Camminando nel tempo

12 febbraio 2010 ore 09:05 segnala
Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite del giorno prima
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce seguendo le orme di altri passi
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori
Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso
.

piccoli pensieri che ritornano

28 gennaio 2010 ore 09:35 segnala

Come si può restare immobili nell’appiccicoso silenzio di stucchevoli ragioni.
Ridicola illusione inutile da turbare, con gioielli rubati ad un'aurora già spenta.
Nelle consumate pieghe  di un cuore stanco rimangono precise le rughe dell’ultimo sorriso.
Lontano oscilla uno specchio confuso
“di lei che si perde fra i miei infiniti spazi”
*nel banale incantesimo

che sussurra "...è successo e basta... "
in un addio che sempre ritorna.

ascolta il tuo cuore

19 gennaio 2010 ore 19:30 segnala
ASCOLTA IL TUO CUORE

Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.

Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
Un giorno quando davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.

senza titolo

19 gennaio 2010 ore 05:44 segnala

Senti quella pelle ruvida, un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo, gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi, inchiodati a una finestra noi, spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già, valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è, solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
Non si fanno più miracoli, adesso non più.
Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi,  l'energia, l'allegria, per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi, vederti ridere e poi vederti correre ancora.
Non sai come è bello stringerti, ritrovarsi qui a difenderti, e sussurrarti non arrenderti.
Siamo niente senza fantasie, siamo niente senza Amore...

la felicità

18 gennaio 2010 ore 14:56 segnala
Quella era la Felicità .

Perché e' cosi che ti frega la vita.

Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro

un'immagine, un odore, un suono che poi non te lo toglie più.

Quella lì era la felicità.

Lo scopri dopo, quand'é troppo tardi e già sei, per sempre un esule ..

a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono da quell'odore, “alla deriva..."