho scritto più volte all'inizio, poi mi sono chiesto perchè ne dessi giustificazione. Fin dei conti questo è quello che vivo, che ci si creda o meno poco importa. Questo posto, non provoca reazioni, non lo legge nessuno. 200 visite in tre mesi. Praticamente ci passo solo io due volte al giorno. Perchè continuo a scrivere allora? Per attaccarmi alla vita, quella che se ne stà andando. Forse col passare del tempo e dei chili mi stò abituando a dormire sempre più a lungo, anche se in realtà ciondolo la testa, perche vivo un continuo dormiveglia o almeno così mi pare, ma tanto non ricordo nemmeno quando svengo.

    Potrei dire che scrivo per me stesso, ma non è così. Scrivo per dire che oggi sono ancora vivo, ma le cose, dove sono, non vanno bene. Vorrei che cambiasse qualcosa, ma tanto queste righe non le leggerà mai chi dovrebbe.

    Un anziano ha un'età avanzata, quindi è percepibile e giustificabile il motivo della sua morte. E' come se stessi anneganto e trovassi attorno a me solo gente che non mi lancia una fune (che magari c'è) solo perchè tanto se non morissi annegato, morirei di influenza.

    Dovrebbe farmi arrabbiare il tuo dubitare di me? Ho ricevuto insulti, e persone mi hanno scritto di crepare e non rompere senza mezzi termini.

    Noi non vogliamo saperne della morte. Ero così anch'io. Mi sembravano vecchi gli altri, solo gli altri, poi sono entrato in ospedale con la polmonite e tutto è cambiato.

    Ho fatto la guerra ma nei miei quasi novantanni non ho una ferita o un taglio significativo nella pelle. Non ho la percezione della sala operatoria. Mi sembrava impossibile arrivare alla morte senza un taglio. Che morte è se non ti operano, se non fanno un tentativo estremo. Eppure è così, si può morire anche senza tagli. Mio fratello era un vestito cucito addosso alle sue ossa, un ricamo unico, eppure è morto 10 anni fa ed era il minore di noi fratelli. Nemmeno mi ricordo di che anno era. Perchè su di me non indagano? Perchè mi consumo e nessuno incide per vedere cosa c'è dentro che non va?

  6. calypte 24 maggio 2009 ore 21:35

    (rispondo alle parole del post...esclusivamente!)......un termosifone e' un aggeggio di ...metallo?...plastica??...o cosa??

    Diventa caldo per un processo studiato e codificato...

    Tu?....diventi caldo per lo stesso motivo?

    Le persone(uomini o donne) e il termosifone allo stesso modo diventano caldi...ma con un fine che puo' sembrare uguale ma in realta' e' diverso!

    Poi dipende...ognuno fa sesso per come lo sente...a te basta solo diventare caldo?

    Allora vasta poco....aggiornati metti un condizionatore...alette e senza umidita'!!!

    :many

  7. MotelConcordia 24 maggio 2009 ore 23:05

    quello che volevo dire è che sembra che il tempo stemperi tutto salvo i grandi amori.

    I/le pochi/e che parlano qui di grandi amori, aggiungono:

    bello/a, forte, e poi avanti con aggettivi sulla carne.

    La mente dimentica le parole, i convenevoli, la poesia, i tramonti e le albe. La carne non dimentica la carne.

  8. quantiamori 27 maggio 2009 ore 21:53

    non voglio giusticare nessuno ... ma perche' non andare in qualche casa di cura !!! prima di giuicare o parlare o dire cose che per me , che vivo con questa gente quasi tutto il giorno non e' falsita' quello che dice motel concordia ....

    Ho visto uomini moribondi , che ti tenevono in vita perche cosi non potessere ridare la caparra che avevano ricevuto ...

    ho visto donne ammalate di azheimer che venivano un po' maltrattate perche' davano fastidio agli altri ... ho scoperto ora che non hanno nessuna visuale anche ...

    Ho visto uomini come motel che rompono le scatole perche' hanno una coltura e vogliono sapere .. ma credetemi ( da noi e' diverso ) lui si trova in un ospedale grande e che un po' casa di riposo .. quindi c'e un po' di tutto li' .. infermieri stranieri che non capiscono l'italiano e fanno fatica a capire un'ammalato o un anziano ...

    ah mi dimenticavo .. un giorno arrivo un'infermiera giapponese e gli ospiti anzini dicevano a lei cosa c'era scritto sul menu' del giorno dopo ...

    ora non vado piu' avanti .. perche' c'e ne sarebbere cose da dire ..

    ma nessuno fa' niente .. ormai i vecchi sono un bisness ... e le case di cura aumentano come caramelle ... qui a milano c'e ne sono tante ma tante .. pensate che la Segesta che e' piccola come impresa ne ha cinque sei solo a milano e sparsi in tutta l'italia .. appena c'e un piccolo spazio costruiscono case di cura .. perche', compresa io , non abbiamo il tempo e la voglia di dare una mano ai ns padri e ns madri .....

    scusatemi e' un mio pensiero :-)

     

  9. quantiamori 27 maggio 2009 ore 21:57

    mi dimenticavo .. era entrato uno walter .. c'e ancora ... lui aveva la mania di toccare le mani delle donne e con gentilezza gli diceva sempre .. dai siediti qui sulle mie gambe .. senza fare niente ... ora e' mezzo scemo dai tranquillanti ... vi sembra giusto .. perche' ad alcune persone dava fastidio questo ...

    una coppia di 80 o piu' non ricordo ... si sono innamorati li' .. se si puo' dire innamorati .. diciamo che si piacevano .. li hanno divisi

    uno al secondo e l'altro al terzo

    ora lui ovviamente ha dei problemi mentali non si ricorda alcune cose ne ha trovata un'altra

    e questo non e' sesso .. anche se lui ogni tanto tira fuori una battuta .... quindi rispettiamo gli anzini , prima o poi anzi prima che poi .. ci saremmo anche noi .. e credetemi io non sono ne' infermiera ne' asa .. ma una donna che pulisce tutti i giorni le loro stanza ... e a volte mi fanno veramente tenerezza ....

    scusatemi ancora

  10. MotelConcordia 28 maggio 2009 ore 00:36
    Tutto vero, anche se fa comodo non crederci.Diciamo pure che io stò nella la struttura più grande della città.
    Ed e vero la storia delle infermiere che non parlano italiano. Una giapponese potrebbe anche essere tecnologicamente avanzata ma da noi si va nell'immediato nostro Est. Infermiere rumene, ma anche polacche e ucraine, di colore e indiane, in compenso il personale di pulizia è italiano.
    Sugli amori e ancor più sulle gelosie c'è da perdersi tanti/e ce ne sono. Dicono che lo scorso anno un tizio circa della mia stessa classe si è sposato con una signorina di 83 anni in fin di vita. Poi, lui è morto e lei dal matrimonio ha avuto nuova vitalità corroborata da un inaspettata eredità. Si sono sposati nella cappelletta dove solitamente si da la benedizione alle salme prima che intraprendano i viaggi verso le rispettive parrocchie/cimitero.
  11. MotelConcordia 28 maggio 2009 ore 00:38
    oggi una tizia mi ha insultato per benino nella posta di chatta e poi mi ha bloccato. Proprio perchè asserivo queste cose. Questa è la natura umana.

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