L'ARRIVO

13 ottobre 2014 ore 11:12 segnala


sesta parte

di


Crenabog



Il Primo Validante controllò allo specchio l'atto della vestizione. Teneva sempre particolarmente al degno apparire, soprattutto ora, che l'assemblea sarebbe stata attentissima a qualsiasi cosa potesse succedere. Indossò il cappotto di cuoio nero, lungo fino agli stivali, allacciando gli alamari di stoffa dorata ritorta con i grossi bottoni di bronzo, debitamente lucidati. Strinse le fibbie degli spallacci e delle strisce in cuoio porpora pomellato alle quali teneva appeso i vari recipienti per le pozioni, per gli accessori e quanto altro riteneva adatto alla sua importanza. Appese al gancio destro l'anello d'oro del pesante orologio a carica manuale che da sempre lo accompagnava, stirò sul davanti la catena e infilò il meccanismo nel taschino sinistro, con un sottile piacere nel rilevare quel peso confortante ed antico. Alzò il bavero impellicciato del cappotto che si trasformava in un ampio cappuccio, capace di coprirlo fin quasi al naso, cosa che trovava molto intrigante e utile per nascondere la propria espressione con le ombre che formava sul volto. Aggiunse anche i grandi occhiali rotondi ed avvolgenti, in ottone scurito, dalle lenti affumicate, che impedivano a chiunque di comprendere la direzione del suo sguardo, cosa che metteva sempre in soggezione gli interlocutori. Poi, a passi pesanti e calibrati, si diresse verso la sala delle adunanze. Trovò ad attenderlo l'intero consesso dei Validanti, la convocazione era stata perentoria e nessuno aveva avuto cuore di rendersi indisponibile. Un aria pesante aleggiava su tutti, scossa da tremiti di attesa, da angoscianti percezioni di pericolo e dal dubbio su cosa sarebbe realmente avvenuto. Il rumore di fondo era strisciante, basso, penetrava i cervelli degli astanti: un misto acquoso di ronzii, tonfi, sbuffi, degli immensi macchinari sorgenti dalle profondità di Metropolis, il cui nucleo vibrante aveva l'epicentro sotto la sala. In lontananza, persi tra le ombre a malapena squarciate dai riflessi delle candele e delle lampade ad arco, vaghi bagliori lucenti delle condutture, delle tubazioni e dei comandi, con gli addetti che intorno ad esse continuamente si alternavano. Il Primo Validante alzò la mano comandando il silenzio, che subito scese sui convenuti poi iniziò a spiegare la necessità di fronteggiare le discrepanze che recentemente erano occorse nei sogni della popolazione, livellando nuovamente gli stessi con l'inserzione di un elemento pacificante, corroborante, quietante. Qualcosa che veniva dall'Esterno, una sorta di flusso amniotico che dichiarò di aver percepito nei suoi sogni personali. Un richiamo di pace e serenità universale, rombante ai confini dell'universo, che si era trascinato sino alla mente del Primo Validante, attratto certamente dal valore della sua visione di amore nei confronti degli abitanti del Sottomondo. Avrebbe dunque proceduto ad innescare l'Oculus, aprendolo verso l'immagine esterna, e lasciando che essa penetrasse fino a loro, portando con sè l'annuncio salvifico di una nuova era. Il respiro trattenuto nelle centinaia di gole dei Validanti era perfettamente intuibile: nessuno di loro avrebbe mai avuto il coraggio di rischiare l'uso di quella tecnologia ancestrale e quasi sconosciuta. Mai prima d'ora l'Oculus era stato messo in funzione, vaghi racconti tramandavano di quando veniva usato per controllare lo spazio esterno sulla Terra, ma mai era stato rivolto al cosmo. Il Primo Validante si volse verso l'enorme quadro comandi alle sue spalle, spinse leve, accese minuscoli globi luminosi, schiacciò pulsanti: in alto, tra serpentine di cavi in rame ritorti, colonne bronzee sormontate da lampade ad alta luminescenza, lentamente iniziò a formarsi un cerchio di luce. La luce pulsava, dapprima lenta, al passo con i battiti dei loro cuori, poi veloce, infine frenetica, come se l'urgenza primordiale di ciò che era "fuori" spingesse per entrare. E, inevitabilmente, la cosa entrò. L'immensa mole del dio antico fece scivolare i suoi disgustosi tentacoli, incontrando la resistenza delle forme geometriche terrestri nelle quali avrebbe dovuto incanalarsi. Nello sforzo di varcarle iniziò a mutare e a fondersi con i meccanismi che trovava sul suo cammino, inglobando dentro di sè le torri di espirazioni dei fumi e gli enormi condotti bronzei, svelse le colonne ritorte a spirale della sala, le lunghe scale metalliche si incastrarono negli immensi tentacoli lattiginosi, facendo precipitare al suolo gli addetti urlanti. Mentre il consesso dei Validanti si disperdeva tra grida di terrore, la massa flaccida, gigantesca, pulsante del dio primordiale si agitò follemente sul pavimento le cui lastre di marmo andavano disintegrandosi sotto il suo peso. La mente del Primo Validante vacillò sul baratro della follia mentre dai suoi più profondi recessi si faceva largo un nome, un nome mai pronunciato ad alta voce, un nome ricordato solo in un misterioso testo che si riteneva sepolto dall'oblìo ma che invece egli aveva avuto modo di studiare, nelle sue segrete peregrinazioni nei sottofondi della biblioteca reale. Cthulhu era giunto.



