LA DILATAZIONE DEL TEMPO

20 ottobre 2011 ore 01:21 segnala


E’ strano come in una pagina come questa piena di sogni si pensi di avere davanti a sé tutta una vita e soltanto a posteriori ci si renda conto che proprio questi momenti sono la vita. Qui la speranza ha ancora un lungo cammino da fare, non c’è ombra di rassegnazione, tutto è permeato da un senso di attesa. In questa strada di Yoshiwara, in cui il vento soffia addosso le emozioni dei suoi abitanti il tempo si è fermato perché finché l’universo si dilaterà, ogni momento resterà presente in questa metropoli, perché esisterà sempre un puntino nell’universo che disterà lo stesso numero di anni da questo momento. Se uno si potesse trovare in quel punto e potesse guardare giù con un binocolo, potrebbe vedere se stesso, quà in questa strada, al vento, inchiodato in eterno in questo punto che non andrà mai perduto.
d2b38b06-d08c-423f-97b1-16b68d6910de
« immagine » E’ strano come in una pagina come questa piena di sogni si pensi di avere davanti a sé tutta una vita e soltanto a posteriori ci si renda conto che proprio questi momenti sono la vita. Qui la speranza ha ancora un lungo cammino da fare, non c’è ombra di rassegnazione, tutto è permeat...
Post
20/10/2011 01:21:34
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3

Commenti

  1. isabeldiGio 20 ottobre 2011 ore 10:44
  2. Lucrezya57 20 ottobre 2011 ore 21:37
    i miei ossequi che bel post e conosco anche il messere ....poscia che dire di più mi sento come in una ragnatela altro che guardare giu e guardo guardo e sento il vento se lo sento mi diaccia le orecchie......mi dovete scusare messere ma la mia ironia è molto arguta stasera!!!!!!
  3. Lucrezya57 21 ottobre 2011 ore 09:44
    buongiornooooooooooooo è venerdi per tutto il di!!!!!
  4. Nibs 21 ottobre 2011 ore 10:26
    x Lucrezya57 , un caro saluto, siccome usiamo alternarci l'un l'altro, il post che hai letto, decisamente bello, è stato scritto da Cho-chan, e probabilmente il prossimo lo farò io tra qualche giorno. Ciao da entrambi.
  5. Nibs 21 ottobre 2011 ore 10:27
    x isabeldiGio, grazie, sempre simpatica!
  6. Lucrezya57 21 ottobre 2011 ore 10:49
    ecco vedi cho.chan buongiolno allola devo falle i miei ossequi o cho....io ciò un giolno molto stlano dilei.....è veneldi e pe tutto il di salo cosi!!!!! :hehe :hehe :hehe :hehe :hehe :hehe
  7. Nibs 21 ottobre 2011 ore 20:38
    x Lucrezya57, ahi ahi, fai la brava, mai prendere in giro Cho-chan, su, su! e vale per tutti, eh...
  8. DonnaDiClasse 23 ottobre 2011 ore 16:17
    Bellissimo post, molto profondo, sono gli attimi, i momenti della vita, uno diverso dall'altro, unici e irripetibili, non ricordo chi scrisse : la vita è quella cosa che passa mentre stiamo facendo altro.
    Dovremmo avere più considerazione di tutto ciò che ogni giorno facciamo, perchè tutto, anche alle cose a cui non diamo importanza fanno parte di noi.
    Bello il concetto del binocolo che immortala noi in determinati momenti, tutti quelli che rimarranno per sempre anche quando non saremo più!
    :rosa
  9. la.claudia65 24 ottobre 2011 ore 19:52
    Il mistero di una città inquieta come Yoshiwara travolge un pò tutti...
    Luogo di perdizione ma anche di regolamentazioni che il grande Mascagni ha ben saputo raccogliere nell'Iris...raccontando di un Giappone un pò fantasioso, irreale, ben diverso dalla realtà...
    Ricordo il mio prof. di filosofia che chiudeva gli occhi quando spiegava Mascagni e la sua Iris, facendo riferimento alla fanciulla che dopo inganni e peripezie muore baciata dal sole nella terra di Yoshiwara...
    Va beh... andrò a rileggere l'Iris, grazie a voi per avermi riportato indietro nel tempo...
    Un grande post, complimenti all'autrice :rosa
  10. isabeldiGio 24 ottobre 2011 ore 20:11
    :rosa
  11. Nibs 24 ottobre 2011 ore 22:25
    L.C. Grazie :). Non ho amato Iris ma mi fai sentir voglia di riascoltarla. grazie di nuovo :). Chochosan.
  12. DonnaDiClasse 24 ottobre 2011 ore 22:43


    Essendo io Livornese e grande estimatrice del Maestro Pietro Mascagni, lo propongo nell'intermezzo di Cavalleria Rusticana, non si svolge in Giappone ma in Sicilia, qualcosa di Giapponese però c'è......l'orchestra!
    Ogni volta che l'ascolto mi vengono i brividi..........musica celestiale!

    Una buona serata :rosa
  13. cosillo 25 ottobre 2011 ore 23:59
    Incantato da questa orchestra giapponese, soprattutto donne, che eseguono religiosamente un'armonia occidentale.
    Ho conosciuto bene una cantante lirica giapponese che è venuta a studiare in Italia il melodrama, imparando la lingua e soprattutto la dizione italiana, indispensabile per eseguire l'opera nostrana.
  14. tristina 26 ottobre 2011 ore 16:56
    E quando noi, troveremo l'universo non voglio andare fuori tema ma, sto commento mi è venuto così, dopo aver letto l'altro tuo post...e vorrei crederci..
    ...è stato accertato che noi, siamo fatti della stessa materia dell'universo..chissà..Quando non saremo più su questa terra..
    mi piace pensare che si diventi parte di una stella e, insieme a chi hai Amato e ci ha Amato nella vita, riconoscersi e diventare una stella intera..
    la Musica ne è, il vettore tutto è armonia...le stringhe astrali.
    Premetto che queste nozioni, le ho da mio figlio che studia quantistica e astrofisica.. Spesso per superare i "rumori" terreni mi rifugio in questo pensiero! ..Conosci Kitaro crena?
    Se vuoi, ti invierò in posta della musica sua..o Tu sai come trovarla comunque :-)
    Elly
  15. Nibs 27 ottobre 2011 ore 01:08
    - risponde Crenabog:

    x Tristina, ah figurati, di Kitaro vidi l'unico concerto che diede a Roma moltissimi anni fa imperniato sulla Genesi o la creazione, diciamo così, fa più giapponese, e ne ho una vasta collezione di introvabili ellepi. lo amo molto, davvero.

    Approfitto per ringraziare tutti dei commenti lasciati a questo post di Cho-chan, davvero bello e ottimamente scritto. Quando è in vena tira fuori cose meravigliose, ne son sempre stato convinto.
  16. tristina 27 ottobre 2011 ore 01:13
    Lieta che tu lo conosca..Kitaro intendo..
  17. Nibs 27 ottobre 2011 ore 01:18
    sì, ho sempre amato ascoltare un po' di tutto, dai Kraftwerk ai Tangerine Dream, dagli Isildur's Bane ad Alice Cooper...la classica poi, che te lo dico a fare, dieci anni abbonato al teatro dell'Opera...me le vidi tutte un infinità di volte.
  18. tristina 27 ottobre 2011 ore 01:24
    ..è bellissimo poterlo fare..
    ora non più? Peccato..a me piace anche Ray Lynch..
    Un abbraccio crena

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.