Riflettevo. A vuoto.

02 novembre 2010 ore 18:53 segnala
Questo pomeriggio mi sono imbattuta in un blog e in pixel che avevano la pretesa di essere pezzetti d'umanità.

Ho dovuto anticipare il momento nel quale buttare giù due righe. Pensavo, infatti, che se mi fossi decisa a scrivere qualcosa sarebbe stato solo per salutare (ringraziare? ricordare?) qualcuno o qualcosa, e comunque solo quando sarebbe giunto il momento di andare. Ho dovuto rivederlo perchè è adesso che lo devo scrivere.

Ad ogni modo. Le quattro righe qui sotto nascono da questi due incontri con in sottofondo una song.

Allora ho cominciato a riflettere sull'incubo dei pesci rossi che neanche io avevo capito. Almeno fino ad oggi. Credo che l'incubo di quegli esseri non sia solo quello della prigionia nella boccia. C'è qualcosa di più (ma anche qualcosa di meno): una memoria, quella dei pesci, di appena 15 secondi. Allora voglio convincermi del fatto che questa potrebbe essere la spiegazione del loro turbinare noiso e frenetico: ogni volta è come se fosse la prima.

Riscoprirsi, perciò. Sempre.

Adesso, però, mi chiedo: ma siamo davvero sicuri che questa rinascita, questo non (poter) rimanere legati a qualcosa, sia così benefico?

No, certo. Ma oggi ho voglia di quella memoria.

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Questo pomeriggio mi sono imbattuta in un blog e in pixel che avevano la pretesa di essere pezzetti d'umanità. Ho dovuto anticipare il momento nel quale buttare giù due righe....
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02/11/2010 18:53:59
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Commenti

  1. Pablo101 16 novembre 2010 ore 17:48
    ...mi vengono in mente le parole di una canzone dei Pink Floyd...
    We're just two lost souls Swimming in a fish bowl

    :bye
  2. il.kata 08 dicembre 2010 ore 02:04
    l'incubo dei pesci rossi è citato di recente anche da una song di Vasco Brondi. In realtà in quella canzone di memoria e di emozione ne usa parecchia (come in tutte le sue canzoni del resto) .... (la memoria di 15 secondi spiega tantissimo sul loro modo di muoversi nell'acqua). Ma si ... ci possiamo permettere anche di vivere ore senza ricordare niente, ne facciamo di prove ed i esperimenti sul nostro corpo e questi non ci cambieranno la vita ... metteremo una nota su quello che abbiamo provato e ci ricorderemo se vale la pena rifarlo o no, e se non ce lo vogliamo proprio ricordare sarà il nostro corpo, attraverso altre sensazioni, a riportare alla luce l' esperienza dimenticata. Che dire .. schiavi della nostra mente?
  3. al023ex 25 maggio 2011 ore 13:57
    piu che avere una memoria di 15 secondi preferirei avere un interruttore di reset della memoria.da azzerare nel momento in cui lo ritengo piu opportuno.farebbe proprio comodo.l'idea mi sembra sensata.hai un bel blog.brava

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