segue



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« immagine » sesta parte di Crenabog Il Primo Validante controllò allo specchio l'atto della vestizione. Teneva sempre particolarmente al degno apparire, soprattutto ora, che l'assemblea sarebbe stata attentissima a qualsiasi cosa potesse succedere. Indossò il cappotto di cuoio nero, lungo fin...
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Commenti

  1. Spiritwalker 13 ottobre 2014 ore 11:36
    Per fortuna ci siete voi che con i vostri bei racconti mi fate evadere dalla soffocante realtà quotidiana :-)
    Complimenti sempre più avvincente...
    Buona giornata
  2. Nibs 13 ottobre 2014 ore 11:55
    x Spiritwalker, ce la mettiamo tutta, eh! buona giornata anche a te!
  3. Spiritwalker 13 ottobre 2014 ore 11:56
    e ....vi riesce molto bene ;-)
  4. Nibs 13 ottobre 2014 ore 11:58
    x Spiritwalker, grazie, amico mio, sempre gentilissimo. siamo due scrittori che hanno scritto talmente tanta roba che oramai i lettori ci vanno a scatola chiusa, sì.
  5. Spiritwalker 13 ottobre 2014 ore 12:01
    Grazie a te e a Crena...
  6. stregaxamore.VE 13 ottobre 2014 ore 12:01
    Bravi bravissimi con questo racconto mi entusiasma quanto i telefilm di star trek :hihi
  7. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:03
    x stregaxamore.VE, eheh, pensavo che sarei riuscito a scrivere una puntata quasi conclusiva e invece è venuto fuori materiale per scrivere ancora una valanga di roba, dico! ARM sta già lavorando sul seguito!
  8. Cicala.SRsiciliana 13 ottobre 2014 ore 12:03
    “La luce pulsava, dapprima lenta, al passo con i battiti dei loro cuori, poi veloce, infine frenetica, come se l'urgenza primordiale di ciò che era "fuori" spingesse per entrare”…..questa frase insieme ad altre, crea una nota di suspense nel racconto, che forse non ho avvertito nelle puntare precedenti, ma che in questa invece ho sentito molto di più, per cui è stata la parte che più ho gradito perché mi ha coinvolta emotivamente. Chissà come sarò bello il proseguo per non dire il gran finale…..complimenti vivissimi, Rita
  9. Tu.MiStufi 13 ottobre 2014 ore 12:12
    Per il corpo di mille balene! Mi si è sconquassato il monocolo!
    Una lettura sempre più avvincente, complimenti.
  10. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:12
    x Cicala.SRsiciliana, direi che è venuta bene, leggermente diversa dalle altre puntate. chi sa cosa succederà adesso! cari saluti!
  11. AllegroRagazzo.Morto 13 ottobre 2014 ore 12:13
    e qui... faccio i complimenti a NIBS, perché questo nuovo passo è tecnicamente ricco di simbologia e ritmo nonché immediato nella sua complessità. E', altresì, il punto che imprime decisamente un nuovo passo agli eventi, posso solo rimarcare e ripetere le mie attestanti osservazioni al riguardo... ad libitum...

