Jaco

09 agosto 2019 ore 23:31 segnala



Jaco Pastorius è stata una luminosissima stella/meteora che è apparsa sulla scena negli anni '70, per poi spegnersi tragicamente negli anni '80. Con una brillante tecnica e una fertile immaginazione melodica, Pastorius fece balzare il suo basso elettrico agitato e irruento dalle profondità della sezione ritmica in prima linea con fluidi passaggi simili a mitragliatrici ,che richiamavano tutta l' attenzione del caso. Ha anche sfoggiato uno stile impettito, danzante, sgargiante e ha rappresentato un'ulteriore tripla minaccia come compositore, arrangiatore e produttore di talento. Lui e Stanley Clarke furono le imponenti influenze sul loro strumento negli anni '70.
Jaco venne al mondo il 1 Dicembre del 1951 a Norristown un comune degli Stati Uniti d'America, capoluogo della Contea di Montgomery nello Stato della Pennsylvania, da Stephanie Haapala,di origini svedesi, e di Jack Pastorius , di sangue tedesco e irlandese e battezzato col nome di John Franci Pastorius III, cresciuto a Fort Lauderdale, dove ha suonato in band che facevano Funky, Soul, R&B e suonando in spettacoli pop mentre era ancora un adolescente e si è guadagnato la reputazione di leggenda locale. Tutto iniziò a formarsi rapidamente per lui una volta che iniziò a suonare con un altro debuttante, Pat Metheny , intorno al 1974. Nel 1976, era stato invitato a unirsi a Weather Report , dove rimase fino al 1981, diventando gradualmente una terza voce principale insieme a Joe Zawinul e Wayne Shorter.



Al di fuori dei Weather Report , si è trovato costantemente richiesto come sessionman e produttore, suonando per e negli album di Joni Mitchell , Blood Sweat and Tears , Paul Bley , Bireli Lagrene e Ira Sullivan - e il suo primo album solista omonimo per Epic nel 1976 è stato salutato con grande clamore da parte di pubblico e stampa.

https://www.youtube.com/playlist?list=PLBE49F0327C8696A6

Dal 1980 al 1984, ha suonato e registrato con la sua band, l'innovativo" Word of Mouth" che ha oscillato in dimensioni dall'essere un grande combo a divenire una grande band. Furono molteplici le sue partecipazioni con grandi artisti del calibro di Al di Meola,Herbie Hancock,Jimmy Cliff tra gli altri.



Purtroppo Pastorius fu sopraffatto da problemi mentali, esacerbati da droghe e alcolici a metà degli anni '80, portando a diversi imbarazzanti incidenti pubblici ( una sua violenta irruzione sul palco dell'Hollywood Bowl a metà del Playboy del 1984 Jazz Festival finì con l' andare in diretta TV). Tali episodi lo resero persona non gradita nel mondo della musica e verso la fine della sua vita, era diventato una persona di strada, secondo quanto riferito venne visto più volte in luoghi di ritrovo infestati dalla droga. Il giorno 11 settembre 1987 dopo aver assistito al concerto di Carlos Santana al Sunrise Music Theatre,Jaco continuò a vagare fino al Midnight Bottle Club di Fort Lauderdale (un bar after- hour).Secondo il buttafuori, un venticinquenne esperto di arti marziali chiamato Luc Havan, a Jaco venne negato l'ingresso perché era troppo ubriaco e molesto. Seguì una rissa. Quando la polizia arrivò sul posto alle quattro del mattino del 12 Settembre 1987 trovò Jaco steso a faccia in giù riverso in una pozza di sangue. Aveva il cranio e diverse ossa facciali fratturate. L'occhio destro era spappolato e staccato dall'orbita, ed era in corso una forte emorragia interna. Fu ricoverato al Broadway Country General Medical Center dove la famiglia il 21 Settembre dopo 9 giorni di coma in cui Jaco non si risvegliò mai dal coma, nonostante il parere dei medici che al momento del ricovero comunicarono alla famiglia che probabilmente nel giro di pochi giorni Jaco sarebbe stato in grado di sedersi e mangiare servendosi delle posate, decise di rimuoverlo dalle apparecchiature che lo tenevano in vita. Luc Havan venne accusato di percosse aggravate . Pagò una cauzione di cinquemila dollari e venne rilasciato. Quasi completamente dimenticato al momento della sua morte, Pastorius fu immediatamente canonizzato in seguito Marcus Miller scrisse la melodia "Mr. Pastorius" in suo onore,
(come molti altri nel corso degli anni). Dalla morte di Pastorius , ci sono stati numerosi album pubblicati postumi con registrazioni live e in studio inedite. Nel 2015 il bassista è stato anche il soggetto del film documentario Jaco , prodotto dal bassista Robert Trujillo ( Suicidal Tendencies, Metallica ) e dal figlio maggiore di Pastorius John Pastorius IV .



La vita e la musica di Jaco Pastorius sono avvolte nella leggenda. Acclamato per la sua genialità e poi accantonato per la sua follia, la linea di confine tra genio e follia è esile ,non ricordo chi disse questa frase ma è perfetta per descrivere Jaco, e Jaco nei momenti migliori camminava sul filo del rasoio. Questo era Jaco il più grande bassista del mondo .

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Peter Max

06 agosto 2019 ore 15:29 segnala



In un blog deicato quasi esclusivamente alla musica, come per Denny Dent anche Peter Max si merita uno spazio all'interno del mio blog, anzi a voler ben vedere sono io che non dovrei trovare spazio qui ma tant'è, (special modo oggi 6 Agosto che nel 1965 vedeva l'uscita di "Help" il quinto album dei Beatles, mi pare duopo scrivere di Max)
Nato in Germania il 19 Ottobre 1937 da una famiglia ebrea che presto dovette sfuggire al nazismo, Peter Max passò una parte dell’infanzia a Shangai e ne conserva ancora ricordi molto vividi: per esempio dei disegni fatti per strada dal padre di una sua compagna di giochi, e chissà quanto il paesaggio e la flora esotica hanno inciso sulla sua arte. Dopo il trasferimento a New York e gli studi all’Arts Student League di Manhattan con un allievo di Norman Rockwell, fonda nel 1962 il suo primo studio con l’amico Tom Daly, e soprattutto in progetti di grafica pubblicitaria comincia a elaborare creativamente tematiche oggi fanno parte dell’armamentario di molte conversazioni quotidiane, ma che all’epoca erano del tutto inediti: gli influssi astrali, per esempio, lo yoga, la spiritualità orientale. Shakerate questi elementi con l’ampia diffusione delle sostanze psicotrope e con un gusto per la grafica floreale Art Nouveau e otterrete quell’affascinante mondo estetico
al profumo di patchouli che continua ciclicamente a presentarsi sulle passerelle di moda. Arriva una copertina di Life,



arrivano le partecipazioni ai talk-show, le rielaborazioni della Statua della Libertà,
Il 4 luglio 1976, Max iniziò la serie della Statua della Libertà che portò al suo impegno con l'amministratore delegato della Chrysler Lee Iacocca per contribuire al restauro della statua.Ed anche le commissioni federali per la creazione di francobolli.



Arriva anche l’amicizia con i Beatles (John Lennon era un fan appassionato, e per Ringo Starr Peter Max ha creato in anni recenti un fantastico pianoforte multicolor), alcune insistenti voci mettono Max tra i creatori del famoso " Yellow Submarine", anche se i produttori del cartoon Yellow Submarine negano una partecipazione diretta dell’artista al film.( nota bene i produttori lo negano nessun beatle lo ha mai negato). In seguito Max dipinse molte opere usando come soggetto i Beatles anche se in una versione "lisergica".



