oOoRicordoOo

14 marzo 2010 ore 12:50 segnala
Ero con mio padre ad uno di quei mercatini dove rivendono le cose usate. Su uno dei banchi improvvisati ( in sostanza un lenzuolo bianco poggiato sull'asfalto e ricoperto degli oggetti più disparati) vidi il cofanetto originale del film Titanic. Avevo circa 10 anni e, fan sfegatata di Leonardo di Caprio, avevo già distrutto una casetta a forza di guardarla e fui accecata dal desiderio di averla. Convinsi mio padre a prenderla e mentre lui pagava mi misi a curiosare tra i libri che erano ammassati per terra, alcuni era spaventosamente usati e mal ridotti. Li sfogliavo con poca attenzione avendo già conquistato il mio piccolo tesoro domenicale, tra le mani mi capitò il libro de il diario di Anna frank. A quei tempi la mia libreria "vantava" molti dei titoli della collana "Piccoli brividi" della mondadori qualche fumetto e niente di più. Lo mostrai a mio padre nella speranza che mi prendesse anche quello: se c'è una cosa però che mio padre mi ha insegnato è che non bisogna mai pretendere troppo dagli altri, non bisonga mai chiedere più di ciò che gli altri sono disposti a darci perchè ciò che non ci danno gli altri dobbiamo conquistarcelo da soli. Non è che non avesse i mezzi per comprarmeli entrambi e se avesse voluto avrebbe potuto anche accontentare gran parte delle richieste che gli facevo quasi ogni giorno, ma non è così che funziona, la vita non ci accontenta appena apriamo bocca e lui me lo insegnò anche quel giorno.
"Allora? Quale vuoi dei due?" mi chiese essendo certo della mia risposta. "Voglio il libro." Si lo volevo, più di quanto volessi portarmi a casa il Titanic. Continuava a chiedermi se fossi sicura, era un libro importante e pensava forse che me ne sarei stancata dopo le  prime pagine.E' stata una delle poche volte in vita mia che, posta davnti ad una scelta, sapevo perfettamente quello che volevo. Me li prese entrambi. Per il fatto che non glielo avevo chiesto, perchè non lo avevo preteso, perchè avevo scelto e oggi posso aggiungere che lo fece perchè avevo fatto la scelta che non si aspettava. Fa sorridere pernsare che quell'acquisto ha avuto un che di profetico. Oggi, a 10 anni di distanza da quella domenica mattina, io mi ritrovo a passare gran parte del mio tempo libero tra libri e film. Con il passare del tempo ho imparato a conoscermi e a capire perchè amo determinate cose. Ho imparato ad amare la musica, ho imparato anche a disegnare e ho capito che io amo tutto ciò che sia in grando di allontanarmi dal mondo, di portarmi in mille mondi diversi, di nutrire la mia fantasia che a volte è parsa a me stessa patologicamente smisurata e che c'è stato un periodo in cui, crescendo, sembrava volesse fuggire via dalla mia testa che iniziava a diventare cinica e realista e non si emozionava più ad una frase che toccava un nervo scoperto, o nell'ascolto di una canzone, nel guardare la scena di un film. Era il periodo in cui leggevo poco, mi interessavo poco al cinema, non disegnavo più, non scrivevo e la musica non mi parlava, era un periodo neanche tanto lontano a dirla tutta e che solo oggi vedo allontanarsi. I grandi amori,però, non si annientano mai. La loro fiamma può sembrare estinta ma sotto le ceneri resta acceso il focolaio pronto a riprendere vigore al primo soffio di vento.
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Ero con mio padre ad uno di quei mercatini dove rivendono le cose usate. Su uno dei banchi improvvisati ( in sostanza un lenzuolo bianco poggiato sull'asfalto e ricoperto degli oggetti più disparati) vidi il cofanetto originale del film Titanic. Avevo circa 10 anni e, fan sfegatata di Leonardo di...
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14/03/2010 12:50:59
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