    Rispolvererò la mia tenuta per il sottosuolo... ci vediamo dall'altra parte...
  12. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:14
    x Tu.MiStufi, vero? c'era da aspettarselo! eheheheh!!!
  13. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:16
    x AllegroRagazzo.Morto, immagino che ci regalerai nuove scoppiettanti vicende all'esterno del Sottomondo, io intanto faccio ribollire l'interno... i lettori resteranno inchiodati ai monitor!
  14. Cicala.SRsiciliana 13 ottobre 2014 ore 12:18
    penso che verrà fuori il massimo che la tua vena artistica possa dare, di questo ne sono convinta. Saluti, Rita
  15. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:21
    x Cicala.SRsiciliana, e sicuramente il merito del godimento del racconto va suddiviso con ARM che ne è parte integrante e validissima!
  16. stregaxamore.VE 13 ottobre 2014 ore 12:23
    Allora aspetto con ansia il seguito :hihi
  17. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:25
    x stregaxamore.VE, credo che ci vorranno due o tre giorni, ti avvertirò!
  18. stregaxamore.VE 13 ottobre 2014 ore 12:27
    :kissy
  19. Cicala.SRsiciliana 13 ottobre 2014 ore 12:27
    sicuramente Nbs
  20. Nibs 13 ottobre 2014 ore 12:32
    :-)))
  21. Cicala.SRsiciliana 13 ottobre 2014 ore 12:39
    :ok
  22. Eleanor.Peacock 13 ottobre 2014 ore 12:42
    Prima si nasce politeisti, poi si apre una friggitoria per liberarsi di inutili idoli. Ma il tentacolo gelatinoso....... in pastella di mais?
  23. Matt.ssx 13 ottobre 2014 ore 13:19
    L'intreccio è convicente e scorrevole..la parola "validante" da che deriva? Ciao!
  24. Nibs 13 ottobre 2014 ore 14:21
    x Eleanor.Peacock, penso che fritto nella sugna di maiale siano più gustosi. mica siamo maomettani!
  25. Nibs 13 ottobre 2014 ore 14:22
    x Matt.ssx, deriva dal fatto che convalidano, rendono validi i sogni, cioè li concretizzano nella realtà. ciao!
  26. dolcecarrie 13 ottobre 2014 ore 14:23
    Bello! Tornerò... alla prossima puntata :bye :bye :fiore
  27. giusi62 13 ottobre 2014 ore 14:49
    Che dire tutto molto bello,
    per fortuna ho un pc vecchio,
    :-))) :-)))se no mi perdevo il tutto.
    CIAO :-p
  28. MorganaMagoo 13 ottobre 2014 ore 15:11
    ... più che l'ARRIVO avrei scritto l'INIZIO, concordo con quelli che lo hanno già detto prima di me.
    sembra debba iniziare tutto da ora. dopo aver visto l'immagine, ero già in un clima steampunk, adesso è tutto in piena evoluzione... è molto avvincente, Cthulhu sembra un cinese. il nome. secondo me dovete scrivere pezzi un pò più lunghi, datevi da fare.
  29. julia.pink 13 ottobre 2014 ore 16:39
    Bravissimi, sempre più avvincente! Complimenti ad entrambi :clap
  30. Robyarch71 13 ottobre 2014 ore 20:30
    Descrizioni alquanto dettagliate anche degli ambienti circostanti, quasi a disegnare i luoghi della saga. :ok :poeta
  31. salyma 14 ottobre 2014 ore 09:09
    Nella descrizione iniziale ho avuto la visione di Napoleone, se non fosse per l'orologio che mi ha invece indirizzata verso di te ! Che immaginazione eh?
    E naturalmente ciò che sarebbe voluto entrare dall'esterno non venne accettato, cioè quel richiamo alla pace Universale, mentre alla fine colui che riuscì ad entrare portò solo distruzione e terrore tra gli astanti mentre il primo Validante giunse a capire qualcosa di misterioso che gli ricordò un nome, un nome che qui per noi che leggiamo è ancora sconosciuto !
    Vedremo chi sarà e cosa riuscirà a fare.
    Bravo Crena, e bravi tutti e due ! alla prossima puntata e per tutti e due buona giornata.
  32. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:38
    x dolcecarrie, ti aspettiamo...
  33. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:39
    x giusi62, contento che ti piaccia!
  34. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:40
    x MorganaMagoo, oddìo, già qui mi ero pentito di averlo scritto così lungo, se non mi fermavo andavo avanti per quattro pagine! così ha spazio, giustamente, anche ARM che sta preparando la nuova puntata!
  35. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:41
    x julia.pink, grazie da entrambi!
  36. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:42
    x Robyarch71, ho volutamente evitato di inserire dialoghi, come faccio spesso nella Saga del Narratore, proprio per venire incontro al desiderio lampante dei lettori di leggere un testo meno inframezzato e più colorato. sembra che così piaccia di più...
  37. Nibs 14 ottobre 2014 ore 09:59
    x salyma, il Primo Validante era stato mentalmente ingannato dalla divinità, che gli aveva fatto balenare idee diverse da quel che sarebbe poi successo. Lui pensava che arrivasse uno stimolo positivo, invece è arrivata una entità malefica. vedi come spesso ci si inganna, credendo a quello che appare e non sapendo invece come stanno le cose veramente, sia nella realtà contingente che in ambito più ristretto, come qui in Chatta, dove a volte appare per oro quel che è ottone, e gente che si mostra come pacifica allegra amabile creativa nasconde invece una realtà paranoica, velenosa, malevola e sempre pronta a sbottare contro qualcun altro per sfogare le proprie meschinità. entrambi fanno danni, sia il protagonista alieno del racconto, che certi personaggi talmente ottenebrati dalla loro presunta grandiosità da non rendersi conto che vivono masticando bile. e di solito fanno tutti una fine poco gradevole. per quanto riguarda Cthulhu, mi viene da citare una frase di una intervista a Michele Rech, il fumettista famoso col nickname di Zerocalcare, di cui parlai tempo fa nel blog principale, che appunto ha detto: "Se non sai chi è Cthulhu, con me non ci parlare!". Perchè, per via del fatto che si parte dal presupposto che tutti conoscano uno degli scrittori weird horror più celebri, H.P.Lovecraft, che aveva immaginato un intero pantheon di divinità ancestrali ed esterne al mondo, tra le quali Cthulhu è uno dei più potenti. Morto HPL, le legioni di fans e di scrittori hanno continuato ad usare i suoi personaggi in una infinita ridda di citazioni, seguiti, omaggi e questo racconto si inserisce a buon diritto in questa corrente letteraria. Ecco dunque spiegato chi sia Cthulhu, personaggio che sia io che ARM amiamo molto. questa foto di un modellino fatto da uno scultore dà l'idea di come dovrebbe essere Cthulhu, immenso tra l'altro, così come HPL lo immaginò.

