Fotografiamoci.. L'istinto di immortalare tutto da sempre

28 gennaio 2021 ore 21:29 segnala


Chi non ha mai aperto album di vecchie foto di famiglia? Si quelle dallo sfondo marrone, ingiallite e sbiadite, lo stile inconfondibile dal fascino antico, niente a che vedere con la sofisticazione di oggi. Una scoperta che ha rivoluzionato vari campi, la moda, il cinema, la ricerca, la pubblicità.
Cambiano e tecnologie ma non l'impulso a ritrarci e immortalare ogni cosa che i nostri occhi ammirano. Nasce da sempre questa esigenza tangibile di trasmettere ciò che si è vissuto. La nostra memoria non basta a ricordare tutto, essa nel tempo può vacillare e dimenticare i nostri momenti migliori.
Quando non c'era la fotografia, pittori e scultori imprigionavano nella tela momenti di vita e nel marmo personaggi famosi che oggi ammiriamo nei musei di tutto il mondo. Dipinti e sculture, un'arte tramandata nel tempo, un patrimonio di immenso valore che ci fa rivivere epoche passate. Anche nella preistoria, i cavernicoli riportavano sulla roccia episodi di vita, per non parlare dei vecchi geroglifici così ricchi di informazioni. L'uomo ha sempre avuto questa necessità di tramandare ai posteri.
Con l'era moderna le cose non cambiano, vogliamo fermare ogni nostro attimo ed ecco che si attiva automaticamente l’istinto di prendere lo smartphone che è sempre a portata di mano e scattare la foto del momento. Fotografare e filmare sono diventate azioni naturali messe in atto senza neanche riflettere. Questo bel sistema ci aiuta a non dimenticare i nostri ricordi da rivivere e condividere nel tempo. Tutto passa, il mondo e le cose cambiano, noi invecchiamo, ma l'immagine immortalata resta per sempre.
Oggi la tecnologia ci aiuta tantissimo, avere nell'immediato una serie di scatti a tutto ciò che ci circonda, paesaggi durante i nostri viaggi, ricorrenze con amici e parenti, oggetti da segnalare in tempo reale e chi non si è fatto un selfie? Questi autoscatti che ci ritraggono al meglio perchè già forniti di sofisticati ritocchi di qualità. Ricordate, una volta si pagava un bravo fotografo che ritoccava i difetti delle foto importanti invece ora semplicemente il selfie che rende perfetta l'immagine.
Quante volte a distanza di tempo vedendo foto di qualche anno fa abbiamo fatto il paragone tra ieri e oggi e capire che quell'istante resta unico e irripetibile, ma ci vediamo cambiati. Ecco perhè nasce la voglia del ritocco che secondo me può creare illusioni e delusioni.
Leggevo che da un recente studio (Tamir et al. 2018) è emerso che più si scattano le foto, meno possibilità abbiamo di ricordare quel momento: è come se, distratti dall’azione di dover fare lo scatto perfetto, si dimenticasse più facilmente ciò che viene ripreso. Se invece non si ha a disposizione una fotocamera, si è più concentrati ad osservare e a vivere quell’esperienza che viene anche memorizzata meglio.
Siamo abituati a tecno-mediare qualsiasi situazione, conservando foto e filmati nella “memoria esterna” dei nostri apparecchi tecnologici e condividere sui social network. Praticamente memorizziamo eventi della nostra quotidianità affidandoli alla fotocamera digitale che ha il compito di ricordare al posto nostro. Incredibile ma vero.
Che bella invenzione la fotografia, sono sempre alla ricerca di belle immagini che mi danno l'ispirazione e che contornano il tema dei miei post sul blog.
Visto che siamo in tema di fotografia e a me piace sempre approfondire, ecco una interessante ricerca per ricordare la vecchia tecnologia del passato e la sua storia.
Raffy




La storia della fotografia: dagli albori ai giorni d'oggi

1: Le prime fotografie dal 1839 fino al 1880
In questa prima tappa della storia della fotografia torniamo ai suoi albori. Il 19 agosto 1893 viene considerato il giorno in cui è nata la fotografia. L'accademia delle arti di Parigi espose infatti in quella data la prima camera oscura. Con questa Joseph Nicéphore Niépce era stato in grado, già tredici anni prima, di scattare la prima foto.
2: L'industrializzazione della fotografia
L'industrializzazione arriva anche nel settore fotografico. Intorno al 1890 le macchine con il rullino sostituiscono le macchine fotografiche a lastra in uso fino a quel momento. La seconda tappa di questa carrellata si concentra proprio su questo tema e sulla Kodak nr. 1.