Lo stile di Max, i suoi colori e il suo gusto per la vita, i suoi cuori, i suoi pianeti e le sue bocche sorridenti caratterizzano la nuova collezione,già perché nel frattempo è diventato anche un guru per la moda sia per uomo e per donna. Gli elementi da tenere d’occhio, dicono alla Wrangler, sono «il mix di denim diversi nello stesso capo, con inserti di tessuti e di vari colori. Ogni elemento di ogni singolo capo viene tagliato separatamente, tinto, lavato e poi riassemblato», in puro stile artigianale Anni 70. Due opere di Max, Flower Runner e Smile, sono abbondantemente citate in riviste di settore . Colori pop per shorts, camicie e t-shirt della versione estiva: rosso, pesca, verde, blu e sabbia, mentre per la collezione autunnale la palette si sposta su navy, burgundy, tabacco e off-white. E anche il fit dei jeans si adegua: per lui c’è una versione del classico modello 11MWZ con la gamba stretta in fondo, per lei un denim Anni 70 che fascia i fianchi e veste dritta la gamba. E poi shorts leggermente svasati e giacche boxy: confortevoli per i Millennials come per i figli dei fiori.
Nel novembre 1997, Max si è dichiarato colpevole nel tribunale distrettuale federale di Manhattan con l'accusa di aver nascosto oltre $ 1,1 milioni di entrate dall'Internal Revenue Service in connessione con le vendite delle sue opere tra il 1988 e il 1991. La richiesta è arrivata due giorni prima della sua partenza sotto processo con una cospirazione di 11 conteggi e accusa di frode fiscale. Sotto l'accordo, si è dichiarato colpevole di accusa di cospirazione per frodare l'IRS e accusa di evasione fiscale, dicendo a un giudice federale che aveva preso i pagamenti in contanti, depositato gli assegni dei clienti sul suo conto personale e disposto altre transazioni per evitare le tasse responsabilità. Nel giugno 1998, fu condannato a due mesi di carcere e a una multa di $ 30.000. Il giudice federale ordinò a Max di pagare le tasse dovute e di svolgere 800 ore di servizio alla comunità.
Max è un ambientalista , vegano e sostenitore dei diritti umani e degli animali (questo post non fa di me un vegano sia chiaro). Nel 2002,si narra che una mucca fuggì da un macello dell'Ohio. La mucca saltò su una recinzione di sei piedi ( + o - 1.80cm) mentre i lavoratori dei macelli erano in pausa e non riuscirono a catturare per undici giorni. Max in seguito ha donato opere del valore di $ 180.000 a beneficio della Società locale per la prevenzione della crudeltà verso gli animali, parte dei proventi venne devoluta alla mandria della mucca a Farm Sanctuary a Watkins Glen, New York , una casa permanente in cui la mucca è rimasta per il resto della sua vita.
Max vive a New York City e ha due figli adulti, Adam Cosmo Max e Libra Astro Max. Max ha sviluppato demenza avanzata, in gran parte il risultato del morbo di Alzheimer.




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Rock'n'Roll Rhapshody

28 luglio 2019 ore 23:41 segnala


L'anno era il 2000 quando Lemmy fu invitato a contribuire con la chitarra e la voce per l'album A Special Tribute to Elvis di S.L.Phantom e di D.Harvey ,( gli Swing Cats) .



Dopo aver rifatto una versione di "Good Rockin 'Tonight" che vedeva anche la partecipazione del'amico Johnny Ramone oltre ad Harvey e Phantom che venne pubblicato in Italia solo nel 2018 per Cleopatra Records in edizione limitata





Lemmy prese in mano una chitarra e iniziò a suonare su alcuni brani classici di Eddie Cochran . Phantom e Harvey si unirono rapidamente, e i tre sentirono che la chimica era giusta e avrebbero dovuto farne un album tutto per loro.
Nel 2000, il trio The Head Cat divenne a tutti gli effetti un progetto collaterale che permetteva a Lemmy di sfogare la sua passione per il rockabilly e il rock della prima era. Gli Head Cat presentavano Lemmy al basso, alle chitarre e alla voce; Slim Jim Phantom of the Stray Cats alla batteria e alla voce; e Danny B. Harvey dei Rockats e i Lonesome Spurs alla chitarra, al basso e alle tastiere, registrarono Lemmy, Slim Jim e Danny B ,( Rock'n'Roll Rhapsodhy) che è stato pubblicato dall'etichetta tedesca Steamhammer.



Poi ristampato con una sequenza diversa e con tre tracce in meno (ignoro il motivo) nel 2006 dalla Cleopatra Records con il titolo Fool's Paradise .



La band suonava occasionalmente date live quando i loro programmi lo permettevano, e uno spettacolo del 2004 a Los Angeles fu pubblicato in uno speciale pacchetto DVD / LP, Rockin 'the Cat Club: Live from the Sunset Strip del 2006. Nel 2011, gli Head Cat pubblicarono un secondo album in studio, Walk the Walk ... Talk the Talk . Mentre l'album di debutto consisteva interamente di cover rock & roll vintage, Walk the Walk presentava due nuovi brani originali (American Beat e The Eagles Flies on Friday) insieme a dieci rockabilly, blues and country cover.



Gli Head Cat hanno continuato a suonare occasionalmente in date per club e festival fino all'inizio del 2015, quando la salute precaria di Lemmy ha iniziato a interferire con il suo programma di spettacoli. Gli Head Cat dovevano esibirsi come parte di uno spettacolo di compleanno di Lemmy il 13 dicembre 2015, ma Kilmister era troppo malato per partecipare. Morì il 28 dicembre, nel Maggio del 2017 l'ex Morbid Angel David Vincent tentò di sostituire Lemmy ,come Lemmy, anche Davidone nostro si buttò su vecchie cover la prima fu "T for Texas" vecchio pezzo Country di Jimmie Rodgers alcuni mesi dopo usci con un buon 7" a mio parere "Drinking with the Devil"- "Buyer Beware" poi apparizioni a parte in vari club e locali si sono perse le tracce.

https://youtu.be/tQysB8XLtGg

Questo fino al Luglio del 2020 quando Danny B. Harvey è tornato con gli HEADCAT 13.
Dopo 5 anni dalla morte di Lemmy (che ha vissuto più vite di tutti questi altri gatti messi insieme)(e il tentativo con Davidone) Harvey ha reclutato il cantante dei 69 Eyes Jyrki 69. E ora, l’uomo che ha riempito gli stivali da moto di Lemmy nella leggendaria band space rock HAWKWIND, Alan Davey, ha fatto squadra con Harvey insieme al batterista dei FRANTIC FLATTOPS Paul Vezelis per l’ultima cucciolata, gli HEADCAT 13.
Seguendo le impronte delle zampe dei gruppi precedenti, questa gita offre alcune altre fantastiche cover dei primi classici del rock come “Route 66”, “Susie Q” e “Whole Lotta Shakin’ Going On”, che prevede una speciale performance di Annie Marie Lewis, nipote dello stesso Jerry Lee Lewis dei The Killer. Ma la vera crema di questa serie proviene dalle canzoni originali scritte separatamente da Harvey e Davey, compreso il brano di punta “Let’s Go Crazy!





https://www.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_mhVCqreDLPxaDqYPhANDW0wybLTPhvNNg
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Tra Punk e Metal

09 luglio 2019 ore 22:42 segnala





Essendo io quello che sono cioè un mezzo metallaro cresciuto tra i punk che ormai da anni è dedito a qual si voglia forma del Rock'n'Roll più marcio che ci sia in circolazione e che riconosce in Lemmy il suo unico Dio, non potevo esimermi dallo scrivere un paio di cose sull'argomento Punk&Metal.
PLAY:
Difficile trovare nel mondo della musica rock uno tsunami di proporzioni ed effetti a breve e lungo termine paragonabile a quello scatenato dal punk nella seconda metà degli anni Settanta. Una rivoluzione che ha ridisegnato qualsiasi punto di vista per gli artisti dell’epoca: quello prettamente musicale, quello concettuale, e quello spesso non meno importante delle apparenze. In effetti, è totalmente impossibile immaginare buona parte della musica moderna successiva al 1977 senza l’influenza del punk, più o meno marcata e più o meno distorta, alle spalle. Uno dei generi che maggiormente ha avvertito la devastante scossa del punk, assorbendone in modo spesso involontario certi aspetti o valori, è senza dubbio l’heavy metal, in quasi ogni sua forma. L’argomento è talmente vasto da poter riempire svariati volumi, ma spero di riuscire in poco spazio ad illustrare in modo sensato ed efficace l’importanza di un genere spesso conosciuto poco e male se non malvisto.
Sia punk che metal vantano origini e antenati più antichi delle loro date di nascita “ufficiali”. Perdersi in un’analisi di questo tipo sarebbe fin troppo facile, quindi prenderò per buone le date ormai “canonizzate”: il 1977 per il punk,(lo so prima di loro i Ramones e prima ancora i New York Dolls) con la vera e propria esplosione del genere e della cultura avvenuta grazie all’incoscienza e all’esposizione mediatica di cui godettero i pilotati Sex Pistols;

https://www.youtube.com/playlist?list=PL6F43C1124738F679

Per il metal una data precisa è meno riconoscibile: senza considerare Deep Purple, Led Zeppelin e Black Sabbath, ancora vincolati fortemente a blues e hard rock, la pietra fondante del genere è spesso considerata essere l’album Stained Class dei Judas Priest, anno 1978