  38. methos1phd 14 ottobre 2014 ore 22:57
    Più prosegue il racconto e più si fa interessante :bye buona serata. Angie
  39. Nibs 14 ottobre 2014 ore 23:37
    x methos1phd, grazie Angie!
  40. AllegroRagazzo.Morto 15 ottobre 2014 ore 09:57
    Per ironia della sorte e al destino, l'ironia non manca mai, aggiungerei che HPL non fosse proprio convinto del proprio racconto "Il Richiamo di Cthulhu", manifestò serie perplessità subito dopo averlo scritto. Da lì a due anni, questo breve racconto sarebbe divenuto l'essenziale base per gli anni a venire di un genere così originale e profondo che lo avrebbe reso unico ed immortale.
  41. AstrotermicAle 15 ottobre 2014 ore 13:24
    Pure le foto appropriate mettete, ma come fate? :many
    Bravi, mi aggiungo al coro di ovazioni :-)e attendo il seguito
  42. Nibs 15 ottobre 2014 ore 22:05
    x AllegroRagazzo.Morto, e per fortuna che li ha scritti, perchè davvero HPL è un macigno della letteratura del genere, direi!
  43. Nibs 15 ottobre 2014 ore 22:06
    x AstrotermicAle, ce la mettiamo tutta, grazie a Google! penso che domani esce il seguito di ARM. ciao!
  44. AllegroRagazzo.Morto 15 ottobre 2014 ore 22:19
    NIBS: fu un grande precursore, e come spesso accade ai precursori, a volte non vengono capiti, in parte o del tutto, nel loro tempo di azione dai loro contemporanei... il raccondo di cui sopra in sè è davvero semplice e peraltro strutturato in tre parti distinte e sviluppato con la tecnica del racconto in prima persona attraverso lettere e appunti. Ciò che colpisce è la semplicità quasi aberrante con la quale l'autore trascina il lettore nel profondo.