3: La fotografia a partire dal 1925 e le macchine Leica
Ernst Leitz II e Oskar Barnack hanno rivoluzionato con la Leica, e il suo formato 24X36 mm, il mondo della fotografia. La macchina fu presentata per la prima volta alla fiera di primavera di Lipsia „Kino, Foto, Optik und Feinmechanik“. Anche Harold E. Edgerton contribuì a questi progressi presentando la creazione di un flash elettronico. Partendo da queste invenzioni, la Exakta modello B, della ditta di Dresda “Ihagee”, è stata la prima macchina fotografica dotata di sincronizzazione del flash.
La terza parte del nostro viaggio è principalmente dedicata alle Leica 35 mm e all'invenzione del flash.

Le prime pellicole a colori di Agfa e Kodak
4: La scoperta delle pellicole a colori nel 1936
Nell'ottobre del 1936 viene presentata la prima pellicola a colori a disposizione per tutte le macchine fotografiche: la pellicola Agfa color new. Esistevano anche prima di questa data le pellicole a colori, che però erano utilizzabili solo con le macchine Leica e Contax. La Agfa AG, invece, rese le fotografie a colori una realtà per chiunque. Scoprite insieme a noi questo quarto capitolo della storia della fotografia dedicato alle aziende pioniere dei rullini a colori.

5: L'avvento delle reflex negli anni sessanta
La quinta tappa è dominata dalle tantissime novità degli anni '50 e '60. Dopo una fase di sviluppi durata 320 anni, è finalmente approdata sul mercato la prima macchina reflex. Già nel 1686 era stato descritto dall'ottico Johann Zahn il principio di riflessione attraverso uno specchio. Nel 1963 Canon inizia la produzione della prima macchina con le impostazioni di messa a fuoco automatiche. Nel giro dei successivi dieci anni, Rollei batte un nuovo record presentando la prima fotocamera completamente automatica.

6: Il successo delle fotocamere istantanee
Nella sesta parte della storia della fotografia parleremo del successo delle fotocamere istantanee. Nel 1976, alla fiera “Photokina”, Kodak presenta il primo modello di macchina istantanea di quella che poi sarà la serie EK. In seguito inizierà però con Polaroid una disputa sul brevetto che porterà Kodak a interrompere la sua produzione.


7: Il dilagare della fotografia digitale
Nel 1991 Dycam ha presentato alla CeBIT il modello 1, cioè la prima vera fotocamera digitale. Un anno dopo altre importanti aziende, come Kodak e Rollei, hanno messo sul mercato i loro modelli. Nella parte sette della nostra storia fotografica trovate tutte le informazioni relative all’avvento della fotografia digitale.

8: Tutto nuovo con il nuovo millennio: le fotocamere-smartphone
La penultima tappa della nostra storia della fotografia è dedicata alla diffusione delle fotocamere presenti negli smartphone. Mentre in Giappone il primo cellulare dotato di fotocamera è arrivato sul mercato nel 1999, in Europa si sono dovuti attendere altri tre anni per avere i primi modelli. Nel 2002 arrivano infatti sul mercato i primi cellulari dotati di macchina fotografica, il Nokia 7650, il Panasonic EB-GD87 e lo Sharp GX10.

9: Action-cam, droni e altre novità
Con la GoPro 35mm, una action camera, si è segnato l’avvento di una nuova innovazione in ambito fotografico. A questa sono seguite altre novità, come gli smartphone, i droni e le aste per i selfie. Nell’ultima parte della nostra storia della fotografia vi informeremo su tutte le ultime novità e daremo un breve sguardo ai cambiamenti in arrivo.

9cc6944b-b251-4107-965e-3a81fa6eb41c
« immagine » Chi non ha mai aperto album di vecchie foto di famiglia? Si quelle dallo sfondo marrone, ingiallite e sbiadite, lo stile inconfondibile dal fascino antico, niente a che vedere con la sofisticazione di oggi. Una scoperta che ha rivoluzionato vari campi, la moda, il cinema, la ricerca,...
Post
28/01/2021 21:29:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12

Commenti

  1. friar 28 gennaio 2021 ore 22:19
    A me continuano a piacere le foto in bianco e nero, le foto senza ritocchi, le foto che non prevedono pose. Insomma mi piacciono le foto che raccontano un istante della propria esiestenz apassata
  2. leggendolamano 29 gennaio 2021 ore 09:49
    il problema è cohe oggi la facilità con qui si può immortalare una immagine ci porta ad una sovraesposizione ed alla incapacità di preselezionare gli attimi giusti.
    Quando si usavano ( ed io la uso ancora) le macchine analogiche, gli scatti andavo scelti con parsimonia perchè il rullino aveva al massimo 36 pose ed il costo disviluppo estampa era tutt'altro che indifferente.
    non sempre la facilità aiuta la qualità.
  3. ombra.dargento 29 gennaio 2021 ore 12:31
    bellissime le foto sulla destra... la macchina fotografica a soffietto che usava mio nonno... la Leica di papà con la quale ho mosso i miei primi... scatti :-) ... le reflex che non abbandonerò mai!

    che bei ricordi... grazie! :punk
  4. s.hela 29 gennaio 2021 ore 14:15
    Belissimo post cara Raffy , le fotografie sono i Ricordi del tempo che passa e che mai sfumeranno , ma li ritroveremo sempre ogni volta che sfogliamo quell'album di allora.

