Quando le apparenze ci influenzano!

02 giugno 2014 ore 00:10 segnala


Un luogo comune che tutti conosciamo dice che l'abito non fa il monaco. Ma da quale punto di vista è nato? Certo nel vero senso del detto se io indossassi un abito da monaca non è detto che lo sia. Ma al tempo d'oggi più che mai, dove tutto è apparenza e poco essere, siamo sicuri che un abito non ci confonda a tal punto da non capire chi è chi? Conoscevo una persona che per apparire si indebitava fino al collo. Non avendo possibilità economiche, si ostinava ad acquistare solo vestiti firmati da due/tre milioni di lire ed anche più per un capo d'abbigliamento firmato e poi scarpe borse e accessori vari, la mamma era disperata e poi scroccava qualunque cosa, dalla telefonata alla sigaretta e tutto ciò che le riusciva di arraffare. Non che mi desse fastidio anche perché mi era molto simpatica e l'accettavo così com'era ma devo ammettere che era molto criticata per questo. Ognuno è libero di vivere come crede, ma non capirò mai perché ostentava ciò che non poteva permettersi? Forse insicurezza o cosa?
Forse perchè molti giudicano dall'apparenza, pensando che da un look non troppo sofisticato e firmato dietro c'è una persona di poco conto, uno che non spicca, non noto, non ricco. Come accade a chi si presenta a serate esclusive vip e dopo aver squadrato dall'alto in basso poi decidono che l'abito non è idoneo alla serata e non lo fanno entrare facendolo sentire inappropriato. Mentre se nella stessa serata si dovesse presentare alla porta un personaggio famoso vestito in geans e maglietta, tra pircing e tatuaggi, allora fa tendenza e gli si aprono tutte le porte.
Molti sono gli esempi da fare in merito, come il caso di razzismo accaduto in Svizzera nei confronti di Oprah Winfrey che vediamo nella foto. Ma meglio se vi copio incollo l'articolo:

Oprah Winfrey, la borsa e il razzismo

Da noi il ministro Kyenge viene insultata perfino da rappresentanti (indegni) delle istituzioni per il colore della sua pelle. Ma anche nella civilissima Svizzera si parla di discriminazione. E così Oprah Winfrey, regina della tv americana e una delle donne più ricche del pianeta, è stata protagonista di un episodio decisamente controverso.

Entrata in un negozio di Zurigo, avrebbe voluto comprare una borsa di coccodrillo da 38mila dollari (quello che, più o meno, la signora guadagna in mezz’ora) ma la commessa, vedendo la pelle nera, secondo Oprah si sarebbe rifiutata di vendergliela: “E’ troppo cara per lei, non se la può permettere” avrebbe detto, senza aspettare che la cliente estraesse la sua carta di credito dal tetto illimitato.

Solo un malinteso, come ha affermato la commessa? O piuttosto l’ennesimo caso di razzismo in una zona che pratica l’apartheid, negando ai rifugiati l’accesso alle piscine e ai campi sportivi? Oprah, che ha un patrimonio personale di 2,7 miliardi di dollari (avete letto bene: 2,7 miliardi) e avrebbe potuto comprarsi senza battere ciglio non solo la borsa ma tutto il negozio, ha denunciato l’accaduto alla tv. La notizia ha fatto il giro del mondo, ovviamente, mentre l’ente del turismo svizzero, imbarazzatissimo, porgeva le sue scuse alla famosa conduttrice tv.


Tutto l'opposto invece è accaduto ad un commerciante di biciclette di marca, costose da c.a 20.000 euro o poco più. Gli si presentò un uomo ben vestito e con una Ferrari, chiese di voler provare la bicicletta consegnando in mano al commerciante le chiavi della sua auto, e non lo rivide più.
Il negoziante poi scoprì che era un auto rubata e dichiarò che si era fidato senza ombra di dubbio perché all'apparenza era una persona perbene ed elegante e con una bella macchina, non immaginando mai che potesse essere un ladro.

Altro esempio, quello di un paziente che rifiuta di farsi visitare da un medico perché il sanitario ha gli avambracci tatuati. Sottolineo che trattasi di un cardiologo molto stimato.

