Parodia di vita - tentativo n.3

15 novembre 2010 ore 17:36 segnala

Le 18 di un umido e buio lunedì pomeriggio. Uno di quei tardo pomeriggi in cui Milano brulica. Sembriamo tanti piccoli insetti isterici, fermamente determinati a conquistarci lo spazio vitale. E così l'auto avanza a scatti e scossoni, e le luc'intorno si fann'indefinite. L'arancione del semaforo pare particolarmente ammonitore, mentre minacciosi i fari dell'auto che mi segue m'invitano a non badarvi, spingendomi all'infrazione (ma chi, io?). Ho un appuntamento. Uno di quelli che speri saltino all'ultimo minuto. Ed anzi, più s'avvicina il momento più la speranza diventa ansia. Dovrei appuntarmi un post it davanti agli occhi, con scritto in stampatello minuscolo e con tre punti esclamativi "prendi tempo, non accettare subito!!!".  Perchè sono innumerevoli le occasioni in cui mi son pentito di non averlo fatto. Comunque, ormai è fatta, non posso certo tirarmi indietro, sarebbe inconcepibile per il mio modo di stare al mondo. E così eccomi qua, nel dramma metropolitano, attento a non peggiorare la situazione. Lei m'attende in un caffè. Sarà il solito impaccio da primo incontro. E dire che sarei potuto essere placidamente a casa, svaccato sul letto e col bicchiere in mano, e invece no, son qui nel delirio, con lo stomaco chiuso e poca voglia. Tutto perchè l'idea di avere a che fare con un esemplare femminile (manco fossimo allo zoo) che pare addirittura interessante oltre che di aspetto non rivoltante, è qualcosa di troppo seducente lì per lì, quando non devi ancora veramente farlo. Comunque, oramai è fatta, qui sono e si va fino in fondo, sempre che io riesca a passare questo maledetto semaforo. Che poi... tanto lo so che alla fine mi ringrazierò per aver detto sì. Che la solitudine di casa propria sarà anche rassicurante ma è di gran lunga preferibile l'adrenalina a mille, quello scrutarsi senza darlo troppo a vedere, l'emozione di un essere umano con cui condividere tempo, spazio, calore e poesia. No, non me ne pento quasi mai alla fine.

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Le 18 di un umido e buio lunedì pomeriggio. Uno di quei tardo pomeriggi in cui Milano brulica. Sembriamo tanti piccoli insetti isterici, fermamente determinati a conquistarci lo spazio vitale. E così...
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15/11/2010 17:36:59
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Commenti

  1. svoltepericolose 02 gennaio 2012 ore 12:44
    ma ne valsa la pena almeno ???? ciao sp
  2. oldboy1975 02 gennaio 2012 ore 13:56
    in realtà non è veramente successo, è solo la versione romanzata di un ipotetico incontro :)
  3. svoltepericolose 02 gennaio 2012 ore 16:28
    che bello a me sembrava vero.... uff che ingenua che sono

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