Inutile dire che simili date sono semplici indicazioni, non verità assolute, e credo che dibattere sia piuttosto fine a sé stesso; quello che interessa è il fatto che i generi siano quasi coetanei ed il blackout punk non poteva non influenzare in qualche modo un nuovo movimento, la NWOBHM ( New Wave Of British Heavy Metal). Movimenti per lo più giovanili e di ribellione, con però modi di attuarla e radici differenti: l’incontro-scontro era inevitabile.
Il punk rock, almeno in origine, non aveva connotati politici realmente sentiti e consisteva più che altro di mera provocazione ad ogni costo: dai casi più famosi delle svastiche sui giubbotti dei Pistols a quelli dei più ignoti gruppetti di periferia, il punk è subito riconoscibile per il suo estremismo in tal senso. Il metal non sentirà mai davvero il bisogno di una ribellione di questo tipo, e dal punk recupererà, in termini modaioli, soprattutto l’abbigliamento e il look stradaiolo (spesso costruito).

"Essere punk vuol dire essere un fottuto figlio di puttana, uno che ha fatto del marciapiede il suo regno, un figlio maledetto di una patria giubilata dalla vergogna della Monarchia, senza avvenire e con la voglia di rompere il muso al suo caritatevole prossimo" (Johnny Rotten).

Il metal, genere di per sé più intimo, preferì avere tratti esteriori meno appariscenti, tenendosi i capelloni dei propri progenitori e lasciando creste e spike ai più estrosi e esaltati punk. Di certo però sul palco, soprattutto all’epoca, i due generi dovevano somigliarsi parecchio:

"Risultavamo molto aggressivi. Ma questa non è mai stata realmente per me una cosa punk, quella era una cosa puramente metal. Noi facevamo morire di paura i punks" (Steve Harris).

Gruppi con una coscienza e delle idee politiche arrivarono ben presto nel punk rock. I più famosi sono senz’altro i Clash, ma non bisogna dimenticare gruppi che col passare del tempo e allontanandosi dalle origini arrivarono a estrema destra o estrema sinistra. Il metal non ha praticamente mai considerato di veicolare messaggi del genere, preferendo trattare di tutt’altri temi; condivide molto più spesso la sfida nei confronti delle religioni, sebbene anche in questo campo lo faccia spesso in maniera più intimista rispetto alla pura smania di distruzione che connota il punk.
I metallari dell’epoca vennero piuttosto attirati dallo spirito do it yourself del punk,ma dallo spirito di aggregazione, dalla voglia di darsi da fare in prima persona per la musica che si amava: vedi il gran numero di fanzine sorte in quegli anni e il giro dei dischi che si faceva all’epoca, da una parte e dall’altra. Cose che oggi, purtroppo, sembrano essersi affievolite.
Questo è senza dubbio il punto di maggiore interesse. Sebbene senz’altro dotata di tecnica il più delle volte maggiore e da una produzione testuale generalmente più profonda, la NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal) venne senza dubbio influenzata dall’energia e dall’attitudine stradaiola del grezzo punk. Così, nonostante la presenza di assolo (generalmente assenti o poco elaborati nel punk rock), una maggiore ricerca melodica, una lunghezza dei brani generalmente maggiore eccetera, non risulta difficile credere che all’epoca concerti di un genere potessero essere confusi per l’altro o viceversa. Per non parlare ad esempio dei Motörhead, band molto amata anche dai punk che frequentavano numerosamente i loro concerti! Difficile d’altronde dimenticare il famoso scambio di battute di Lemmy con Sid Vicious o la collaborazione del leggendario bassista coi Damned. Ricordo, in una ripresa effettuata all’interno del Virus, centro sociale milanese ormai scomparso, un tempo vero e proprio punto di riferimento per il genere italiano ed europeo, un ragazzo affermare: “se consideri i G.B.H. punk allora anche i Motörhead sono punk”…
(mica per niente i G.B.H. indossano spesso e volentieri T Shirt dei Motörhead )
Arriviamo così a parlare di hardcore. Sottogenere del punk rock, ne rappresenta un’inevitabile evoluzione: dimenticato ogni virtuosismo, si pigia sull’acceleratore, si pompa la distorsione, la voce si incattivisce e i testi vergono sempre più sul politico e sul sociale. Vi ricorda qualcosa? Gruppi come Misfits, Discharge, Exploited, Black Flag e chi più ne ha più ne metta, si rivelano assolutamente decisivi per la nascita del metal estremo. Qual è l’anello di congiunzione? Forse i Venom, i quali, a metà tra metal e punk, con Welcome To Hell (1981) e Black Metal (1982) getteranno le basi per la nascita di album quali Kill ‘Em All e Show No Mercy, per poi arrivare al black metal, al death ed ai traguardi che tutti oggi conosciamo.







Non tarderà d’altronde ad arrivare il cosiddetto punk metal, crossover tra harcore punk e speed metal: anche qui non posso non citare i Motörhead che ancora una volta tracciarono un solco indelebile nella storia di questa musica.







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Tra Arte e Musica

03 luglio 2019 ore 23:35 segnala


Che poi la musica è l'arte che preferisco,ma cercavo qualcosa che potesse unire la musica all'arte della pittura e mi è tornato in mente Denny Dent e chi può unire le due arti in un unica stupenda sinfonia di music/art/print,quindi due righe da parte mia al maestro sono d'obbligo:
Denny Dent è nato il 5 Aprile del 1948 a Okland California è vissuto a Denver,Colorado
A volte indicato come "l'unico pittore di rock and roll", e talvolta come "bambino che gioca nel fango", Denny Dent è stato sicuramente uno dei più famosi pittori di velocità della storia. Il suo stile chiamato "Two-Fisted Art Attack" era, infatti, una performance che coinvolgeva musica, danza e pittura con entrambe le mani, tre pennelli in ciascuno. L'abilità che questo inimitabile artista ha mostrato in ciascuna delle sue sessioni di pittura veloce ha completato la sua arte, mentre il pubblico è rimasto spesso ipnotizzato. A causa dell'unicità della sua performance, Dent godette di grande popolarità, mentre i ritratti che dipingeva venivano venduti a prezzi piuttosto alti per la velocità dell'arte. Il suo repertorio comprendeva i ritratti di John Lennon, Jimi Hendrix, Elton John, Mick Jagger, Billy Joel, Frank Sinatra e Tina Turner, solo per citarne alcuni.






