That's the winner!

26 agosto 2009 ore 14:59 segnala
In una piccola località della Toscana qualcuno ha vinto centoquarantottomilioni di euri azzeccando i sei numeri del Superenalotto. E’ qualcosa di ormai visto e rivisto: tutte le volte che in questo nostro disgraziatissimo e affascinante paese avviene una vincita multimilionaria, gli abitanti del luogo si radunano davanti la ricevitoria fortunata e festeggiano con inni, slogan e cori da stadio, brindano a spumante! Ma hanno vinto loro? Voglio dire, hanno vinto quelli che sono li a festeggiare? E i “turisti” poi, gente che fa chilometri con la famiglia per andare sul luogo del “Santuario”.  Che pena! Sono patetici! E si eh! Patetici! Perché gli italiani sono così: hanno bisogno di identificarsi ( sarà perché non abbiamo una identità storica precisa dato che da sempre siamo stati terra di conquista: greci, arabi, normanni, spagnoli, francesi, austriaci ) in qualcosa o in qualcuno, in qualcosa o in qualcuno che sia vincente, fortunato, di successo, bisogna appartenere al gruppo ( chissà mai quale soddisfazione ci sarà a poter affermare con orgoglio: “al mio paese hanno vinto un bel tot di euri!”). Il paese viene identificato, nominato ( questo è di vitale importanza!) vive qualche settimana di notorietà nazionale e forse internazionale e gli abitanti di quel luogo hanno, così, il loro momento di gloria e di appagamento che rimuove, per poco, le frustrazioni di tutti i giorni. Si accontentano di così poco? Nulla è cambiato dal romano panem et circenses!! Al popolo basta l’illusione, il non pensare per qualche momento, e questa è la logica e la strategia di chi ci comanda, da sempre! Chi comanda conosce il suo popolo e ciò in cui il popolo "ama" credere e glielo elargisce a piene mani. L’importante è poter pensare: "la fortuna mi è passata davvero vicinissima e probabilmente la prossima volta mi sfiorerà con le sue ali, potrò camminare nel cono d’ombra della sua veste, se non addirittura mi toccherà o mi darà perfino ( magari!) un bel calcio nel sedere". ( da qui il famoso : che culo!!! ). Ed i maggiori quotidiani nazionali, anche loro sempre allineati e coperti in questa grande opera di insabbiamento e di (n)ottenebramento del cervello collettivo dell’opinione pubblica, hanno aperto dei Forum invitando i lettori a scrivere al “Baciato”. Cosa dovremmo scrivergli? E il bello è che molti scrivono e leggere ciò che scrivono gli “Indotti” è perfino commovente: “scappa, vai da un notaio, assumi delle guardie del corpo, fa opere di bene, dammi un milione, investi qua, comprati un complesso residenziale, goditi il grisbì”, insomma un abbecceddario di idioti consigli a dimostrazione di come, davvero, ognuno si “senta” vincitore di quella somma stratosferica e ingiunge, al “Toccato” di comportarsi come farebbe chi scrive! Patetico, poi, il sindaco del Comune da dove la Signora Fortuna è, per caso, passata: anche lui ad elemosinare al possessore del tagliando “Culuto”, che dico! la misera somma di un milione di euri per non so quale opera necessaria al paese! Su questo contano i nostri amministratori? Sull’alea? Ma non ci dovrebbe pensare un governo serio alle opere