"Pensieri" [da "Luci e solitudine" cap.II]

18 ottobre 2008 ore 17:50 segnala
-Cogito ergo sum- chissà se poi è vero. Mi volto e ci ripenso, e il passo diventa greve. Forse perchè ho appena pranzato ma tutto appare più pesante. Anche l'aria sembra ti crolli addosso, mentre il suo odore fitto di polvere si mescola al cinguettìo odioso degli uccelli. Lontano un rumore di elicottero o forse di macchina, non so. Lì certo non ci pensano ma io si. E penso anche a tutto ciò che ho fatto, che farò e che continuo a fare. Maledetti pensieri, che non ti danno mai il tempo di pensare...ognuno ha i suoi, sono tanti, tutti diversi. L'importante è però che in questo momento non ho più voglia di pensarci ma fatto sta che più ci penso su e più mi viene sonno. Può sembrare strano per un essere umano cosiddetto "normale" ma alle volte mi domando che senso possa avere il perenne fluire, le macchine, la pazzia del mondo, il trillo degli uccelli, le nubi che volano in cielo, la gente che s'ammazza e non solo con le parole, un verme, un fiore e sotto i nostri piedi un microcosmo di esseri che vive, e sopra i nostri pensieri un universo infinito, finito chissà come tra i nostri neuroni. -Forse l'ineluttabile Fato!- dirà il filosofo o l'uomo saggio. -Senz'altro il volere divino e la Provvidenza!- dirà il credente convinto e poi ancora e via dicendo. Più semplicemente io penso (se è lecito farlo) che ci siano degli interrogativi cui non è dato a noi di trovare risposta. E mi consolo con i soliti pensieri...eh si! Tanto irreali quanto liberi, quasi come sogni. Liberi da cosa poi? Beh questo non l'ho ancora pensato.... Il fatto è che ormai abbiamo violentato i nostri pensieri, o meglio il nostro modo di pensare. Vari fotogrammi di vissuto si sublimano dinanzi ai miei occhi e mi sento ottimista e guardo tutto con più gusto...ma ecco che già la certezza del mio ottimismo mi ricaccia nella malinconia di sentirmi sempre, in fin dei conti, con uno stato d'animo che non ho cercato, e che forse non meritavo: ci dev'essere qualcuno che pensa a me! E più ci penso e meno ne son convinto... forse è meglio se ci penso un pò su.
10099650
-Cogito ergo sum- chissà se poi è vero. Mi volto e ci ripenso, e il passo diventa greve. Forse perchè ho appena pranzato ma tutto appare più pesante. Anche l'aria sembra ti crolli addosso, mentre il suo odore fitto di polvere si mescola al cinguettìo odioso degli uccelli. Lontano un rumore di...
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18/10/2008 17:50:59
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