Su la Maschera

25 aprile 2021 ore 20:30 segnala


Era trascorso un po' di tempo dall'ultima volta in cui si era fermato a riflettere sulle persone, sulle loro pretese, sui dettagli di conversazioni sterili, su come alcuni riescano a condizionare pesantemente le vite altrui.
Aveva cercato disperatamente di stare lontano da quei giochi pericolosi perchè aveva capito che la sua felicità, il suo esistere, non potevano dipendere dagli umori di qualcun altro.
Ma fece un grande errore. Permise a qualcuno di scombussolargli l'esistenza, anche se aveva giurato che non sarebbe mai più successo.
Così facendo e non essendo ancora pronto a farlo, andò sempre peggio, finchè quelle macerie che era riuscito ad accantonare e a rimettere insieme con fatica, non vennero ridotte in polvere da un uragano.
Non poteva far altro che colpevolizzare se stesso per quanto era accaduto, per aver permesso a qualcuno di ordinargli quando parlare, quando zittirsi, cosa dire, cosa non dire, cosa fare, cosa non fare annullando quasi ciò che era, per compiacere gli altri. Si rese però conto, riflettendo sul suo passato, sulle sue storie, sulle sue conoscenze, sulle sue amicizie e sui suoi nemici, che in realtà la persona che era non veniva apprezzata, stimata, amata. Si rese conto che chiunque conoscesse, dalla persona a lui più vicina, alla persona che lo conosceva meno, tutti volevano qualcun altro. Troppo sensibile, troppo sincero, troppo leale, troppo premuroso, troppo emotivo, troppo dolce, troppo esagerato nelle dimostrazioni, troppo aggressivo in alcune situazioni, troppo di tutto. Eppure, a sentire certa gente, sembrava che il principe azzurro dovesse essere così. A sentirne altre un vero leader doveva avere la situazione in pugno. Gli scappava quasi da ridere. Le persone volevano tutte qualcosa, ma quando ce l'avevano davanti volevano altro. Questo perchè l'incoerenza regna sovrana sul mondo da sempre. Tutti vogliono la verità, ma quando la vedono o la sentono dire si offendono. Tutti vogliono la coerenza, ma nessuno è in grado di esserlo per primo.
Decise quindi di costruire pian piano una, due, cento, mille maschere, una per ogni occasione. Avrebbe indossato il contenitore desiderato da chi si fosse trovato davanti. Forse nessuno si sarebbe mai accorto del cambiamento, perchè ognuno era troppo preso da se stesso. Forse nessuno avrebbe capito che non aveva più davanti una persona vera, sincera, leale, premurosa, ma soltanto la sagoma di cartone che era stata costruita per quello specifico evento.

E allora... Su la Maschera....si va in scena.
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« immagine » Era trascorso un po' di tempo dall'ultima volta in cui si era fermato a riflettere sulle persone, sulle loro pretese, sui dettagli di conversazioni sterili, su come alcuni riescano a condizionare pesantemente le vite altrui. Aveva cercato disperatamente di stare lontano da quei gioc...
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25/04/2021 20:30:43
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