Nel corso di poche canzoni pop / rock, completava un ritratto.
Le umili origini di Denny Dent includevano sua madre, anche lei artista e suo nonno, un ambizioso ebanista, che gli conferì il talento iniziale. Sebbene non abbia finito la scuola, la spinta artistica e il bisogno di esprimersi sono sempre stati presenti e la prima volta che ha avuto la possibilità di farlo fu durante una veglia di John Lennon del 1981. Il suo stile si è rivelato così diverso da qualsiasi altra cosa e così interessante, che ha iniziato a ricevere chiamate da tutto il paese, dipingendo come un atto di apertura per le band e in altre occasioni. È stato portato alla ribalta con la leggendaria esibizione a Woodstock nel 1994, dove ha dipinto davanti a 300.000 persone.
Con la crescita della sua popolarità, aumentò anche la gamma dei suoi soggetti, che comprendeva oltre a musicisti famosi anche personaggi sportivi dal NHL (National Hockey League) e dalle gare del campionato NASCAR oltre che a politici come l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e il sindaco di New York Rudolph W. Giuliani tra gli altri.
Denny ha portato la sua unica espressione di creatività a persone di ogni ceto sociale. Il suo messaggio è semplice: "Non è quello che fai, ma il modo in cui lo fai è importante, qualsiasi cosa tu faccia ... fallo con tutto il tuo cuore. Sii ciò che sei ... sii creativo!"
Perlomeno Denny Dent era il padre della sua forma d'arte.
La diversità delle sue esibizioni ha incluso la pittura di Beethoven con l'accompagnamento della Colorado Symphony Orchestra, la pittura di Papa Giovanni Paolo II alla Giornata Mondiale della Gioventù a Denver, e un dipinto di Martin Luther King, Jr. che è stato presentato alla famiglia del leader dei diritti civili essere appeso nella King Library.
Denny Dent morì a Denver dove trascorse la sua vita, il giorno 24 Marzo 2004 per complicazioni legate a un infarto.




https://www.artbrokerage.com/Denny-Dent
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« immagine » Che poi la musica è l'arte che preferisco,ma cercavo qualcosa che potesse unire la musica all'arte della pittura e mi è tornato in mente Denny Dent e chi può unire le due arti in un unica stupenda sinfonia di music/art/print,quindi due righe da parte mia al maestro sono d'obbligo: De...
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Cliff - To Live is To Die!

14 giugno 2019 ore 15:48 segnala


Anche se i Metallica sarebbero diventati un fenomeno heavy metal degli anni '90 (dovuto in gran parte alla straordinaria vendita del Black Album che superò gli oltre 15 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti)), la forza principale della band era innegabilmente a mio parere il loro bassista , Cliff Burton . Burton è stato la mente pensante nella musica, nell'aspetto e nella direzione dei Metallica , che sono stati come un pugno nello stomaco contro il dilagare del glam metal (jeans strappati, camicie delle loro band preferite, lunghi capelli spettinati, ecc.) Senza alcun interesse per i video o il mainstream. Dopo la morte prematura di Burton nel 1986, i Metallica hanno ottenuto i loro più grandi successi, ma hanno finito per andare completamente contro ciò che originariamente rappresentavano.Clifford Lee Burton (Cliff) è nato il 10 febbraio 1962 a Castro Valley, in California,già sull finire dell'infanzia Cliff aveva già cominciato ad ascoltare la collezione di musica classica dei genitori poco tempo dopo iniziò a prendere lezioni di pianoforte. Il rock ebbe un forte impatto su Cliff, verso gli undici\dodici anni ascoltava già il country rock di Eagles e Lynard Skynyrd, i riff di Ted Nugent e tutto il rock da stadio tipo Aerosmith,Blue Öyster Cult, in seguito cominciò ad appassionarsi al jazz fusion e ha iniziato a suonare il basso e ben presto dovette cambiare più volte i maestri di musica, che Cliff implacabilmente riusciva a superare in abilità di esecuzione e di apprendimento così dopo aver preso lezioni dai maestri che i genitori gli avevano consigliato andò a lezioni da un bassista jazz molto bravo insegnante di musica presso la ABC School di Castro Valley,oltre al jazz gli fece conoscere Bach,Beethoven e la musica barocca diventò così bravo che non aveva più bisogno del maestro si mise a studiare e suonare Bach,ormai sedicenne nel giro di un anno Cliff acquistò un basso Rickenbacker 4001 e una Volkswagen maggiolino da li in poi ci fu solo la musica, si unì prima agli EZ Street nome che in seguito venne cambiato in Agents of Misfortune quando la band si sciolse per la fuori uscita di alcuni membri in particolare Jim Martin che entrò a far parte dei Faith no More , Cliff continuò cambiando il nome della band in Chicken Fuckers per alcuni concerti, fino al momento in cui entrò a far parte dei "Trauma" dopo averli visti in concerto, e dopo aver jammato con loro per qualche ora .



Influenzato principalmente dagli heavy metal degli anni '70 ( Black Sabbath , Blue Öyster Cult , Rush , Thin Lizzy ,ma anche dai Misfits dal punk al jazz per arrivare a Bach ecc.), Burton ha conservato i suoi "jeans a zampa d'elefante" negli anni '80, rendendolo un vero stile originale. Tutto il suo stile era inconfondibile; ha suonato il basso in un modo molto particolare uno stile personale e ricercato non paragonabile ad altri bassisti della scena metal , spesso intriso di distorsioni non a caso tra i suoi bassisti preferiti cita Lemmy ( Motörhead), Geezer Butler (Black Sabbath) e Jean Jacques Burnell (Stranglers) gli unici ad aver sperimentato quei tipi di sonorità . Il chitarrista James Hetfield e il batterista Lars Ulrich capirono subito le sue potenzialità quando videro Burton mentre si esibiva in un club di LA con la sua band "Trauma" e hanno immediatamente chiesto a Burton di unirsi alla loro nuova band, i Metallica . Burton accettò una sola condizione: trasferirsi a San Francisco. I membri erano d'accordo e i Metallica stavano arrivando. Mentre la maggior parte delle band "metal" dell'epoca indossavano trucco e spandex, cantava di feste e non recitava nient'altro che musica pop , i Metallica andavano del tutto controcorrente. La loro musica doveva molto ai gruppi metal britannici dei primi anni '80 ( Iron Maiden , Motörhead , Diamond Head ), come dimostra il loro album d'esordio, Kill 'Em All del 1983 (che vide il chitarrista Kirk Hammett sostituire il chitarrista originale Dave Mustaine ) , che includeva il feroce assolo di Burton "Anesthesia (pulling teeth)".





La band nel 1984, pubblicò il secondo album Ride the Lightning ,che in breve tempo diventò uno dei classici di tutti i tempi del metal.



Ma il meglio doveva ancora venire; La terza uscita dei Metallica è stata senza dubbio la loro migliore (per quanto riguarda classifiche e vendite nel periodo con Cliff) Master of Puppets del 1986,



che ha fatto irruzione nella Top 30 americana e ha vinto il disco d'oro senza alcun supporto radio o MTV. Dopo aver completato una serie di live in apertura per i concerti di Ozzy Osbourne , la band intraprese un tour europeo. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di festa si trasformò rapidamente in tragedia la mattina del 27 settembre 1986,quando venne data la notizia" Cliff Burton è morto nelle prime ore del mattino su una remota strada di montagna svedese in un incidente stradale che ha ribaltato il tour bus in cui viaggiava con il resto della band, aveva solo 24 anni". Nessuno è in grado di dire cosa sarebbero diventati i Metallica con Cliff ancora in vita , con la sua attitudine e la sua capacità di bassista, la sua abilità compositiva e ad una tecnica fenomenale che ha saputo spingere i Metallica sino all'apice della loro creatività. La musica di Cliff Burton sarà sempre lì per chi ne ha bisogno. I musicisti continuano a vivere tramite la loro musica, e in questo senso, Cliff non morirà mai.

Una delle frasi celebri di Cliff era:"faccio un pò come cazzo mi pare"
Tutto sommato riassumeva perfettamente il personaggio.

"Kirk Hammet",primavera 2009








Ray Burton, il padre del defunto bassista dei METALLICA, Cliff Burton, ha recenntemente dichiarato quanto segue a Mark Agnesi della Gibson, dando il suo personale consiglio ai padri di ragazzi che vogliono fare musica:

“Cliff sapeva quello che voleva fare e lo ha fatto. Come potresti non aiutare un figlio che ha l’iniziativa già nel suo sistema e vuole imparare un lavoro come quello? Il modo in cui ha perseguito la carriera musicale e l’entusiasmo che ha dimostrato verso il suonare, ci ha fatto pensare: ‘vediamo che accade’. E’ venuto da noi e ci ha detto: ‘mi supportereste per cinque anni?’ Quello che è successo poco dopo, è storia.
Mio figlio non era solo un ottimo musicista, era una persona eccezionale. C’è un sacco di buona musica lì fuori… supportatela. Guardate ai vostri figli come un tesoro da trattare con amore. Incoraggiateli il più che potete e aiutateli. Incoraggiateli senza essere esigenti nei loro confronti. Permettetegli di essere loro stessi e siate gentili”.


