L'opinione

04 ottobre 2008 ore 22:40 segnala
GLI IRRAGGIUNGIBILI

Terra sospesa fra due mari, che si arrampica su di un cielo sempre terso attraverso dolci clivi, che la percorrono in lunghezza, quasi come due mani che le carezzassero la schiena. E' questa la Calabria, da sempre ambita mèta turistica per vacanzieri italiani e d'oltralpe.Fanno da cornice a questa variegata bellezza naturalistica, un clima mite e gradevole, un patrimonio storico culturale millenario, che ovunque si mostra con testimonianze tangibili, una tradizione enogastronomica di tutto rispetto, una popolazione votata da sempre all’ospitalità. Verrebbe automatico pensare: il turismo in Calabria la fa da padrone e rappresenta una delle principali risorse. Effettivamente in una certa misura è così. In realtà mi pare che quest'anno più che mai sia stata molto dura tirare il carretto, e molti operatori turistici abbiano assistito impotenti ad un calo impressionante nelle affluenze. E' un trend in continua tendenza negativa quello che fa registrare la nostra regione negli ultimi anni nel settore turistico. Quanto accaduto si inserisce sicuramente in un più ampio panorama di recessione e crisi economica ma la contingenza non può da sola assolutamente dare ragione di questo fenomeno negativo e deteriore. Come sempre avviene, soprattutto per un non addetto ai lavori quale posso essere io, è sempre oltre modo complicato e forse anche un tantino presuntuoso cercare le ragioni di tale "disfatta". E infatti non ci proverò perchè i motivi sono tanti e complessi ma mi soffermerò brevemente su di uno solo in particolare. La rete di infrastrutture inesistenti, in primis le strade. La viabilità in Calabria rappresenta un atroce ed annoso problema che richiederebbe interventi urgenti ed efficaci, anzichè estemporanei e quanto mai inutili palliativi. La grossa arteria che convoglia i mezzi su gomma verso la Calabria è la fatidica Salerno-Reggio. Poco proficuo dilungarsi nei dettagli sullo stato pietoso in cui versa l'unico percorso obbligato per raggiungere la nostra terra. Appalti in mano alla mala vita con la connivenza di politici miopi hanno portato ad una situazione oserei dire grottesca, con lavori che si protraggono ormai da decine di anni, cantieri che aprono e chiudono di continuo. E passiamo ad analizzare brevemente una zona specifica, il Vibonese ad esempio, dove esistono posti stupendi, da Tropea a Capo Vaticano, passando per Pizzo Calabro e Zambrone. Basti pensare alla strada che da Vibo Valentia, passando per Mesiano, raggiunge Tropea, una delle perle dei nostri mari. La famosa strada, da Caria in poi, si trasforma praticamente in una mulattiera asfaltata che scoraggerebbe il più intrepido degli automobilisti. Non dimentichiamo che lungo il travagliato itinerario è ubicato anche l'unico teatro di un certo livello della zona, nei pressi di Drapia, che risulta quindi difficilmente raggiungibile. E Capo Vaticano e Ricadi? Località che hanno avuto di recente un discreto sviluppo in senso turistico, si ritrovano con viottoli asfaltati al posto di strade degne di questo nome. La strada per raggiungere Nicotera, con la sua splendida marina ed il suo caratteristico borgo superiore non è certo in condizioni migliori. Per la serie: gli irraggiungibili!
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GLI IRRAGGIUNGIBILI Terra sospesa fra due mari, che si arrampica su di un cielo sempre terso attraverso dolci clivi, che la percorrono in lunghezza, quasi come due mani che le carezzassero la schiena. E' questa la Calabria, da sempre ambita mèta turistica per vacanzieri italiani e...
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04/10/2008 22:40:59
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