Insomma l'abito fa o non fa il monaco? Non dovrebbe farlo, ma oggigiorno, altroché se lo fa, ci lasciamo troppo influenzare dalle apparenze e non dall'essere, e rischiamo spesso di non riflettere che l'apparenza possa ingannare. Secondo me, mai giudicare un libro dalla copertina, naturalmente con le dovute eccezioni. Che ne pensate?
Ma sapevate da dove nasce questo detto?
Il proverbio deriva dai medievale «cucullus non facìt monachum››: il cocullo è in realtà solo ii cappuccio, ma è altrettanto vero che si tratta della parte che più evidentemente caratterizza l’abìto monacale. È nota una favola trecentesca di Franco Sacchetti, poeta e scrittore fiorentino, che si intitola Messer Barnabò e ii mugnaio. La storia è quella di un abate condannato da Barnabò Visconti a pagare una multa che gli sarebbe però stata sospesa se si fosse dimostrato in grado di rispondere a quattro domande molto difficili. L’abate allora si fece sostituire da un mugnaio molto astuto che, nascosto dal cappuccio, rispose correttamente al posto dell’abate. Peccato però che Barnabò, conoscendo |’ignoranza dei religioso, scoprì inganno e costrinse ì due a scambiarsi perennemente i ruoli.
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« immagine » Un luogo comune che tutti conosciamo dice che l'abito non fa il monaco. Ma da quale punto di vista è nato? Certo nel vero senso del detto se io indossassi un abito da monaca non è detto che lo sia. Ma al tempo d'oggi più che mai, dove tutto è apparenza e poco essere, siamo sicuri ch...
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02/06/2014 00:10:28
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Commenti

  1. Evelin64 02 giugno 2014 ore 07:02
    Credo che molte volte ci sentiamo inadeguati, forse anche impreparati ad accettare il prossimo per quello che è e non come ci appare attraverso le nostre aspettative. Già, siamo noi a formulare un'immagine di chi ci sta' vicino, la adeguiamo al nostro di essere ed è quindi facile cadere nel meccanismo delle apparenze. Colui o colei che si dimostra diverso da cio' che è, a mio avviso ha un'insicurezza di fondo, tipo quel filo latente che lega la sua vita a cio' che vorrebbe essere e non sarà mai.
    Buona giornata...Evelin :bye
  2. a.Qa 02 giugno 2014 ore 09:20
    ancora non riesco a capire il razzismo che noi del sud abbiamo subìto e subiamo dagli stessi connazionali... figuriamoci per gli altri..
    c'è razzismo nelle scuole o fra i condomini... per fino nei collegi dalle suore o preti... c'è razzismo.. se sei figli di... sei tutelato se non si figlio di... vieni ignorato.. magari.. vieni preso di mira ed umiliato
    :rosa
  3. IlTo.scano 02 giugno 2014 ore 13:13
    le apparenze ingannano un occhio poco attento...
    pur comprando spesso vestiti firmati, mi piace abbinarli con altri non firmati ma dalla qualità migliore, il buongusto non lo si acquista al mercato. Mi sento un consumatore competente e in grado di saper scegliere con la mia testa. Posso dire lo stesso con le persone, ho le idee chiare, scelgo di frequentare quelle che sanno trasmettere qualcosa, quelle che dentro hanno sentimenti positivi e a me più affini, e per l'abito, se non sanno vestirsi le porto a fare shopping con me :-)))
  4. Stellacadente56 02 giugno 2014 ore 15:26
    e cribbio voglio Essere e NON Apparire :rosa
  5. dolcecarrie 02 giugno 2014 ore 20:32
    Non è importante l'esteriorità di una persona,
    ma quello che ha dentro i suoi sentimenti,
    il suo modo di comportarsi i suoi valori.
    Buona serata Raffy :rosa :bacio
  6. ninfeadelnilo 03 giugno 2014 ore 19:07
    @Evelin64: Indubbiamente ci sono persone, che vorrebbero essere ma sbagliano nel voler apparire diverse, per cui come tu dici, non saranno mai, ne l'uno ne l'altro. Basterebbe la semplicità nel seguire ciò che si è. Se io sono una margherita per quando camuffata non sarò mai una rosa. Bisogna lasciar dare sfogo alla naturalezza della margherita e lasciar assaporare tutta la sua bellezza e semplicità.
    Le mie aspettative per esempio, non vanno mai oltre nel valutare le persone, basta osservarle per un po' per capire. Esse vanno accettate con pregi e difetti, cercando la loro parte migliore, smussando via via gli angoli. Sbagliano coloro che nel giudicare gli altri etichettano a priori senza cercare la verità delle cose, ecco perché il razzismo ed il classismo. Così facendo si perde il valore delle cose, cadendo nel pregiudizio assoluto.
    Buon martedì :-)
  7. ninfeadelnilo 03 giugno 2014 ore 19:25
    @a.Qa: " c'è razzismo nelle scuole o fra i condomini... per fino nei collegi dalle suore o preti... c'è razzismo.. se sei figli di... sei tutelato se non si figlio di... vieni ignorato.. magari.. vieni preso di mira ed umiliato"