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« immagine » Anche se i Metallica sarebbero diventati un fenomeno heavy metal degli anni '90 (dovuto in gran parte alla straordinaria vendita del Black Album che superò gli oltre 15 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti)), la forza principale della band era innegabilmente a mio parere il ...
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Ronnie

28 maggio 2019 ore 22:38 segnala



Ronnie James Dio è stato indiscutibilmente uno dei più talentuosi e riconoscibili cantanti dell'heavy metal. Nato Ronald James Padavona a Portsmouth, New Hampshire, il 10 luglio 1942, il giovane Dio iniziò la sua carriera musicale in tenera età, suonando il basso e la tromba per una band locale chiamataThe Vegas Kings, conosciuta anche con il nome di Ronnie Dio and the Prophets (composero anche un brano cantato da Ronnie in italiano "Che tristezza senza te") .





La band cambiò nome nel corso degli anni, fino alla fine degli anni '60, quando Ronnie e suo cugino David Feinstein ( che dopo la fuoriuscita formò gli strepitosi The Rods) formarono la band Electric Elves , specializzato in suoni rock e folk. All'alba degli anni '70, il loro nome fu abbreviato in semplicemente Elf (con Dio che si concentrava sulle voci soliste a tempo pieno, e cambiò il suo nome in Ronnie James Dio ) e il contratto discografico arrivò dopo che gli Elf aprirono i concerti in alcune date nel Regno Unito per i Deep Purple,Ronnie instaurò una buona amicizia con il bassista dei Deep Purple Roger Glover (che in seguito divenne loro produttore).





Dopo aver registrato diversi brani in studio sotto l'occhio attento di Roger Glover, l'ex chitarrista dei Deep Purple Ritchie Blackmore , che aveva appena lasciato i Deep Purple e stava cercando di formare un nuovo progetto, ha invitato la maggior parte di Elf a unirsi al suo nuovo progetto, Rainbow .( in realtà Blackmore si appropriò degli Elf)
Mentre il piano musicale originale di Blackmore per i Rainbow era tornare alle origini (l'esatto opposto di quello che il dinosauro rock Deep Purple era diventato verso la fine), il nuovo gruppo finì per sembrare più o meno come Purple - in effetti, un è stato aggiunto un margine prog progressivo. Album di successo come Ritchie Blackmore's Rainbow del 1975, Rising del 1976, On Stage del 1977 e Long Live Rock 'n' Roll del 1978 hanno aiutato a introdurre definitivamente Dio nelle grazie dei fans dell'heavy metal in tutto il mondo,



ma quando Blackmore ebbe chiarito che i Rainbow erano la sua band, Ronnie fece il salto e abbandonò i Rainbow . Poco dopo, Dio ricevette la notizia che Ozzy Osbourne aveva lasciato i Black Sabbath e fu organizzato un provino. Dio ottenne il contratto immediatamente (scrivendo gran parte del classico Sabbath "Children of the Sea" nella loro jam session iniziale)



in quel periodo Ronnie diede vita a quello che è il gesto metal nell'immaginario del popolo del metallo e cioè il gesto delle corna (gesto che vedeva fare da sua nonna)



e ha aiutato i Sabbath a uscire dal loro crollo creativo e commerciale, dando vita a classici del metal come Heaven and Hell del 1980 e Mob Rules del 1981. Dopo aver goduto del loro più grande successo negli anni, Ronnie lasciò i Sabbath, scioccando il mondo del metal, lasciando quella che sembrava essere un'unione promettente dopo l'apparizione di Live Evil nel 1982.
Stufo della nomea di "cantante a noleggio" che gli è stato conferito da molti, Dio decise di formare il suo primo progetto solista, chiamato semplicemente Dio . Simile allo stile delle sue precedenti band, ma con un margine leggermente più commerciale, i primi due album di Dio , il 1983 Holy Diver e 1984 Last in Line.



Hanno collezionato vendite da dischi di platino - rendendo la band un vera Headliner/band per i live show (completa con uno spettacolo teatral-heavy metal). Nel 1985, Dio trovò anche il tempo per dirigere una versione heavy metal di Band Aid / USA per l'Africa, chiamata Hear 'n Aid , che vide un gruppo di famosi personaggi della scena metal che eseguivano una canzone di Dio , "Stars".



Tutti i fondi del singolo e dell'album con lo stesso nome furono devoluti per combattere la fame in Africa. Sebbene Dio non potesse sostenere il loro successo commerciale iniziale, rimasero una costante attrazione nell'ambito heavy metal. Nei primi anni '90, Ronnie aggiustò le sue divergenze con i suoi vecchi amici Black Sabbath e si ritrovò di fronte alla band ancora una volta per un album, Dehumanizer del 1992, e il successivo tour. Com'era prevedibile, la riunione non durò a lungo, e tornò al lavoro da solista, dando vita a album come Angry Machines del 1996, Magica del 2000 e Killing the Dragon del 2002.
Nel 2006 Dio si è riunito con i suoi amici e fratelli Black Sabbath Tony Iommi , Geezer Butler e Vinny Appice per formare gli Heaven & Hell , dal nome della prima registrazione di Sabbath con Dio nel 1980. Heaven & Hell è stato in tour nel 2007 e ha pubblicato i due disco CD / DVD Live di Radio City Music Hall nello stesso anno, e lo studio di registrazione completo Devil You Know è arrivato nel 2009. Tuttavia, nel novembre di quell'anno la moglie di Dio , Wendy , ha annunciato che il cantante soffriva di stomaco gli fu diagnosticato un cancro, anche se indicava che la malattia era nelle sue fasi iniziali ed esprimeva la speranza per un completo recupero e ritorno allo spettacolo. Ciononostante,gli Heaven & Hell hanno successivamente cancellato i loro piani di tour per l'estate 2010 e, purtroppo, Ronnie James Dio ha ceduto alla malattia il 16 maggio 2010, presso l'MD Anderson Cancer Center di Houston, in Texas.
Ronnie James Dio ha registrato l'ultimo brano prima della sua tragica scomparsa. Con suo cugino David Rock Feinstein e pubblicato nel suo album 'Bitten By The Beast'

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« immagine » Ronnie James Dio è stato indiscutibilmente uno dei più talentuosi e riconoscibili cantanti dell'heavy metal. Nato Ronald James Padavona a Portsmouth, New Hampshire, il 10 luglio 1942, il giovane Dio iniziò la sua carriera musicale in tenera età, suonando il basso e la tromba per una...
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Difensori della Fede

