NON SO

14 marzo 2021 ore 18:36 segnala
Ormai è più di un anno che sono senza lavoro ma nonostante tutto i colleghi che continuano a farsi sentire ed a farmi sentire la loro vicinanza, non mancano; a questo punto, forse, più che colleghi dovrei definirli amici perchè in effetti di "colleghi" ne avevo parecchi ma quelli che continuano a palesarsi nonostante il trascorrere del tempo, sono solo alcuni...
L'altro giorno, durante la sua pausa pranzo, mi ha chiamata il mio "compagno di merende", persona con la quale ho trascorso i miei ultimi dieci anni lavorativi, stando gomito a gomito, sostenendoci nei momenti no (lavorativi e non solo), a volte sopportandoci ed a volte anche mandandoci a quel paese a vicenda ma sempre mantenendo la giusta dose di rispetto reciproco che ci permetteva di parlarci in maniera molto schietta ma sempre nella giusta misura.
Lui era quello: se vedi che un cliente ti sta per fare girare le palle, mandalo da me prima di mandarlo a quel paese...
Ed io ero quella: non farti mettere i piedi in testa, parla chiaramente e nel caso chiamami che dico anche la mia...
Siamo sempre stati un po' come "il giorno e la notte" e forse per questo, insieme, riuscivamo a trovare un certo equilibrio ed una certa sicurezza in quel gran caos che era diventato l'ambiente lavorativo.
Nonostante, soprattutto nell'ultimo periodo, riuscire a lavorare con una certa tranquillità fosse diventato davvero difficile, riuscivamo anche a farci delle gran risate (ma senza dare nell'occhio!), stemperando così l'aria pesante che si respirava quotidianamente.
Spesso, quando ci sentiamo, ripensiamo alle fesserie fatte e dette di straforo ed a quanto eravamo scemi e contenti di esserlo :-)
Quando l'altro giorno mi ha chiamata però, ero decisamente giù di morale e lui, che ha da sempre un'empatia davvero fuori dal comune, accorgendosene tra le varie cose mi ha detto: "...dai, non è da te! Tu sei sempre stata quella che i colpi non li schiva, li incassa, si alza e va avanti e sa anche trascinarsi dietro tutti. Ricordi quando in ufficio...".
Boh, non so perchè abbia questa idea perchè io non mi sento affatto così, anzi, a volte vorrei dire che più della classica "spalla", mi servirebbe una stampella grande quanto una quercia ma... è più facile dire "è vero non importa; ce la faccio anche da sola", piuttosto che perdersi in spiegazioni difficili da spiegare (gioco di parole voluto); ma sai che c'è?
Forse è anche vero che alla fine una ce la fa anche da sola perchè lo spirito di adattamento e di sopravvivenza spesso subentrano prendendo in mano le redini al posto nostro ma non è per nulla vero che non importa...

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Ormai è più di un anno che sono senza lavoro ma nonostante tutto i colleghi che continuano a farsi sentire ed a farmi sentire la loro vicinanza, non mancano; a questo punto, forse, più che colleghi dovrei definirli amici perchè in effetti di "colleghi" ne avevo parecchi ma quelli che continuano a...
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14/03/2021 18:36:02
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Commenti

  1. chissadoveequando 16 marzo 2021 ore 17:00
    Hai ragione,a voltesapere che c'è la possibilità di una stampella fa piacere anche alkadonna "forte"
    . Buon proseguimento e auguri sinceri! :-)
  2. OrmeNelCielo 17 marzo 2021 ore 23:02
    Grazie mille per il commento.
    Buon proseguimento anche a te. :-)

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