pubbliche? No! Aspettiamo, pazientemente, la Fortuna e preghiamo il Santo Protettore del paese che ci mandi la manna dal cielo. Anche qui, dalle mie parti, il Sindaco di un piccolo paese, con tanto di delibera consiliare, ha giocato dei numeri al Superenalotto ( smorfiati da vicende del Santo Protettore, ovviamente!) per il maggior bene del paese! A questo siamo ridotti: come i disperati. Siamo fermi all’epoca del Colosso di Rodi: la gente moriva di fame ed hanno pensato bene di sperperare soldi in un’opera assolutamente inutile che ha fatto la fine che sappiamo. Tale e quale il Ponte sullo Stretto di Messina! Alla gente mancano diciannove soldi per fare una lira e sperperiamo soldi su un’opera dannosa( il territorio per molti chilometri quadrati sarà sconquassato, migliaia e migliaia di abitazioni saranno demolite - dove andranno i proprietari di quelle case? - i meravigliosi e placidi laghetti di Ganzirri sotterrati), un’opera inutile e con un dispendio emorme di denaro. Ma si, tanto poi i Sindaci di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, con una colletta popolare giocheranno un costosissimo sistemone al Superenalotto e, pazienti, spereranno nella Madonna della Lettera, in San Giovanni Battista e San Giorgio Megalomartire, rispettivamente. E dunque festeggiamo e ci illudiamo se una vincita plurimilionaria avviene dalle parti dove viviamo, come se fossimo noi personalmente i vincitori (sempre ammesso che una tale cifra renda davvero fortunati, la letteratura, purtroppo, è piena di gente che si è ridotta all’accattonaggio dopo aver vinto miliardi!) perché abbiamo bisogno di identificarci nel vincitore, in chi ha successo, in chi può avere ( per i soldi che ha ) tutte le donne che vuole, che può permettersi di mandare a quel paese un magistrato e l’intero complesso della Istituzione Giustizia, mandare a cagare un poliziotto, un carabiniere, un finanziere, trattare come pezza da piedi la legge fondamentale sulla quale si regge uno Stato. Per un po’ di tempo, proiettando noi stessi su un personaggio del genere, ci sentiamo vincitori anche noi, ci sentiamo forti anche noi come “Lui” e lo votiamo, perfino! Ecco perché siamo, oggi, ridotti così. Ma continuiamo a sperare, a sperare che la prossima volta possa toccare a noi. C’è una grande opera teatrale, da tutti conosciuta: “Aspettando Godot”. Ancora lo stiamo aspettando ed abbiamo la costanza, la perseveranza ed il masochismo di aspettarlo in secula seculorum. E nel famoso e straordinario film “Mediterraneo” ( pieno zeppo di grandi, profondi e intelligenti significati, di straordinarie allegorie e similitudini ) il regista fa dire a Diego Abatantuono una frase esemplare: “Chi vive sperando muore cagando”. Purtroppo anche qui nel blog vedo molta gente che parla di sogni, non far morire i tuoi sogni, non lasciare che nessuno spezzi i tuoi sogni, vola alto per i tuoi sogni etc etc etc. Si, continuiamo a sognare, fa bene alla salute e ci fa perdere di vista la realtà. Allo stesso modo come mi piacerebbe poter chiedere a quelli che festeggiano davanti la ricevitoria vincente: “ Ma, scusate, avete vinto voi o state sognando di aver vinto voi?”.