22 maggio 2019 ore 23:09 segnala





I Judas Priest sono stati, tra la seconda metà degli anni '70 e la fine degli anni '90, il prototipo della H.M. band, sia a livello musicale che estetico, e profondissima è stata la loro influenza sia a livello compositivo, con un tipico modo di scrivere e di eseguire i riffs dei loro pezzi, sia sull’iconografia del metaller, specialmente nella prima metà degli '80.
I Judas Priest si formano nel 1969 con una prima line-up comprendente Al Atkins alla voce (personaggio già abbastanza noto), Bruno Stapenhill al basso, John Parridge alla batteria, e K.K. Downing alla chitarra, quest’ultimo però viene scartato perché inesperto (!) e sostituito da Ernie Cheataway: i 4 prendono il nome da un pezzo di Bob Dylan (The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest) e iniziano l’attività , che però si interrompe presto. Atkinsdecide di formare una nuova band, richiama K.K. Downing, John Ellis alla batteria e Ian Hill al basso. Come nome viene confermato quello della band di Atkins, qui nasce il vero embrione dei Judas Priest. Dopo aver avviato una buona attività on stage, si verificano altri cambi di formazione: Alan Moore sostituisce Ellis e viene poi sostituito da Chris Campbell, finchè nel 1973 si verifica la svolta sostanziale: Atkins non regge più alle ristrettezze economiche e lascia per far posto all’ex vocalist degli Hiroshima, Rob Halford, nasce la leggenda. Con un altro batterista, Rob Inch, i Judas Priest incidono una demo che li porta ad un contratto con la Gull, che suggerisce loro (ed è la cosa migliore che abbia mai fatto) di aggiungere un altro chitarrista: viene reclutato Glenn Tipton.
Il risultato è l’album d’esordio, datato 1974 e non certo memorabile, sia perché lo stile Judas Priest non era sicuramente ancora definito, risentendo anche del periodo storico ancora più legato al blues che all’hard rock così come oggi lo intendiamo, sia perché i mezzi che la GULL mise a disposizione furono molto limitati, tanto che i Judas furono costretti a dividere lo studio con un'altra band, prassi consueta per la Gull, che così conteneva i costi di produzione. C’era comunque del buono in quel disco, importante come documento storico, e divertenti le foto contenute, con un Rob Halford con i capelli lunghi che non vedremo più. Circa un anno e mezzo dopo esce Sad Wings Of Destiny, un disco molto più maturo a livello compositivo e meglio prodotto, che vale loro un contratto con la CBS, per la quale, esce nel 1976 Sin After Sin, un buon platter, con il session-man Simon Phillips alla batteria, ma soprattutto con Roger Glover dei Deep Purple a curare la produzione.
Con SinAfterSin si conclude il primo periodo dei Judas Priest che, nel 1978, irrompono sulla scena con Stained Class, un disco esplosivo per l’epoca, che si apriva con Exiter, (diverrà poi un classico live), e che continuava per tutta la sua durata mantenendosi su livelli sempre elevati. Da citare almeno Saints in Hell e Beyond The Realms Of Death, oltre all’ennesimo batterista, Les Binks. Dello stesso anno Killing Machine, quasi dello stesso livello del precedente, tranne per un paio di episodi troppo commerciali riscattati da songs come Running wild, Delivering The Gods e la title-track. Il disco uscì sul mercato americano col titolo Hell Bent For Leather. I tempi sono maturi per un live, e nel 79 Unleashed In The East non tradisce le attese, e i JudasPriest sfornano uno dei più bei live degli anni '70. Pezzi come Exciter, The Ripper, Sinner, Rock forever acquistano una dimensione nuova.
Bisogna però aprire una parentesi sulle esibizioni live dei Judas Priest che, come già detto, hanno influenzato una miriade di gruppi degli anni '80, con il loro look inconfondibile, modello per tutti, e la mitica Harley con cui Rob entrava in scena e che seviziava sul palco. Un’altra svolta importantissima (per me la più importante) si ha nell’80, dopo l’entrata di Dave Holland alla batteria, con l’avvento di Tom Allom alla produzione. Il primo risultato è British Steel, quasi tutti i pezzi dell’album entreranno nel repertorio dal vivo,ed il suono è veramente moderno. Venne anche girato un video di Breaking The Law,
che ora è da collezione. Il successivo Point Of Entry dell’81 è una caduta di tono troppo commerciale. Nell’82 però esce Screaming For Vengeance, uno dei più bei dischi di sempre, inutile citare i pezzi, non c’era un solo episodio di tono minore, ed uno strepitoso Tom Allom in console che conferì a SFV una maestosità senza precedenti, Rob Halford con le corde vocali al massimo, Tipton e Downing autori di incroci incisivi ed eclettici. Tutti pensavano che fosse un album insuperabile, ma nell’84 Defenders Of The Faith spiazza tutti, si tratta dell’album più heavy metal di tutti i tempi, non c’è una sbavatura, un’imperfezione: sezione ritmica perfetta, Halford come forse non si sentirà più, i riff più belli della storia del metal, ed un suono “Allomiano” da infarto; anche qui non posso citare un pezzo, si tratta di un disco monolitico, tutto al massimo livello qualitativo.
Purtroppo il seguente Turbo sarà una delusione, look semi-glam (?) e pezzi commerciali ulteriormente rovinati dall’uso del guitar-synth (anche gli Iron Maiden in Somewhere In Time dello stesso anno, useranno il guitar-synth, ma con esiti molto diversi) da dimenticare. Ram It Down dell’88 riporta solo parzialmente i Juda Priest sulla retta via, ma i fans sono ancora delusi. Nel 1990, dopo una causa con il PMRC e con Scott Travis dai Racer-X alla batteria, esce Painkiller, l’ultimo capolavoro, con pezzi di forte impatto e ben scritti (Metal Meltdown, Night Crowler) avvicinabili all’epoca di DOTF, i Judas sono tornati, ma a questo punto il giocattolo si rompe. Halford vorrebbe avviare un progetto solista (Fight) parallelo ai JudasPriest, ma la CBS si oppose, ed alla fine Rob, segnato anche psicologicamente dalla causa, abbandona il gruppo. L’abbandono costa ai Judas 7 anni di stop, finchè viene reclutato Ripper Owens, che faceva parte di una cover band Priestiana, che passa così da emulatore a sostituto di Halford. I Judas però non sono più gli stessi, e non per colpa di Owen, che non se la cava male, anzi, ma incredibilmente per colpa di Tipton che, forse nel tentativo di proporsi ad un pubblico nuovo, snatura completamente il sound Priestiano, col risultato di perdere i vecchi fan e non acquisirne molti di nuovi, proponendo songs anonime e senza quei famosi incroci al vetriolo della ditta Tipton/Downing. Jugulator del 1997 e Demolition del 2001 sono cocenti delusioni, censura poi sui 2 doppi live del 1998 e del 2002, pure speculazioni commerciali. Poi all’improvviso la notizia del ritorno di Halford dopo una buona carriera solista “condita” dalla confessione coraggiosa della sua omosessualità. Si esaurisce la favola di Owens (che non ha demeritato) ma si riforma la line-up che ha sfornato capolavori, riaccendendo la speranza di rivedere i veri Judas. Speranza esaudita almeno in parte con Angel Of Retribution del 2005 a cui fanno seguito Nostradamus 2008 ottima come sempre la prestazione dell'intera band, pur risultando di difficile assimilazione ad un primo ascolto,e ancora nel 2014 con Reedemer of souls album in cui l'indimenticabile K.K. Dowing viene sostituito da Richie Faulkner ( Deeds, Voodoo Six, Lauren Harris, Ace Mafia…) i suoni sono come sempre ben curati e potenti,nell' insieme un album da Judas Priest niente da dire,la loro ultima pubblicazione risale al 2018 con l'album Firepower cosa dire di un album che dopo un primo ascolto mette in evidenza per la maggior parte ottimi pezzi ,il che è senza dubbio un buon segno, ed ora stiamo a vedere cosa combineranno i "Sacerdoti di Giuda"…
to be continued (maybe)




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« immagine » « video » « immagine » I Judas Priest sono stati, tra la seconda metà degli anni '70 e la fine degli anni '90, il prototipo della H.M. band, sia a livello musicale che estetico, e profondissima è stata la loro influenza sia a livello compositivo, con un tipico modo di scrivere...
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Bastard!

