Occhi

13 ottobre 2009 ore 08:46 segnala

I loro occhi nascondono parole non dette
Confondono discorsi nel pianto perché il mondo non li sente
Loro urlano un’altra volta ma, loro non voglio più voce, loro vogliono orecchie
Qua non si ascolta nessuno chiede a loro di non ascoltare quando il mondo urla un’altra volta
Sta davanti al loro fiero della sua grandezza lui disprezza chi compra quella semplcità
È disarmante la loro vendetta restituiscono dolcezza all’odio dentro una carezza
L’amore va oltre la sua pura essenza oltre la coltre dell’incomprensione regna
La loro libertà sofferenza misura questi attimi in ensi ma soffrire non è riservato a chi può capire
Infatti la comprensione di questi attimi densi si misura con i gesti e non è connessa all’età
Dire che si sta peggio se si conosce il banale dolore è riflesso negli occhi di chi sta male
Per favore teneteli lontani dalla verità salvateli dai perché conoscono già i come

Sono i tagli più essenziali della vitalità
Sono auguri di buio in cui crescono drammi
Sono solo occhi che hanno visto pochi anni
nelle lacrime in cui fanno diventare grandi
sono solo immaginari su diari di pianti
sospinte da innocenti in un mon do di sbagli
sono solo occhi che hanno visto pochi anni
nelle lacrime in cui fanno diventare grandi

I loro occhi nascondono parole non dette
Confondono i discorsi nel pianto perché il mondo non li sente
Loro urlano un’altra volta, ma loro non vogliono più voce, loro vogliono orecchie
Qua ho visto quelli di Nadir quando abbraccia la sorella in carcere vedo la forza di
Un uomo e al colloquio la cosa non si semplifica non vive i suoi dieci anni in un’ora sola di visita
In quelli di Michi ho visto quanto manca mamma cerca sempre nuovi amici in quella stanza
Una volta mi ha detto che vorrebbe fare il papa
e il concetto che ha espresso quando gli ho chiesto il perché parlava di speranza
la rabbia l’ho vista in quelli di un bambino zingaro
non so come si chiama e sorride quando lo indico
il suo volto è il più straziante si sente troppo piccolo papà urla con mamma
e lui vorrebbe essere grande
La calma di Joele è apparente si si ma io conosco ciò che ha dentro
E glielo leggo è così facile, quando abbraccia Michele le parole non dette
Le dico nei suoi occhi nelle lacrime

Sono i tagli più essenziali della vitalità
Sono auguri di buio in cui crescono drammi
Sono solo occhi che hanno visto pochi anni
nelle lacrime in cui fanno diventare grandi
sono solo immaginari su diari di pianti
sospinte da innocenti in un mon do di sbagli
sono solo occhi che hanno visto pochi anni
nelle lacrime in cui fanno diventare grandi

Il mio paese se ne frega

13 ottobre 2009 ore 08:42 segnala

Il mio paese se ne fotte
di pianti, di lotte,
di quanti stanno al freddo stanotte.
Lo vedo nei programmi elettorali,
nei programmi della tele,
negli inganni quotidiani io lo vedo, man.
E basta aprire un giornale
per accorgersi di quanto sporco c'è sullo stivale, man.
Sinistra o destra è uguale, man,
devi essere legale per servire un criminale, man.
No, io non sono come voi,
io non sono come capre,
io non sono come vuoi,
sono come sono,
ho un cervello, ragiono,
e cerco cerco cerco ma c'è troppo poco buono qui.

Rosso, come il sangue di Giorgiana Masi,
Bianco, come la coca dentro ai vostri nasi,
Verde, come l'erba che la legge nega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega.
Rosso, come il sangue di Carlo Giuliani,
Bianco, come la chiesa e le sue lunghe mani,
Verde, come le mmmm della Lega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega.

Ascolta, se il mio paese se ne frega,
pure io me ne frego, fanculo,
sparo a zero merde.
Tanto finchè non ci esce un morto
a nessuno importa niente,
si scordano in un giorno.
E lo sai che cosa c'è,
sembra che vivano solo per la pausa caffè.
Non contate su di me,
noi non siamo in questo stato, ombre,
siamo nuovi re.
Siamo gente che alla legge non ci sta,
come il nostro ex-presidente rubo la mia libertà,
non riesco a amare questa società,
quindi se è così che va,
fanculo a quest'Italia.

Rosso, come il sangue di Giorgiana Masi,
Bianco, come la coca dentro ai vostri nasi,
Verde, come l'erba che la legge nega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega.
Rosso, come il sangue di Carlo Giuliani,
Bianco, come la chiesa e le sue lunghe mani,
Verde, come le mmmm della Lega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega


Guerre tra i poveri,
si divertono a dividerci,
a vederci sempre più in mezzo alla merda e poi deriderci,
si divertono a mostrarci una realtà,
che esiste solamente dentro la pubblicità.
Io non vedo più lavoro,
non vedo più denaro,
non vedo meno schifo,
ci vedo pure troppo chiaro;
io le vedo le puttane sulla strada,
la gente senza casa,
i miei senza un futuro.
Ho gli occhi bene aperti,
politici arrivisti, arretrati, siamo troppo diversi,
io lo vedo come vivono le persone
in questa mia nazione,
perciò rifiuto il vostro tricolore.

Rosso, come il sangue di Giorgiana Masi,
Bianco, come la coca dentro ai vostri nasi,
Verde, come l'erba che la legge nega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega.
Rosso, come il sangue di Carlo Giuliani,
Bianco, come la chiesa e le sue lunghe mani,
Verde, come le mmmm della Lega (oh-oh),
Il mio paese se ne frega