    Purtroppo è così, in ogni settore e ceto sociale c'è razzismo e classismo. Sono molto poche le persone che nella vita, non hanno mai storto il naso verso qualcuno o qualcosa, nel reputare diverso dalla loro ottica di pensiero. Il più delle volte le diversità di ceto o razza o nazionalità fanno sì che si inneschi un'insofferenza verso chi non ci somiglia senza pensare che simo tutti fatti di carne e ossa, sangue, pensiero e idee e che solo la povertà ed i problemi sono la causa delle disuguaglianze. Questo chi sta bene non vuole accettarlo fregandosene di chi sta peggio. Un detto dice: La vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale. Molti dovrebbero meditare in merito.
    Con i soldi, ci si può vestire meglio, ma molti dentro sono vestiti male, privi di eleganza di pensiero. Buona serata :-)
  8. ninfeadelnilo 03 giugno 2014 ore 19:52
    @IlTo.scano: Valutare e coltivare amicizie e conoscenze simili a noi è solo una questione di sintonia e affinità, questo non significa che ci sia del classismo. Saper valutare con chiarezza le cose e il nostro prossimo è saper avere una ampia veduta mentale, vivendo con equo equilibrio. Non è sbagliato voler avere il meglio per se, fin quando non è a discapito di chi non può ottenerlo. Più o meno il nostro tenore di vita, con i giusti mezzi e le giuste vedute deve essere così come tu lo hai elencato. Il buongusto è un'altra cosa, c'è o non c'è a prescindere dalle possibilità. E' l'essere modesti che alcuni non concepiscono, non capendo che molti non possono fare di più. Buona serata :-)
  9. ninfeadelnilo 03 giugno 2014 ore 19:53
    @Stellacadente56: Wow che bella frase che hai detto. Breve ed intensa. :-)) Ciao, buona serata.
  10. ninfeadelnilo 03 giugno 2014 ore 19:58
    @dolcecarrie: Brava Cate. Sono i valori, che vanno apprezzati in un individuo, peccato che molti non si soffermano a vederli e si basano superficialmente dalle apparenze. Buona serata ;-)
  11. isabel.diGio 04 giugno 2014 ore 08:14
    Buongiorno Raffy...sono principalmente i veri valori che ci siam persi per strada...mancanza di rispetto e altruismo e tutto cio' che ne segue....come ha ben detto Stellacadente...
    PREFERISCO ESSERE E NON APPARIRE
    Serena giornata :rosa :fiore
  12. isabel.diGio 05 giugno 2014 ore 08:31
  13. serenella21 06 giugno 2014 ore 13:44
    certamente la gente giudica dalla apparenza
    senza conoscere le persone
    si guarda come vesti..come spendi
    tutto sbagliato spesso sotto abiti di poco valore
    si nasconde un cuore gande di grande valore
    ciao buon week end :bacio
  14. serenella21 07 giugno 2014 ore 20:26
    nella società odierna l'importante è apparire
    in tutti i modi possibile
    stare al centro dell attenzione
    cosi' si perde la vera essenza dell'essere
    buon week end
    nu vas:bacio
  15. tecerco 08 giugno 2014 ore 08:57
    Io sono di quelli che vive e lascia vivere, per cui se la persona esibizionista non incide sulla mia esistenza per me può fare ciò che vuole. E se i suoi comportamenti la qualificano come "un po' matta", sono problemini che risolverà il suo psichiatra! Ciaooo Raffy, buona domenica. :flower
