Le 21.11 della mia vita

28 gennaio 2010 ore 21:09 segnala
Brevi di cronaca

Milano. Tassista fatto di coca punta col taxi e investe due marocchini in via Sammartini, spaccando ambe le gambe a uno dei due. L'investitore è rimasto a piede libero.

Gela. Venticinquenne atteso fuori dalla discoteca e pestato a sangue per avere involontariamente pestato un piede a un tizio ballando nel locale. E' in coma con trauma cranico all'ospedale.

Roma. Madre e figlio rumeni, trentadue e tre anni, carbonizzati in baracca per un fuoco acceso male. Faceva un freddo molto rigido. Stupore di cittadini e politici per il fatto che a Roma ci sia ancora gente che vive così. Promessi, o minacciati, provvedimenti.

Siracusa. Polacca 53enne crepa di freddo in una grotta ad Acradina, a poca distanza dalle monumentali rovine degli antichi greci e dall'altrettanto monumentale santuario della Madonnina Buona di Siracusa.

 

Clochard bruciato. Ma: "L'hanno fatto per divertimento", "Nessuna matrice politica". Meno male.

 

Canicattì. Disoccupato trentottenne si uccide lanciandosi dal tetto dell'ospedale. "L'uomo era disperato per i problemi economici suoi e della famiglia".

 

 

Andare,

anche questo è partire,

separare,

e mi porto dietro il sapore profumato

della polpa carnosa di un'albicocca,

non più gelsomino odoroso nelle narici,

e salsedine in gola,

ma acre sapore di gomma bruciata,

di stridere di freni,

rumori laceranti di sirene.

Ma poi lei mi avvolge,

sinuosa e affascinante,

come nessuna aveva fatto mai,

e conosco il suo corpo in ogni suo segreto,

e mi rifugio,

e lei mi ama e mi odia,

mi esalta e mi avvilisce,

mi fa ridere e piangere,

e mi lascio guidare,

mi lascio crescere e cambiare,

e mi scordo il sapore dell'albicocca,

l'inebriante gelsomino,

e il sale del mare.

Tornare,

anche questo è partire,

separare,                                                                         

perchè, mio Dio, panta rei?

e mi resta sempre dentro il sapore della sua bocca,

morbida e suadente,

il profumo della sua pelle,

appiccicato addosso sul mio corpo,

e la sua voce e il suo volto,

racchiusi dentro l'anima.

Restare,

anche questo è partire,

separare,

non ha più lo stesso gusto l'albicocca,

è solo nascosta nostalgia il gelsomino,

adesso seduto guardo il mare,

che mi spruzza il sale sulla faccia,

oltre l'orizzonte, laggiù in fondo,

c'è una città, c'è lei,

in mezzo, il separare.

11390510
Brevi di cronacaMilano. Tassista fatto di coca punta col taxi e investe due marocchini in via Sammartini, spaccando ambe le gambe a uno dei due. L'investitore è rimasto a piede libero.Gela. Venticinquenne atteso fuori dalla discoteca e pestato a sangue per avere involontariamente pestato un piede a...
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28/01/2010 21:09:59
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Commenti

  1. serenella21 28 gennaio 2010 ore 21:56

    siamo diventati un popolo razzista..vigliakki ke uccidono le persone indifese i + deboli e solo x divertimento nell indifferenza generale..

    barboni..excomunitari..povera gente..

    buona serata :rosa ciao

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