19 marzo 2019 ore 16:06 segnala

1° Round
http://blog.chatta.it/paolo_indaro/post/lemmy.aspx

2° Round
È il 18 Maggio 1975 quando lemmy fu cacciato dagli Hawkwind ("mi facevo di droghe sbagliate"). Due settimane dopo essere ritornato a Londra mise insieme la band che sarebbe diventata i Motörhead. Fu facile mettere insieme la band per lemmy oramai divenuto Lemmy. In un breve lasso di tempo aveva reclutato il chitarrista Larry Wallys e Lucas Fox in qualità di batterista, conosceva Larry da molto tempo aveva suonato tra gli altri con gli Ufo e per i Pink Fairies, mentre Fox gli fu presentato dalla sua coinquilina Irene ( ribattezzata motorcycle Irene come nella canzone Moby Grape). In un primo momento voleva chiamare la band bastard, nome che riassumeva bene lo stato d'animo in cui si trovava lemmy in quel periodo,sarebbe stato stato un nome perfetto per fare incazzare le casilghe inglesi e i loro benpensanti mariti. Ma il tizio che gli faceva da manager al tempo (Doug Smith conosciuto ai tempi degli Hawkwind) , pensò che non fosse una buona idea, con una mossa accorta suggerì che una band chiamata Bastard non sarebbe mai entrata in nessuna classifica del regno unito, così Lemmy optò a malincuore per Motörhead, il nome riprendeva l'ultimo pezzo scritto per gli Hawkwind ed era l'equivalente americano del termine Speedfreak (colui che fa uso smodato di anfetamine) Lemmy aggiunse l'umlaut alla seconda "o" giusto per sfizio"l'ho messa per comunicare un senso di cattiveria.
Così prese i suoi amplificatori dai colori psichedelici li pitturò di nero e nacquero i Motörhead. il primo concerto fu il 20 luglio 1975 al roundhouse di londra, molto presto considerando che era uscito dagli Hawkwind in maggio, aprirono per i Greenslade, una band prog rock."un esibizione da dimenticare,una serata orrenda", nonostante questo il gruppo ottenne sufficiente notorietà per ottenere altre serate come headliner dove per nove serate in diversi teatri vennero annunciati come "Lemmy's Motörhead",prima di una data finale allo Hammersmith Odeon il 19 ottobre 1975 come supporter dei Blue Oyster Cult. Quello show gli procurò una buona reputazione, firmarono un contratto con la united artist, e più tardi sul finire del 1975,andarono nei Rockfield Studios ,per incidere un disco. Dave Edmunds lo avrebbe prodotto, quando il lavoro sull'album si stava ormai per concludere, divenne chiaro a tutti che Fox, il batterista, non dava affidabilità sufficiente per restare nella band"cercava di stare al passo con la mia dipendenza da anfetamina e ovviamente non ci riusciva". Nel frattempo Lemmy aveva conosciuto Phil Taylor ,nell'appartamento di Paul un amico chitarrista,ed in seguito se lo ritrovò collassato davanti al portone di casa strafatto di Tuinol (sedativi),quando si riprese chiese a Lemmy dello speed in modo da compensare gli effetti del Tuinol. Phil aveva una macchina, così quando fu in grado di guidare Lemmy si fece dare un passaggio fino allo studio,durante il viaggio circa 2 ore Phil raccontò a Lemmy la sua passione per la batteria,così gli diede una chance, dopo un paio di pezzi rimasero impressionati da quell'orribile stronzetto. "È dannatamente perfetto" . Phil finì col sovraincidere le percussioni in quasi tutto l'album eccetto "Lost Johnny" perché il pezzo sembrava okay.Portarono a termine l'album che venne intitolato "on parole". Ma la United Artist rimase molto evasiva riguardo alla data di uscita. Finirono di pubblicare "on parole" quattro anni più tardi, solo tempo dopo riuscirono a liberarsi dal contratto con la United Artist, così nel corso dell'estate del 1976 firmarono per la Stiff Records,realizzando il singolo "White Line Fever"/"Leaving Here" nel frattempo Lemmy su suggerimento di Larry decise di prendere un secondo chitarrista, e Phil oramai Philty o Philty Animal ( animale schifoso ) gli presentò Eddie Clarke, un amico con cui aveva lavorato in un progetto di restaurazione di case galleggianti, a quanto pare però Larry non mandò giù l'idea di dover condividere le parti di chitarra e lasciò il gruppo nonostante l'idea fosse stata sua,ma la United Artist venne a sapere del'accordo con la Stiff Records e ne bloccarono l'uscita del singolo fino al 1977, per tutto il resto del 1976 e l'inizio del '77 si esibirono qua e la,molti spettacoli ma niente soldi, facevano la fame, Philty e Eddie volevano gettare la spugna, ma Lemmy era intenzionato a proseguire, così alla fine, in aprile ,decisero di fare un concerto d'addio al Marquee di Londra, in quel periodo Lemmy aveva fatto amicizia con Ted Carroll della Chinswick Records, domandò a Ted se fosse possibile portare uno studio mobile al concerto in modo da lasciare un ricordo, ted non riuscì a portare uno studio mobile ma dopo il concerto andò nell'backstage facendogli un offerta, per fare un singolo. Lemmy accetta di buon grado l'offerta, ted gli disse che avrebbero avuto due giorni per registrare il singolo all'Escape Studios nel Kent, a Lemmy non pareva vero di avere a disposizione una studio di registrazione per 48 ore, furono tutti d'accordo,tecnico e produttore compresi,che non aveva senso registrare un solo singolo,così in 48 ore filate senza sosta senza dormire, si fecero tutti di anfetamine fin sopra i capelli registrarono un totale di tredici canzoni di cui otto finirono nell'album "Motörhead", riuscirono a sottrarsi alla morsa dell'United Artist e pubblicarono per la Chiswick Records il 21 agosto del 1977 la macchina Motörhead era finalmente entrata nel business e non ne sarebbe più uscita, il power trio Kilmister/Clarke/Taylor è ancora oggi la line up più riconosciuta ed amata dai fans dei Motörhead con questa formazione incisero sei album-Motörhead-Overkill-Bomber-Ace of Spades-No Sleep 'till Hammersmith (che raggiunse il primo posto nelle classifiche britanniche) e Iron Fist. Durante il tour eddie lasciò la band per alcuni scontri verbali avuti con lemmy, pare per causa di Wendy o. Williams (Plasmatics) che in quel periodo frequentava Lemmy con cui incise anche un E.P. Stand by your Man. Eddie venne sostituito in fretta da Brian Robertson, che aveva suonato nei Thin Lizzy, "Robbo" era tecnicamente migliore di eddie, ma non era adatto ai Motörhead,con lui in formazione incisero l'album "Another Perfect Day" nell'autunno dell'83 durante il tour europeo venne licenziato,voleva stare dietro a lemmy ma non ne reggeva i ritmi e durante i live spesso si incasinava perché era troppo fatto,trovare un nuovo chitarrista non fu difficile, lemmy rilasciò un intervista a -melody maker-in cui diceva di cercare un nuovo chitarrista e che fosse sconosciuto, la scelta ricadde su due, non sapendo chi dei due scegliere, organizzarono un duello tra chitarristi, il mattino dell'audizione Philty lasciò la band, Lemmy nell'indecisione scelse di tenere entrambe i chitarristi, Phil Campbell e Mick "Wurzel"Burston,ora il problema era sostituire Philty, Campbell suggerì Pete Gill (ex Saxon). Pete andò bene per alcuni anni, nei quali pubblicò con i Motörhead, il best of "No Remorse",e l'album orgasmatron,poi venne licenziato lemmy sapeva che philty voleva rientrare nella band,incise altri due album in studio Rock'n'Roll e1916,e il live No sleep at All,fu sostituito durante le registrazioni di March of Die, l'album venne registrato con ben tre batteristi,Philty, Tommy Aldridge e Mikkey Dee il quale entrò poi in pianta stabile a far parte dei Motörhead, dopo l'album "Bastards" e "Sacrifice" con l'abbandono di Wurzel i Motörhead tornarono ad essere un trio e sfornarono altri dieci album in studio: "OvernightSensation"-"SnakebiteLove"-"WeareMotörhead"-"Hammered-"Inferno"-KissofDeath- "Motörizer" -"The Wörld is Yours"-"Aftershock"-e l'ultimo "Bad Magic" -si contano almeno sei registrazioni di live più o meno ufficiali:-"Everything Louder Than Everyone Else"- "Live at Brixton Academy"( 25 Alive&Boneshaker)"-"Better Motörhead Than Dead: Live at Hammersmith"-"The Wörld Is Ours Vol.1: Everywhere Further Than Everyplace Else"-"The Wörld Is Ours Vol.2: Anyplace Crazy as Anywhere Else" e ultimo in ordine cronologico fu Cean your Clock una selezione di brani registrati durante la tourneè tenuta a Monaco di Baviera nelle serate del 20 e21 novembre 2015.
L'11 Dicembre 2015 alla Max-Schmeling-Halle, Berlino, Germania , i Motörhead si sarebbero esibiti per l'ultima volta. Lemmy morì il 28 Dicembre 2015 nella sua casa di Los Angeles dopo aver appreso di essere affetto da una forma aggressiva di cancro, pochi giorni dopo aver festeggiato il suo settantesimo compleanno. Con lui anche i Motörhead smisero di esistere.
THE END.



