Uno, nessuno e centomila

11 febbraio 2013 ore 21:19 segnala
..Vi sentii dentro tutto lo sgomento delle necessità cieche, delle cose che non si possono mutare: la prigione del tempo; il nascere ora, e non prima e non poi; il nome e il corpo che ci è dato; la catena delle cause; il seme gettato da quell'uomo; mio padre senza volerlo; il mio venire al mondo, da quel seme; involontario frutto di quell'uomo; legato a quel ramo; espresso da quelle radici.
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..Vi sentii dentro tutto lo sgomento delle necessità cieche, delle cose che non si possono mutare: la prigione del tempo; il nascere ora, e non prima e non poi; il nome e il corpo che ci è dato; la catena delle cause; il seme gettato da quell'uomo; mio padre senza volerlo; il mio venire al mondo,...
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11/02/2013 21:19:42
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Commenti

  1. ombromanto05 17 febbraio 2013 ore 00:51
    :rosa :rosa
  2. rigalizius 18 febbraio 2013 ore 20:41
    Potro' mai perdonare al vostro amore stanco,il piacere segreto di una notte lontana,che mi ha sbattuto al mondo extravaginale senza nemmeno chiedersi,se preferissi nascere,o la morte gloriosa,di un aborto illegale.(C.Lolli)

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