Recensione di "giocattoli e bugie" su Il Tonnuto

14 maggio 2012 ore 12:01 segnala
di Rho Mauro

Ernesto Fontanella originario di Napoli ma ben presto trasferitosi in Toscana è un cantautore dal gusto fine e raffinato.
Inizia la sua avventura nel mondo della musica come batterista. E forse proprio lo star dietro alla sessione ritmica gli detta il
tempo di mettersi “in proprio”. Di comporre cioè musica propria, testi compresi.
Il risultato del suo primo lavoro è qui, in GIOCATTOLI E BUGIE: un estratto in 10 canzoni (per 47 minuti) di musica di grande
spessore.
Seppur il suo sito MYSPACE lo accrediti residente in quel della provincia di Pisa già dalla partenza del disco si capiscono le sue
origini. Si parte infatti con PARTENOPE una splendida ballata cantata in dialetto napoletano che, con i suoi suoni belli, chiari,
puliti conquista subito l’ascoltatore.
E’ poi con uno splendido e armonico giro di chitarra che si apre la sorprendente OGNISANTI. Una delle canzoni più belle
dell’album. Una ballata molto ben orchestrata. E questa è una caratteristica dell’album di Fontanella. Ogni strumento lì al
posto giusto, compresa la splendida armonica che detta il tempo del brano. Scelte musicali azzeccate e raffinate, chiaro
sintomo di una sensibilità non comune.
Un bel contrabbasso ci introduce alla più “scanzonata” BAMBOLA. Canzone dedicata all’amore di “plastica”.
In LE CAREZZE CHE NON CHIEDI prosegue il racconto di un amore che appare sempre un po’ problematico … la bambolina del
pezzo precedente potrebbe essere la stessa di questa nuova canzone, ma anche no.
CIECO parte come una movimentata ballata … ed a ballare non siamo solo noi. Il riferimento al gesto della masturbazione che
porta poi alla cecità si spiega via via nel testo della canzone fino all’apoteosi finale. Il rapporto tra la mano e “l’affare” è
descritto in maniera molto “psicologica”… ma efficace. Un pezzo, a suo modo, assolutamente geniale.
E’ quindi la volta dell’unica cover presente nel disco. E che cover. Ernesto Fontanella ci ripropone VENDERO’ di Edoardo
Bennato. La versione di Fontanella è molto rilassata e pur non stravolgendo l’originale Ernesto ce la propone in tutt’altra
salsa. Strumentazione molto raffinata e, a mio parere, un piccolo e prezioso gioiello.
MUSCOLI E CATENE è una delicata ballata e nel rapporto tra l’uomo e il suo cane vi è tutto un mondo che Fontanella illustra in
maniera molto poetica. Un pezzo decisamente molto ispirato.
DEJAVU mette in evidenza una splendida tromba che ne impreziosisce il tessuto sonoro ed è un’altra ballata ad effetto.
PERDONO è, a parere di chi vi scrive, il pezzo pregiato della raccolta. Una canzone di quelle degne di essere messe tra le cose
più belle ascoltate nell’anno. Una dolce e raffinata riflessione sulle storie d’amore. Ci vogliono capacità non comuni per
assemblare gemme preziose come quella in oggetto. Ernesto Fontanella è (giusto per rubare il titolo al nostro amico Paolo
Pieretto) un perfetto “artigiano di parole”. Sublime.
BUGIA è una bella “tarantella” che chiude in maniera festosa e decisamente godibile, con la sua splendida fisarmonica,
questa “festa” che è stata per noi l’ascolto di GIOCATTOLI E BUGIE. Il canto dei grilli sul finire della festa ci congeda da Ernesto
Fontanella artista che, senza ombra di dubbio, ha una caratura decisamente sopra la media.
Speriamo che la sua arte non resti gioia per pochi ma possa, nel tempo, trovare la sua degna collocazione tra la musica
d’autore che conta.
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di Rho Mauro Ernesto Fontanella originario di Napoli ma ben presto trasferitosi in Toscana è un cantautore dal gusto fine e raffinato. Inizia la sua avventura nel mondo della musica come batterista. E forse proprio lo star dietro alla sessione ritmica gli detta il tempo di mettersi “in proprio”....
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14/05/2012 12:01:29
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