    Esiste un film del 2005 ma girato secondo le prime tecniche usate a cavallo degli anni 20 e 30, è un film muto in bianco e nero che viene profondamente influenzato dall'opera Metropolis. E' probabilmente allo stato dell'arte uno degli adattamenti più fedeli alla novella di HPL, lo stesso Cthulhu viene riprodotto con una raffinata tecnica di animazione a passo uno o stop motion, le atmosfere e le tinte così distinte ne fanno un capolavoro impossibile da non possedere per gli appassionati. Difficile da reperire in dvd, e qui si tribola sempre su questo fronte, attendo ormai da due mesi... è comunque visionabile, dura meno di 50 minuti, su youtube...

    molto più di recente un nuovo adattamento ma liberamente aspirato ad esso è il film Cthulhu, del 2007 che riesce a catturare almeno in essenza l'oppressione, il pessimismo cosmico, l'ineluttabile fine del tutto con piccoli indizi e barlumi di un'opera senza dubbio posata e realizzata, anche qui, da fan di HPL.
  45. Nibs 16 ottobre 2014 ore 03:17
    x AllegroRagazzo.Morto, concordo naturalmente. ammetto che di film veramente lovecraftiani, che se ne vogliano trovare, son veramente rari, escludendo tutti i brevi film comparsi su youtube a cura dei fans di HPL. forse soltanto pochi titoli si possono citare, nei quali scorre la vena del grande scrittore e direi che sono IL SEME DELLA FOLLIA, DAGON, THE MIST quest'utlimo sicuramente il più visuale e allucinante, mentre il primo è ormai un classico. tutto il resto anche se fatto col cuore, dice poco. i film brevi amatoriali sono sicuramente molto interessanti e avrebbero meritato budget stratosferici, allora sì... eh! Cthulhu del 2007 non l'ho visto. ma da youtube comunque è facile salvare i film, c'è un programma apposito reperibile free sul web.

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