  16. ninfeadelnilo 14 giugno 2014 ore 23:37
    @isabel.diGio: E' ovvio che alla domanda essere o apparire tutti direbbero meglio essere. Ma poi nella vita non ci accorgiamo, che in certi atteggiamenti del giorno e secondo certe circostanze tendiamo ad apparire. Siamo logici, i buoni propositi ci sono, ma sinceramente veniamo travolti dalle circostanze. Il meglio del telefonino perché va di moda, mai avere un telefonino vecchio, oppure un televisore al posto del vecchio modello, fare spesso dei paragoni tra il mio ed il tuo, spesso scendiamo in competizione per una qualsiasi banalità, una pettinatura, un abito, un orologio, chi è il mio vicino, una qualifica, che sia di lavoro, o del saper fare meglio di un altro, c'è sempre qualcosa che ci fa competere con altri. Oppure criticare, c'è sempre un motivo per farsi i fatti degli altri, stare a guardare cosa fanno, cosa dicono, che scelte fanno, ecc. ecc. Io per quanto mi ritengo neutrale al massimo sono sicura che poi nel mio piccolo qualche errore del genere prima o poi lo faccio e dire che mi ritengo molto autentica, ma come fai fai c'è sempre qualcuno a cui non stai bene. Quindi, essere se stessi è sempre difficile per quanto si voglia. Ognuno di noi ha scheletri nei propri armadi. Deduzione, per essere bisogna fregarsene completamente del prossimo e credimi molti per essere accettati preferiscono apparire. Dimmi se sbaglio. Ciao Isabel buon fine settimana. :rosa
  17. ninfeadelnilo 14 giugno 2014 ore 23:48
    @serenella21: Proprio così Lisa, e la gente contribuisce a far si che poi si scelga di apparire, specialmente in persone deboli e prive di personalità, scatta l'apparire. La semplicità al tempo d'oggi non piace in certi ambienti. Sono stata sempre considerata un'anticonformista da certe persone, e ti dirò mi diverte tanto andare contro corrente a volte. Una volta apparivo di più ma quella era il mio modo di essere del tutto naturale, amante della bellezza in ogni cosa. La perfezione delle cose mi intricava, oggi me ne frego di tutto, ma in entrambe i casi sono sempre stata comunque me stessa praticamente ero e sono. Caratteraccio eh? :many Buon fine settimana Lisotta :kissy
  18. ninfeadelnilo 14 giugno 2014 ore 23:50
    @serenella21: Che tenero l'orsetto Lisa, trovi sempre immagini dolcissime, sei unica. Tenerezza per tenerezza, un angioletto per te. :bacio
  19. ninfeadelnilo 14 giugno 2014 ore 23:54
    @tecerco: Bravo la filosofia che ho sempre adottato io e tu lo sai che anch'io vivo e lascio vivere. Per me il mondo può crollare che mi scanso :many
    Buon fine settimana e forza azzurri fra un po' inizia la partitaaaaaaaaa ciaoo :flower
  20. ninfeadelnilo 14 giugno 2014 ore 23:59
    @pumalui86
    serenella21
    NellAnimaMia
    fogliaa
    oxoAMOREDOLCEoxo
    julia.pink
    dolcecarrie
    Stellacadente56
    Evelin64:
    UN GRAZIE A TUTTI PER IL "MI PIACE"
  21. tecerco 21 giugno 2014 ore 08:34
    ...me l'ero scordato, ma mi piacque 'o posticino der tuo blogghino... ;-) :bye
  22. ninfeadelnilo 26 giugno 2014 ore 19:37
    @tecerco: Hahahah tc nun ciavevo fatto caso che mancavi nell'elenco, :haha
    ma

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