Il cioccolatino

17 novembre 2022 ore 09:11 segnala


Tutti i giorni Chiara si sveglia e trova un cioccolatino sul suo comodino, è un cioccolatino fondente, Chiara adora quel cioccolatino, e questo rituale si ripete da quando suo padre la premiò con questo dolcissimo gesto per un bel voto preso a scuola, aveva 11 anni, e fù così contenta, lo assoporò gustando quell'esplosione di sapore, poi corse dal suo papà stringendolo così forte, che si sciolse anche il suo cuore, e da quel giorno, ogni mattina trovava quel cioccolatino a darle il buon giorno.
Chiara perse il suo Papà pochi anni dopo, e fu la sua mamma a dare seguito a quella tradizione, che non si interruppe mai, nemmeno per un singolo giorno.
Chiara conobbe Giuliano durante il quarto anno delle superiori, e Giuliano divenne il suo cioccolatino, fu il suo primo bacio, le sue prime scoperte, con lui scoprì il suo corpo ed imparò ad amare, a Chiara non interessava altro, molte volte passando accanto alla pasticceria vicino casa aveva osservato la vetrina, centinaia di cioccolatini diversi, e mai aveva desiderato assaggiarli, la catturavano i colori diversi, le diverse forme, ma non desiderava un altro sapore.
Si diplomò, si laureò con Giuliano sempre al suo fianco, e giungere al matrimonio non fù una scelta, fù una conseguenza, come il suo lavoro e poi i figli, senza che mai quel rituale si interrompesse, ovviamente dopo il matrimonio Chiara provvide da sola a non interrompere quella sua incrollabile abitudine, ed ogni sera prima di andare a dormire poneva un cioccolatino sul suo comodino per gustarlo il mattino seguente.
Tutto scorreva, ma non potè non rendersi conto, che sempre più spesso, si fermava ad osservare la vetrina della pasticceria, mai una sola volta aveva assaggiato un altro sapore, e nella sua testa iniziava a combattere il dubbio, " e se ne assaggiassi solo uno? ", ma tutte le volte restava una possibilità senza conseguenze.
Poi una mattina di Novembre, in un giorno di riposo dal suo lavoro, decise di fare una passeggiata nel parco del suo paese, un bellissimo parco in cui quasi mai riusciva ad andare per del tempo totalmente suo, ma quella mattina ne sentì il bisogno, così respirò l'aria dolce di un mattino stranamente assolato e caldo, fino a raggiungere una panchina su cui aveva deciso di leggere un po.
" Buon giorno ", sollevò losguardo e vide un uomo accanto a lei, " io ti conosco ", La sua voce la fece trasalire, non aveva idea di chi fosse quell'uomo, nel complesso era un uomo come tanti, ma i suoi occhi puntavano direttamente in quelli di lei, e quello sguardo le provocava una strana sensazione allo stomaco, l'uomo si sedette e allungò una mano verso di lei con il pugno chiuso, senza mai smettere di guardarla negli occhi, poi aprì il pugno e questa volta Chiara trasalì letteralmente, " vuoi un cioccolatino? " , lei non rispose a voce, no ne fu capace, scosse la testa in un modo goffo e divertente, che fece ridere l'uomo, " guarda che quelli pericolosi danno caramelle! " le disse scoppiando in una risata, Chiara si sentì imbarazzata e per uscire da quell'imbarazzo allungo la mano e lo prese, non aveva intenzione di mangiarlo, ma luomo continuò a fissarla come se lo aspettasse, " lo mangio dopo " , " lui sorrise ma non schiodò il suo sguardo, ( ok ok lo mangio ) pensò, scartò con riluttanza sotto quello sguardo attento e lo portò alla bocca, il calore del suo palato fece il suo corso e la cioccolata inizò a sciogliersi, un sapore nuovo, dolcissimo, qualcosa che non aveva mai sentito prima, pensò a tutte le volte che avrebbe potuto in cui aveva rinunciato ad un altro sapore, dimenticandosi dell'uomo accanto a lei.
" Buono vero? ", le sue parole la riportarono sulla panchina, " è delizioso " , il resto della mattina volò via in un lampo, mentre si raccontavano, ridevano, sciovolando sulla panchina sempre più vicini, si scambiarono il numero di cellulare, e si salutarono, chiara uscì dal parco, sentiva ancora i suoi occhi ADDOSSO, un chilometro dopo raggiunse la pasticceria, si fermò d'avanti alla vetrina sorrise ed entrò, la campanellina suonò annnunciandola, guardò l acommessa dietro il bancone, sorrise, " mi dia quella lì, voglio assaggiarli tutti. "
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17/11/2022 09:11:03
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Commenti

  1. anonim72 17 novembre 2022 ore 20:40
    Bisognerebbe farlo sempre, assaggiare ogni volta che la vita ti offre i sui doni
  2. Nuovi.ricordi 18 novembre 2022 ore 10:12
    @anonim72
    Hai comunque usato un condizionale,
    e non credo sia casuale.
    La differenza la fa il coraggio e la consapevolezza di una vita assolutamente unica.
  3. anonim72 19 novembre 2022 ore 15:19
    A volte non basta il coraggio. Ecco il perchè del mio bisognerebbe

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