Attrazione da Circo

02 maggio 2021 ore 18:54 segnala
Era una persona estremamente riservata, timida, cui non piaceva esporsi se non quando era strettamente necessario o quando lo ritenesse davvero un valido motivo. Rimaneva in disparte ad osservare il mondo, cogliendo ogni singolo dettaglio d'espressione, ogni tonalitÓ di colore, luci ed ombre, sfumature di vario genere. Amava e temeva allo stesso tempo la propria oscuritÓ, sapeva che quando si rifugiava in essa poteva non uscirne o cambiare radicalmente. Le tenebre l'avevano avvolto in parecchi frangenti, l'avevano raffreddato e reso pi¨ razionale, meno emotivo.
Ci˛ nonostante manteneva una piccola fiamma accesa, talmente piccina da illuminare appena la sua anima di luce fioca e tenue.
Col tempo aveva preso le distanze da quel mondo che non sentiva il suo, da quegli esseri in cui non trovava umanitÓ di alcun genere, nŔ rispetto dei valori nŔ degli altri esseri viventi, nŔ delle emozioni.
Viveva pacatamente, anche se, quando punto sul vivo in merito a cose o persone a cui teneva particolarmente, diventava una furia che travolgeva tutto quanto gli si parava davanti, come un fiume in piena, senza pietÓ alcuna.
Dopo aver trascorso un periodo in isolamento, per privarsi di condizionamenti di vario tipo che gli intaccavano l'esistenza, nel vagare senza meta alcuna, si ritrov˛ in un luogo particolare. Si sorprese quasi, guardandosi intorno, di ci˛ che vide.
Una serie di stereotipi classificabili in modo semplice, migliaia di personaggi tutti uguali, con volti dalle espressioni false, privi di emozioni, grigi, tetri. Sentý quasi di perdersi in tutta quella piattezza.
Come sempre faceva per˛, non si ferm˛ davanti all'apparenza. Ci˛ che sta dietro a persone e cose pu˛ rivelarsi del tutto diverso. Osserv˛, in silenzio, continuando a camminare, quella moltitudine di facce che dicevano tutte le stesse cose.
Ad un certo punto, da lontano, scorse qualcuno che "stonava" rispetto al resto. Si spost˛ di qualche metro e poi di altri ancora, girando in tondo, senza togliere lo sguardo. Esamin˛ tutti i suoi movimenti, le sue espressioni, i gesti. Si, era davvero qualcuno di diverso.
Timidamente prov˛ ad avvicinarsi, sperando che le loro comuni diversitÓ spiccassero, sperando che la sua diversitÓ venisse notata.
Tentennava, la sua timidezza ed il rispetto, che portava anche verso chi non conosceva affatto che dimostrava per˛ di essere particolare, gli impedivano di fare ulteriori passi. Cerc˛ comunque di tentare un modesto approccio fatto di sguardi, di sorrisi e gesti delicati. Avrebbe voluto fare molto di pi¨, ma la sua diffidenza gli impediva di andare oltre, di osare di pi¨. Sperava che ci fosse intraprendenza dall'altra parte. Invece no, nulla, anzi gli sembr˛ quasi che ci fosse di nuovo distanza, quella che c'era sempre stata quando due entitÓ sono l'un l'altra sconosciute. Si rattrist˛ e, cercando di distrarsi, notato pi¨ in lÓ un grande tendone, vi entr˛.
Percorse quella specie di corridoio e si ritrov˛ in un grande palco, circondato da quei personaggi tutti uguali. Al centro del palco c'era quell'entitÓ che girandosi, puntando il dito verso di lui disse: "E' arrivato, signore e signori, guardate tutti il....Fenomeno da Baraccone!! Un applausoooooooooo".
Cominci˛ ad arretrare, con gli occhi sbarrati su ci˛ che stava accadendo, un passo dietro l'altro, rosso in viso per la vergogna, fino ad uscire completamente da quel luogo.
Si sentý deriso, additato, iper osservato. Avrebbe voluto soltanto parlare con quell'entitÓ che sentiva diversa come lui, ci˛ che era accaduto non era ci˛ che voleva, egli non era ci˛ che avevano detto essere, non era chi avevano pensato lui fosse. Cammin˛ cosý tanto e cosý in fretta da allontanarsi quasi completamente da quel posto malato dove l'avevano trasformato in attrazione di un circo in cui i mostri erano normalitÓ e la normalitÓ un mostro.

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Era una persona estremamente riservata, timida, cui non piaceva esporsi se non quando era strettamente necessario o quando lo ritenesse davvero un valido motivo. Rimaneva in disparte ad osservare il mondo, cogliendo ogni singolo dettaglio d'espressione, ogni tonalitÓ di colore, luci ed ombre,...
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02/05/2021 18:54:37
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Commenti

  1. Fogliadi.Te 02 maggio 2021 ore 23:08
    Si diventa come ci si sente?
    La diversitÓ Ŕ ricchezza. E orgoglio.

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