Senza Pogo

10 aprile 2021 ore 16:26 segnala

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Con l’arrivo del Covid-19, le nostre vite sono state improvvisamente cambiate, forse per sempre: e dire che sembrava un anno di quelli monotoni il 2020, ordinario ed intervallato dai pochi (o tanti) concerti che ci eravamo divertiti, chi più chi meno, a preventivare. Ed è normale (purtroppo), in fondo, che le cose inizino a cambiare e adeguarsi anche per il nostro amato metal dal vivo. Secondo un articoletto uscito su LambGoat e rimbalzato in rete, vari organizzatori USA di eventi, riuniti sotto il nome di EventSafetyAlliance (un ente no-profit che si occupa di sicurezza) ha stilato quella che sembrerebbe una bozza di linee guida da seguire per gli eventi futuri. Non è chiaro se il documento sarà soggetto a revisioni future o ripensamenti, ma è chiaro che qualcosa, prima di tutto in noi, dovrà per forza di cose cambiare. Stando così le cose le previsioni per il 2021 non sono propriamente ottimistiche. Sono previsti molti cambiamenti che, ovviamente, varranno un po’ in tutto il globo in occasione di eventi dal vivo: ulteriori uscite di sicurezza, parcheggi organizzati in modo più razionale, bar e ristori igienizzati e via dicendo. Ma in questa sede stanno anche dicendo che durante un concerto metal, d’ora in poi, potrebbe essere vietato pogare fino a nuovo ordine. Un passaggio particolarmente importante, infatti, sembra riguardare il comportamento che il pubblico dovrà tenere durante lo show: Quando riapriranno gli eventi (se), saranno necessarie alcune ovvie modifiche. Il pubblico non potrà stare ammassato sotto al palco come farebbero di solito. Il moshing ed il crowd surf sono considerati violazioni del distanziamento sociale di per sé, e devono essere assolutamente vietate durante questa pandemia; anche i corridoi e le aree fumatori, dove le persone si potranno radunare, dovranno essere monitorati al fine di far rispettare le politiche sanitarie . Chissà come la prenderanno i fan. Chissà come la prenderemo noialtri metalloni. Senza di noi nessun concerto avrebbe ragione di esistere, ed in genere (soprattutto in quelle occasioni) le regole e le convenzioni sono ridotte al minimo. Eppure siamo chiamati ad assistere a quello che potrebbe diventare un cambiamento epocale durante i live: niente più pogo, nemmeno per cazzeggiare tra conoscenti, niente più gruppetti a zompettare allegramente, nulla di nulla. Non so bene, mentre scrivo, se siano affermazioni o domande, quelle che : da un lato spero nella seconda, ma poi la razionalità prende il sopravvento e sì, dico che forse sarà davvero così. Del resto, ad oggi, non sembra che ci possano essere alternative. Che cosa strana, pensarci. Da sempre avvezzi ad una strana etica, che ci porterebbe a pogare pure durante le serata di mazurka (magari seguendo il tutorial modello Aranzulla ), e anche a costo di beccarci fratture e contusioni, perdere documenti, occhiali e cellulari (tutte esperienze che credo accomunino, chi più chi meno, ognuno di noi frequentatori). Dall’altro, siamo quasi meccanicamente abituati a rispettare il brother e la sister che ci è capitata vicino nella folla, a non schiacciare i singoli, ad aiutarli ad alzarsi in caso di difficoltà e a contribuire al sanatorio (per alcuni) crowd surfing. Sembrano riflessioni nostalgiche su un tempo che potrebbe non esistere più, ma non voglio sembrare troppo pessimista: sono sicuro che sapremo tutti adeguarci ai tempi che cambiano. Perchè è richiesto un cambiamento culturale da parte di tutti, e non sarà facile arrivarci: ma magari nel rock sapremo farlo prima di chiunque altro, almeno voglio sperarlo.Il controllo delle masse, del resto (in senso puramente concertistico, non letterale: dati i tempi non vorrei essere frainteso) è  sempre stato problematico in occasione degli eventi: e questo non sembra valere soltanto per quelli con decine di migliaia di persone, ma anche per i piccoli locali con 100-200 anime (dannate) all’interno. Come fai ad imporre ad una folla pure di qualche decina di persone a non pogare durante un concerto hardcore punk? Probabilmente per gli appassionati di jazz si tratterà di cambiamenti di poco conto, per noi invece sarà abbastanza diverso; e proprio per questo (forse) dovremmo iniziare a pensarci seriamente. Ormai lo so che mi aspetta un'altra estate senza concerti, ma in futuro? Nessuno sa veramente come si evolverà la situazione. Ma qualcosa si sta muovendo e vari tentativi forse porteranno l'auspicato ritorno al live è della settimana scorsa la notizia del festival Back to Live, co-organizzato dal governo olandese e dal settore degli eventi del Paese, è stato esperimento di prova. I ricercatori vorrebbero scoprire se e come possano verificarsi eventi su larga scala nonostante la pandemia. Le modalità di accesso al concerto sono state le seguenti: misurazione della temperatura all’ingresso, il possesso del biglietto e la dimostrazione di aver ricevuto un tampone negativo. E tra una settimana dovranno rifare il test ant-Covid per vedere se qualcuno è stato contagiato. Tutti hanno dovuto indossare un sensore al collo per monitorare i loro movimenti. E basta. Il divertimento è potuto , finalmente, iniziare! Le persone sono apparse spensierate e desiderose di abbracciarsi. Alcuni hanno iniziato ad applaudire, altri a cantare. L’atmosfera era euforica. Uno sprazzo di spensieratezza dopo un anno di cambiamenti radicali.
Quello che è certo è che mi mancano tremendamente gli assembramenti sotto il palcocon tutti i risvolti sociali che conseguono, l’amicizia, la condivisione, la militanza.Perché un concerto non è solo musica, ed è incompatibile con il distanziamento sociale.
(mi ci vorrebbe un buon dottore)

6abc2f96-8a1e-4607-90df-fc807f86d88e
« immagine » ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Con l’arrivo del Covid-19, le nostre vite sono state improvvisamente cambiate, forse per sempre: e dire che semb...
Post
10/04/2021 16:26:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. ombra.dargento 10 aprile 2021 ore 23:25
    :-( :-( ... sbatacchiare la testolona in giro per casa non è per niente divertente!

    https://youtu.be/6tMTEYbprno

    e continuo a guardare quei biglietti... non lo voglio il rimborso, voglio crederci, se non sarà quest'anno, sarà il prossimo!
  2. Jojo.990 14 aprile 2021 ore 19:00
    Io sono in attesa di Giselle, va bene lo stesso ? :-)
  3. Paolo.Indaro 14 aprile 2021 ore 23:49
    @Jojo.990

    Scusa la mia ignoranza Gio, ma non la conosco,erudiscimi!
  4. Jojo.990 15 aprile 2021 ore 08:44
    https://youtu.be/sXpcB4xQg-I

    Alla fine del primo atto, un incrocio di anime, il pubblico poltronato dall'alto riesce a godere di uno spettacolo surreale, i corpi delle ballerine creano figure come quelle del gioco del domino le cui pedine cadono una ad una.
    Piccoli passi su un solo piede, una difficoltà immane, che loro svolgono parvendoci farfalle. La condivisione degli spettatori si unisce dal fiato, trattenuto da tutti, in attesa che la meraviglia termini.
  5. Paolo.Indaro 15 aprile 2021 ore 14:31
    @Jojo.990

    Grazie, purtroppo in questo periodo siamo tutti in attesa di qualcosa. :bye

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.