    Un abbraccio per un buon fine settimana.

    Giulia

  5. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 19:22
    @friar: Sono d'accordo sul bianco e nero, ha un fascino diverso che preferisco anch'io AN he se poi mi piace ogni buona foto. Le migliori infatti sono quelle spontanee, più ci si mette in posa e meno piacciono, almeno così mi capita. Grazie :ok
  6. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 19:38
    @leggendolamano: Ebbene sì il rollio concedeva poco ma soprattutto il costo dello sviluppo incideva anche sull'attesa, non vedo l'ora di vederle e soprattutto se venivano bene e a volte la delusione se erano sfogate. Con il cellulare si fa si fa tutto prima e istantaneamente anche se la buona foto con la macchina fotografica è un'altra cosa. Oggi tante foto sul cellulare ma manca quella da incorniciare e questo mi disturba perché a volte vanno perse. :pianto Buona serata. :grazie
  7. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 19:42
    .... azz quando non sono sul PC scrivo malissimo. :many scusa
  8. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 20:12
    @ombra.dargento: Belle davvero, rivederle ci porta indietro nei ricordi. C'erano delle marche di alta qualità, modelli che avevano un certo fascino. Io pure conservo quella del mio papà una Ferrania molto vintage :haha dal grande valore affettivo. Grazie a te buona serata :punk
    A proposito del nostro saluto mi sono sbagliata nik pensando fosse il tuo. :many All'inizio lui non capiva quando ho spiegato ci siamo fatti due risate. :haha :hoho
  9. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 20:21
    @s.hela: Ho album addirittura di nonni e bisnonni rivivo i loro ricordi dalle loro vecchie foto, mi danno piacere sfogliarlo. Non so te Giulia ma album recenti non ne faccio più sono dentro gli ultimi apparecchi tecnologici e questo è un bene perso. La pigrizia di tirarle fuori è farle fare su carta poi si rompono e rimangono li imprigionate. La cosa mi rattrista. Non sempre la tecnologia è un bene si perde sempre qualcosa. Buona serata mia cara. :kissy
  10. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 20:23
    Scusate i miei errori ma non vedo quello che scrivo sul tablet. :many
  11. LYsander48 29 gennaio 2021 ore 21:52
    Ricordo con nostalgia le notti passate in camera oscura a sviluppare rullini in BN e poi la stampa che si materializzava nella vaschetta piena di acido, emozione pura per vedere il risultato, molte volte da buttare però anche tante stampe da incorniciare.
    Il digitale .....molto comodo, però senza poesia.
    Buona serata :rosa
  12. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 22:09
    @LYsander48: So cosa intendi, da ragazza mentre studiavo cercavo lavoretti per guadagnare qualche soldino, mai stata con le mani in mano e ho provato tra tanti anche un fotografo vicino al Vaticano. Imparai a sviluppare, ma lo cosa che non sopportavo era quella del risciacquo continuo nell'acqua fredda, troppo fredda e non resistevo. Un lavoro molto breve ma una bella esperienza. Il digitale è rapido ma si perde molto altro. Buona setata a te :grazie
  13. ombra.dargento 29 gennaio 2021 ore 22:22
    :hoho ... perdindirindina fai attenzione! soprattutto non confondere questo :punk con questo :renna ... i tuoi amici potrebbero offendersi! :hoho

