Il ruolo della cannabis nei disturbi psichici

31 maggio 2021 ore 10:03 segnala
cannabis terapeutica sta sempre più trovando una propria dignità scientifica: al momento attuale, la più frequente indicazione d’uso dei cannabinoidi sono le malattie che coinvolgono il sistema nervoso centrale, per le quali non esiste ancora un trattamento soddisfacente (come per esempio le situazioni neurologiche simili alla sclerosi multipla, il dolore cronico intrattabile, il vomito da chemioterapia, il Parkinson, gli spasmi e in casi di lesioni midollari e di crisi convulsive in bambini farmacoresistenti).

La ricerca nelle scienze psicologiche-psichiatriche sembra invece rimanere ferma nel considerare la cannabis solo come fattore implicato nella genesi dei disturbi mentali. Ad oggi infatti, le ricerche condotte hanno unicamente messo in relazione l’uso e/o l’abuso di cannabis unicamente con alcuni disturbi della sfera psichica quali depressione, esordio psicotico, ansia, attacchi di panico, schizofrenia, abbassamento del QI e sindrome amotivazionale. Tuttavia le conclusioni a cui i ricercatori sono arrivati non sono uniformi, soprattutto per gli evidenti limiti insiti in tali ricerche. Primo fra tutti l’aver considerato la cannabis come sostanza unica, al massimo considerata nella sua forma di assunzione (hashish, marijuana, olio di cannabis ecc), senza un’accurata analisi biochimica delle sostanze presenti nel fiore o nella resina consumate (i fiori femminili della pianta di cannabis contengono più di 480 principi attivi differenti). Altro importante limite è stato l’aver misconosciuto le modalità di assunzione e l’associazione della sostanza con altre sostanze psicoattive.

Recentemente, la liberalizzazione a scopo ricreativo e terapeutico della Cannabis in alcuni stati degli USA, ha permesso di strutturare modelli di ricerca sempre più precisi, al fine di identificare il potere dei diversi componenti della cannabis anche nella cura di affezioni psichiatriche (ad esempio il lavoro di S. Sisley con pazienti con Disturbo Post-Traumatico da Stress, in Colorado). Un recente studio americano apparso sulla rivista Clinical Psychology Review, ha indagato in particolare gli effetti della cannabis sulla salute mentale. La ricerca è stata effettuata presso la University of British Columbia da un team di studiosi coordinati da Zach Walsh. Lo studio consiste in un’ampia revisione delle ricerche già effettuate sugli effetti della cannabis in ambito terapeutico e non, analizzando 60 articoli scientifici e realizzando la più ampia Systematic Review mai effettuata sul tema. I risultati hanno evidenziato una lunga lista di disturbi psichici per i quali il consumo di cannabis potrebbe risultare utile. La marijuana infatti, sarebbe d’aiuto per superare la dipendenza da oppiacei e oppioidi, risulterebbe efficace nel contrastare i sintomi della depressione, del disturbo d’ansia, e del disturbo da stress post traumatico.
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31/05/2021 10:03:56
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