Motörgraphy:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLfy1U13oqGfc701cAWDVdQHKv7CnncZRd
4470ecf3-a096-409b-9fa9-744ff5ffd11f
« immagine » 1° Round http://blog.chatta.it/paolo_indaro/post/lemmy.aspx 2° Round È il 18 Maggio 1975 quando lemmy fu cacciato dagli Hawkwind ("mi facevo di droghe sbagliate"). Due settimane dopo essere ritornato a Londra mise insieme la band che sarebbe diventata i Motörhead. Fu facile mettere i...
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Dirty Deeds....

17 marzo 2019 ore 23:06 segnala



L'Australia moderna ,si sa, nasce da un insediamento di galeotti britannici,mandati al confino in quelle terre lontane così da non essere più dannosi per la compassata società inglese. Due famiglie scozzesi gli Young e gli Scott erano profondamente legate alla natìa Glasgow , ma le condizioni depresse dell'economia non gli permettevano di guadagnare abbastanza per potersi pagare i propri vizi etilici. La soluzione fu quella triste dell'emigrazione,in quella terra lontana, portandosi dietro rabbia ancestrale,profonde tradizioni e tanto alcol.
Le famiglie Young e Scott,che a loro insaputa il destino avrebbe fatto incontrare, si trasferiscono verso la fine degli anni 50 in Australia, terra che prometteva fortuna e prosperità. Gli Young, Sette figli tra cui Malcolm (classe 1953) e il piccolo Angus (del 1955). I due hanno una certa allergia verso la scuola, che abbandonano subito dopo gli anni obbligatori. Angus farà il disegnatore per una rivista mentre Malcolm andrà a guadagnarsi lo stipendio in una fabbrica di reggiseni. Malcolm aveva già messo in piedi il suo gruppo, i Velvet Underground, mentre Angus da qualche anno si dedicava al suo strumento preferito, la chitarra, e qualche volta suonava nel gruppo del fratello. Dopo aver suonato in vari complessi ,qualche anno più avanti i due presero la musica più seriamente e a sorpresa decisero di “collaborare”. Il nome della band AC/DC nacque da un’idea della sorella maggiore Margareth (la stessa si dice che suggerì al fratellino Angus di non abbandonare mai sul palco la tipica divisa da scolaretto) che lesse per caso la sigla su di una macchina da cucire: l’unico problema era che in Australia nello slang tipico del paese quelle quattro lettere stavano per “bisessuale”, e questo provocò non pochi problemi dal punto di vista dell’immaginario collettivo il gruppo! Oltre ai due fratelli Young, della formazione originale facevano parte anche il cantante Dave Evans, il bassista Larry Van Kriedt e il drummer Colin Burgess. Dopo appena un anno e una manciata di concerti, i fratelli Young si stancarono del carente apporto vocale di Evans e dei suoi atteggiamenti sin troppo glam e si misero in cerca di un nuovo cantante, che allo stesso tempo potesse anche forgiarsi del titolo di “frontman” del gruppo.
Il povero Evans fece in tempo a partecipare all’uscita del singolo “Can I Sit Next To You” (1974), ma ben presto si sarebbe fatta strada l’ipotesi dell’ingaggio dell’istrionico blues-screamer Bon Scott..
Originario della Scozia come gli Young, alle sue spalle aveva già numerose esperienze all’interno della nascente scena rock australiana (gruppi tra cui i Fraternity e i Valentines, già in contatto con i famosi Easybeats, band di George Young fratello maggiore e primo produttore degli AC/DC) e allo stesso tempo vere e proprie pericolose “esperienze di vita”: matrimoni falliti, liti furiose, risse, abuso di alcool, prigione e un drammatico incidente in moto dal quale ne uscì vivo per miracolo. Fiducia, rispetto reciproco, entusiasmo e illimitato talento contribuirono a consolidare il rapporto tra Bon e gli Young: dopo un interminabile tour australiano la band si decise a registrare l’album d’esordio.
Le grandi ambizioni della band stavano per compiersi ma prima vi furono altri importanti (e decisivi) cambi di line-up. Il bassista Rob Bailey e il batterista Pete Clack vennero sostituiti rispettivamente in pianta stabile da Mark Evans e Phil Rudd. Siamo nel 1975, si entra negli studi della Albert e si registra il primo album High Voltage destinato al commercio australiano, come il seguente TNT. Nel 1976 per il mercato europeo viene pubblicato di nuovo High Voltage che però racchiude solamente i brani dei due precedenti album australiani. Gli AC/DC vengono subito apprezzati nel loro paese, ma per conquistare gli americani ci vorrà ancora qualche anno. Successivamente vengono pubblicati Dirty deeds done dirt cheap (1976, in America sarà rilasciato solamente nel 1981), Let there be rock (1977) che danno prova dell’energica prova compositiva del gruppo: i ragazzi sfornano già piccoli-grandi classici e riescono ad aggiundicarsi il passaporto per gli States; per gli AC/DC non ci sono pause e nel 1978 viene pubblicato l’album Powerage, album in cui appare il nuovo bassista Cliff Williams al posto del defezionario Mark Evans (in rotta con gli Young). Il suono della band è già maturato: il classico rock sessantiano in stile Chuck Berry viene rivisitato in chiave blues ed estremizzato con l’uso dinamico e indiavolato della chitarra elettrica. A questo punto la band sembra davvero inarrestabile, come il loro crescente successo. Il live If you want blood (you’ve got it), anch’esso del 1978, è un’autentica furia che testimonia, finalmente, quanto i ragazzi ci sappiano fare sul palco.
E’ il periodo d’oro degli AC/DC, che raggiungono l’apice con Highway to hell (1979, prodotto dal “guru” John “Mutt” Lange”) e la title track sarà uno dei loro più conosciuti cavalli da battaglia. Definitivamente consacrate a stelle dell’hard-rock mondiale, guidati dalle carismatiche figure del frontman Bon Scott, inesauribile singer che interpreta ogni song sempre con quel magico tocco di autobiografismo (lo riscontriamo spesso dalle “piccanti” lyrics) e dallo scolaretto indiavolato Angus, axe-man dall’assolo catturante e dal chitarrismo sfrenato e mai banale, gli AC/DC si accingono ad entrare nell’Olimpo dei grandi della musica mondiale. Purtroppo, proprio quando avevano conquistato Europa, America e Australia con i loro lunghissimi tour che seguivano ogni album, l’ennesimo abuso di alcool uccide il carismatico cantante Bon Scott, la notte del 19 febbraio del 1980: il corpo esanime verrà ritrovato steso sui sedili della macchina di un amico; si dice che la causa della morte sia stato il soffocamento provocatogli dal suo stesso vomito. In un primo momento Angus e Malcolm vogliono buttare tutto, ma riescono a trovare la forza di andare in cerca di un nuovo cantante. La scelta cade su Brian Johnson, ex singer dei Geordie. Viene pubblicato appena 5 mesi dopo la morte di Bon l’album Back in black, che ha una copertina completamente nera, la opener track Hells Bells attacca con delle tristi campane da morto, e viene dedicata insieme all’intero album al precedente vocalist. Questo lavoro diventerà uno degli album più venduti nel mondo, con 19 milioni di copie vendute solo in America da 20 anni a questa parte, 5° disco più venduto nella storia degli States dietro a Beatles, Pink Floyd, Queen e Eagles. La voce di Johnson è in grado di arrivare a note più alte, col passare del tempo diventerà rauca e graffiante e segnerà il tipico stile della band, le canzoni del nuovo album come Back in black, You shook me all night long verranno piazzate in cima alle classifiche di mezzo mondo. Anche i concerti saranno costituiti da una scaletta che racchiude molti brani di questo capolavoro. In seguito gli AC/DC sarebbero diventati uno tra i gruppi di maggior successo nella storia del rock, e le oltre 200 milioni di copie vendute nel mondo, lo stanno a testimoniare.


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« immagine » L'Australia moderna ,si sa, nasce da un insediamento di galeotti britannici,mandati al confino in quelle terre lontane così da non essere più dannosi per la compassata società inglese. Due famiglie scozzesi gli Young e gli Scott erano profondamente legate alla natìa Glasgow , ma le ...
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17/03/2019 23:06:36
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