Entità eterna

17 luglio 2021 ore 09:24 segnala
Capita ancora oggi, di attraversare il corridoio e vedere il suo muso spuntare da una delle stanze, lì a fissarmi. Non ho mai capito se volesse una carezza o semplicemente osservare i miei movimenti ma lei mi osserva.
E' la mia vera perdita. No, non è affatto come quando ci si lascia fra fidanzati o perdi un amico per un litigio; chi chiama quelli "lutti", non sa ancora cosa accadrà davvero quando muore qualcuno che ti ha accompagnato per una gran parte di una vita.
Ho stampato foto e le ho poste nei punti più visibili di casa mia, le ho poi tolte, ogni volta era un supplizio.
Ho tenuto le ciotole della pappa lì nel solito posto, ho bisogno che ci rimangano, il tempo per abituarmi a vederle vuote.
Le lacrime scendono a flotte.
Ho pensato di scrivere di lei e di me ora.
Ho pensato di prenderne un altro subito, per spostare il pensiero, ma io lo so che ogni lutto deve essere sofferto, prima di dare spazio.
Sospiro, un bisogno di trovare anche un minimo di sollievo al tormento della perdita.
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Capita ancora oggi, di attraversare il corridoio e vedere il suo muso spuntare da una delle stanze, lì a fissarmi. Non ho mai capito se volesse una carezza o semplicemente osservare i miei movimenti ma lei mi osserva. E' la mia vera perdita. No, non è affatto come quando ci si lascia fra fidanzati...
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17/07/2021 09:24:30
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Commenti

  1. Learn.ToSwim 17 luglio 2021 ore 13:22
    Assimilarlo con il tempo. Non esistono soluzioni.
    Era ottobre, e chiuse gli occhi fra le mie braccia. Certe mattine lo sento ancora miagolare attraverso la porta.
    Ora sorrido di questo, e credo sia l'unico modo per mantenerne la bellezza della memoria.

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