    :punk :ciao
  14. ninfeadelnilo 29 gennaio 2021 ore 22:38
    @ombra.dargento: Il cornetto è scaramantico. Il fatto è che ho ripreso da Natale a scrivere ho perso un pò la mano e faccio qualche disastro. :haha Meglio che evito qualcuno potrebbe non prenderla bene. Er cervo come dicono a Roma nun ce piace. :many
    Zao :batafiore
  15. Ul.timoDeiMohicani 30 gennaio 2021 ore 12:23
    @ninfeadelnilo ah le macchine fotografiche analogiche... Me ne sono rimaste ancora due "parcheggiate" in garage. Una Leica r5 ed una Hasselblad 6x6 a pozzetto (non ricordo il modello). Le avevo prese da un mio amico fotografo professionista passato al digitale. Ancora non siamo ai livelli della pellicola, non manca molto, la tecnologia va avanti.
    Una serena giornata
  16. ninfeadelnilo 30 gennaio 2021 ore 16:01
    @Ul.timoDeiMohicani: Rispetto a ieri siamo andati avanti ma abbiamo perso qualcosa. Giusto un professionista o un patito della fotografia acquista materiale sofistico, la corsa ad avere nell'immediato ci fa perdere l'arte e la qualità. Grazie, buon sabato. :ok
  17. LYsander48 30 gennaio 2021 ore 18:13
    Condivido il pensiero con l'acqua fredda "" troppo fredda sempre "" pero le soddisfazioni erano belle . :rosa
  18. ninfeadelnilo 30 gennaio 2021 ore 18:46
    @LYsander48: Sicuramente...ma odio piedi e mani fredde, non poteva andare per me. :hihi :haha grazie buon weekend :grazie
  19. tecerco 31 gennaio 2021 ore 10:43
    Ne ho avute tante di macchine fotografiche e, la maggior parte, le conservo gelosamente. E le uso pure. Certo, con l'avvento dei cellulari, abbiamo preso l'abitudine di fotografare la qualsiasi ed economicamente conviene crearne un archivio digitale. Ma vuoi mettere la vecchia fotografia e gli album che tu citi e potersi sedere con parenti e amici, a sfogliarli insieme? Il vero gusto della foto stava proprio lì: nel condividerla in quel modo, così sereno e gioioso.Diceeee....te le puoi comunque far stampare, che ce vole? E si, ma come ce pensi, te scatta il " ma chi me lo fa faaaare...ma perchè devo sprecare le le cartucce colorate della stampaaaante...e quelle coooostano. Guarda, Stefy, te faccio e ve faccio 'na proposta: liberiamoci del cellulare! Anzi, cominciate a liberarvene voi e sarete neo-ritrovati-fotografi felici.Fidateve der tec...ar cesso i cellulari!! :ok :clap :clava :flower
  20. ninfeadelnilo 31 gennaio 2021 ore 19:28
    @tecerco: L'album è solo un bel ricordo. Stampare non è la stessa cosa, vuoi per il tempo o perchè a volte mancano le materie prime. Chi è "Stefy"? :mmm Ormai dal cellulare non ci liberiamo più, siamo tutti sciavi più o meno. :cell :batafiore Ciao Tec buona serata. :grazie
  21. ninfeadelnilo 31 gennaio 2021 ore 19:41
  22. tecerco 31 gennaio 2021 ore 19:48
    @ninfeadelnilo Eeeee, me so' sbajato..'na confusione coi nomi...a vorte, cara Raffy, 'n'errore der genere preggiudica un matrimonio! Pe' fortuna stamo ner virtual, ma pure qui ntedico, nascono l'emozzioni, i sentimenti, 'e gilosie e so' 'azzi amari si nuncesaifa'. Basta! mò me vado a fa' 'na tisana, 'che oggi ner pom m'hanno mannato 'n'emotico che me pareva che 'n'antra s'era 'nnamorata der tec. Pe' fortuna se semo spiegati pria che m'ennamorassi pur'io, sinsibbile come so' ar fascino femmineo. Mò me so' dimenticato che stavo a ditte :bataboing :drunk ..sciao cara! :bye :spazzolino :batabasket
  23. ninfeadelnilo 31 gennaio 2021 ore 20:03
    @tecerco: Me raccomando TC che la tisana sia corrrobbborante....che te vedo cotto in tutti i sensi. :many
    Zao ar mejo simpaticone de chatta :kissy
  24. ninfeadelnilo 31 gennaio 2021 ore 23:48
  25. sara.io 01 febbraio 2021 ore 01:57
    Buonasera, bello il tuo post, anche a me piacciono le foto in bianco e nero, in particolare i primi piani di persone in là con gli anni, guardandole ti sembra di vedere tutto il loro vissuto. Così pure lo sguardo, ti attira e dalla foto ti fai un'idea se è triste, felice, pensieroso o fiero.
    Saper fotografare è molto bello, peccato che io sono una schiappa:)
  26. manuel817 01 febbraio 2021 ore 13:30
    :rosa
  27. ninfeadelnilo 01 febbraio 2021 ore 22:47
    @sara.io: Grazie Sara, le immagini, catturano lo sguardo, e quando si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima è vero. Si coglie quell'espressione interiore della persona fotografata. :grazie
  28. LYsander48 02 febbraio 2021 ore 22:32
    Buona serata :rosa
  29. ninfeadelnilo 04 febbraio 2021 ore 19:44
    @didi71: Didi, che bello vedere il tuo nik qui come una volta. Grazie è sempre un piacere per me :grazie :grazie :grazie :grazie :grazie

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.