Alla sera di Ugo Foscolo ...

31 ottobre 2008 ore 23:31 segnala
Forse perché della fatal quiete tu sei l'imago a me sì cara vieni o sera! E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni, e quando dal nevoso aere inquïete tenebre e lunghe all'universo meni sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor soavemente tieni. Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme che vanno al nulla eterno; e intanto fugge questo reo tempo, e van con lui le torme delle cure onde meco egli si strugge; e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch'entro mi rugge
10151330
Forse perché della fatal quiete tu sei l'imago a me sì cara vieni o sera! E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni, e quando dal nevoso aere inquïete tenebre e lunghe all'universo meni sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor soavemente tieni. Vagar mi...
Post
31/10/2008 23:31:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Commenti

  1. Paolla 31 ottobre 2008 ore 23:35
    è l’espressione perfetta della sensibilità romantica e della sofferenza dello spirito. La sera è il lento morire del giorno, è l’immagine dunque della morte che è il destino di tutti gli uomini.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.