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In una piccola località della Toscana qualcuno ha vinto centoquarantottomilioni di euri azzeccando i sei numeri del Superenalotto. E’ qualcosa di ormai visto e rivisto: tutte le volte che in questo nostro disgraziatissimo e affascinante paese avviene una vincita multimilionaria, gli abitanti del...
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26/08/2009 14:59:59
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Commenti

  1. nessun.attesa 26 agosto 2009 ore 18:53

    forse noi due siamo gli unici di questo mondo virtuale a star lontano dai sogni,  vedi nuovo nick , motto e quel che ho scritto riguardo ai sogni nel cassetto nel profilo.

     

    Riguardo alla vincita supermilionaria l'unica cosa divertente che ho sentito è stata la battuta di Fiorello: a Bagnone si è visto tra la orda di curiosi e giornalisti anche Tremonti. Riflettendoci potrebbe essere verissimo ....siamo proprio alla frutta !

  2. sweetgirlxx 27 agosto 2009 ore 13:42

    ...son passata ieri sera da qua ma non ho avuto modo di mettere il mio commento. QUESTO allora sarebbe il sogno a cui alludevi in bacheca da me, eh si proprio un sogno, sono daccordo su una cosa..non è piaciuto neanche a me il paese in festa per la vincita di un altro, troppo clamore troppo troppo troppo. ciao

  3. odaliska1 27 agosto 2009 ore 14:04

    E si hai proprio ragione....come se quel premio fosse di tutti...non sono daccordo su quello che sta succedendo in quel paese...vedi il messaggio mio in bacheca...non era riferito a colui che ha vinto ma ad un amico...per scherzo....ma se devo essere sincera...troppi soldi possono far male...sempre se'  la vincita sia vera...perche' io son fatta cosi..se le cose non le vedo io stessa non ci credo... che sia tutta una pubblicita?

     cmq  a moi parere  i sogni aiutano a vivere...guai se non ci fossero'

    ciao e buon pomeriggio!!

  4. kismy67 27 agosto 2009 ore 20:14
    A VOLTE BISOGNA CREDERE A QUALCOSA SE NO NN SI VA AVANTI  
  5. maretraicapelli 28 agosto 2009 ore 00:25

    per fortuna che qualcuno ha vinto, non se ne poteva più di sentir parlare di questa lotteria... non ho mai giocato, non so nemmeno bene come funziona... preferisco le roulette di lipica (slo) ;-)

     

    un :-) dal mare

  6. fedor63 28 agosto 2009 ore 11:19

    Condivido in pieno le tue parole, è vero che anche dei sogni abbiamo bisogno ma qui il problema è che le persone per raggiungere i propri sogni non hanno la forza di pianificare, di contare sulle proprie forze e capacità ma vorrebbero tutto subito e senza muovere neanche un neurone per ottenerli. E così assistiamo al fenomeno di migliaia di persone che mandano in rovina la famiglia per la febbre dei gratta e vinci o per il poker on line. E come dici tu, chi comanda conosce bene questi meccanismi e ci mangia sopra, salvo poi fare campagne pubblicitarie di tendenza contraria che lasciano il tempo che trovano...

    Un saluto, Maurizio

  7. camilla7 28 agosto 2009 ore 21:41

    ...ma molto probabilmente, perchè non ho mai giocato.

    Sono una di quelle rare persone, convinte che i guadagni si facciano lavorando, che le cose, si devono ottenere con sudore, altrimenti non ci soddisfano.

    Preferisco conservare i soldi nel salvadanaio ed aprirlo a fine anno (anche io ho il mio piccolissimo enalotto :win  ), piuttosto che sprecar soldi giocando e sperando che "la dea fortuna" mi getti un'occhiata.

    Per milioni e milioni di italiani che giocano...solo uno vince.

    Io vinco ogni fine anno!!!:yeye

    Per quanto riguarda il resto...sono pienamente daccordo con te.

    Siamo sempre pronti ad identificarci con qualcuno, ad entrare nei loro panni... ma forse è proprio per questo motivo  che, nonostante gli innumerevoli difetti e mancanze, che ci rendono la barzelletta del mondo, siamo considerati sempre di buon cuore.

    :batapalloncino

    Io sto bene, e te?

     

     

  8. luci46 30 agosto 2009 ore 20:18
    forse solo per il piacere che abbia vinto qualcuno della comunità...e magari porti benessere a tutta...
    non lo so... come quando vince una squadra e i tifosi festeggiano...la vedo così
    Buona serata Luci
  9. gattamannara 03 settembre 2009 ore 16:08
    Quando mi sono iscritta qui,dovendo compliare il mio profilo,arrivata alla voce "Sogno nel cassetto" ero indecisa tra "Non avere sogni" e quella che ho poi scritto, e cioe' '"Di questi tempi bisogna star con gli occhi ben aperti..altro che sognare!"...
    Credo che sia eloquente e significativa questa frase...tu che ne dici?
    Un saluto

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