Il senso di vuoto che mi coglie...

29 settembre 2008 ore 09:50 segnala
...ogniqualvolta termino una faticosa lettura. E piu' lenta, prolungata e zoppicante e' la lettura, piu' devastante sara' il vuoto che mi lascia. E' successo ieri, tardo pomeriggio dell'ennesima stanca domenica, riempita di Noia (della quale ho gran rispetto). M'assopivo intellettualmente, come spesso accade in questi frangenti, lasciandomi violentare dalla comunicazione massiva, inerme e lobotomizzato. Ero ad un passo dal canticchiare gli slogan pubblicitari. Forse per una tardiva e disperata ribellione inconscia mi destai dal torpore e balzai in piedi. Preda di un furore spesso avvertito ma quasi mai degnato d'attenzione, mi spostai all'aperto. L'astro tramontante tento' (illuso) di scaldarmi un poco. Fu allora che lo ripresi, dopo lunga pausa. E lessi appunto, alle volte le coincidenze tramortiscono, il passo nel quale s'ipotizza (macche', si sentenzia!) che l'artista sia in grado di compiere certe imprese, riprendere la lettura di un libro nel punto in cui lo si era abbandonato anche dieci anni prima e riprenderne il filo, come se nulla fosse successo, come se il quotidiano fosse stato poco piu' che un vago torpore, una pausa fisiologica tra una consapevolezza e la successiva. A voce alta bruciai le ultime venti pagine, conscio come non mai della grandezza dell'autore, vagamente dispiaciuto di non aver saputo cogliere in pieno il senso di quelle pagine, se non a tratti, ma in ogni caso orgoglioso, come spesso capita, d'essere arrivato a sentirle in qualche modo mie. Terminai che il sole era gia' scomparso, e col naso attaccato al libro, a cogliere l'ultima tenue luce. Lo chiusi e lo tenni poggiato al petto, per un minuto. Poi lo riposi, stanco involucro. Tornai al quotidiano lasciando defluire l'emozione. Egli era Henry Miller. E scrisse il Tropico del Capricorno.
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...ogniqualvolta termino una faticosa lettura. E piu' lenta, prolungata e zoppicante e' la lettura, piu' devastante sara' il vuoto che mi lascia. E' successo ieri, tardo pomeriggio dell'ennesima stanca domenica, riempita di Noia (della quale ho gran rispetto). M'assopivo intellettualmente,...
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29/09/2008 09:50:59
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