DIFFERENZE

22 giugno 2007 ore 02:08 segnala
La differenza tra una risata ed un sorriso può sembrare minima, eppure a pensarci bene è sostanziale; una risata può essere violenta, improvvisa, dovuta ad un evento non premeditato ma travolgente.
Ti sconvolge sul momento,  ti fa scendere le lacrime, poi passa e ricomincia la vita.
Un sorriso invece arriva dopo un attenta valutazione su un evento che sta accadendo, su quello che una persona, un film, una canzone stanno raccontando.
Ti prende a poco a poco. Non ti da la botta di adrenalina subito, te la rilascia a poco a poco come se fosse una flebo.
Una risata è spontanea, un sorriso è cerebrale.
Una risata è una barzelletta, un sorriso è un bel film.
Una risata è una bella scopata, un sorriso è un bel fare l’amore.
Sono entrambi due manifestazioni positive, entrambi sono irrinunciabili nel corso di un’esistenza.
Sta ad ognuno saper apprezzare entrambe le cose per quello che effettivamente sono

INFERNO E PARADISO

21 giugno 2007 ore 20:42 segnala
Dopo una lunga ed eroica vita, un valoroso samurai giunse nell’aldilà’ e fu destinato al paradiso. Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un’occhiata anche all’inferno. Un angelo lo accontentò e lo condusse all’inferno. Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi e pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt’intorno, erano smunti, pallidi e scheletriti da far pietà.
"Com’e’ possibile?", chiese il samurai alla sua guida. "Con tutto quel ben di Dio davanti!".

"Vedi: quando arrivano qui, ricevono tutti due bastoncini, quelli che si usano come posate per mangiare, solo che sono lunghi più di un metro e devono essere rigorosamente impugnati all’estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca".
Il samurai rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppur una briciola sotto i denti.

Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. Qui lo attendeva una sorpresa. Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno! Dentro l’immenso salone c’era l’infinita tavolata di gente; un’identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca.

C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
"Ma com’e’ possibile?", chiese il samurai.
L’angelo sorrise.
"All’inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino".

SE POTESSI

20 giugno 2007 ore 14:38 segnala
Vorrei saper fare tante cose

Vorrei saper scrivere poesie

Vorrei saper suscitare emozioni

Vorrei saper cucinare

Vorrei ritrovare il sorriso

Vorrei sapere quanta gente piangerebbe per me

Vorrei un gatto

Vorrei poter andare sull’isoletta del mio sogno

Vorrei poter parlare ancora con mia mamma

Vorrei volare senza paura

Vorrei saper suonare la chitarra senza infastidire

Vorrei che chi amo di più fosse soddisfatto di me

Vorrei che mi perdonasse

Vorrei fare qualcosa per gli altri senza accorgermene

Vorrei trovare la mia pace interiore e stare bene

Sto cercando di imparare

Ed ora .... sto aspettando

19 giugno 2007 ore 00:40 segnala

Ho sbagliato per sbagliare non perchè lo dite voi
e non mi pento proprio, sono in riserva ormai
Io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male
ma non mi riconosco in quello che conviene
Mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo
Per riportarmi in riga servirà un miracolo
Complici e simili da credere alle favole
Coi nostri sogni in gola questa notte sembra fatta per noi... 
Traghettato da un destino a volte sordo e malinconico
In un viaggio clandestino tra allucinazioni e panico
forse perchè so di avere un diamante tra le mani
un morbido rifugio per tempi meno buoni
Mi spinge sul divano lo so che ha gia' deciso
E resto senza fiato tra l'inferno e il paradiso
Scioglie i capelli in boccole di nuvole
Il suo sapore è miele e questa notte sembra fatta apposta per noi... 

A cena

16 giugno 2007 ore 20:11 segnala
…. Sono quasi le 20:30

È ormai quasi tutto pronto per la cena con un amica speciale, la tavola è già apparecchiata, io sono in cucina che mi do da fare ai fornelli. Beh, spero di essere perdonato, non sono mai stato bravo, anzi non ho mai imparato, e forse questa è la volta buona, anche se pretendo un po’ troppo….

Fare tutto io in un occasione così speciale.

Ma forse mi perdonerà, apprezzerà la buona volontà se non proprio la buona cucina.

Potremo finalmente parlarci guardandoci negli occhi, sorseggiando un buon vermentino (non è il massimo per me, ma lei è del settore, non posso presentargli un buon rosso del Campidano col pesce….)

Beh è quasi pronto, andiamo a tavola…..

CHEZ TONTON

16 giugno 2007 ore 14:11 segnala

Ebbene sì, alla fine mi sono arreso ed ho deciso di mostrarmi.

Donne, donne.. venite è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio, e non preoccupatevi, una quindicina di anni fa ero anche quasi riuscito a fare il mio dovere, se lei non mi fosse spirata tra le braccia.

.... e sottolineo il QUASI RIUSCITO..... io avrei anche continuato, ma il medico legale non ne voleva sapere, per questo non sono riuscito a finire.

Ora che avete sotto gli occhi questo gran pezzo dell'Ubaldo, e mi avete apprezzato in tutto il mio splendore, potete farvi sotto....

EPPURE SENTIRE

16 giugno 2007 ore 13:12 segnala

Chiedo ancora scusa per il furto del video, ma mi è piaciuto molto....

 

COSA SONO GLI AMICI....

15 giugno 2007 ore 19:51 segnala

Finalmente non ci sono cavalli di mezzo...

Una piccola riflessione sull’amicizia, perchè poi è la cosa + importante che un essere umano può avere, aldilà dell’amore, di quanto di materiale può accumulare nella sua esistenza....

Perchè comunque se ne ha bisogno, più di tutto.

Il minimo ed il massimo che puoi fare per il tuo amico è l’essergli semplicemente amico, senza niente in cambio, se non la gioia che deriva da quello che ci si scambia reciprocamente.

... e quando senza volerlo gli fai del male, provi un dolore forte come se ti avessero fatto del male... e quando fanno del male a lui, provi del male tu...

E' uno con cui stai bene anche se non hai niente da dire, e comunque non avresti bisogno di farlo, perchè lui sa già cosa vuoi dire...

E sai che potrai sempre fidarti di lui, perchè è uno che ti vuole bene, nonostante conosca tutto di te... e che sta con te anche se preferirebbe essere da un'altra parte...