Hapax esistenziali.

08 agosto 2011 ore 18:23 segnala
Lo sguardo di un pittore cubista. Ecco cosa ci vorrebbe, ecco come si dovrebbe guardare al mondo e alle cose.
Scomporre l’oggetto in porzioni geometriche che si riassembleranno poi in modo casuale.
Sì, casuale. Ma chi ha detto che la conoscenza profonda proviene da ragionamenti logici, lineari e non contraddittori? Questa è semplificazione, è una scorciatoia comoda che appiattisce, toglie, decima.
E benchè non abbia mai nutrito grande simpatia per i numeri nè loro per me, io voglio somme, non sottrazioni.
Guardare e sentire oltre la superficie. Guardare e sentire il dentro e il fuori, l’alto e il basso contemporaneamente e secondo una visione sintetica. Tutto e tutto in una sola volta.
Perchè se vuoi davvero capire non puoi solo avvicinarti alle cose. Devi attraversarle e farti attraversare da loro. Anche se ti senti confuso.

Allora non più guardare ma transguardare.
Ti transguardo. È più leale.

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Lo sguardo di un pittore cubista. Ecco cosa ci vorrebbe, ecco come si dovrebbe guardare al mondo e alle cose. Scomporre l’oggetto in porzioni geometriche che si riassembleranno poi in modo casuale. Sì, casuale. Ma chi ha detto che la conoscenza profonda proviene da ragionamenti logici, lineari e...
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08/08/2011 18:23:43
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Commenti

  1. CaraPoesia 08 agosto 2011 ore 19:02
    tutto questo accadrà quando saremo meno egoisti!!
    buona serata.
  2. Torinesescic 07 settembre 2011 ore 09:55
    Macché, le cose sono come noi vogliamo vederle. E non occorre scomporle o entraci dentro. E neanche il collirio o degli occhiali più spessi. L'unica cosa che conta è la voglia e soprattutto il piacere di capirle, sennò diventa tutto indistinto o incomprensibile. Bel post, comunque, e il blog non è da meno, anzi direi che è eccezionale. A presto, spero.

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